martedì 20 settembre 2016

Ricetta siciliana: le sarde a beccafico

La ricetta delle sarde a beccafico che vi propongo oggi è un piatto della cucina siciliana che affonda le sue origini nella cucina araba, la quale ha lasciato un segno indelebile nella cultura gastronomica della mia amata Sicilia. La ricetta è molto semplice, a patto di procurarvi le sarde già pulite dal vostro pescivendolo di fiducia, con le quali preparare degli involtini ripieni di pangrattato, uva passa e pinoli, il tutto aromatizzato con succo di limone e zucchero. In genere le sarde a beccafico vengono servite come antipasto ma possono rappresentare anche un buon secondo piatto.

Ingredienti per 6/8 persone:



  • 1 kg di sarde fresche, pulite e spinate;
  • 150 gr di pangrattato;
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato, (facoltativo);
  • 4 filetti di sarde salate o acciughe sottolio;
  • 50 gr di uva passa o uvetta sultanina;
  • 20 gr di pinoli;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo fresco, tritato;
  • 2 limoni bio, lavati;
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • olio extravergine d’oliva
  • una dozzina di foglie d'alloro;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Per prima cosa sciacquare le sarde, già pulite e aperte a libro, sotto l’acqua, lasciare a scolare e tenere da parte. 
Preparare il ripieno delle sarde a beccafico: in una padella dal fondo largo, versare un filo d’olio d’oliva e tostare il pangrattato, quindi mettere in una ciotola ed utilizzate la padella per sciogliervi le acciughe in 2 cucchiai di olio ed aggiungervi i pinoli e l’uva passa precedentemente fatta rinvenire in acqua calda e scolata. A questo punto, togliere dal fuoco, aggiungere il pangrattato tostato, la scorza grattugiata di mezzo limone, versare anche il pecorino grattugiato, il trito di prezzemolo fresco, una spolverata di sale e una di pepe nero, lo zucchero quindi mescolare bene il tutto. Sistemare le sarde scolate sul piano da lavoro aggiungere un cucchiaino di condimento al centro poi arrotolare.
Disporre le sarde in una teglia unta d’olio d’oliva alternandole con foglie di alloro e fettine sottili di limone. Quando tutte le sarde saranno arrotolate e disposte nella teglia, irrorate con il succo di mezzo limone, cospargere ancora con del pangrattato tostato e infornare in forno già caldo a 200° per 15/20 minuti. Vanno servite tiepide o fredde, decorando con fettina di limone e prezzemolo.

domenica 18 settembre 2016

Ricetta vegana: gazpacho con mela e zenzero

Oggi vi propongo una ricetta formidabile da aggiungere al vostro menù salutistico: il gazpacho con la mela. Veloce da fare, il gazpacho è un piccolo jolly per i pranzi freddi al riparo dalla canicola estiva o per cene improvvisate, pronte in cinque minuti, oppure, quando di cucinare non c’è voglia o abbiamo esaurito tutte le ricette senza fuoco del nostro repertorio.
Per dovere di cronaca il gazpacho, piatto di origine spagnola, altro non è che un frullato di verdure, da servire molto freddo, iscritto anche alla voce "zuppe fredde" e diventato piatto trainante con l'avvento delle diete vegane e vegetariane, dove ormai ci si sente liberi di frullare quel che ci pare.
Certo, a patto di non sbagliare e trasformare questa meravigliosa zuppa ghiacciata in un passatino, seguite i consigli indicati e il vostro gazpacho farà sicuramente colpo.
Se pensate di passare dal frullatore alla tavola, gli ortaggi dovrebbero essere appena tolti dal frigo. Non solo per avere un gazpacho già alla giusta temperatura di servizio, ma anche perché, più è freddo, più i colori si mantengono brillanti nonostante il relativo calore sviluppato dalle lame rotanti.
Inoltre, se il vostro elettrodomestico è potente, non guasta aggiungere qualche cubetto di ghiaccio insieme alle verdure, pulite e tagliate a tocchetti.
Gli ingredienti principali per preparare un buon gazpacho per due persone sono: un paio di grossi pomodori maturi, un piccolo peperone rosso o verde, un cipollotto bianco o rosso e mezzo cetriolo. La ricetta originale prevede una fetta di pane senza crosta bagnata nell'aceto e strizzata, la quale conferisce corpo, ma sbiadisce un po’ il colore finale. Quindi sale e pepe, un filo d’olio e qualche goccia di ottimo aceto. Tabasco a piacere se vi piace il piccante.
C’è chi aggiunge l’aglio, rendendone il gusto un po’ forte, ma va davvero a gusti. 
Per ultimo, ma non meno importanti sono le guarnizioni perché il gazpacho non sia solo un frullato di verdura scodellato in una tazza, ma un piatto invitante e sufficientemente ricco da sostituire un pasto. Le più facili sono quelle ricavate dagli ingredienti stessi della preparazione: una dadolada fine fine di pomodoro, peperone, cetriolo, anelli di cipollotto, crostini di pane dorati in padella con olio e sale, da radunare in coppette al centro della tavola e ognuno se ne potrà servire a piacere.
Poi, secondo la vostra dieta,  ci sono le aggiunte proteiche: potete disporre in piattini individuali uova sode a spicchi, cubetti di frittata o di tortilla, alici fresche marinate, formaggio fresco o feta a dadini, code di gamberi scottate a vapore...ma anche fettine di avocado.
E, per seguire un programma prettamente mediterraneo, possiamo arrivare a personalizzare il gazpacho fino a stravolgere la ricetta, arrivando addirittura a cambiare ortaggi e facendo dei gazpachi (scusate il plurale) di sedano, zucchine, piselli, melanzane e yogurt, ma anche di frutta con melone, anguria, mela, avocado e chi più ne ha più ne metta… per interpretare una tradizione che non ci appartiene e che, in fondo, è bello reinventare. Per quanto riguarda la giusta densità e il grado di corposità da dare al vostro gazpacho lascio al vostro gusto relegando a voi il piacere di preparalo come meglio vi piace servendolo più o meno granuloso.
Passo alla mia ricetta personalizzata, elencandovi le dosi per 4 persone.
  • 2 grossi pomodori rossi;
  • 15 pomodori datterini;
  • 1 mela gialla golden;
  • 1 cipolla di Tropea;
  • 1 pezzo di 2 cm di zenzero fresco;
  • olio extravergine d'oliva;
  • foglie di basilico o menta, freschi, per la decorazione;
  • sale marino e pepe bianco macinato fresco
  • cubetti di ghiaccio;
Sistemare nel robot da cucina i pomodori, la cipolla e la mela tagliati a pezzi, aggiungere 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale e una spolverata di pepe, lo zenzero grattugiato e qualche cubetto di ghiaccio, frullando il tutto ad alta velocità. Servire subito in piccole ciotole o comodi bicchieri, decorando con le foglie di basilico o di menta e qualche goccia di olio. 
E per una cena in piedi, provate anche i bicchierini di gazpacho alla vodka, vagamente ispirati al Bloody Mary, con dadolata di sedano e mela verde, una vera chicca!

sabato 10 settembre 2016

Merendina golosa

Provate a preparare queste buonissime merendine e state sicure che non ne basteranno mai...
I due biscotti di pan di spagna morbido e il ripieno di marmellata, specie se fatta in casa, saranno la garanzia per una merenda genuina e sana. Gli ingredienti indicati bastano per 6 merendine circa.

  • 3 uova bio;
  • 90 gr di zucchero;
  • 90 gr di farina 00;
  • mezza bustina di lievito vanigliato;
  • 1 bustina di aroma vanillina;
  • 60 gr di cioccolato fondente per la decorazione;
  • marmellata di albicocca o altro gusto a piacere, per la farcitura;
In una capace ciotola rompere le uova, aggiungere lo zucchero e usare delle fruste elettriche per montare il tutto, quindi aggiungere la farina, già mescolata con il lievito e la vanillina, mescolando fino a completo assorbimento. Il composto avrà una consistenza morbida. Versare il composto ottenuto nella placca del forno, già foderata con la carta forno e, aiutandovi con un cucchiaio, formare 12 o 14 dischetti di circa 7/8 cm di diametro distanziando un paio di cm tra di loro. Infornare a 170° per 10/12 minuti, o fino a cottura di questi biscotti tipo pan di spagna, quindi sfornare e lasciare intiepidire. Fare sciogliere il cioccolato in un tegamino posto a bagnomaria. Staccare con delicatezza i morbidi biscotti dalla carta e farcire con la marmellata chiudendoli a 2 a 2, quindi aiutandovi con un piccolo pennello o una piccola sac a poche decorarne la superficie esterna con sottili passaggi di cioccolato sistemandoli in modo ben visibile in un piatto da portata (i furti di golose merendine saranno  rapidi e fulminei) e servire con amore ai vostri fortunati bambini... ma anche alla vostra metà, ai vostri amici e lasciatene qualcuno anche per voi.

venerdì 9 settembre 2016

Fagiolini alla curcuma e zenzero

Un sentore di aromi indiani per i nostri fagiolini, una ricetta adatta anche per il recupero di quelli semplicemente lessi e avanzati il giorno prima. Veramente piacevoli sia nel gusto che nel colore, da provare subito. Per 4 persone.

  • 500 gr di fagiolini lessi;
  • 1 cipolla media dolce, affettata;
  • 1 spicchio d'aglio, schiacciato e tritato finemente;
  • 1 pezzo di zenzero di circa 5 cm, pelato e grattugiato;
  • 1 peperoncino rosso fresco, tritato;
  • 1 cucchiaino di curcuma o zafferano;
  • olio extravergine d'oliva;
  • 1 noce di burro;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • il succo di mezzo limone;
Versare in una padella calda 3 cucchiai di olio d'oliva e il burro, quindi unire la cipolla e l'aglio e fare rosolare a fuoco moderato per 4/5 minuti. unire lo zafferano o la curcuma, lo zenzero e il peperoncino tritato avendo cura di mescolare bene e infine versare i fagiolini, lasciandoli insaporire con la cipolla ancora pochi minuti. Impiattare in  un piatto da portata, condire con il succo di limone e una spolverata di pepe e decorare il piatto con fettine di limone e qualche peperoncino fresco.

mercoledì 7 settembre 2016

Mezzemaniche al curry in crema di porri e gamberi

Un primo piatto saporito e veloce per una cena all'insegna del gusto etnico e della ricerca dei nuovi sapori. Per 4 persone.

  • 600 gr di gamberi più 4 per la decorazione del piatto;
  • 300 gr di pasta tipo mezzemaniche o ditaloni lisci;
  • 4 porri, puliti e affettati;
  • 200 ml di latte o panna da cucina;
  • 1 cucchiaino di curry in polvere;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato
  • erba cipollina;
Pulire i gamberi togliendo il carapace e le teste lasciandone 4 con la testa per la decorazione del piatto, e spezzettare in modo grossolano il resto dei gamberi. Mettere una pentola con abbondante acqua salata sul fuoco per la cottura della pasta e intanto prepareremo il condimento. In una padella calda versare 3 cucchiai di olio e i porri, salare e fare cuocere a fuoco moderato per 8/10 minuti fino a che sono cotti, quindi versare nel bicchiere del mixer, unrie il latte o la panna, il curry e una spolverata di pepe e frullare fino a rendere in crema il tutto e rimette la crema nella padella vuota dei porri. Fare scaldare bene e aggiungere i gamberi spezzettati solo pochi minuti prima di scolare la pasta. Versare i gamberi con le teste nella pentola con la pasta in cottura e ritirarli dopo 2 minuti quindi scolare la pasta tenendo da parte un po' di liquido di cottura e versare nella padella con la crema di porri e gamberi. Mescolare bene aggiungendo liquido se necessario per tenere la pasta morbida, quindi impiattare decorando ogni piatto con 1 gambero lesso tenuto da parte e l'erba cipollina sia in fili che tritata

lunedì 5 settembre 2016

Gnocchetti senza glutine di amaranto e ricotta

E dopo aver provato le polpette di amaranto eccomi di nuovo alle prese con ques
to prezioso seme, stavolta trasformato in superbi gnocchetti dal gusto irresistibile. Classicamente li ho provati al burro e salvia ma sono sicura che un buon pesto alla genovese o un buon sugo casalingo ne esalteranno il gusto.

  • 100 gr di amaranto, già lessato;
  • 150 gr di ricotta fresca;
  • 130 g di miscela di farina senza glutine, in mix pronto;
  • 20 gr di formaggio grana, grattugiato;
  • 1 uovo medio biologico;
  • 1 pizzico di noce moscata in polvere;
  • sale marino e pepe bianco;
per il condimento:
  • 30 gr di burro chiarificato;
  • 4 o 5 foglie di salvia fresca;
  • 1 cucchiaio di formaggio grana grattugiato;
Per prima cosa bollire l’amaranto in acqua per 15/20 minuti come spiegato nella ricetta delle polpette.
In una ciotola, mescolare la ricotta con l’amaranto già freddo, un pizzico di pepe, la noce moscata, l'uovo e il formaggio grana. Aggiungere la farina senza glutine fino ad ottenere una consistenza morbida e leggermente appiccicosa. Per preparare questa ricetta è possibile utilizzare anche un miscuglio di amidi senza glutine, come ad esempio farina di riso, fecola di patate e maizena, ma anche di grano saraceno. Se non avete problemi di celiachia si potrà usare della farina bianca 00.
Intanto preparare il sugo. In una padella, fondere dolcemente il burro ed unire la salvia fresca, accuratamente lavata ed asciugata. Lasciar aromatizzare il burro mantenendo una fiamma dolcissima.
In una casseruola capiente, portare ad ebollizione abbondante acqua e salarla leggermente.
Sistemare l’impasto già pronto per gli gnocchi in una sac à poche e tagliarne l’estremità con le forbici. Non appena l’acqua inizia a bollire, posizionare la sac à poche sopra la casseruola e spingere il composto all’estremità della tasca in modo da far scivolare direttamente nell'acqua dei piccoli gnocchetti (cilindri dalla lunghezza di un paio di cm) aiutandovi con un coltello. Con la schiumarola, rimuovere man mano gli gnocchi dall’acqua di cottura non appena iniziano a galleggiare, e disporli nella padella del burro e salvia. Continuare in questo modo, fino a terminare tutto l’impasto.
Alzare la fiamma della padella e rosolare velocemente gli gnocchetti. Servire con del formaggio grana e qualche foglia di salvia fresca.