domenica 28 febbraio 2016

Polpettine al limone

Profumatissime queste polpettine al limone, leggere e aromatiche piaceranno davvero a tutti. Per 4 persone.

  • 400 gr di manzo tritato;
  • 150 gr pangrattato fine;
  • 70 gr parmigiano grattugiato;
  • 2 uova bio;
  • 3 o 4 rametti di timo fresco;
  • 2 cimette di basilico fresco;
  • 2 spicchi di aglio schiacciati;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo, tritato;
  • 1 grosso limone bio;
  • sale marino e pepe nero appena macinato q.b.
  • olio extravergine d’oliva;

In una ciotola inserire la carne e condirla con prezzemolo tritato, sale, pepe, pangrattato, parmigiano, scorza grattugiata di limone e mescolare bene gli ingredienti quindi preparare delle tonde polpettine che andranno passate nel pangrattato setacciato fine, Rosolarle dolcemente in padella con olio 3 cucchiai di olio e  l'aglio schiacciato. Quando avranno assunto una colorazione dorata aggiungere il succo del limone e 120 ml circa di acqua calda continuando la cottura per circa 10 minuti a calore moderato.
A metà cottura aggiungere un bel trito di odoroso basilico e timo ed un pochino di scorza grattugiata di limone. Ogni tanto mescolare, coprendo le polpettine con la glassa che si va formando a mano che il fondo di cottura si restringe leggermente. Servire caldissime.

mercoledì 24 febbraio 2016

Il mio risotto alla pescatora


Voglia di un gustoso risotto che rispecchi la nostra idea di leggerezza? Preparate questo risotto alla pescatora veramente light, ne sarete entusiaste. Le dosi bastano per 4 persone.
  • 250 gr di riso per risotti;
  • 400 gr di cozze e vongole già cotte e aperte;
  • 12 gamberi, sgusciati e privati della testa;
  • 1 scalogno, tritato;
  • prezzemolo fresco, tritato finemente;
  • 100 ml di vino bianco secco;
  • fumetto di pesce q.b.(da fare con gli scarti dei gamberi e il liquido filtrato dei crostacei);
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Fare stufare lo scalogno in un tegame per 2 o 3 minuti i 3 cucchiai di fumetto e intanto tostare il riso in una padella antiaderente già calda, per un paio di minuti, senza aggiungere olio quindi versare nel tegame con lo scalogno soffritto e sfumare con il vino. Versare 2 mestoli di brodo caldo e mescolare per 15/18 minuti, aggiungendo altro fumetto a mano a mano che viene assorbito. A fine cottura aggiungere i gamberi, le cozze, le vongole e 2 cucchiai di olio, mescolare lasciando sul fuoco ancora per qualche minuto, quindi spegnere il fuoco, coprire e fare riposare per 1 minuto. Servire caldo con abbondante prezzemolo tritato.


lunedì 22 febbraio 2016

Muffins alla zucca

I muffins sono dei piccoli dolci, perfetti per colazioni e merende, leggere e sfiziose. Ma basterà accompagnarli da un'ottima crema inglese o ciuffetti di panna fresca per renderli adatti da servire come dessert o per accompagnare un buon tè. Approfittiamo della stagione per realizzare questi buonissimi e originali muffin alla zucca e amaretti senza burro, ottimi per soddisfare i palati di grandi e piccini pur tenendo d'occhio la nostra linea!
Soffici e dalla consistenza umida si conserveranno perfettamente per diversi giorni in un contenitore idoneo.

  • 300 gr zucca;
  • 250 gr farina 00;
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci;
  • 70 gr amaretti, sbriciolati;
  • 100 gr zucchero di canna;
  • 100 ml latte;
  • 100 ml olio di semi di mais;
  • 2 uova;
  • 1 cucchiaino di cannella;
  • 2 cucchiai di liquore all'amaretto;
  • stampo in silicone per muffins oppure stampini singoli o pirottini di carta;

Cuocere la zucca a vapore o in forno e quando sarà morbida frullare per ottenere una purea.
Setacciare la farina con il lievito, unite gli amaretti sbriciolati (lasciarne un po' da parte per spolverarne la superficie), lo zucchero e la cannella. In un’altra ciotola sbattere le uova con il latte, l’olio e il liquore quindi aggiungere la miscela di farina e per ultimo la purea di zucca, mescolando fino a completo assorbimento.
Riempire per due terzi gli stampini per muffin, già unti con olio e spolverati di farina, con l’impasto.
Sbriciolare qualche amaretto sulla superficie e infornate a 180° per circa 20 minuti.
Lasciare raffreddare e sformare delicatamente dagli stampini.
Il connubio zucca e amaretti è davvero vincente!
Se utilizzate il latte di soia otterrete un dolce senza lattosio adatto anche agli intolleranti!

venerdì 19 febbraio 2016

Bocconcini di pesce marinato allo zenzero

Vi piace il pesce ma non riuscite ad accontentare tutti perchè non tutti sanno spinarlo da sè? Comodo e raffinato, il pesce cucinato a bocconcini è sicuramente da preferire sia per una migliore distribuzione che per facilitare le operazioni a tavola. Oggi vi suggerisco questa ricetta molto gustosa, aromatica e pratica. Fatevi sfilettare il pesce dal pescivendolo e poi, prima di cucinarlo, controllate con le dita e togliete eventuali spine residue. Io ho cucinato l'orata ma voi potete usare i pesci che più preferite: dallo spada al salmone, dalla spigola al merluzzo o alla spatola, perchè il risultato finale sarà buono comunque. Per 4 persone.

  • 4 orate non troppo grosse, sfilettate e squamate;
  • 1 pezzo di zenzero fresco di circa 6/7 cm:
  • 2 coste di sedano fresco, tritate finemente;
  • olio d'oliva evo;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
Tagliare i filetti di pesce a cubetti di 2 x 4 cm circa e sistemare in un piatto, quindi ricoprire con lo zenzero pulito e affettato finemente, il sedano tritato, un filo d'olio e una presina di sale e pepe. Mescolare, coprire e lasciare in frigo a marinare per un'oretta. Trasferire i bocconcini in una padella già calda e rosolare a fuoco
medio-alto pochi minuti per parte. Servire accompagnando con un'insalata di cavolo bianco, carote e finocchio, il tutto tagliato a julienne e condito con una salsina a base di yogurt magro 125 ml, 2 cucchiai di maionese, un cucchiaio di aceto di vino bianco e il succo di mezzo limone.




giovedì 18 febbraio 2016

Fusilli rustici ai broccoletti

Un primo piatto veramente di stagione, con i broccoletti accarezzati dal sapore delle acciughe e del peperoncino. Fatene una scorpacciata, specie se li accompagnate con fusilli integrali. Le dosi indicate bastano per 4 persone.

  • fusilli gr 350;
  • broccoletti lessi gr 400;
  • 2 spicchi d'aglio;
  • 4 filetti di acciuga sott'olio o sotto sale;
  • peperoncino piccante secco, frantumato;
  • parmigiano grattugiato (facoltativo);
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

In una padella ampia mettere 2 cucchiai colmi di olio d’oliva, l'aglio schiacciato con lo spremiaglio e i filetti di acciuga e lasciare
soffriggere per qualche istante. Versare i broccoletti lessi e già spezzettati, un pizzico di peperoncino frantumato e farli insaporire 5 minuti assaggiando prima di regolare di sale. Scolare la pasta cotta al dente, e versare nella padella con i broccoli, bagnare con un mestolo dell'acqua di cottura della pasta, mescolando velocemente e terminare con del parmigiano a piacere. Servire caldissimo con una spolverata di pepe nero appena macinato.
P.S. se avete trovato dei broccoletti freschissimi al mercato, meglio sarebbe cuocere la pasta nell'acqua di cottura dei broccoletti per un sapore unico e per il totale recupero dei tutti i nutrienti dispersi nell'acqua della bollitura.

mercoledì 17 febbraio 2016

Bombette alla vaniglia e scaglie di cioccolato

Il dessert da preparare a casa buonissimo e semplicissimo. Si tratta di ottimo gelato ala vaniglia già pronto, ricoperto da una ricca miscela di granella di nocciole, cioccolato e caffè. Preparatene in gran numero.
Per 4 persone.
Bombette alla vaniglia

  • gr: 500 di gelato pronto alla vaniglia,
  • gr: 100 di cioccolato fondente di qualità,
  • gr: 100 di nocciole tostate,
  • 4 cucchiai di caffè macinato fresco.


Per preparare le bombette alla vaniglia mettere il cioccolato spezzettato, le nocciole e il caffè nel robot e tritare il tutto, versare in un piatto e rotolarvi le palline di gelato, già ammorbidito una decina di minuti fuori dal frigo, quindi rimettere le bombette di nuovo a gelare nel congelatore ritirandole pochi minuti prima di servire.

martedì 16 febbraio 2016

Polenta fritta

Chi ha detto che la polenta si mangia calda appena preparata? Ho scoperto che è una delizia anche il giorno dopo e in tutti i modi in cui vi va di prepararla. Io ho provato a tagliarla a bastoncini come la patatine a saltarli in padella con pochissimo olio e sono addirittura più buone e sane. Provate anche voi, con una polenta aromatizzata al rosmarino in polvere.
  • 200 gr di polenta cotta di mais, anche avanzata ieri;
  • una spolverata di farina di semola di grano duro;
  • olio di semi di mais o girasole;
  • sale marino q.b.
Affettare la polenta, già ben rassodata a fettine di 1 cm scarso e poi tagliare le fettine a bastoncino oppure nella forma che più vi piace, quindi spolverare con un po' di farina e scuotere bene per non lasciare residui (ciò eviterà che i bastoncini, friggendo, si attacchino fra loro). Scaldare bene una padella antiaderente con 1 cucchiaio di olio e versare una parte di bastoncini e, con mano veloce, saltare il contenuto per per 4/5 minuti fino a che prenderanno un leggero colorito ambrato. Togliere dalla padella e continuare fino ad esaurimento della preparazione. Salare leggermente in superficie e buon divertimento.



lunedì 15 febbraio 2016

Insalata di cavolo cappuccio e carote

Il cavolo cappuccio è una deliziosa verdura adatta alla preparazione di diverse pietanze. Oltre ad essere tra gli ortaggi più nutrienti in assoluto, è ricco di calcio, omega 3 e 6, fibre e ferro, rinforza il sistema immunitario ed ha importanti proprietà antinfiammatorie. Visti i numerosi benefici, dovrebbe essere utilizzato regolarmente nell'alimentazione di adulti e bambini. Numerose sono le tipologie esistenti, tutte caratterizzate da apprezzate qualità nutrizionali e da un diffuso utilizzo in cucina, sia nella versione cotta che cruda. Tra questi rientrano il cavolo bianco, quello cappuccio, quello viola, quello nero e la verza. 
Può essere mangiato anche da crudo affettato molto sottilmente e condito con olio, sale, pepe e limone oppure con maionese e yogurt o latticello come nel caso della coleslaw, tipica insalata di origine anglosassone o cotto al vapore, bollito (per la preparazione di zuppe) o al forno. Possiamo variare gli ingredienti della nostra insalata di cavolo, ben sapendo che le proprietà nutrizionali di questo ortaggio fantastico giocheranno sempre a nostro favore.
Si può anche fare fermentare per la preparazione dei famosi crauti tedeschi (ma quella è tutta un'altra storia). Provate quest'altra gustosa versione, sempre per 4 persone.

  • 500 gr di cavolo cappuccio bianco (circa mezzo);
  • 2 grosse carote, pelate;
  • una piccola cipolla dolce, pulita;
  • 1 limone bio;
  • 1 cucchiaio di salsa alla senape dolce;
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco;
  • una spolverata di origano secco oppure 2 cimette fresche;
  • olio d'oliva extravergine;
  • sale marino e pepe bianco;

Togliere le foglie esterne e lavare bene sia il cavolo che gli altri ingredienti, quindi affettare tutto in modo sottilissimo con un buon coltello oppure usate il robot da cucina con la lama per affettare. Versare il contenuto in una capace ciotola, dare una spolverata di sale e mescolare accuratamente, anche strapazzando un poco le verdure, lasciando così l'insalata a riposare un'oretta. Intanto preparare la salsina per condire: in una piccola brocca versare il succo del limone, aggiungere l'aceto, la senape, 1 cucchiaino di sale e una spolverata di pepe bianco, 4 cucchiai di olio d'oliva quindi mescolare bene fino ad ottenere una salsina che andrà versata sull'insalata. Aggiungere una spolverata di origano e servire: il pieno di salute è garantito da almeno 3 porzioni la settimana.

domenica 14 febbraio 2016

Insalata di cavolo, mela e pistacchi

Oggi parleremo dei cavoli, ortaggio così antico eppure sempre così attuale. La comunità scientifica continua ad allungare la lista delle sue proprietà, collocando l'ortaggio tra la parola "benefico" e "miracoloso".
Si passa dalle proprietà antiossidanti e disintossicanti a quelle antiinfiammatorie e antitumorali infatti i cavoli e le loro infiorescenze: broccoli e cavolfiori, giocano un ruolo importante nelle ulcere intestinali, nel contrastare i radicali liberi e nei problemi di pressione arteriosa, svolgendo inoltre ottima azione preventiva sui problemi di prostata, occhi, cuore e ossa.
Unico consiglio che vale, sia per i cavoli che per tutte le verdure e gli ortaggi, è quello di consumare gli stessi, oltre che crudi, lessati in modo più velocemente possibile o al vapore per evitare che perdano, nell'acqua di cottura, tutte le vitamine ed i minerali in essi contenuti.
Se cucinate il cavolo ricordate che l’acqua di cottura e un’eventuale aggiunta di miele, è molto utile contro gli abbassamenti di voce, il raffreddore, l’asma e la bronchite.
La sola acqua di cottura porta benefici in caso di diarrea e dissenteria, ma anche in caso di stitichezza.
In caso di sbronza, per alleviare gli effetti del “giorno dopo”, è consigliabile un brodo concentrato di cavolo e gli effetti sono garantiti.
In ultimo, ma non meno importante si indica come una vera e propria panacea, il succo di  cavolo crudo, magari mischiato a quello di carota o una mela e un po’ di limone, è un vero rinvigorente nelle situazioni di estremo affaticamento e di carenze vitaminiche.
Oggi, con il cavolo bianco, prepareremo un'insalata dal gusto nuovo, fresco e accattivante.

  • mezzo cavolo cappuccio bianco, lavato;
  • 1 mela verde smith, lavata;
  • 2 cucchiai di granella di pistacchi;
  • 1 arancia bio, lavata;
  • olio extra vergine di oliva;
  • 2 cucchiai di aceto balsamico;
  • sale marino;


Affettare in modo molto sottile il cavolo cappuccio e la mela con tutta la buccia. Disporre il cavolo cappuccio dentro una ciotola quindi aggiungere la mela, la granella di pistacchi, la scorza di arancia tagliata a striscioline evitando di mettere la parte bianca. Condire con aceto balsamico, sale ed olio extravergine di oliva, mescolare bene a fare riposare l'insalata una decina di minuti prima di servire.

sabato 13 febbraio 2016

Frittata di crema di carciofi all'arancia

Se vi sono avanzati 2 cuori di carciofi lessi, non disperate perchè oggi li affogheremo in una frittata dal delicato aroma, profumata all'arancia e salvia, per un menù ricercato e raffinato. Proprio per gli ingredienti principali (i 2 cuori di carciofo), consiglio questa ricetta per la cenetta di San Valentino, specialmente se versata in uno stampo di ceramica a forma di cuore e infornata a 170° per 25/30 minuti circa. Lascio a voi le decorazioni più  indicate per l'occasione. Per 2 persone.
  • 2 cuori di carciofo, lessati precedentemente e frullati;
  • 3 uova bio;
  • la mollica di 2 fette di pane o 2 fette di pancarrè private della crosta;
  • 1 arancia bio;
  • 1 limone bio;
  • 2 foglie di salvia fresche;
  • sale marino;
  • olio d'oliva evo;

Sbattere le uova, aggiungere la crema di carciofi, la mollica di pane sbriciolata, un pizzico di sale, poche gocce di succo di limone e una grattata di scorza d'arancia e mescolare bene, quindi ungere con olio una teglia antiaderente da 20 cm di diametro, sistemare le foglia di salvia all'interno e poi versarvi le uova battute. Aggiungere un'altra grattugiata di scorza sulla superficie e infornare a 170° per 20 minuti circa o fino che la superficie è ben dorata.


venerdì 12 febbraio 2016

Torta salata alla greca


Bella, croccante, profumata, gustosa... è la torta salata alla greca. Preparatela e l'amerete.
Torta salata alla greca
  • 1 conf. di pasta fillo,
  • 5 uova bio,
  • gr: 200 di formaggio feta,
  • gr: 50 di formaggio cheddar,
  • gr: 100 di pinoli,
  • 1 cimetta di rosmarino e 1 di origano,
  • gr: 200 di spinaci freschi,
  • 1 limone bio,
  • noce moscata e pepe di cayenna,
  • olio d'oliva evo, 
  • una noce di burro, 
  • sale e pepe q.b.
per l'insalata:
  • gr: 500 di pomodori misti: perini,ciliegini,verdi, gialli...
  • 1 mazzetto di basilico fresco e foglie di menta,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 2 cucchiai di aceto bianco,

In una padella calda versare i pinoli e fare tostare per accentuare il gusto, togliere e tenere da parte e nella padella versare la metà degli spinaci e una noce di burro e mescolando fare appassire un po' quindi aggiungere il resto degli spinaci, un pizzico di noce moscata e la scorza di mezzo limone grattugiata e continuare a rosolare per 5 minuti. Prendere un foglio grande di carta forno bagnato e strizzato e sistemare sul piano da lavoro, oliare bene e sistemare 4 fogli di pasta fillo in modo da formare un quadrato grande e leggermente sovrapposti, oliare la superficie aiutandovi con la mano e spargere una spolverata di pepe di cayenna. Ripetere questa operazione per altre 3 volte fino a sovrapporre 4 strati di pasta fillo e con tutta la carta forno spostare dentro una padella grande che andrà in forno, facendo adagiare bene il fondo. Rompere le uova in una scodella e sbattere con una forchetta con un pizzico di sale, pepe, la feta sbriciolata, 1 cucchiaino di origano e il cheddar grattugiato , unire i pinoli tostati e gli spinaci e versare il tutto nella padella preparata con la pasta fillo stesa, distribuire bene e coprire con la pasta rimasta fuori dalla padella cercando, senza fretta, di sistemare i fogli di pasta ad uno ad uno in modo casuale ma ordinato. Tenere la padella sul fuoco per circa 3 minuti per avviare la cottura e spargere sulla superficie le foglie di rosmarino poi in forno a 180° per 20 minuti e intanto preparare l'insalata per accompagnare: in una scodella sistemare la salsa ottenuta mettendo nel frullatore: il basilico, l'aglio spremuto allo spremiaglio, 3 cucchiai d'olio, sale, pepe e l'aceto bianco e versare sopra i pomodori tagliati (ma, se volete, potete aggiungere dei fagiolini appena scottati, qualche patata lessa a pezzi e delle olive), mescolando solo al momento di servire e decorando con foglie di basilico.

giovedì 11 febbraio 2016

Il mio dolce per San Valentino

Dato che mi piace usare la frutta anche per la rivisitazione di ricette classiche ecco il tiramisù alle fragole        ( bocca mia fatti capanna, diceva sempre la nonna): e fatemelo dire è veramente ottimo! Provatelo, ora che le fragole sono in piena stagione preparandolo in coppette individuali ( magari tirando fuori il famoso servizio di macedonia, mi ringrazierete per il consiglio) e non dimenticate di preparare il bis. Per il colore definitivo del dolce (rosso come la passione che ci avete messo per prepararlo) si presta bene per concludere la vostra cena intima di San Valentino. Le dosi indicate bastano per 6 persone.

  • 500 gr di fragole mature,
  • 200 gr di biscotti savoiardi,
  • 250 gr di mascarpone,
  • 1 uovo grande bio,
  • 120 gr di zucchero più 4 cucchiai per la salsa di fragole,
  • il succo di 1 arancia e 1/2 limone,
  • 1/2  bicchierino di cointreau o altro liquore all'arancia,
  • 1 kiwi per decorare(a piacere)

Tagliare a dadini le fragole già pulite e sistemare in una scodella con il succo dell'arancia, del mezzo limone e 4 cucchiai di zucchero e lasciare a macerare per almeno 2 ore per permettere la fuoriuscita del liquido. Scolare le fragole e usare il sughetto per bagnare i biscotti, mettere le fragole in un tegamino e cuocere a calore moderato per 5 minuti con 3 cucchiai del loro sughetto, spegnere e fare raffreddare a tegame scoperto.
Preparare la crema al mascarpone: con gr: 70 di zucchero e ml: 120 di acqua preparare uno sciroppo che porteremo alla temperatura di 121°, in una ciotola montare l'albume con un pizzico di sale e la metà dello sciroppo bollente aggiungendolo a filo, in un'altra ciotola montare il tuorlo con i gr: 50 di zucchero rimanente e l'altra metà dello sciroppo bollente sempre aggiungendolo a filo( N.B. sia il tuorlo che l'albume vanno montati a velocità massima). Con la spatola morbida, ammorbidire il mascarpone con il liquore e mescolare insieme al tuorlo montato e per ultimo aggiungere l'albume montato a neve mescolando piano dal basso verso l'alto per non smontarlo. E adesso possiamo assemblare il dolce: spezzare i savoiardi e ricoprire il fondo delle ciotoline( quasi 2 biscotti a porzione), quindi con un cucchiaio versare sui biscotti il sughetto estratto prima dalle fragole e inzupparli bene, poi versare uno strato di crema e per ultimo uno strato di fragole già fredde con un po' del loro sughetto ristretto. Decorare con mezza fettina di kiwi per una nota di colore.

I pancake per tutti gli usi

Questi pancake sono i più semplici da fare con i bambini, per la loro colazione oppure la merenda. Non c'è nemmeno bisogno bilancia di pesare gli ingredienti, tutto ciò che serve è una tazza o un bicchiere, e inoltre si accostano benissimo sia al gusto dolce che a quello salato.


  • 1 uovo grande bio;
  • 1 tazza di farina autolievitante;
  • 1 tazza di latte;
  • sale marino;
  • olio d'oliva;



Rompere l'uovo in una ciotola, aggiungere la farina, il latte e un piccolo pizzico di sale marino. Frullare con la frusta il tutto fino ad ottenere una bella pastella liscia. Mettete una padella larga a fuoco medio e dopo un minuto o poco più, aggiungere mezzo cucchiaio di olio spargendolo in modo uniforme. Aggiungere un mestolo di pastella nella padella, lasciando abbastanza spazio per sistemarne altri, infatti ogni mestolo farà una frittella. Cuocere le frittelle per 1 o 2 minuti, o fino a quando le bollicine appaiono sulla superficie e il fondo è dorato, quindi utilizzare una paletta per capovolgere con cura. Quando le frittelle sono dorate da entrambi i lati, trasferire su un piatto da portata caldo. Ripetere le operazioni con la pastella restante, aggiungendo 
mezzo cucchiaio di olio nella padella se necessario. Servire le frittelle subito,
sormontate da un ciuffo di yogurt naturale e frutta se vi piace.
Suggerimento: Queste frittelline semplicissime faranno la gioia dei vostri bambini: se li terrete con voi durante la preparazione, il divertimento è assicurato!




mercoledì 10 febbraio 2016

Pennette con triglie e finocchietto

Il sapore delicato della triglia di scoglio si sposa benissimo con il gusto aromatico del finocchietti selvatico, quello delle nostre montagne... Provate l'abbinamento in questo stupendo primo, vi conquisterà il palato.
Il consiglio di Katrina: per la cena di San Valentino preparate questo prelibato primo piatto e farete un figurone. Gli ingredienti indicati bastano per 4 persone.
  • 320 gr di pasta tipo pennette rigate;
  • 500 gr di triglie fresche, sfilettate;
  • 250 gr di finocchietto selvatico;
  • 2 spicchi di aglio, finemente tritati;
  • mezzo cucchiaino di curcuma;
  • una spolverata di semi di finocchio in polvere;
  • olio extravergine d'oliva;
  • una spruzzata di vino bianco da tavola;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • un cucchiaio di pinoli tostati;

Lavare per bene i finocchietti e cuocere in abbondante acqua salata per circa 10 minuti quindi scolare e tagliare o tritare a coltello. L'acqua di cottura del finocchietto servirà per cucinare la pasta. In un'ampia padella già calda, che possa contenere il condimento e la pasta per amalgamarla, versate due cucchiai di olio, l'aglio tritato e i finocchietti lasciando rosolare per qualche minuto quindi abbassare la fiamma, spostare i finocchietti da un lato (oppure toglierli dalla padella) e versare i filetti dei pesci posandoli dal lato della pelle e fare rosolare pochi minuti. Girare i filetti fare rosolare pure il secondo lato quindi togliere qualche filetto intero per la decorazione del piatto e spruzzare il vino sul pesce restante in padella, fare sfumare, mescolare con i finocchietti e aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta. Cuocete la pasta al dente, scolare e versare direttamente nella padella con il condimento, unire i pinoli, già tostati brevemente in un padellino, e mantecare per qualche minuto mescolando e saltando velocemente. Servire su piatti ben caldi con una spolverata di pepe macinato fresco e un filo d'olio evo.

martedì 9 febbraio 2016

Martedì grasso: a vastedda cà sasizza (la pagnotta con la salsiccia)

E' con questa ricetta che concludo il mio percorso carnevalesco sul doppio binario, quello del gusto e quello della tradizione. Due binari che percorro sempre con gioia e vero senso di appartenenza. Spero che anche per voi sia stato un percorso binario nel storia della vostra regione e, posso dirvi, che per me è stato un piacere parlarvi dei percorsi della mia regione: la mia amata Sicilia. Per 4 persone.
Vastedda cà sasizza

  • 4 vastedde paesane;
  • 600 gr di salsiccia di maiale fresca
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio, interi o macinati;
  • olio d'oliva evo;
  • 2 limoni bio;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Vastedde e scacciata con cimino di Monreale
Preriscaldare il forno a 130° e mettere il pane in forno a scaldare. Aprire le salsicce e sbriciolarne il contenuto, quindi versarlo in una padella calda unta d'olio e rosolare a fuoco vivace per 7/8 minuti. Togliere le vastedde dal forno e tagliarle a metà, condire con un filo d'olio, una macinata di pepe e una leggera spolverata di sale l'interno del pane e suddividere sulle 4 metà inferiori la salsiccia rosolata, spremere abbondante succo di limone su ognuno quindi richiudere le vastedde e schiacciare con le mani sulla superficie per assemblare bene i sapori all'interno del pane. Le vastedde così preparate vanno mangiate subito, caldissime e avvolte con abbondanti tovaglioli per reggere il contenuto all'interno del pane, il quale proverà a fuoriuscire spargendo sapori dappertutto.

lunedì 8 febbraio 2016

Carnevale: frittelle di ricotta

Queste frittelle sono buonissime per accompagnare il vostro caffè oppure il tè, ma poi promettete di andare a fare un po' di sport per smaltire le calorie in eccedenza! Per 4 persone.

  • 200 gr di ricotta di pecora fresca;
  • 80 gr di farina 00;
  • 80 gr di zucchero semolato;
  • 2 albumi di uova bio;
  • sale marino;
  • olio di semi di arachide per la frittura;

Passare la ricotta attraverso il setaccio a maglie fini e versare in una ciotola, quindi aggiungere la farina anch'essa setacciata con un setaccio, la metà dello zucchero e mescolare bene. In una ciotola a parte montare gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale, quindi incorporare al composto di ricotta mescolando dall'alto verso il basso per non smontarli. Friggere il composto a cucchiaiate in abbondante olio caldo e poche per volta, ritirandole quando sono dorate. Ricoprire con lo zucchero restante e servire sia calde che fredde.

domenica 7 febbraio 2016

Carnevale: il cannolo siciliano

Il cannolo è una tra le specialità più conosciute della pasticceria siciliana. Se la cassata si può definire la regina dei dolci siciliani, il cannolo ne è sicuramente il principe. Si tratta di un dolce particolare, in tutto e per tutto siciliano anche nei forti contrasti: nei colori, nel profumo, nel sapore, nella consistenza e per l'intrigante forma cilindrica, conservatasi nel tempo. Si tratta di una cialda croccante con, al suo interno, una crema dolce e avvolgente in un tripudio di sapori che racchiude in sé l’essenza della Sicilia.
La cialda di pasta fritta, detta "scorcia", è a base di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto, mentre il ripieno è ricotta di pecora setacciata e zuccherata e arricchita di gocce di cioccolato, quindi il tutto spolverato esteriormente di zucchero a velo ed eventualmente decorata con scorza d'arancia candita o ciliegina.

Il dolce è assai rappresentativo della nostra isola. Le sue origini, pare risalgano al carnevale; sembra essere nato proprio per scherzo, divenendo presto un'immancabile squisitezza di tutto l'anno:.
In Sicilia chiamiamo "cannolo", la cannula del rubinetto dove scorre l'acqua, ed è proprio il richiamo al rubinetto la forma dalla quale sgorga una fonte di ricotta dolcissima...
Per conferire alla scorza , la tipica forma cilindrica e allungata, anticamente si usavano le canne di bambù, mentre oggi, le cannule su cui si avvolge la pasta sono di metallo.Esistono in commercio diverse versioni della cialda di questo goloso dolce, da quella classica all'aromatizzata al pistacchio, al cacao, all'arancia e al mandarino. Nel palermitano, sono notissimi anche i "cannulicchi", dalle dimensioni di appena un dito. Di contro a Piana degli Albanesi (Pa) vi sono cannoli dalle dimensioni extra large, difficilmente riscontrabili in altre zone della Sicilia. 
Del cannolo esistono delle varianti locali: alcune pasticcerie aggiungono al ripieno i canditi o nocciole tritate; così come per la decorazione: c'è chi ricorre alla granella di pistacchi o ciliegie candite.L'originale, però, è ripieno di ricotta setacciata e zuccherata alla quale si aggiungono gocce di cioccolato fondente, guarnito di scorzette d'arancia a julienne e cosparso di zucchero a velo. Ingredienti per 8 persone:
Per la sfoglia:

  • 300 gr di farina 00;
  • 30 gr di zucchero semolato;
  • 30 gr di burro fuso oppure strutto;
  • 3 o 4 gocce di limone;
  • 1 uovo;
  • 1 cucchiaino di cacao;
  • 120 ml di Marsala secco;
  • vino bianco secco q.b.
  • sale marino;
  • abbondante olio di arachide; 

per il ripieno

  • 500 gr di ricotta di pecora;
  • 180 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di acqua di fiori di arancio
  • 80 gr di arancio e cedro canditi a dadini
  • 50 gr di gocce di cioccolato fondente

per la decorazione: ciliegine candite, zucchero a velo, scorza d'arancia candita;

Formate una fontana di farina su una spianatoia, mettete al centro lo zucchero, il cacao, un pizzico di sale, il burro (o lo strutto) morbido e il tuorlo (tenendo da parte l'albume). Impastate il tutto aggiungendo il Marsala, fino ad ottenere un impasto elastico e sodo, aggiungendo ancora poco vino, solo se necessario. Formate una palla con l’impasto, avvolgetela con una pellicola e lasciatela riposare in frigo per almeno mezz’ora e intanto preparare la crema.
Mescolate la ricotta con lo zucchero lavorandoli molto bene fino ad ottenere una soffice crema. Aggiungete qualche goccia di acqua di fiori di arancio e i canditi, mescolate il tutto e mettete il composto in frigorifero a riposare per 30 minuti. Aggiungere le gocce di cioccolato alla crema poco prima di riempire.
Prendete la pasta dal frigo e stendetela su un piano infarinato in una sfoglia molto sottile (3/4 mm) e ricavate tanti dischi di circa 10 cm di diametro, allungandoli leggermente fino ad ottenere una forma ovale.
Spennellate i bordi dei dischetti con l’albume leggermente sbattuto e arrotolateli sui cannelli da cannolo appositi già unti con olio di oliva. Fate aderire bene i lembi di pasta uno sull'altro, premendo con le dita, affinchè il cannolo non si apra in cottura.
Friggere 2 o 3 alla volta in abbondante olio di semi di arachide alla temperatura di 170°. Dovete friggerli con tutto il cannello utilizzato per dargli la forma. Quando saranno dorati su tutti i lati, toglieteli dall'olio con un mestolo forato e lasciateli scolare su carta assorbente dall'olio in eccesso. Una volta che si saranno intiepiditi togliete i cannelli.
Riempire i cannoli con una tasca per dolci senza bocchetta, decorando un lato con le ciliegine candite e l’altro con la scorza d'arancia.
Spolverare i cannoli siciliani di zucchero a velo e servite.

Consigli per non dimenticare:

  1. Riempite i cannoli siciliani solo poco prima di consumarli. Anche se si mantengono in frigorifero per una giornata, rimangono croccanti solo per qualche ora dal riempimento con la ricotta.
  2. Non è necessario che il cannolo sia riempito al momento. È sufficiente che tra la riempitura e il consumo non passino più di 15 minuti
  3. Il tempo di stazionamento della ricotta nella buccia è importante: la cialda tende a inumidirsi e a perdere croccantezza
  4. I puristi trasportano i cannoli a casa tenendo separate cialde e ricotta
  5. Il nome cannolo deriva da canna di fiume cioè identifica “l’attrezzo” che serviva ad avvolgere la cialda tonda (oggi la canna è di acciaio)
  6. Non so se questi consigli vi faranno conquistare il grado di fondamentalista del cannolo, ma un cannolo che è stato a stazionare in frigo non corrisponde al profilo di “cannolo siciliano indimenticabile“.


I muffins alla mela

Assolutamente privi di glutine e di latticini, questi muffins saranno la gioia di tutti anche per chi non ha problemi di intolleranze varie. Data la facilità di lavorazione e la bontà di queste delizie, la ricetta si presta benissimo per lavorare con i bambini: sono di bocca buona, saranno rapiti dalla facilità e si divertiranno un mondo oltre ad apprendere nozioni utili. Sempre sotto la super visione di un adulto preparato per l'occorrenza. Gli ingredienti indicati bastano per 4/6 persone.
  • 200 gr di farina di riso o di mais;
  • 1 mela matura;
  • 50 gr di uvetta;
  • 30 gr di nocciole tritate;
  • 50 ml di succo di mela;
  • 30 ml di olio di mai;
  • 1 uovo grande bio;
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato;
  • 1 cucchiaio colmo di cioccolato in gocce;
  • 1 cucchiaino di bicarbonato;
Preriscaldare il forno a 180°, mettere in ammollo l'uvetta in acqua tiepida e tagliare la mela sbucciata a dadini piccoli. Mescolare insieme la farina, il bicarbonato e le nocciole tritate (vanno bene anche le noci, le mandorle o il cocco). Montare l'uovo con lo zucchero quindi unire la farina incorporando con una spatola, poi  aggiungere  l'olio di mais, la mela a dadini, il succo di mela, le gocce di cioccolato e l'uvetta strizzata e fare un composto che andrà versato nei pirottini di carta da muffins. Spolverare la superficie con un po' di nocciole tritate e infornare per 15/20 minuti.










sabato 6 febbraio 2016

Carnevale: le chiacchiere siciliane

È un dolce semplicissimo e pare che ha origine già nella Roma antica quando si preparavano dei dolci fritti nel grasso che venivano preparati proprio durante il periodo dell'odierno, in seguito si è diffuso in tutto il mondo in diverse varianti.
Le chiacchiere sono conosciute con nomi differenti nelle diverse regioni italiane: bugie, cenci, struffoli e tanti ancora, con o senza miele ma tutti rigorosamente fritti. Oggi le nuove esigenze ci impongono un maggiore rispetto per il nostro corpo e la ricetta si può preparare cuocendoli anche al forno.

  • 400 gr di farina 00, più extra per lo spolvero;
  • 2 uova grandi bio;
  • 50 ml di grappa o rum o liquore a piacere;
  • 40 gr di burro morbido;
  • 1 pizzico di sale;
  • 150 gr di zucchero semolato;
  • 2 cucchiaini di scorza grattugiata di arancia;
  • zucchero a velo a piacere;
Sistemare la farina già setacciata con il sale e lo zucchero al centro del piano da lavoro, fare un buco al centro e unire le uova, il burro morbido, la scorza d'arancia e il liquore e mescolare gli ingredienti, dapprima con una forchetta e poi proseguire con le mani fino ad ottenere un composto sodo e compatto da avvolgere in una pellicola e sistemare in frigo per 1 ora. Dividere l'impasto in 4 parti e spianare con il mattarello i pezzi fino ad ottenere una sfoglia sottile 2 o 3 mm, usando altra farina per spolverare il tavolo da lavoro. Con la rotella tagliapasta tagliare delle sottile striscioline che andranno annodati o arrotolati a piacere, quindi friggere in abbondante olio di arachide a 160° evitando di fare venire la frittura troppo scura. Spolverare con zucchero a velo.




venerdì 5 febbraio 2016

Carnevale: la pignoccata palermitana

Dolce tipico del carnevale, questa golosità la si trova un po' in tutto il Sud Italia, cambiando il nome ma con la stessa tradizione. Facilissima la preparazione ma soprattutto bella la presentazione alla palermitana se si dispone di foglie fresche e biologiche di limone o arancio.
Pignoccata palermitana
  • 300 gr farina 00,
  • 3 uova,
  • 75 gr di zucchero,
  • scorza grattugiata di 1 arancia,
e per la copertura:
  • 80 gr di miele,
  • 50 gr di zucchero,
  • 60 gr di acqua.
Impastare la farina, le uova, lo zucchero e la scorza grattugiata, coprire l'impasto e fare riposare
1 ora al fresco. Trascorso questo tempo dividere l'impasto in 4 parti e fare un filo di pasta sottile circa
1 centimetro di circonferenza. Tagliare a pezzettini piccoli di 1 cm scarso e tenere infarinati per non farli appiccicare. Friggere in olio non eccessivamente caldo e ritirarli appena imbiondiscono mettendoli su carta assorbente. quando saranno tutti fritti prepariamo la copertura: in un tegame mettere il miele, lo zucchero e l'acqua e portare a bollore per qualche minuto. Quando il liquido bollendo comincerà a schiumare versare le palline fritte e mescolare bene fino a che il liquido non verrà tutto assorbito, abbassare la fiamma al minimo mescolando ancora per qualche minuto quindi sistemare il composto a cucchiaiate sulle foglie lavate e asciugate dando loro la forma di pigna o su pirottini per muffins. Decorare con gli zuccherini colorati o diavolini.

giovedì 4 febbraio 2016

Schiacciata al pomodoro secco

Gustosissimo pane da fare in padella oppure sul testo, dal caratteristico sapore di pomodoro secco sottolio. Ricetta velocissima da preparare, con un risultato ottimo.


  • 200 gr di farina autolievitante,
  • 100 gr di pomodori secchi sottolio,
  • 5 foglie di basilico,
  • 150 ml
  • di acqua e 1 cucchiaino di sale,

Mettere nel robot con la lama per tritare: la farina, i pomodori sottolio e le foglie di basilico e avviare fino a che la farina diventa rosata e i pomodori non si vedono più, quindi aggiungere il sale e l'acqua e fermare la macchina appena si forma la massa che va prelevata per terminare l'impasto con le mani per 2 minuti sul piano da lavoro, quindi dividere in 2 parti l'impasto e spianare con un mattarello. Mettere in padella calda fino a che cuoce da entrambi i lati, circa 3 o 4 minuti per parte. A piacere si può condire cospargendola di aromi come origano e rosmarino, un spolverata di sale e un buon filo d'olio.

mercoledì 3 febbraio 2016

Pane indiano paratha

Tipo di pane senza lievito che sfrutta il sistema della sfoglia per ottenere un risultato simile: il pane si sfoglia in sottili strati croccanti. Mettete l'impasto già pronto nella borsa frigo al vostro prossimo picnic e divertitevi appena accendete il fuoco a cuocere il vostro pane paratha.

  • 300 gr di farina 00,
  • 300 di farina integrale,
  • 400 ml di latte,
  • 50 gr di burro o olio di cocco
  • 1 cucchiaino di sale marino;
  • 2 cucchiai di olio d'oliva evo;
Mescolare le due farine con un cucchiaino di sale e 2 di olio d'oliva, aggiungere il latte, formare un impasto omogeneo e fare riposare mezz'ora circa Spianare l'impasto del pane con un mattarello fino ad uno spessore di cm: 0,5, stendere il burro fuso su tutta la superficie e arrotolare fino ad ottenere un filone che andrà suddiviso in 6 parti. girare ogni pezzo di filone schiacciare con le mani dalla parte tagliata ed otterrete una specie di piadina che andrà sistemata sulla brace fino a che si formano le bolle e si colora. Si può usare una griglia ben calda oppure cuocere sotto il grill.

martedì 2 febbraio 2016

Poppadom o cialde, di farina di ceci

Focaccia croccante tipo cialda usata come snack o contorno nella cucina indiana. Assolutamente facili da fare, ve ne innamorerete e ne terrete sempre una scorta.
Dosi per circa 12 cialdine:

  • 260 gr di farina di ceci,
  • 60 ml di acqua,
  • un pizzico di sale,
  • 1 spicchio d'aglio piccolo,
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere,
  • 1 cucchiaino di pepe.
Miscelare bene in una ciotola gli ingredienti asciutti e l'aglio spremuto allo spremiaglio, quindi aggiungere l'acqua e mescolare bene con una forchetta fino a che il composto si è raccolto in una palla. Usare le mani per compattare bene e dividere l'impasto a palline grandi quanto una noci, spianare con il mattarello in modo sottilissimo e sistemare in una teglia su carta forno. Passare in forno a 150° per 15 minuti o fino a che si asciugano. Una volta asciutti, si possono consumare così oppure si possono cospargere di pepe di cajenna   (a piacere), e friggere in olio caldo fino a doratura.

lunedì 1 febbraio 2016

Pappardelle con crudo e ricotta

Le pappardelle con crudo in crema di ricotta sono un piatto ricco di gusto, tutto da provare magari per il pranzo di domenica. Le dosi indicate bastano per 4 persone.

  • 400 gr di pasta tipo pappardelle;
  • 150 gr di prosciutto crudo di qualità;
  • 100 gr di ricotta freschissima;
  • 100 gr di ricotta affumicata;
  • 1 cucchiaio di cognac;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • foglie di basilico o menta per decorare i piatti;


Cuocere le pappardelle in abbondante acqua bollente salata. In una padella calda con 4 cucchiai di olio fare saltare il prosciutto, tagliato a listarelle (tranne 2 fettine per decorazione del piatto), a fuoco moderato.
Insaporire con una macinata di pepe e diluire con il cognac, quindi togliere dal fuoco. Mettere la ricotta fresca in una ciotola, aggiungere 1 mestolo di acqua di cottura della pasta e sciogliere bene la ricotta fino ad ottenere una crema morbida. Versare la pasta scolata al dente, nella padella con il prosciutto, aggiungere la crema di ricotta, un pizzico di sale e mescolare bene, eventualmente bagnare con un mestolino della sua acqua di cottura, fino a completo assorbimento degli ingredienti. Impiattare nei piatti già caldi e condire con abbondanti scaglie di ricotta affumicata e foglioline di menta o basilico. Decorare con roselline di prosciutto (da fare con le 2 fettine tenute da parte) e portare immediatamente in tavola.