sabato 6 febbraio 2016

Carnevale: le chiacchiere siciliane

È un dolce semplicissimo e pare che ha origine già nella Roma antica quando si preparavano dei dolci fritti nel grasso che venivano preparati proprio durante il periodo dell'odierno, in seguito si è diffuso in tutto il mondo in diverse varianti.
Le chiacchiere sono conosciute con nomi differenti nelle diverse regioni italiane: bugie, cenci, struffoli e tanti ancora, con o senza miele ma tutti rigorosamente fritti. Oggi le nuove esigenze ci impongono un maggiore rispetto per il nostro corpo e la ricetta si può preparare cuocendoli anche al forno.

  • 400 gr di farina 00, più extra per lo spolvero;
  • 2 uova grandi bio;
  • 50 ml di grappa o rum o liquore a piacere;
  • 40 gr di burro morbido;
  • 1 pizzico di sale;
  • 150 gr di zucchero semolato;
  • 2 cucchiaini di scorza grattugiata di arancia;
  • zucchero a velo a piacere;
Sistemare la farina già setacciata con il sale e lo zucchero al centro del piano da lavoro, fare un buco al centro e unire le uova, il burro morbido, la scorza d'arancia e il liquore e mescolare gli ingredienti, dapprima con una forchetta e poi proseguire con le mani fino ad ottenere un composto sodo e compatto da avvolgere in una pellicola e sistemare in frigo per 1 ora. Dividere l'impasto in 4 parti e spianare con il mattarello i pezzi fino ad ottenere una sfoglia sottile 2 o 3 mm, usando altra farina per spolverare il tavolo da lavoro. Con la rotella tagliapasta tagliare delle sottile striscioline che andranno annodati o arrotolati a piacere, quindi friggere in abbondante olio di arachide a 160° evitando di fare venire la frittura troppo scura. Spolverare con zucchero a velo.




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