domenica 26 marzo 2017

Marmellata di arance amare

La marmellata di arance amare è la marmellata per eccellenza per tutti coloro che amano la tradizione e che si deliziano gustando un buon tè, magari accompagnato da dolcetti su cui spalmare questa gustosa e profumatissima delizia alla frutta. Una marmellata di antica tradizione, perfetta a colazione o a merenda, deliziosa su pane tostato ancora caldo, magari casereccio oppure scuro, di farro o di segale e sopra un velo sottilissimo di burro ed è così che una semplice colazione del mattino si trasforma in una colazione del buonumore portando un raggio di sole al tuo risveglio. Negli anni ho provato svariate ricette e trovandone il gusto troppo pronunciato ho preparato questa versione sostituendo parte del succo delle arance amare con il succo di arance da spremuta bionde, nella quale ho trovato il giusto equilibrio di gusto.
In ogni caso, per fare la marmellata con gli agrumi è bene conoscerne la provenienza, perché si utilizza anche tutta la buccia che è la parte che assorbe tutti gli eventuali agenti chimici.
Volevo che osservate bene la foto, perchè la trovo meravigliosa, proprio perchè si riesce a cogliere la trasparenza della marmellata e il consiglio che vi do' prima di leggere gli ingredienti e  di non stupirvi della quantità di acqua prevista, e anche di non pensare di modificarla: questo è il segreto per avere la trasparenza della foto. In ogni caso tutta la preparazione è differente dalla marmellate tradizionali, quindi  provate a cimentarvi con precisione e senza varianti! Le dosi indicate bastano per una decina di barattoli da confettura di circa 300 gr.
  • 1 kg di arance amare biologiche;
  • 1 kg di arance da spremuta bionde;
  • 1,5 di zucchero di canna grezzo;
  • 2 litri di acqua naturale;
  • 2 limoni bio;
Lavate con cura le arance amare sotto l’acqua corrente e sbucciatele. Spremete il succo di solo 3 arance amare e il succo delle arance bionde (in tutto circa 500 ml), versatelo in una capiente ciotola di vetro o porcellana, dotata di bordi alti e conservate i semi e la polpa della frutta in un sacchettino di tela ben chiuso. Con un coltello affilato oppure la mandolina tagliare le bucce rimaste a fettine molto sottili ( in tutto circa 700 gr): sarebbe possibile anche tagliarle a pezzettini, ma solo affettandole si ottiene una marmellata limpida, traslucida e con le fettine di bucce in sospensione. Sciacquare le scorze tagliate in acqua fredda per 2 volte (servirà a togliere un po' di amaro) quindi versarle nella ciotola insieme al succo, unire il sacchetto con i semi e 2 litri ad acqua, lasciando a riposare per 24 ore coprendo con un canovaccio. Il giorno dopo versare tutto il contenuto della ciotola in una pentola di ottimo acciaio e avviare la cottura a fuoco medio per circa 1 ora e mezza. A questo punto togliere il sacchetto con i semi, versare il succo dei 2 limoni e lo zucchero poco per volta, mescolando con un cucchiaio di legno a paletta fino allo scioglimento di tutto lo zucchero. Fare riprendere il bollore e proseguire la cottura per almeno 30 minuti fino a che, facendo cadere una goccia di marmellata su un piattino freddo, non si solidifica.
Tenendo il fornello al minimo, versare la marmellata ormai pronta nei vasetti di vetro sterilizzati, sigillateli ermeticamente e capovolgeteli al fine di creare l’effetto sottovuoto adatto alla lunga conservazione e sistemateli in uno scatolo di cartone avvolgendoli in una copertina. Dopo 24 ore,
appena i vasetti di marmellata di arance amare si saranno raffreddati, etichettateli con il contenuto e la data di preparazione e conservateli in un luogo buio e asciutto; se decidete di consumare subito la vostra squisita preparazione, riponetela in frigorifero una volta aperta.
Attenzione! Leggere attentamente le raccomandazioni di seguito indicate.
Si raccomanda di sterilizzare sempre gli attrezzi che vengono adoperati per fare le conserve e i barattoli che si utilizzano per la conservazione delle preparazioni casalinghe, per evitare gravi conseguenze alla salute.
I procedimenti illustrati sono validi, sicuri e sperimentati personalmente ai fini del consumo personale, a condizione che siano scrupolosamente rispettate tutte le norme igienico-sanitarie, assolutamente necessarie nelle preparazioni casalinghe per la conservazione dei prodotti alimentari. Dopo la sterilizzazione controllate che nei barattoli si sia formato il sottovuoto: se il coperchio si muove al centro del tappo sotto la pressione del dito, sterilizzate di nuovo o consumare nell'arco di una settimana tenendo il barattolo in frigo.

mercoledì 22 marzo 2017

Tutto sullo zenzero


Lo zenzero è una pianta erbacea di origine asiatica, della quale si utilizza il rizoma carnoso, famoso per le sue proprietà curative. Tra le proprietà più studiate e apprezzate ricordiamo quelle antisettiche e le proprietà digestive e stimolanti. Le proprietà ed i benefici dello zenzero erano già noti alle popolazioni dell’antichità. In Asia lo zenzero viene utilizzato da millenni, per i suoi innumerevoli benefici. Dall'inizio del millennio esso si è diffuso anche in Occidente, dove numerosi studi scientifici hanno confermato le sue proprietà. Attualmente in India e Cina viene utilizzato prevalentemente per insaporire i piatti, soprattutto quelli a base di carne.
Utilizzato principalmente come spezia, grazie al suo sapore pungente, in realtà in cucina rivela una versatilità notevole, spaziando dalla preparazione caramellata tipica del Giappone, al Ginger Ale, bevanda diffusissima in Nord America, alla birra allo zenzero e ai biscotti natalizi allo zenzero del Regno Unito e del Nord Europa. Inoltre unisce una varietà di effetti benefici sulla salute, dalle riconosciute proprietà antiemetiche a quelle presunte antiinfiammatorie e antiossidanti. Ogni nazione in cui è diffuso, in realtà, ha assegnato allo zenzero compiti specifici, per cui se nel mondo anglosassone il Ginger Ale è una bevanda destinata a combattere nausea e dispepsia, in Cina il rizoma viene usato come rimedio per il raffreddore, e nelle nazioni in via di sviluppo è utilizzato contro la diarrea. Attualmente in India e Cina viene utilizzato prevalentemente per insaporire i piatti, soprattutto quelli a base di carne.Negli Stati Uniti la FDA, Food and Drug Administration, lo ha riconosciuto come "generally recognized as safe"; per quanto l'assunzione di zenzero abbia anche delle controindicazioni, sia per eventuali interazioni con altri medicinali, sia per specifici disturbi per lo più legati all'apparato digerente.  

Dopo questa doverosa presentazione parliamo delle sue proprietà: in alcuni paesi dell'Asia è comunemente usato in caso di influenza e raffreddore, in caso di digestione lenta, difficile e di problemi digestivi di varia natura. E’ inoltre consigliato nelle diete per depurare l’organismo perché favorisce l’espulsione delle tossine. Viene utilizzato come antidolorifico, soprattutto per mal di testa e mal di denti; avrebbe effetto antalgico anche sotto forma di impacchi. 
Lo zenzero è anche un potente antinfiammatorio per problemi alle articolazioni ed è indicato per artrite, febbre, mal di testa, mal di denti, tosse, bronchite, artrosi, artrite reumatoide, tendiniti, colesterolo alto e per la pressione sanguigna e può anche prevenire la formazione di coaguli di sangue interni. Lo zenzero è anche un ottimo anti-virale. 

Nonostante queste virtù, lo zenzero non può essere usato con leggerezza, soprattutto in determinate circostanze di salute. Per esempio, lo zenzero è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché le sue proprietà digestive e stimolanti, consistono nello stimolare il rilascio di bile dalla cistifellea, ottimo per chi ha digestioni difficili ma dannoso per chi soffre di gastriti o calcoli.Chi soffre di colon irritabile, dovrebbe evitarlo o limitarne l’uso perché le sue proprietà stimolanti si esplicano anche a carico della muscolatura dell’intestino. Le proprietà dello zenzero sono utili per chi soffre di stipsi o stitichezza ma controindicate nei soggetti che soffrono di sindrome del colon irritabile. Tra le controindicazioni da non sottovalutare, si segnala che lo zenzero non va assunto in caso di alcune patologie come la gastrite, perché può favorire la comparsa di ulcere, o in concomitanza all'assunzione di determinati farmaci.
Se si segue una terapia farmacologica o si soffre di determinati disturbi, prima di assumere lo zenzero, chiedete parere al vostro medico di fiducia. In particolari fasi della vita, come in gravidanza, l’uso dello zenzero può essere consentito solo a bassi dosaggi quindi meglio farsi seguire dagli esperti. In casi particolari, lo zenzero potrebbe innescare reazioni allergiche di varia natura. In genere, la reazione allergica allo zenzero innesca eruzione cutanee e inoltre presenta maggiori controindicazioni se assunto in polvere. In alcuni soggetti, infatti, può provocare mal di stomaco e gonfiore addominale con produzione di gas. Lo zenzero fresco è maggiormente controindicato nei soggetti che soffrono di infiammazioni all'intestino e ulcere.
In casi particolari, lo zenzero potrebbe innescare reazioni allergiche di varia natura. In genere, la reazione allergica allo zenzero innesca eruzione cutanee.
Bisognerebbe prestare attenzione ai dosaggi e alla durata dell’assunzione, alternandola a periodi di pause più o meno lunghi, conducendo una vita sana il più possibile, evitando cibo spazzatura, eccessi di farinacei, sodio e bevande gasate, facendo un minimo di attività fisica e bevendo tanta acqua.

E adesso vi passo alcuni suggerimenti relativi all'assunzione dello zenzero.

Decotto del risveglio.
  • Per iniziare la giornata in piena forma, anziché preparare il caffè provate a bere dello zenzero! Grattugiare un pezzetto di zenzero fresco e preparare un decotto, lasciando in infusione in acqua calda per 10 minuti, zuccherando a piacere con del miele. Questo vi risveglierà caricandovi di energia e vi tonificherà.
Bevanda a base di zenzero e limone
  • Una bevanda a base di acqua, zenzero e succo di limone, assunta dopo i pasti, può migliorare la digestione. Rafforza il sistema immunitario: sia il limone che lo zenzero possiedono una grande quantità di componenti che rafforzano il sistema immunitario e grazie a questo ci aiutano a tenere lontani i raffreddori, i problemi respiratori, l’afonia, le infezioni ed altri problemi di salute.
  • Questa bevanda, se consumata calda, potrebbe rivelarsi un buon rimedio naturale contro i malanni stagionali quali tosse e raffreddore. Se si sentono testa e petto congestionati, malessere e brividi, provate a bere una tisana come segue:  far sobbollire per cinque minuti un pezzetto di radice di zenzero sbucciata  in un pentolino con due tazze di acqua fredda; portare a ebollizione, abbassare la fiamma e far sobbollire per cinque minuti. Aggiungere mezzo cucchiaino di pepe di cayenna (o di più o di meno a seconda dei gusti) e lasciare bollire piano per ancora un minuto quindi togliere dal fuoco. Aggiungere due cucchiai di succo di limone, miele a volontà e uno spicchio di aglio schiacciato. Far intiepidire e filtrare.  
  • Aiuta a prendersi cura della salute della pelle: la miscela a base di zenzero e limone è ricca di vitamina C ed antiossidanti, che aiutano a mantenere la pelle sana, giovane ed idratata, un vero toccasana per le nostre difese immunitarie: il limone è una fonte di sali minerali e unito ai principi attivi contenuti nello zenzero quali gingerolo e zingiberene favoriscono la proliferazione della flora batterica benefica del tratto intestinale combattendo la presenza di batteri dannosi.
  • Lo zenzero è consigliato per dimagrire, non perché migliora le funzioni digestive, ma perché questa radice apporta un effetto termogenico che aiuta a attivare il metabolismo. E’ per questo che lo zenzero è spesso descritto come un alimento brucia-grassi o brucia-calorie. Infatti gli amanti dei rimedi naturali consigliano l’assunzione di bevande a base di zenzero e limone anche per perdere peso, in questo caso la miscela andrebbe assunta al mattino. 
  • Aiuta a prendersi cura della salute della pelle: la miscela a base di zenzero e limone è ricca di vitamina C ed antiossidanti, che aiutano a mantenere la pelle sana, giovane ed idratata.
  • Stimola la corretta digestione: questa combinazione è l’ideale per contrastare i problemi digestivi come l’indigestione, il transito lento e, tra le altre cose, la fastidiosa ritenzione idrica. Tuttavia, è bene ricordare che chi soffre di gastrite deve moderarne l’assunzione.
Tè allo zenzero e limone
  • Uno dei modi di unire questi due ingredienti per godere delle loro proprietà è preparare un tè semplice e dal sapore delizioso che vi piacerà moltissimo. Mettere a riscaldare una tazza d’acqua e toglierla dal fuoco prima che raggiunga il punto di ebollizione e aggiungere una piccola rondella di zenzero. Lasciare riposare per 5 minuti con il coperchio. Aggiungere il succo di un limone prima di bere. Si consiglia di bere questo tè a digiuno.

Bevanda allo zenzero e al limone
  • Una deliziosa bevanda che unisce  la classica ricetta della limonata con le proprietà dello zenzero, che la renderà ancora più salutare e vi permetterà di perdere peso. Preparare la limonata come fate di solito, evitando di usare zucchero raffinato per addolcirla. Quindi aggiungere un cucchiaino di zenzero grattugiato e se lo desiderate anche qualche foglia di cavolo ben tritata, in modo da aumentarne il potere disintossicante. Filtrare dopo una decina di minuti e bere preferibilmente a digiuno. Si tratta di un’ottima alternativa per sfruttare i benefici dello zenzero e del limone insieme, senza dover preparare un succo o un tè per trarne benefici.
Bevanda di zenzero e menta
  • Riempire 1 caraffa grande con del ghiaccio, aggiungere 6 foglie di menta fresca strizzate, 1 cucchiaino di zenzero grattugiato e dell'acqua frizzante o limonata e servire. Ci vuole solo un secondo per trasformare una brocca di acqua semplice in qualcosa di molto più invitante e saporita.
Condimento per insalate
  • Inoltre potete grattugiare dello zenzero e poi mescolarlo con del succo di limone e olio usando questo condimento per condire le vostre insalate e godere dei suoi benefici!
Per riscaldarsi d'inverno.
  • E' possibile bere un infuso di zenzero, con eventuale aggiunta di cannella, quando le temperature scendono. Questa bevanda calda permette di riscaldare l'organismo: mettere due o tre fette sottili di radice fresche di zenzero in una tazza d'acqua bollente e lasciate ii infusione per 10 minuti. Si consuma non appena intiepidita, e il sapore è talmente gradevole che non necessita di aggiungere dolcificanti. 
 Per dimagrire.
  • Questa tisana può essere bevuta dopo i pasti preferibilmente la sera, e ha un'azione digestiva, fa dimagrire aiutando a velocizzare il metabolismo e a bruciare conseguentemente i grassi, antisettica e tonica. Aggiungere il succo di un  limone (o 2 fettine di pompelmo rosa o 1 peperoncino fresco a vostro piacere), 6 fettine di zenzero, una decina di foglie di menta e un cucchiaino di miele in mezzo litro di acqua calda lasciando riposare qualche minuto nella teiera. Bere la bevanda al mattino prima di fare colazione oppure di sera prima di cena.

martedì 21 marzo 2017

Cavoli, broccoli e cavolfiori

Il cavolo, ortaggio così antico eppure sempre così attuale, una delle verdure più nutrienti e salutari del mondo. Dovrebbe essere considerato fondamentale per la nostra alimentazione, per via della ricchezza e varietà delle sua proprietà benefiche. La comunità scientifica continua ad allungare la lista delle sue proprietà, collocando l'ortaggio tra la parola "benefico" e "miracoloso". Si passa dalle proprietà antiossidanti e disintossicanti a quelle antiinfiammatorie e antitumorali infatti i cavoli e le
loro infiorescenze: broccoli e cavolfiori, giocano un ruolo importante nelle ulcere intestinali, nel contrastare i radicali liberi e nei problemi di pressione arteriosa, svolgendo inoltre ottima azione preventiva sui problemi di prostata, occhi, cuore e ossa.Tra le caratteristiche benefiche dei cavoli spiccano le proprietà antinfiammatorie. L'infiammazione è la causa principale di malattie come artrite, patologie cardiache e autoimmuni, che possono comparire a causa di un eccessivo consumo di prodotti di origine animale. Il cavolo è un potente antinfiammatorio naturale, in grado di prevenire e di alleviare le patologie infiammatorie. È stato provato scientificamente che il consumo di cavoli si rivela efficace per ridurre il rischio di contrarre alcuni tipi di cancro, con particolare riferimento al cancro al seno, alla vescica, alle ovaie, al colon e alla prostata. Il consumo di cavoli aiuta il nostro organismo a disintossicarsi. Alcuni componenti presenti nel cavolo sarebbero infatti in grado di regolare l'eliminazione delle tossine a livello genetico. La cottura al vapore permette che il cavolo mantenga le sostanze nutritive necessarie ad abbassare il colesterolo. Il vapore permette infatti di non alterare troppo la qualità delle fibre vegetali presenti nei cavoli. Affinché il cavolo mantenga le proprie caratteristiche benefiche, la cottura non dovrà superare i 5 minuti. Potrete condire i cavoli con olio, pinoli e aceto balsamico per renderli ancora più saporiti e gustare una nutriente insalata autunnale.
Per riuscire ad ottenere tutti i benefici per la salute garantiti dai cavoli e dagli ortaggi della famiglia delle crucifere, basterà arricchire la vostra dieta consumandoli almeno due o tre volte alla settimana, in porzioni abbondanti. È ricco di vitamina A e vitamina C, ma anche di carotenoidi e flavonoidi dalle spiccate proprietà antiossidanti, che con la loro azione contribuiscono alla prevenzione dei malanni e dell'invecchiamento precoce. I cavoli contengono oltre 45 tipi di flavonoidi, con la quercitina al primo posto. I flavonoidi presenti nei cavoli uniscono benefici antiossidanti e antinfiammatori, che lo rendono un alimento adatto per la prevenzione dello stress ossidativo. 
Il cavolo è ricco di ferro infatti contiene più ferro, per caloria, di una bistecca. L'assimilazione del ferro contenuto negli alimenti di origine vegetale è facilitata dal consumo di cibi ricchi di vitamina C. Inoltre, questo ortaggio contiene più calcio per caloria del latte. Il nostro corpo sarebbe in grado di assimilare il calcio vegetale ancora meglio rispetto al calcio derivato dai latticini. 

Nella famiglia dei cavoli troviamo il cavolo riccio, il cavolo nero e rosso, il cavolo verza, il cavolo cappuccio, il cavolo broccolo e i cavolfiori.

Unico consiglio che vale, sia per i cavoli che per tutte le verdure e gli ortaggi, è quello di consumare gli stessi, oltre che crudi, lessati in modo più velocemente possibile o al vapore per evitare che perdano, nell'acqua di cottura, tutte le vitamine ed i minerali in essi contenuti. Se cucinate il cavolo ricordate che l’acqua di cottura e un’eventuale aggiunta di miele, è molto utile contro gli abbassamenti di voce, il raffreddore, l’asma e la bronchite. La sola acqua di cottura porta benefici in caso di diarrea e dissenteria, ma anche in caso di stitichezza.
In caso di sbronza, per alleviare gli effetti del “giorno dopo”, è consigliabile un brodo concentrato di cavolo e gli effetti sono garantiti. In ultimo, ma non meno importante si indica come una vera e propria panacea, il succo di  cavolo crudo, magari mischiato a quello di carota o una mela e un po’ di limone, è un vero rinvigorente nelle situazioni di estremo affaticamento e di carenze vitaminiche.

Insalata di cavolo cappuccio e carote
Insalata di cavolo cappuccio, mela e carote
Il cavolo cappuccio è una deliziosa verdura adatta alla preparazione di diverse pietanze. Oltre ad essere tra gli ortaggi più nutrienti in assoluto, è ricco di calcio, omega 3 e 6, fibre e ferro, rinforza il sistema immunitario ed ha importanti proprietà antinfiammatorie. Visti i numerosi benefici, dovrebbe essere utilizzato regolarmente nell'alimentazione di adulti e bambini. Numerose sono le tipologie esistenti, tutte caratterizzate da apprezzate qualità nutrizionali e da un diffuso utilizzo in cucina, sia nella versione cotta che cruda. Tra questi rientrano il cavolo bianco, quello cappuccio, quello viola, quello nero e la verza. Può essere mangiato anche da crudo affettato molto sottilmente e condito con olio, sale, pepe e limone oppure con maionese e yogurt o latticello come nel caso della coleslaw, tipica insalata di origine anglosassone o cotto al vapore, bollito (per la preparazione di zuppe) o al forno. Possiamo variare gli ingredienti della nostra insalata di cavolo, ben sapendo che le proprietà nutrizionali di questo ortaggio fantastico giocheranno sempre a nostro favore. Si può anche fare fermentare per la preparazione dei famosi crauti tedeschi, ma quella è tutta un'altra storia. Vi rimando alle ricette da me pubblicate precedentemente.

venerdì 10 marzo 2017

Spaghetti al limone, finocchio e vongole

Superba variante della ricetta vegana preparata precedentemente, l'aggiunta delle vongole fresche offre al piatto una variante oltremodo gustosa e saporita. Se già avete gustato il piatto, sapete bene di cosa parlo quindi provate anche questa versione e stupirete i vostri commensali! Per 4 persone.

  • 300 gr di spaghetti;
  • 600 gr di vongole fresche, già aperte e private del guscio;
  • 1 limone biologico, lavato;
  • 1 finocchio dolce, fresco e ben lavato;
  • 2 cimette di finocchietto selvatico, lavate e tritate finemente;
  • olio extravergine d'oliva;
  • mezzo peperoncino fresco;
  • sale marino e pepe nero;

Come per la ricetta precedente buttare giù la pasta in pentola. In una capace padella con 2 cucchiai di olio fare rosolare a calore moderato le zeste del limone ricavate con l'apposito attrezzo, il peperoncino tritato e le cime centrali esterne del finocchio affettate finemente, condire con una spolverata di pepe e un pizzico di sale, Scolare la pasta al dente e versare nella padella con il condimento, aggiungere il finocchietto selvatico tritato finemente e proseguire mescolando bene e aggiungendo dell'acqua di cottura se necessario. Spruzzare il succo di mezzo limone e lasciare insaporire ancora qualche minuto e mantenendo lo spaghetto ben morbido con l'acqua di cottura. 
Servire su piatti caldi decorando a piacere 1 fogliolina di finocchietto.

mercoledì 8 marzo 2017

Spaghetti al limone e finocchio, ricetta vegan

Per un primo piatto dal sapore fresco e saporito per il pranzo di oggi ho deciso di preparare gli spaghetti al limone e finocchio,  visto che gli ingredienti sono di facilissima reperibilità: a me è bastato fare un giro nel mio giardinetto ma a voi basterà anche semplicemente passare dal vostro fruttivendolo di fiducia per ottenere un primo piatto dal sapore sublime e unico, da preparare oggi stesso. Per 4 persone.

  • 300 gr di spaghetti;
  • 1 limone biologico, lavato;
  • 1 finocchio dolce, fresco e ben lavato;
  • 2 cimette di finocchietto selvatico, lavate e tritate finemente;
  • 1 noce di burro fresco;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero;
Il piatto è veramente veloce da preparare dato che possiamo già buttare giù la pasta in pentola. In una capace padella con 2 cucchiai di olio fare rosolare a calore moderato le zeste del limone ricavate con
l'apposito attrezzo e le cime centrali esterne del finocchio affettate 
finemente, condire con una spolverata di pepe e un pizzico di sale, 
quindi aggiungere il burro lasciandolo sciogliere. Scolare la pasta al 

dente e versare nella padella con il condimento e proseguire mescolando bene e aggiungendo dell'acqua di cottura se necessario. Aggiungere il finocchietto selvatico tritato finemente e il succo di mezzo limone e lasciare insaporire ancora qualche minuto e mantenendo lo spaghetto ben morbido con l'acqua di cottura. 
Servire su piatti caldi decorando a piacere con fettine
sottili di limone e 1 fogliolina di finocchietto

martedì 7 marzo 2017

Festa della donna

Un pensiero che voglio regalare a tutte voi amiche che mi seguite e mi conoscete da tempo, ma anche per chi non mi conosce. So quanto sia importante per noi una frase carina o un gentile pensiero, piccolo, umile, ma regalato al momento opportuno...e così ho deciso di postare questo augurio per tutte noi che amiamo la vita e vogliamo viverla bene insieme alle persone che amiamo di più. Auguri!
         Che questa festa torni a ricordare quanto importante sia 
         il ruolo della donna, in questa società fatti di uomini aridi,
         sfruttatori e mammoni, soprattutto nei confronti della donna.
         Possiamo noi donne, trovare sempre la forza di interpretare
         qui segnali che attentano alla nostra integrità fisica e morale,
         trasformandoli in vere e proprie armi d'amore con le quali
         difendere e arricchire d'amore noi e le persone a noi care.

sabato 4 marzo 2017

Polenta bianca con acciughe fresche e cipolle in agrodolce

Ottimo piatto tipico delle zone venete, tanto gustoso quanto semplice e salutare. Da provare oggi stesso. Sempre per 4 persone.
  • 500 gr di piccole acciughe freschissime, già pulite e private di testa e interiora;
  • 2 grosse cipolle rosse;
  • 300 gr di farina di mais bianca per polenta;
  • farina per infarinare il pesce;
  • olio di girasole per friggere;
  • olio extravergine d'oliva;
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • 1 cucchiaio di uvetta;
  • 1 cucchiaio di pinoli;
  • sale marino e pepe nero;
Ammollare l'uvetta in 50 ml di accqua tiepida, affettare le cipolle e fare appassire in una padella con 2 cucchiai di olio e 2 di acqua per 5 minuti a fuoco moderato, quindi aggiungere l'aceto, lo zucchero e un pizzico di sale e continuare la cottura per altri 5 minuti; aggiungere l'uvetta con la sua acqua e i pinoli quindi spegnere dopo 2 minuti e lasciare coperto. Preparare la polenta versando a pioggia la farina in 1,5 litro di acqua in ebollizione leggermente salata (ma se volete potete usare la polenta istantanea seguendo le indicazioni del produttore). Per ultimo infarinate le acciughe e friggetele velocemente in abbondante olio caldo. Servire la polenta nei piatti individuale, sistemare una porzione di alici intorno e ricoprire con la salsa di cipolle decorando con foglie di prezzemolo o alloro a piacere.