domenica 6 novembre 2016

La caponata di verdure, leggera e al basilico

La visita dai nonni, al paese, è stata l'occasione meravigliosa per procurarsi un bel cesto di verdure, tutte rigorosamente freschissime e di stagione e così la ricetta sorge spontanea: perchè non fare una bella caponata? E anche se la ricetta prevede la frittura (davvero insostituibile nella cucina siciliana), ho provato questa ricetta che ho trovato veramente ottima, resa agrodolce dal leggero sapore dell'aceto di mele e la dolcezza dell'uvetta sultanina . Il risultato è un piatto meno "untuoso", più asciutto e permette di sentire meglio il sapore di tutte le verdure di cui è ricco questo piatto. Le dosi indicate bastano per 4/6 persone.
  • 1 melanzana viola;
  • 1 peperone rosso;
  • 1 patata;
  • 200 gr di zucchine;
  • 200 gr di carote;
  • 200 gr di sedano;
  • 200 gr di cipolla;
  • 200 gr di pomodori ramati;
  • 1 manciata di olive verdi;
  • 1 cucchiaio di uvetta sultanina;
  • un cucchiaio raso di aceto di mele;
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale;
  • basilico fresco;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
Pulire e tagliare tutte le verdure a piccoli tocchetti, affettare la cipolla, togliere la pelle e i semi ai pomodori e lasciare a pezzettoni la polpa. In una capace casseruola, già calda, versare 3 cucchiai di olio d'oliva e la cipolla facendola scaldare poco, quindi versare tutte le verdure preparate, salare e pepare, coprire e cuocere a fuoco moderato per 20 minuti circa, scuotendo ogni tanto il tegame. Scoprire il tegame e aggiungere l'uvetta, l'aceto, i capperi, alcune foglie di basilico spezzettate e le olive snocciolate, mescolare e lasciare insaporire per altri 5 minuti sempre coperto. A piacere, se dovesse asciugare troppo, regolare a vostro gusto con del brodo di verdure. Servire tiepido o freddo decorando con basilico fresco.

giovedì 3 novembre 2016

La torta di mele in padella senza latticini

Voglia di una bella torta di mele? Se non avete nessuna voglia di accendere il forno e di pulire troppo vi consiglio di fare la torta in padella. Provate a coinvolgere pure i vostri bambini durante la preparazione e il vostro pomeriggio sarà un'esperienza indimenticabile...Gli ingredienti necessari per la torta di mele in padella sono più o meno quelli per la classica ricetta, cambiano solamente le dosi e qualche passaggio che qui di seguito vi illustrerò. Gli ingredienti indicati bastano per 6 persone.
  • 160 gr di farina 00;
  • 2 mele varietà Golden oppure Imperatore;
  • 2 uova;
  • 130 g di zucchero;
  • 1 bicchierino di Limoncello (facoltativo);
  • scorza e succo di un limone bio;
  • 150 ml di latte di soia o di mandorla;
  • 1/2 cucchiaino di lievito vanigliato:
  • 40 ml di olio di arachide;
  • 1 pizzico di cannella;
  • zucchero a velo a piacere per decorare;
Sbucciare e tagliare a fettine sottili le mele e lasciare a macerare in una ciotola con il succo del limone, il Limoncello ed un cucchiaio di zucchero. Intanto in una zuppiera montare le uova con lo zucchero rimasto, l'olio, il latte e la scorza del limone. Poi unire tutta la farina e il lievito vanigliato, le mele con tutto il succo e una spolverata di cannella mescolando bene con un cucchiaio. A questo punto ungere con olio di arachide una padella antiaderente dal fondo spesso di 24 cm di diametro e versare il composto, mettendola sul fuoco al minimo per circa 8/10 minuti coperta da un coperchio. Trascorso questo tempo capovolgere come una normale frittata su un coperchio già unto bene di olio e proseguite la cottura per altri 8 minuti stando sempre attenti a non bruciare il dolce. In breve tempo tutte le stanze saranno inondate dal suo profumo inebriante e i vostri bambini avranno assicurata una merenda speciale e genuina. Togliere dal fuoco e fare raffreddare almeno 30 minuti prima di spolverare con zucchero a velo.

mercoledì 2 novembre 2016

I miei burritos messicani

Il burrito è un tipico cibo di strada messicano e uno dei simboli della cucina tex mex. E' composto da una tortilla di mais riempita con carne stufata, verdure quali: peperoni lattuga, pomodori, mais, fagioli e spezie piccanti, servito poi arrotolato su se stesso e accompagnato da salse tipo la guacamole a base di avocado, la panna acida o altre salse a base di formaggio, aglio o peperoncini piccanti. La carne può essere di pollo, maiale o manzo oppure un mix delle tre a seconda dei gusti. Nella ricetta messicana usano anche il chorizo, un salame piccante, che è di difficile reperibilità in Italia ma può essere sostituito a piacere dalla salsiccia piccante o dalla nduja calabrese.
Quella che oggi vi propongo è la ricetta classica alla messicana, con la quale stupire i vostri amici e condividere con loro una piacevole serata.

  • 4 tortilla messicane;
  • 400 g di carne macinata mista (per esempio manzo e salsiccia);
  • 2 pomodori;
  • 2 cipolle e 2 carote;
  • 1 cuore di insalata tipo lattuga romana o iceberg;
  • 150 gr di mais lesso;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • 1 peperone rosso;
  • 1 o 2 peperoncini freschi;
  • 200 ml di panna da cucina densa;
  • 1 grosso limone bio;
  • 1 cucchiaio di aceto di vino;
  • 1 cucchiaino di paprika piccante;
  • olio extra vergine di oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • 1 bicchiere di vino bianco per sfumare;
Sistemare le tortillas in un foglio di carta forno umido e infornare nel forno tiepido a 130° per 15 minuti circa. Saranno tiepide e ben morbide al momento di servire. Intanto in una padella preparare un soffritto con le cipolle, le carote e il peperone tagliati a listarelle sottili, quindi unire la salsiccia e poi la carne, sfumare con il vino (oppure della tequila se ne avete) e lasciare cuocere per qualche minuto.
Quando tutto il liquido sarà assorbito unire i pomodori tagliati a cubetti, l'aglio triturato, la paprika, i peperoncini sminuzzati, il sale e il pepe e lasciare cuocere per circa 10 minuti.
Preparare ogni burrito appoggiando sopra ogni tortilla una piccola porzione di insalata di lattuga e mais, al centro, quindi aggiungere  il composto con la carne e arrotolare ogni tortilla su se stessa richiudendo i bordi verso dentro.
Il burrito si può mangiare sia con le mani sia tagliato a fette, accompagnato
da altra insalata verde e mais, panna acida, salsa chili o salsa guacamole.
La panna acida va preparata almeno un paio d'ore prima aggiungendo alla panna densa 1 cucchiaio di succo di limone e 1 di aceto di vino bianco, un pizzico di sale e 1 di pepe e, senza mescolare, riporre in frigo, coperto, fino al  momento di servire mescolando brevemente con una piccola frusta.
Per la salsa guacamole vi rimando alla ricetta pubblicata precedentemente.





domenica 16 ottobre 2016

Spaghetti di riso con verdure e zenzero fresco

Perchè preparare gli spaghetti di riso? Ma perchè sono molto digeribili, non contengono glutine e soprattutto non gonfiano la pancia! Lo zenzero, dal canto suo, migliora lo stato infiammatorio dell'intestino combattendo dolori e nausea tipici della colite. Le dosi indicate bastano per 2 persone.
  • 2 zucchine verdi, da agricoltura bio;
  • 2 carote, da agricoltura bio;
  • 1 pezzo di zenzero fresco di circa 5 cm, grattugiato;
  • 200 gr di spaghetti di riso;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale marino;
  • basilico e prezzemolo per decorare il piatto;
Portare a ebollizione l'acqua per la pasta, versare gli spaghetti e poi spegnere il fuoco lasciando coperto per 5 minuti. Intanto tagliare le carote e le zucchine a julienne e fare saltare in una padella antiaderente ben calda con 2 cucchiai di oli d'oliva, quindi aggiungere lo zenzero e un pizzico di sale.
Scolare la pasta e versare nella padella con le verdure mescolando accuratamente. Impiattare decorando con erbe aromatiche a piacere.




sabato 1 ottobre 2016

Salmone fresco al vapore e caponata

Le verdure di stagione saranno il giusto contorno al nostro pesce fresco e cotto al vapore. Un piatto unico in sapore e ricchezza di salute quindi buon lavoro e buona salute a tutti. Le dosi indicate bastano per 4 persone.
  • 4 fette di salmone fresco di circa 100 gr ciascuna, senza pelle e spinato;
  • 2 melanzane viola, a dadini;
  • 3 pomodori maturi, spellati e ridotti a cubetti;
  • 1 grossa cipolla rossa, affettata finemente;
  • 2 coste di sedano, tagliate a tocchetti;
  • 1 cucchiaio di capperi sottaceto;
  • una manciata di olive nere, snocciolate;
  • 1 cucchiaio raso di zucchero,
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo fresco;
  • olio extra vergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Fare appassire la cipolla e il sedano in un tegame già caldo con 3 cucchiai di olio, quindi aggiungere lo zucchero e l'aceto lasciando evaporare 1 minuto e poi versare le melanzane, il pomodoro, i capperi e le olive. Salare, pepare, coprire e fare cuocere 20/25 minuti a fuoco moderato aggiungendo un poco d'acqua se necessario. Intanto sistemare le fette di pesce sulla griglia della vaporiera e fare cuocere per 15 minuti. Distribuire la caponata di verdure nei piatti e adagiarvi sopra le fette di salmone al vapore, salare leggermente e pepare e decorare il piatto con il prezzemolo tritato finemente.

martedì 20 settembre 2016

Ricetta siciliana: le sarde a beccafico

La ricetta delle sarde a beccafico che vi propongo oggi è un piatto della cucina siciliana che affonda le sue origini nella cucina araba, la quale ha lasciato un segno indelebile nella cultura gastronomica della mia amata Sicilia. La ricetta è molto semplice, a patto di procurarvi le sarde già pulite dal vostro pescivendolo di fiducia, con le quali preparare degli involtini ripieni di pangrattato, uva passa e pinoli, il tutto aromatizzato con succo di limone e zucchero. In genere le sarde a beccafico vengono servite come antipasto ma possono rappresentare anche un buon secondo piatto.

Ingredienti per 6/8 persone:



  • 1 kg di sarde fresche, pulite e spinate;
  • 150 gr di pangrattato;
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato, (facoltativo);
  • 4 filetti di sarde salate o acciughe sottolio;
  • 50 gr di uva passa o uvetta sultanina;
  • 20 gr di pinoli;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo fresco, tritato;
  • 2 limoni bio, lavati;
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • olio extravergine d’oliva
  • una dozzina di foglie d'alloro;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Per prima cosa sciacquare le sarde, già pulite e aperte a libro, sotto l’acqua, lasciare a scolare e tenere da parte. 
Preparare il ripieno delle sarde a beccafico: in una padella dal fondo largo, versare un filo d’olio d’oliva e tostare il pangrattato, quindi mettere in una ciotola ed utilizzate la padella per sciogliervi le acciughe in 2 cucchiai di olio ed aggiungervi i pinoli e l’uva passa precedentemente fatta rinvenire in acqua calda e scolata. A questo punto, togliere dal fuoco, aggiungere il pangrattato tostato, la scorza grattugiata di mezzo limone, versare anche il pecorino grattugiato, il trito di prezzemolo fresco, una spolverata di sale e una di pepe nero, lo zucchero quindi mescolare bene il tutto. Sistemare le sarde scolate sul piano da lavoro aggiungere un cucchiaino di condimento al centro poi arrotolare.
Disporre le sarde in una teglia unta d’olio d’oliva alternandole con foglie di alloro e fettine sottili di limone. Quando tutte le sarde saranno arrotolate e disposte nella teglia, irrorate con il succo di mezzo limone, cospargere ancora con del pangrattato tostato e infornare in forno già caldo a 200° per 15/20 minuti. Vanno servite tiepide o fredde, decorando con fettina di limone e prezzemolo.

domenica 18 settembre 2016

Ricetta vegana: gazpacho con mela e zenzero

Oggi vi propongo una ricetta formidabile da aggiungere al vostro menù salutistico: il gazpacho con la mela. Veloce da fare, il gazpacho è un piccolo jolly per i pranzi freddi al riparo dalla canicola estiva o per cene improvvisate, pronte in cinque minuti, oppure, quando di cucinare non c’è voglia o abbiamo esaurito tutte le ricette senza fuoco del nostro repertorio.
Per dovere di cronaca il gazpacho, piatto di origine spagnola, altro non è che un frullato di verdure, da servire molto freddo, iscritto anche alla voce "zuppe fredde" e diventato piatto trainante con l'avvento delle diete vegane e vegetariane, dove ormai ci si sente liberi di frullare quel che ci pare.
Certo, a patto di non sbagliare e trasformare questa meravigliosa zuppa ghiacciata in un passatino, seguite i consigli indicati e il vostro gazpacho farà sicuramente colpo.
Se pensate di passare dal frullatore alla tavola, gli ortaggi dovrebbero essere appena tolti dal frigo. Non solo per avere un gazpacho già alla giusta temperatura di servizio, ma anche perché, più è freddo, più i colori si mantengono brillanti nonostante il relativo calore sviluppato dalle lame rotanti.
Inoltre, se il vostro elettrodomestico è potente, non guasta aggiungere qualche cubetto di ghiaccio insieme alle verdure, pulite e tagliate a tocchetti.
Gli ingredienti principali per preparare un buon gazpacho per due persone sono: un paio di grossi pomodori maturi, un piccolo peperone rosso o verde, un cipollotto bianco o rosso e mezzo cetriolo. La ricetta originale prevede una fetta di pane senza crosta bagnata nell'aceto e strizzata, la quale conferisce corpo, ma sbiadisce un po’ il colore finale. Quindi sale e pepe, un filo d’olio e qualche goccia di ottimo aceto. Tabasco a piacere se vi piace il piccante.
C’è chi aggiunge l’aglio, rendendone il gusto un po’ forte, ma va davvero a gusti. 
Per ultimo, ma non meno importanti sono le guarnizioni perché il gazpacho non sia solo un frullato di verdura scodellato in una tazza, ma un piatto invitante e sufficientemente ricco da sostituire un pasto. Le più facili sono quelle ricavate dagli ingredienti stessi della preparazione: una dadolada fine fine di pomodoro, peperone, cetriolo, anelli di cipollotto, crostini di pane dorati in padella con olio e sale, da radunare in coppette al centro della tavola e ognuno se ne potrà servire a piacere.
Poi, secondo la vostra dieta,  ci sono le aggiunte proteiche: potete disporre in piattini individuali uova sode a spicchi, cubetti di frittata o di tortilla, alici fresche marinate, formaggio fresco o feta a dadini, code di gamberi scottate a vapore...ma anche fettine di avocado.
E, per seguire un programma prettamente mediterraneo, possiamo arrivare a personalizzare il gazpacho fino a stravolgere la ricetta, arrivando addirittura a cambiare ortaggi e facendo dei gazpachi (scusate il plurale) di sedano, zucchine, piselli, melanzane e yogurt, ma anche di frutta con melone, anguria, mela, avocado e chi più ne ha più ne metta… per interpretare una tradizione che non ci appartiene e che, in fondo, è bello reinventare. Per quanto riguarda la giusta densità e il grado di corposità da dare al vostro gazpacho lascio al vostro gusto relegando a voi il piacere di preparalo come meglio vi piace servendolo più o meno granuloso.
Passo alla mia ricetta personalizzata, elencandovi le dosi per 4 persone.
  • 2 grossi pomodori rossi;
  • 15 pomodori datterini;
  • 1 mela gialla golden;
  • 1 cipolla di Tropea;
  • 1 pezzo di 2 cm di zenzero fresco;
  • olio extravergine d'oliva;
  • foglie di basilico o menta, freschi, per la decorazione;
  • sale marino e pepe bianco macinato fresco
  • cubetti di ghiaccio;
Sistemare nel robot da cucina i pomodori, la cipolla e la mela tagliati a pezzi, aggiungere 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale e una spolverata di pepe, lo zenzero grattugiato e qualche cubetto di ghiaccio, frullando il tutto ad alta velocità. Servire subito in piccole ciotole o comodi bicchieri, decorando con le foglie di basilico o di menta e qualche goccia di olio. 
E per una cena in piedi, provate anche i bicchierini di gazpacho alla vodka, vagamente ispirati al Bloody Mary, con dadolata di sedano e mela verde, una vera chicca!

sabato 10 settembre 2016

Merendina golosa

Provate a preparare queste buonissime merendine e state sicure che non ne basteranno mai...
I due biscotti di pan di spagna morbido e il ripieno di marmellata, specie se fatta in casa, saranno la garanzia per una merenda genuina e sana. Gli ingredienti indicati bastano per 6 merendine circa.

  • 3 uova bio;
  • 90 gr di zucchero;
  • 90 gr di farina 00;
  • mezza bustina di lievito vanigliato;
  • 1 bustina di aroma vanillina;
  • 60 gr di cioccolato fondente per la decorazione;
  • marmellata di albicocca o altro gusto a piacere, per la farcitura;
In una capace ciotola rompere le uova, aggiungere lo zucchero e usare delle fruste elettriche per montare il tutto, quindi aggiungere la farina, già mescolata con il lievito e la vanillina, mescolando fino a completo assorbimento. Il composto avrà una consistenza morbida. Versare il composto ottenuto nella placca del forno, già foderata con la carta forno e, aiutandovi con un cucchiaio, formare 12 o 14 dischetti di circa 7/8 cm di diametro distanziando un paio di cm tra di loro. Infornare a 170° per 10/12 minuti, o fino a cottura di questi biscotti tipo pan di spagna, quindi sfornare e lasciare intiepidire. Fare sciogliere il cioccolato in un tegamino posto a bagnomaria. Staccare con delicatezza i morbidi biscotti dalla carta e farcire con la marmellata chiudendoli a 2 a 2, quindi aiutandovi con un piccolo pennello o una piccola sac a poche decorarne la superficie esterna con sottili passaggi di cioccolato sistemandoli in modo ben visibile in un piatto da portata (i furti di golose merendine saranno  rapidi e fulminei) e servire con amore ai vostri fortunati bambini... ma anche alla vostra metà, ai vostri amici e lasciatene qualcuno anche per voi.

venerdì 9 settembre 2016

Fagiolini alla curcuma e zenzero

Un sentore di aromi indiani per i nostri fagiolini, una ricetta adatta anche per il recupero di quelli semplicemente lessi e avanzati il giorno prima. Veramente piacevoli sia nel gusto che nel colore, da provare subito. Per 4 persone.

  • 500 gr di fagiolini lessi;
  • 1 cipolla media dolce, affettata;
  • 1 spicchio d'aglio, schiacciato e tritato finemente;
  • 1 pezzo di zenzero di circa 5 cm, pelato e grattugiato;
  • 1 peperoncino rosso fresco, tritato;
  • 1 cucchiaino di curcuma o zafferano;
  • olio extravergine d'oliva;
  • 1 noce di burro;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • il succo di mezzo limone;
Versare in una padella calda 3 cucchiai di olio d'oliva e il burro, quindi unire la cipolla e l'aglio e fare rosolare a fuoco moderato per 4/5 minuti. unire lo zafferano o la curcuma, lo zenzero e il peperoncino tritato avendo cura di mescolare bene e infine versare i fagiolini, lasciandoli insaporire con la cipolla ancora pochi minuti. Impiattare in  un piatto da portata, condire con il succo di limone e una spolverata di pepe e decorare il piatto con fettine di limone e qualche peperoncino fresco.

mercoledì 7 settembre 2016

Mezzemaniche al curry in crema di porri e gamberi

Un primo piatto saporito e veloce per una cena all'insegna del gusto etnico e della ricerca dei nuovi sapori. Per 4 persone.

  • 600 gr di gamberi più 4 per la decorazione del piatto;
  • 300 gr di pasta tipo mezzemaniche o ditaloni lisci;
  • 4 porri, puliti e affettati;
  • 200 ml di latte o panna da cucina;
  • 1 cucchiaino di curry in polvere;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato
  • erba cipollina;
Pulire i gamberi togliendo il carapace e le teste lasciandone 4 con la testa per la decorazione del piatto, e spezzettare in modo grossolano il resto dei gamberi. Mettere una pentola con abbondante acqua salata sul fuoco per la cottura della pasta e intanto prepareremo il condimento. In una padella calda versare 3 cucchiai di olio e i porri, salare e fare cuocere a fuoco moderato per 8/10 minuti fino a che sono cotti, quindi versare nel bicchiere del mixer, unrie il latte o la panna, il curry e una spolverata di pepe e frullare fino a rendere in crema il tutto e rimette la crema nella padella vuota dei porri. Fare scaldare bene e aggiungere i gamberi spezzettati solo pochi minuti prima di scolare la pasta. Versare i gamberi con le teste nella pentola con la pasta in cottura e ritirarli dopo 2 minuti quindi scolare la pasta tenendo da parte un po' di liquido di cottura e versare nella padella con la crema di porri e gamberi. Mescolare bene aggiungendo liquido se necessario per tenere la pasta morbida, quindi impiattare decorando ogni piatto con 1 gambero lesso tenuto da parte e l'erba cipollina sia in fili che tritata

lunedì 5 settembre 2016

Gnocchetti senza glutine di amaranto e ricotta

E dopo aver provato le polpette di amaranto eccomi di nuovo alle prese con ques
to prezioso seme, stavolta trasformato in superbi gnocchetti dal gusto irresistibile. Classicamente li ho provati al burro e salvia ma sono sicura che un buon pesto alla genovese o un buon sugo casalingo ne esalteranno il gusto.

  • 100 gr di amaranto, già lessato;
  • 150 gr di ricotta fresca;
  • 130 g di miscela di farina senza glutine, in mix pronto;
  • 20 gr di formaggio grana, grattugiato;
  • 1 uovo medio biologico;
  • 1 pizzico di noce moscata in polvere;
  • sale marino e pepe bianco;
per il condimento:
  • 30 gr di burro chiarificato;
  • 4 o 5 foglie di salvia fresca;
  • 1 cucchiaio di formaggio grana grattugiato;
Per prima cosa bollire l’amaranto in acqua per 15/20 minuti come spiegato nella ricetta delle polpette.
In una ciotola, mescolare la ricotta con l’amaranto già freddo, un pizzico di pepe, la noce moscata, l'uovo e il formaggio grana. Aggiungere la farina senza glutine fino ad ottenere una consistenza morbida e leggermente appiccicosa. Per preparare questa ricetta è possibile utilizzare anche un miscuglio di amidi senza glutine, come ad esempio farina di riso, fecola di patate e maizena, ma anche di grano saraceno. Se non avete problemi di celiachia si potrà usare della farina bianca 00.
Intanto preparare il sugo. In una padella, fondere dolcemente il burro ed unire la salvia fresca, accuratamente lavata ed asciugata. Lasciar aromatizzare il burro mantenendo una fiamma dolcissima.
In una casseruola capiente, portare ad ebollizione abbondante acqua e salarla leggermente.
Sistemare l’impasto già pronto per gli gnocchi in una sac à poche e tagliarne l’estremità con le forbici. Non appena l’acqua inizia a bollire, posizionare la sac à poche sopra la casseruola e spingere il composto all’estremità della tasca in modo da far scivolare direttamente nell'acqua dei piccoli gnocchetti (cilindri dalla lunghezza di un paio di cm) aiutandovi con un coltello. Con la schiumarola, rimuovere man mano gli gnocchi dall’acqua di cottura non appena iniziano a galleggiare, e disporli nella padella del burro e salvia. Continuare in questo modo, fino a terminare tutto l’impasto.
Alzare la fiamma della padella e rosolare velocemente gli gnocchetti. Servire con del formaggio grana e qualche foglia di salvia fresca.

mercoledì 20 luglio 2016

Frittelle di patate alla curcuma e cipolla


Profumate e buonissime, queste frittelle di patate faranno la gioia di tutti perchè le patate piacciono davvero a tutti e questa versione è sicuramente un modo piacevole di offrire un cibo fresco in maniera veramente sfiziosa e gustosa. Accompagnatele a piacere con con verdurine e germogli. Le dosi indicate bastano per 4 persone.
  • 600 gr di patate farinose, grattugiate;
  • 1 cipolla rosa dolce, grattugiata;
  • 1 uovo grande bio;
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere;
  • 3 cucchiai di farina di semola di grano duro;
  • 4 rametti di timo fresco;
  • sale marino e pepe nero;
  • 50 ml di olio d'oliva extravergine;
  • olio di semi di arachide q.b.

Versare le patate e la cipolla grattugiate in un colino e lasciare a perdere l'acqua di vegetazione per circa 20 minuti quindi versare in una ciotola, unire l'uovo, la curcuma, le foglie di timo fresco (oppure origano o finocchio in polvere a piacere), salare e pepare e per ultimo 2 cucchiai di farina. Mescolare bene il tutto e fare riposare 3 o 4 minuti quindi unire l'ultimo cucchiaio di farina solo se necessario: il composto deve risultare un po' denso ma non troppo asciutto. Versare l'olio d'oliva in una padella media e aggiungere 50 ml di olio di arachide e scaldare a fuoco medio quindi versare il composto di patate con un cucchiaio formando delle polpettine schiacciate che lasceremo cuocere a calore moderato fino a doratura da entrambi i lati. Sistemare le frittelle su carta assorbente e continuare fino alla fine del composto preparato aggiungendo dell'altro olio di arachide se necessario. Servire le frittelle caldissime. Io le ho servite con una insalata calda di cipolla a dadini brevemente rosolata in 2 cucchiai di olio alla quale ho aggiunto un pugno di pisellini, 50 gr di mais dolce, 2 pomodori secchi spezzettati e 1 cucchiaio di capperi dissalati. Ho aggiustato di sale e pepe e ho servito le frittelle a torretta con le verdure sistemate sopra e decorate con germogli freschi.

domenica 17 luglio 2016

Sorbetto cremoso al limone, ricetta vegana

Senza gelatiera, questo sorbetto cremoso vi conquisterà veramente e aiuterà a rinfrescare i vostri pomeriggi in veranda con una nota morbida di gusto.

Sorbetto cremoso al limone
  • 500 ml di acqua;
  • 500 gr di zucchero;
  • 500 ml di succo di limoni bio (circa 5 grossi limoni da succo);
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata;
  • 200 ml di panna di soia, semi montata;

Versare l'acqua in un tegame e portare a bollore, lasciando bollire scoperto e a fuoco medio per 5 minuti quindi versare lo zucchero e mescolare fino a completo scioglimento, portare nuovamente a bollore lasciando bollire a fuoco medio per altri 5 minuti. Togliere dal fuoco e fare raffreddare. Spremere i limoni e versare il succo pesato nell'acqua e zucchero già fredda, unire la scorza grattugiata, versare in un contenitore da freezer e mettere a congelare. Mescolare il contenuto dopo circa 1 ora con una frusta d'acciaio e aggiungere la panna di soia semi montata mescolando bene. Non preoccupatevi se non si assemblano bene la panna con il liquido, lo faranno alla prossima mescolata. Rimettere nel freezer e continuare a mescolare con la frusta ogni ora circa per altre 2 o 3 volte.
Un'idea in più per servire il vostro sorbetto? Provate a servirne una pallina sul fondo di un bicchiere da spumante, aggiungete una fragola affettata e versatevi sopra dell'ottimo spumante: ideale da servire a San Valentino, a Capodanno o in ogni vostra occasione speciale.

lunedì 20 giugno 2016

Cous cous di miglio e crema di zucchine

Questa ricetta unisce la bontà del gusto e la passione per la buona cucina alla necessità di servire nel piatto tanta salute. Il miglio, che è ricco di fibre idrosolubili che migliorano la funzionalità dell'intestino, sostituisce egregiamente la semola per la preparazione di questo piatto rendendolo adatto anche agli intolleranti al glutine. Inoltre l'aggiunta di curcuma contribuisce alla riduzione dell'infiammazione del colon. Contiene fosforo, ferro, calcio e silicio il quale ha un’azione stimolante sui capelli, sulle unghie, sullo smalto dei denti rendendoli più lucidi.
Molto indicato per chi svolge attività intellettuali faticose ed impegnative ed alle donne in gravidanza. Il valore nutritivo del miglio decorticato è al secondo posto dopo quello del grano. 
Le dosi indicate bastano per 2 persone.
  • 200 gr di miglio decorticato;
  • 2 zucchine verdi bio;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • un mazzetto di aromi freschi: basilico, prezzemolo, mentuccia...
  • 1 pizzico di curcuma;
  • 1 cucchiaio di lievito secco in scaglie;
  • 1 cucchiaio di mandorle:
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Fare tostare per qualche minuto il miglio in un tegame d'acciaio, quindi aggiungere 500 ml di acqua e portare a bollore a fuoco vivace. Abbassare la fiamma al minimo e fare cuocere per circa 20 minuti, spegnere e lasciare riposare altri 5 minuti lasciando coperto, poi scoprire e aggiungere la curcuma mescolando bene e fare raffreddare. Tritare finemente gli aromi freschi e mescolare al miglio. Intanto tagliare a cubettini le zucchine e fare saltare in una padella già calda con 2 cucchiai di olio e lo spicchio d'aglio, quindi frullare insieme al lievito in scaglie (per chi non è intollerante al lattosio si può sostituire con qualche cucchiaio di grana) e le mandorle tostate brevemente e frantumate. Impiattare il miglio, se volete usando il coppapasta per dargli forma, quindi condire con il pesto di zucchina e una spolverata di pepe nero macinato al momento guarnendo con granella di mandorle.

domenica 19 giugno 2016

Polpettine di amaranto alla senape ed erbe aromatiche, senza glutine

Semplici e veramente ottime, vi suggerisco di provarle subito. L'amaranto e ricchissimo di magnesio, regolarizza l'intestino, calma gli spasmi muscolari tipici del colon irritabile ed essendo naturalmente privo di glutine è adatto anche per tutti gli intolleranti e i celiaci. Le dosi indicate bastano per 2 persone.
  • 150 gr di amaranto;
  • 450 ml di brodo vegetale fatto in casa;
  • 1 cucchiaio di salsa alla senape;
  • 1 cimetta di basilico fresco;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo fresco;
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, facoltativo;
  • 2 patate lesse il giorno prima;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • olio d'oliva evo;
  • 100 gr di pangrattato senza glutine;

Sciacquare l'amaranto sotto l'acqua corrente, scolare bene, quindi fare tostare qualche minuto in un tegame con 1 cucchiaio di olio. Ricoprire con il brodo freddo e cuocere coperto e a fuoco lento per circa 15/20 minuti fino a che ha assorbito tutto il liquido. Spegnere e lasciare coperto per altri 15 minuti. Spezzettare le patate dentro la ciotola del robot da cucina, aggiungere l'amaranto, la senape, le erbe aromatiche, il formaggio, una spolverata di sale e pepe e avviare il robot fino ad ottenere una pura densa. Fare le polpette aiutandovi con un cucchiaio, schiacciarle leggermente e passarle nel pangrattato. Farle dorare in una padella antiaderente calda con 2 cucchiai di olio d'oliva oppure infornare in forno caldo a 180° per 30 minuti circa fino a doratura della superficie. Servire calde accompagnando con una fresca insalatina di erbette stagionali oppure un sugo a base di pomodoro fresco al basilico.


giovedì 16 giugno 2016

Spaghetti all'orientale in coppette di peperoni

Un piatto piacevole nel gusto e ricco di verdure ma soprattutto bella la presentazione. Provateli anche voi. Le dosi indicate bastano per 4 persone.

  • spaghetti o trenette gr 250;
  • 4 funghi Shiitake secchi;
  • 2 cipollotti freschi;
  • 1 zucchinetta genovese;
  • 2 piccole carote;
  • 100 gr di piselli;
  • 2 grossi peperoni;
  • mezzo cucchiaio di zucchero;
  • mezzo cucchiaio di salsa di soia;
  • 1 cucchiaio di saké;
  • olio d’oliva evo;
  • sale marino;
  • coriandolo fresco;
Ammollare i funghi in circa 150 ml di acqua calda per 15 minuti, poi privarli del gambo, tagliarli a
sottili striscioline e cuocerli nel wok nello stesso liquido di ammollo già filtrato a cui vanno aggiunti mezzo cucchiaio di salsa di soia, mezzo di zucchero e uno di saké.
Nel frattempo togliere la calotta ai peperoni e dividerli in due per il lungo, ottenendo quattro barchette. Passarle in forno per farle appassire, senza che perdano troppo la forma. Portare l’acqua a
bollore, salarla e cuocervi le trenette insieme con una grossa manciata di piselli. Negli ultimi 30 secondi di cottura, unire la zucchinetta tagliata a bastoncini, le carotine tagliate a nastro (usando il pelapatate) e i nastri di cipollotti, ottenuti dividendo la pianta nelle singole foglie e tagliando queste in strisce lunghe quanto la foglia stessa. Scolare tutto e saltare velocemente
nel wok con i funghi, un po’ del loro fondo di cottura e un filo d’olio. Distribuire la pasta nei mezzi 
peperoni appena sfornati e servire caldo fumante decorando con foglie di coriandolo fresco tritato.

sabato 28 maggio 2016

La base per la pizza di Gabriele Bonci

Oggi ho deciso di postare la ricetta base per la pizza fatta in casa, secondo i consigli di Gabriele Bonci, noto pizzaiolo romano. Adoro il suo modo di manipolare la farina e gli impasti, possiede una padronanza e una dimestichezza con le farine a dir poco invidiabile... Immagino che non sia il caso che io vi parli di lui, sono più che certa che lo conoscete, ma parlare della sua pizza e del modo di prepararla (creato apposta per noi a casa) creda sia il modo migliore di dargli ciò che gli spetta: il suo posto in primo piano! Se lo merita veramente e se lo è guadagnato tutto.
Ecco i consigli indispensabili di Gabriele Bonci, che per arrivare al traguardo di una buona pizza fatta in casa, ha fatto il percorso inverso e ha messo in campo i forni domestici che non vanno oltre i 240° e i nostri comuni attrezzi e teglie da lavoro.

  1. Utilizzate il lievito in polvere. È più pratico e otterrete risultati eccezionali. 
  2. Imparate a misurare la temperatura di tutto quello che serve a fare l’impasto della pizza. Bisogna conoscere il proprio frigorifero e individuare la parte più fredda. Conoscere il vostro forno rappresenta il 90% della riuscita della pizza. Le caratteristiche dell’ambiente dove preparate la pizza sono importanti e conoscere il posto più caldo della vostra casa vi tornerà utile, quale che esso sia e per fare ciò comprate i termometri.
  3.  Comprate gli strumenti che vi servono e abbiatene cura. La teglia per la pizza, per esempio usate sempre la stessa, ma sopratutto non lavatela mai, piuttosto asciugatela solo con tovaglioli di carta prima di riporla. La pizza si deve staccare dalla teglia senza mettere olio e l’unica strada per arrivare a questo risultato e non lavarla mai. Non comprate teglie di ferro pesanti e spesse: non avete il forno con le temperature adeguate che possa riscaldare tutto quel ferro e poi cuocere la pizza. Comprate teglie che sembra leggere e pratiche sono quelle che fanno per voi e per il vostro forno.
  4.  L’impasto che Gabriele Bonci vi suggerisce è casalingo, va preparato l’impasto la sera prima perché il frigo deve restare CHIUSO per almeno 6 e non sono ammesse variazioni di temperatura dovute a cali di tensione della rete elettrica o ai bambini che hanno bisogno di prendere il pinguì dal frigo. Oppure fatelo la mattina se siete gli unici abitanti della casa e ve ne andate a lavorare tornando a pomeriggio inoltrato. 
Ora vi passo gli ingredienti per la pizza, ma ricordate le sue parole: una ricetta non è scienza, ma è anche approssimazione e ciò vuol dire spirito di adattamento e sesto senso, che si sviluppano solo se dettati dall'amore per tutto ciò che si fa.


  • 1 kg di farina tipo 0 oppure tipo 1, rigorosamente biologico (Bonci è impegnato nella crociata dei cereali);
  • 800 gr di acqua fredda;
  • 40 gr di olio extravergine di oliva;
  • 20 gr di sale marino;
  • 5-7 gr di lievito secco di birra;

Come procedere? Usando ciotola e cucchiaio dalla parte concava per impastare e dalla parte convessa per spezzare. Si mette insieme farina e acqua, la prima acqua (750 gr circa), il lievito e ci si muove dai bordi verso il centro a impastare con delicatezza e decisione allo stesso tempo. Il sale va dopo, al centro perché il sale è un nemico per il lievito. Così si minimizza l'effetto guerra tra i due ingredienti, quindi aggiungere l’olio mescolando senza lavorare troppo l'impasto. Aggiungere eventualmente la seconda acqua, circa 40 grammi, che va messa a orecchio, a sensibilità o sesto senso, quindi fatelo riposare 10'. Finire  di lavorare il composto con  le mani infarinate, facendo delle pieghe con la pasta che andrà ripiegata su
se stessa e poi girata ripetendo l'operazione per almeno tre volte.
L'impasto sarà molto morbido (deve esserlo!!).
Mettere l'impasto in una  ciotola unta d'olio e fare riposare in frigorifero (nella parte dove si tengono le verdure) coperto, per un minimo di 18 ore  a un massimo di 24.
Imparate la tecnica di stesura sul piano irrorato di farina abbondante, con le dita che tamburellano e accarezzano la pasta, oppure stendetelo direttamente in una teglia unta d'olio.
I bordi devono essere BASSI. Eviterete di creare un canotto, la parte che straripa fuori dalla teglia sarà puntualmente tutta bruciata ( infatti è l’unica cosa che il vostro forno di casa sa fare perfettamente)
P.S. Dal forno di casa togliere tutte le teglie e griglie che vi conservate. 
Cuocete le pizze che preparerete in forno già caldo a 250° (o massima potenza), per circa 20-25' (dipenderà anche dal tipo di condimento che utilizzate per condire la pizza), disponendo una teglia per volta nel forno, prima nella parte più bassa, spostandola poi, a metà cottura nella parte più alta.
Il pomodoro è importante. Non usate la passata di pomodori che è più indicata per un forno a legna, ma usate i pomodori pelati, magari strappati a pezzi con le mani.
La mozzarella. Usate la treccia che è quella più soda e meno acquosa, è meglio evitare i laghi. Sfilacciatela e usare il sistema della doppia cottura, ovvero semplicemente tirare la teglia dal forno a cottura avanzata, mettere la mozzarella e re-infornare.
Con questo impasto potete fare sia una pizza alta sia una bassa. Se volete farci una focaccia morbida tipo quella genovese, prima di infornare fate riposare la pasta 10' a temperatura ambiente (dopo averla disposta in teglia), poi ricopritela con una miscela di acqua e olio, (1 bicchiere, metà e metà) e sale fino o grosso.

mercoledì 25 maggio 2016

Penne in crema di asparagi e piselli

Un piatto dal sapore unico e delicato, tipicamente italiano. Farete un figurone con i vostri amici con questo piatto da chef accompagnandolo con un'insalata particolare.


  • gr: 320 di pasta di grano duro tipo pennette,
  • 2 cipollotti e 1 mazzetto di asparagi,
  • 2 cimette di menta fresca,
  • gr: 300 di pisellini surgelati,
  • 1 cucchiaio di farina 00,
  • ml: 500 di latte p.s.
  • 1 limone bio,
  • gr: 100 di parmigiano grattugiato,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.

Affettare i cipollotti e versare in una padella calda con 2
cucchiai di olio, aggiungere gli asparagi privati della parte
finale e affettati a pezzi di cm: 1 e rosolare insieme ai cipollotti, quindi aggiungere i pisellini e la menta tritata (tenete da parte e foglie più piccole per l'insalata) e continuare a rosolare per 5 minuti, mettere la farina e tostare qualche minuto e poi aggiungere il latte gradatamente, mescolare bene e fare addensare a fuoco lento per 10 minuti. Con il frullatore ad immersione frullare parte della salsa in modo che resti un po' granulosa e a questo punto aggiungere la trota affumicata sbriciolata e le cime degli asparagi lasciando insaporire ancora qualche minuto.
Cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolare al dente e versare nella padella con la salsa agli asparagi, aggiungere un po' d'acqua di cottura della pasta e mescolare bene fino a che le pennette sono ben condite, aggiungere il succo di mezzo limone e una manciata di parmigiano, mescolare e servire caldissima.
Consiglio: provate ad aggiungere del salmone fresco al forno avanzato il giorno prima oppure della trota affumicata sbriciolata e servirete un primo insuperabile.

mercoledì 4 maggio 2016

Plumcake bicolore senza latte e burro

Per la gioia degli intolleranti al lattosio ecco la morbidezza e la bontà di questo tronchetto bicolore. Vi consiglio di prepararlo per la colazione di domenica mattina per coccolare al meglio i vostri cari con bontà e genuinità. Ottimo per la merenda o per il te pomeridiano specialmente se servito appena tiepido.


  • 200 g di farina 00;
  • 150 gr di zucchero di canna;
  • 120 ml di latte di mandorla o di soia;
  • 80 ml di olio di arachide biologico;
  • 2 uova bio;
  • un pizzico di sale;
  • 20 ml di rum;
  • mezza bustina di lievito per dolci;
  • 1 cucchiaio di cacao amaro;

Preriscaldare il forno a 180° per poi abbassare a 170° quando si inforna la teglia (usare uno stampo da plumcake di cm 12 x 20 circa).
In una ciotola sbattere con le fruste elettriche le uova  unendo lo zucchero a più riprese; quando il composto è ben montato aggiungere, sempre sbattendo, l'olio, il latte di mandorla bollente, il rum ed in ultimo la farina ed il lievito già miscelati.

Togliere dalla ciotola 3 cucchiai di composto dentro i quali mescolare il cacao amaro.
Foderare con carta forno lo stampo e versare tutto il composto chiaro quindi versare quello al cacao alternando a piacere.
Infornare a 170° per 40 minuti circa controllando con uno stecco di legno prima di tirarla fuori dal forno, che deve essere asciutto.
Servire tiepida spolverata con zucchero al velo a piacere.

sabato 30 aprile 2016

Ricetta siciliana: le sarde a beccafico

Oggi mi sono messa all'opera per preparare un bel piatto di sarde a beccafico, un'altro dei piatti più preparati e amati della mia terra e vi giuro che è bellissimo sentirsi appagati da tanta semplicità. Un piatto di sarde fresche, del pan grattato, erbe aromatiche e basta: si può mangiare bene spendendo pochissimo, basta rispolverare i vecchi piatti della nostra tradizione regionale. E stasera sarà una cena speciale con questa bella teglia di sarde colorate e gustosissime, ancora più saporite di quelle assaggiate appena fuori dal forno, perchè questo è un piatto che più riposa più diventa buono. Le dosi indicate bastano per 6/8 persone.

  • 1 kg di sarde freschissime, già pulite;
  • 3 filetti di acciuga sotto olio;
  • 150 gr pangrattato;
  • 4 fette di pancarrè;
  • 30 gr di pecorino o caciocavallo, grattugiato;
  • 1 cipolla dolce, tritata;
  • 1 cucchiaio di pinoli;
  • 1 cucchiaio colmo di uvetta:
  • un ciuffo di prezzemolo;
  • 1 cimetta di menta;
  • foglie di alloro;
  • 2 limoni e 2 arance, non trattati;
  • zucchero;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • olio extravergine d'oliva;
Mettete ad ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Lavare e tritare il prezzemolo. Lavare 1 limone e 1 arancia e fare a fette molto sottili. Scaldare in una padella 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva e rosolare brevemente la cipolla, aggiungere le acciughe facendole sciogliere con il cucchiaio, quindi togliere la padella dal fuoco e unire l'uvetta scolata e strizzata, i pinoli, il prezzemolo e la menta tritati finemente, il formaggio, il pangrattato e il pancarrè ridotto a cubetti minutissimi il succo di 1 arancia e 1 limone, una spolverata da sale e pepe e mescolare bene gli ingredienti fino a formare un'impasto. Allineate  le sarde sul tavolo con la parte interna in su e spalmate su ognuna un po’ di farcia al pangrattato. Arrotolate le sarde partendo dalla testa e facendo in modo che la coda resti in alto. Via via che sono pronte, accomodatele in una pirofila unta, una accanto all'altra con tutte le code in alto nella stessa posizione, infilando una foglia di alloro ed alternando fettine di limone e di arancia fra una sarda e l’altra. Riempire la teglia. Completare con un filo d’olio e mettere la pirofila in forno caldo a 200° e lasciando cuocere per 15 minuti circa coprendo con carta d’alluminio gli ultimi 5 minuti di cottura.

lunedì 25 aprile 2016

Cosciotto di pollo ripieno

Una preparazione da gourmet per la cena con i vostri amici con il cosciotto di pollo ripieno al forno e, per completare il piatto, servire con crauti bianchi in tegame: una vera goduria per il palato. Le dosi indicate bastano per 4 persone.
  • 2 cosce di pollo intere, con la pelle e già disossate;
  • 4 fette di pancarrè;
  • 1 uovo bio;
  • 1 cimetta di salvia e 1 di mentuccia fresca, tritate finemente;
  • poche foglie di prezzemolo, tritato;
  • origano;
  • 30 gr di formaggio semistagionato tipo fontina o gruviera;
  • 2 cimette di rosmarino, intere;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
per la salsina:
  • gli scarti del pollo disossato, con ossa e pelle residua;
  • 1 carota, 1 costa di sedano e 1 cipolla;
  • 50  ml di vino bianco;
  • 2 cucchiaini di maizena
Preriscaldare il forno a 180°.
Ridurre le fette di pancarrè a dadini minutissimi e versare in una ciotola, aggiungere il prezzemolo,
la salvia e la mentuccia già tritati, una spolverata d'origano, l'uovo, il formaggio grattugiato grossolanamente, mezzo cucchiaino di sale e una spolverata di pepe e impastare bene. Farcire le 2 cosce di pollo facendo aderire bene il ripieno all'interno delle cosce, quindi chiudere i lembi della carne sul ripieno, poggiare una cimetta di rosmarino sulla giuntura e legare con lo spago da cucina.
Ungere le cosce con un filo d'olio, salare e pepare in superficie e fare rosolare in una padella calda fino a che si forma la crosticina dorata in superficie. Sistemare le cosce così rosolate in una teglia da forno  e infornare in forno caldo per circa 30/35 minuti rigirandole a metà cottura.
Intanto preparare la salsina. In un tegame sistemare 2 cucchiai di olio e gli scarti del pollo e fare rosolare a fuoco moderato per 7/8 minuti circa, quindi aggiungere le verdure e continuare a rosolare per altri 10 minuti versare il vino facendo sfumare a fuoco vivace. Aggiungere 500 ml di acqua fredda e portare a riduzione fino a che diventa meno della metà. Solo adesso assaggiare e aggiustare di sale se necessario, quindi scolare il tutto con un colino a maglie fitte e sgrassare bene la superficie con la schiumarola. Rimette sul fuoco in un piccolo tegamino e addensare pochi minuti la salsina con l'aggiunta della maizena e tenere in caldo. Servire le cosce di pollo private del filo di legatura e affettate, bagnando il tutto con la salsina preparata. 

domenica 24 aprile 2016

Crauti bianchi al tegame

Oggi vi propongo di preparare i crauti al tegame. Avevamo già incontrato il cavolo cappuccio e ci eravamo accostati al suo sapore, a crudo per l'insalata con cipolla e carote e a cotto per il risotto con cavolo e speak. La preparazione di oggi ci porta a conoscere il gusto dei cosiddetti crauti, tipico piatto della cucina germanica e nordica in generale.
Il cavolo, crudo o nella forma fermentata, è secondo gli esperti uno dei cibi più sani che esista. Il consumo di crauti è consigliato alle persone sane, ai malati e a coloro che seguono una dieta.
Tutti possono mangiare crauti. Il consumo regolare può aiutare a prevenire l'infarto, stati depressivi, ictus e molte altre malattie della civilizzazione. In modo particolare si consiglia il consumo frequente di crauti ai diabetici.
  • mezzo cavolo cappuccio bianco;
  • un mazzetto di odori; rosmarino, alloro, salvia, pezzemolo;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • aromi in polvere: curcuma, chiodi di garofano, cumino, curry, pepe,
  • 1 bicchiere di vino bianco;
  • mezzo bicchiere di aceto bianco ;
  • 100 gr di marmellata chiara: di fichi, mela, cotogna, albicocca...
  • sale marino e pepe bianco appena macinato;
  • 1 peperoncino fresco;
  • olio extravergine d'oliva;
  • 50 gr di zucchero;
  • 1 cipolla bianca dolce;
  • 100 gr di grasso di pollo o di anatra, già sciolto in forma di olio;
Pulire il cavolo togliendo le foglie esterne, lavare e, dopo averlo diviso a metà, affettare in modo sottilissimo. Sistemare in una ciotola da insalata, salare e pepare, quindi aggiungere lo zucchero, il vino, l'aceto e un sacchettino di contenente tutti gli aromi preparati siano quelli in polvere che quelli interi e a foglia. Mescolare bene, coprire con un piatto e sistemare in frigo per 48 ore mescolando 2 o 3 volte al giorno. Trascorso questo tempo, scaldare in un tegame il grasso d'anatra e rosolare brevemente la cipolla affettata finemente, quindi versarvi tutto il contenuto della ciotola e continuare a rosolare a fuoco moderato per circa 30/35 minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua se dovesse asciugare troppo. Togliere il sacchettino con gli aromi e aggiungere la marmellata continuando la cottura, sempre a fuoco moderato, fino a glassatura dei crauti che dovranno risultare ben asciutti e perfettamente lucidi. Servire sia freddi che tiepidi in accompagnamento di carni, selvaggina, arrosti....
Si conservano bene in frigo, in un contenitore di vetro, fino a 2 settimane. 

lunedì 18 aprile 2016

I tagliolini della costiera

Oggi vi propongo un primo assolutamente delizioso  unico: i tagliolini della costiera. Uniscono il sapore dolce e cremoso dei carciofi al sapore del mare, con un unico filo conduttore: la scorza del limone. Veramente da provare ed assaporare! Le dosi indicate bastano per 4 persone.
  • 320 gr di tagliolini all'uovo freschi o secchi;
  • 500 gr di vongole fresche, già spurgate;
  • 250 gr di gamberetti , puliti e sgusciati;
  • 3 carciofi;
  • 1 limone da agricoltura bio;
  • 2 cipollotti, tritati finemente;
  • 1 spicchio d'aglio piccolo, tritato finemente;
  • 2 filetti di acciughe sottolio;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo, tritato finemente;
  • 50 ml di vino bianco;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
Grattugiare la scorza del limone lavato e sistemare in una ciotolina, quindi spremere il succo per la preparazione successiva. Pulire i carciofi, tagliare a metà togliendo l'eventuale fieno interno e sistemandole in una ciotola con acqua e la metà del succo di limone. Tagliare poi i cuori di carciofo così ottenuti a quartini e cuocere per 7 minuti circa in acqua bollente salata e il resto del succo di limone. Quindi scolare e frullare il tutto fino ad ottenere una crema morbida.  Sistemare le vongole in una ampia padella, coprire e lasciare sul fuoco vivace fino a completa apertura delle valve, quindi fare intiepidire e sgusciarne la metà circa, mentre a parte, tenere il liquido filtrato per il condimento della pasta. Buttare la pasta in acqua in acqua bollente salata e intanto preparate il condimento nella padella saltapasta. Versare 3 cucchiai di olio di oliva e fare scaldare a calore moderato, quindi aggiungere  i cipollotti e l'aglio tritati e fare rosolare brevemente insieme ai gambi tritati del prezzemolo, versare il vino e fare sfumare, poi aggiungere le acciughe lasciando che si sciolgono con l'aggiunta del liquido delle vongole filtrato, quindi versare la crema di carciofi , salare, pepare e fare sobbollire dolcemente. Scolare la pasta molto al dente (tenendo da parte l'acqua di cottura per terminare la cottura nel condimento) e versare nella padella con il condimento preparato. Aggiungere i gamberetti già sgusciati, le vongole sia quelle sgusciate che quelle con le valve, la scorza grattugiata del limone e il prezzemolo. Versare 1 mestolo di acqua di cottura della pasta e terminare la cottura (al dente) aggiungendone dell'altra al bisogno. Impiattare la pasta bella cremosa in piatti già caldi e servire subito.




sabato 16 aprile 2016

La panzanella alla Jamie Oliver

Oggi con questa ricetta italiana faremo arrivare l'estate in cucina con i suoi profumi ed i suoi sapori. La panzanella è un piatto tipico toscano anche se piatti simili si rincorrono un po' per tutta l'Italia Questa versione è stata rivisitata da Jamie Oliver, grande chef di fama internazionale e, soprattutto, amante della cucina italiana, riproposta per noi per una cena insieme ai nostri amici con gusto e allegria. Il piatto è completo e basterà per 4 persone, procuratevi dell'ottima birra e buon appetito.


  • 300 gr di pane raffermo rotto e pezzetti con le mani: è più rustico,
  • 300 gr di salsiccia di maiale,
  • kg: 1 di pomodoro rosso,
  • 300 gr di pomodorini ciliegia o misti: datterini, verdi,gialli..,
  • 1 cipolla rossa,
  • 1 spicchio d'aglio piccolo tritato,
  • 2 cucchiaini di capperi sottaceto,
  • una manciata di olive nere,
  • 1 cucchiaino di paprika dolce,
  • 1 mazzetto di basilico fresco,
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio interi,
  • 30 gr di parmigiano in scaglie.
  • olio d'oliva evo, sale, pepe e aceto rosso,
Sistemare il pane spezzettato in una teglia e infornare in forno caldo a 190° per 15 minuti.
Intanto tagliare il pomodoro rosso già lavato, in pezzi grossolani e in modo casuale, aggiungere le foglie più grosse del basilico (tenete da parte le cimette per la decorazione del piatto e alcuni anelli di cipolla) e la cipolla rossa affettata ad anelli con la mandolina, mescolare bene e dividere il composto in due parti: ad una di queste aggiungere una bella presa di sale, 3 cucchiai di aceto rosso, l'aglio e versare nel frullatore. mentre frulla aggiungere 5 cucchiai di olio d'oliva e fermare il frullatore: il composto deve risultare un po' grezzo. Assaggiate e regolate di sale e di aceto: il gusto deve esaltare in bocca.
Mettere il resto del pomodoro rosso in un piatto grande da portata, aggiungere anche una parte dei pomodorini tagliati a metà, il pane tostato e il composto che abbiamo appena frullato, i capperi, le olive e mescolare bene per amalgamare il tutto.
In una padella calda versare la salsiccia spezzettata e fare rosolare a fuoco vivace, condire con 1 cucchiaino di paprika dolce e 1 cucchiaino  di semi di finocchio e rosolare bene fino a renderla croccante e versarla ancora calda sull'insalata, Decorare con le cimette del basilico, gli anelli di cipolla, alcuni pomodorini e le scaglie di parmigiano.

venerdì 15 aprile 2016

Risotto con il cavolo cappuccio e speak

Un risotto dal sapore unico e delicato che può tranquillamente essere servito come piatto unico in una cena con amici, oppure come portata principale del pranzo della domenica insieme alla nostra famiglia. Per 4 persone;
Per il brodo vegetale
  • 2 carote e mezza cipolla;
  • le foglie più esterne del cavolo;
  • aromi freschi per brodo: alloro, rosmarino, prezzemolo...
Per il risotto
  • 240 gr di riso per risotti;
  • 100 gr di speak affettato non troppo sottile;
  • mezzo cavolo cappuccio bianco;
  • mezza cipolla;
  • olio extra vergine d'oliva;
  • 1 noce di burro;
  • 80 ml di vino bianco secco;
  • parmigiano a piacere
Fare il brodo vegetale con le carote a pezzi, gli aromi freschi e anche qualche foglia del cavolo, per richiamare il sapore.
Affettare sottilmente la cipolla e il cavolo cappuccio e mettere ad appassire con un paio di cucchiai di olio e la noce di burro, quindi aggiungere 200 ml di brodo e cuocere coperto , a fuoco moderato per 15 minuti circa, fino a quando si è asciugato quindi aggiungere il riso e lo speak affettato a listarelle, fare tostare per qualche minuto e sfumare con il vino bianco.
Una volta evaporato il vino, aggiungere il brodo e fare asciugare prima di aggiungerne dell'altro fino a cottura del riso (circa 15 minuti).
A fine cottura aggiungere il burro e fare mantecare mescolando per 2 minuti a fuoco spento. Servire subito con parmigiano a piacere.



martedì 5 aprile 2016

Carciofi sottolio

Conservate questi ortaggi quando è stagione e la bontà del loro sapore vi ripagherà pienamente del lavoro.
  • 20 carciofi freschi e teneri;
  • 1,5  di  litro di aceto bianco; 
  •  ml 500 di vino bianco;
  • 1 cipolla bianca;
  • 1 cucchiaino di pepe in grani;
  • gr 40 di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di zucchero;
  • il succo di 2 limoni,
  • 6 foglie di alloro fresche e 6 piccoli peperoncini,
  • olio di semi di girasole: 2 litri
  • 1 mazzetto di odori (alloro 2 foglie, rosmarino 1 cimetta, salvia una cimetta, prezzemolo 4 o 5 rametti),
  • 5 o 6 barattoli per conserve già puliti e sterilizzati;
Pulire accuratamente i carciofi al solito vostro togliendo le foglie esterne e tutte le punte, tagliandole a centro per togliere l'eventuale fieno interno e tuffarle in acqua acidulata con il succo dei limoni. Intanto portare a bollore litri 1,5 di acqua in una pentola grande e lasciare bollire almeno 10 minuti quindi aggiungere un sacchettino di stoffa o di tulle contenente tutti gli odori, il pepe in grani e la cipolla in quarti e continuare a bollire altri 5 minuti. Ora aggiungere tutto l'aceto e tutto il vino e portare di nuovo a bollore per altri 5 minuti, a questo punto si possono aggiungere i carciofi che dovranno cuocere 5 minuti dal momento che cominciano a bollire. Scolare in un colapasta i carciofi e sistemarli in un vassoio o due sopra uno strofinaccio e ben distanziati per fare raffreddare e asciugare bene: dovranno passare almeno 3 ore prima di sistemarli nei barattoli. Con le pinze da cucina aiutarvi a sistemare i carciofi nei barattoli senza ammassare e senza riempire troppo, aggiungere 1 foglia di alloro lateralmente e, a piacere qualche piccolo peperoncino intero e pepe in grani. Riempire i barattoli con l'olio di girasole coprendo bene il tutto, chiudere bene con i coperchi e poi mettere i barattoli in dispensa in luogo buio e asciutto. Consumare dopo almeno 1 mese di riposo dei barattoli e non conservare oltre i 6/8 mesi.

domenica 3 aprile 2016

Oggi sentiamo i consigli dell'esperto


Per la maggior parte delle persone la parola "corretta alimentazione" o "dieta" è associata in maniera irreversibile alla parola "restrizione". E' possibile appagare i propri sensi e non essere sopraffatti dai sensi di colpa? Si può mangiare sano e con gusto? Si, è possibile! 

Un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute. Un'alimentazione inadeguata, infatti oltre ad incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l'insorgenza di numerose malattie croniche. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie ad una sana ed equilibrata alimentazione. L'organismo umano ha bisogno della giusta sinergia tra i macronutrienti (i carboidrati, i grassi e le proteine) e i micro nutrienti (le vitamine e i sali minerali), contenuti negli alimenti, in base al proprio fabbisogno energetico. Nessun alimento è in grado di fornire, da solo, tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno ed ecco perchè, alla base di un'alimentazione equilibrata deve esserci la varietà. 

I punti cardine alla base di una sana alimentazione sono la consumazione regolare di alimenti di origine vegetale, con ampia varietà di verdure, di frutta e di legumi, da suddividere in almeno quattro porzioni al giorno. Occorre evitare il più possibile farine e zuccheri raffinati, preferendo le farine integrali e i cereali come orzo, avena, farro, grano saraceno e riso, diminuendo il consumo di alimenti zuccherini. Un consumo moderato di carne è positivo per il contenuto di ferro, proteine e vitamine del gruppo B, ma è un ossidante e aumenta il rischio di cancro, perciò va associata sempre, durante la consumazione, con frutta e verdura. Meglio se si consuma regolarmente pesce, soprattutto quello azzurro, ricco di omega 3, eliminando al contempo l'uso di grassi da condimento come burro, margarina e salse, preferendo l'olio extravergine d'oliva a crudo, ricco di omega 6.


Ulteriore raccomandazione  per quanto riguarda l'utilizzo del sale limitandosi a non più di 5 gr al giorno e l'assunzione dei cibi conservati e insaccati. Sconsigliate sono pure tutte le bevande alcoliche, mentre per il vino basterà non superare le dosi consigliate di 2 bicchieri al giorno per gli uomini e 1 per le donne da distribuire durante i pasti. Come ultima raccomandazione finale è bene non appesantirsi e mantenere il peso forma facendo regolare attività fisica, cercando di mantenersi attivi tutta la vita.

Consigli per noi dalla Dott.ssa Laura Napoli, biologa e nutrizionista.

Carciofi crudi in insalata

L’insalata di carciofi crudi è un contorno sano  e salutare, da fare in questo periodo in cui i carciofi sono veramente tenerissimi. Basta solo pulire bene e affettare sottilmente i carciofi e condire a piacere! Per quando riguarda il condimento di quest’insalata restiamo sul classico olio, limone e prezzemolo ma lanciatevi pure in altri abbinamenti sfiziosi tipo il grana e olive nere, arance e finocchio, mele e formaggio e via dicendo lasciando fare alla vostra fantasia.
Inutile dire che questa insalata di carciofi crudi è ideale sia per i vegani che i vegetariani ma anche per tutti quelli che sono sempre alla ricerca di… bontà e leggerezza! Per 4 persone.

  • 4 carciofi della vostra varietà preferita, tenerissimi e freschi;
  • 2 limoni bio;
  • 1 mazzetto di prezzemolo;
  • olio extravergine d'oliva;
  • 1 spicchio d'aglio piccolo;
  • sale marino e pepe bianco macinato al momento;

Pulite i carciofi privandoli delle foglie più dure fino ad arrivare alle foglie più interne e morbide, tagliateli in 2 eliminando la barba (non dovrebbe esserci) che trovate in mezzo.
A questo punto lasciateli 10 minuti a bagno in acqua fredda e il succo di 1 limone. Trascorso questo tempo scolateli e tagliateli a fettine sottilissime e mettere in un'insalatiera.
Condire con l'aglio tritato finemente (o schiacciato semplicemente), un filo d'olio d'oliva, un po' di sale e pepe, abbondante prezzemolo tritato e il succo di 1 limone, lasciando insaporire una decina i minuti prima di servire.

mercoledì 23 marzo 2016

Carciofi e patate, ricetta vegana

Oggi vi posto un piatto semplicissimo quanto buono: carciofi e patate in padella. Sono ottime servite tiepide o fredde, sia come contorno ma anche come piatto unico e tutto assolutamente vegano e salutare. Per 4 person e.

  • 4 patate medie;
  • 7 carciofi;
  • 1 limone bio;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • olio extra vergine d'oliva;
  • 50 ml di vino bianco;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Pulire i carciofi eliminando il gambo e le foglie esterne più dure.
Eliminare con un coltello le foglie attaccate al gambo, tagliare le spine finali, dividere i cuori così ottenuti in 2 parti e togliere l'eventuale fieno interno, quindi dividere a spicchi e sistemare in una ciotola con acqua e il succo di mezzo limone.
Sbucciare le patate e tagliarle a spicchi. Intanto, in una padella antiaderente mettere 2 cucchiai abbondanti d’olio e l’aglio schiacciato e fatelo dorare quindi aggiungere le patate e i carciofi .
Far rosolare, mescolando delicatamente e sfumare con il vino bianco lasciando evaporare.
Versare 2 bicchieri di acqua (o brodo se ne avete di pronto) e coprire con il coperchio lasciando cuocere per 20 minuti a fiamma dolce.
Quasi a fine cottura aggiustare di sale e pepe, aggiungere il prezzemolo precedentemente lavato e tritato finemente e servire irrorando con un fio d'olio d'oliva.

Servire i carciofi e patate in padella e buon appetito

Spiedini di carne mista

Preparateli per il vostro prossimo picnic e scoprirete che sarà più divertente e facile con gli spiedini già pronti per la cottura, insieme alle vostre verdure preferite. Ma saranno buonissimi anche a casa vostra per una convivialità familiare completa all'insegna del gusto. Per 6/8 persone.

  • 200 gr di carne di agnello senza osso;
  • 3 nodi di salsiccia fresca (300 gr circa);
  • 200 gr di carne di maiale;
  • 1 peperone rosso e 1 giallo;
  • 1 zucchina verde;
  • 8 cipolline fresche;
per la marinata:

  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • 2 cucchiai di brandy;
  • mezza cipolla tritata grossolanamente;
  • 1 spicchio d'aglio tritato;
  • sale marino e pepe nero;
Ricavare dalla carne tanti cubetti di circa 2 cm per lato e fare a pezzi di circa 3 cm la salsiccia e sistemare il tutto in una ciotola. Preparare la marinata mescolando insieme gli ingredienti indicati e versare sulla carne, mescolando bene per ricoprire di sapore quindi coprire e sistemare in frigo per almeno 3 ore. Tagliare i peperoni a quadrati, la zucchina a cilindretti e a metà le cipolline e cominciare a formare gli spiedini (di metallo o di legno previamente bagnati) alternando cipolla, carne, peperone, salsiccia, zucchina, agnello e cipolla. Proseguire fino d esaurimento degli ingredienti, sistemare gli spiedini pronti in un vassoio oppure un contenitore da viaggio con chiusura ermetica e ricoprire con il resto della marinata rimasta nella ciotola. Cuocere sulla griglia per circa 10/15 minuti a fuoco medio alto rigirandoli di tanto in tanto e spennellando di marinata, quindi sistemare su un vassoio disponendoli a raggiera e accompagnando con insalata verde e cipolline fresche.

lunedì 14 marzo 2016

Torta rustica all'arancia

Per preparare questa ricetta basta solamente una ciotola e un frullatore e porterete in tavola questo dolce delicato e profumato in poche e semplici mosse. Naturalmente bisognerà usare solo arance biologiche e della nostra terra.

  • 300 gr di farina 00;
  • 150 gr di zucchero;
  • 150 gr di burro (oppure olio di semi di girasole o arachide);
  • 3 uova bio;
  • 1 bustina di lievito vanigliato;
  • 2 arance piccole senza semi o una grande, con tutta la buccia;
  • 100 gr di zucchero a velo;

Lavare e asciugare bene le arance, sbucciarle con un coltello affilato per recuperare la scorza quindi togliere tutta la parte bianca che andrà scartata perchè è amara, tagliare a tocchetti sia la buccia che gli spicchi e mettere nel frullatore, frullando per bene fino ad ottenere un composto denso
Ora aggiungere il resto degli ingredienti e frullare insieme fino ad ottenere un impasto corposo e morbido. Foderare uno stampo da 24 cm con carta da forno, ma queste dosi vanno bene anche per 2 da plumcake e versare l'impasto che andrà  infornato a 160° per 40/45 minuti.  Servire tiepida e spolverata di zucchero al velo.
Se siete dei veri golosoni potete ricoprirla di una leggera glassa all'arancia della quale vi passo le dosi: mettere in una tazza 100 gr di zucchero a velo e aggiungere del succo d’arancia un poco per volta fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo e poi spalmare generosamente sulla torta d’arancia ancora calda. 

domenica 13 marzo 2016

Gli gnocchi della nonna

Erano anni che volevo fare gli gnocchi che faceva mia nonna paterna, ne sentivo ancora il sapore in bocca, ma il tempo è tiranno e tra il lavoro, la famiglia, i figli e tutto quello che volete aggiungere pure voi (che lo sapete meglio di me) stavo per perdere la ricetta di questo piatto che nessuno ha più rifatto da allora. Così ho provato a farli con i consigli del mio babbo e dopo un paio di sperimentazioni abbiamo ritrovato gli gnocchi che faceva la sua mamma. Sono veramente ottimi, con una certa corposità, adatti a reggere un buon ragù casereccio oppure preparati per una calda minestra invernale. Vi suggerisco di provarli con il vostro ragù casalingo preferito. Gli ingredienti indicati bastano per 4 persone.
  • 350 gr di patate lesse del giorno prima e ben asciutte;
  • 450 gr di farina di semola di grano duro, più quella per lo spolvero;
  • 2 uova medie bio;

Versare la farina a fontana sul piano da lavoro e fare un buco largo al centro, aggiungere le uova e con la forchetta mescolate, aggiungendo la farina intorno fino a completo assorbimento delle uova, quindi continuare l'impasto con le mani aggiungendo pure le patate già passate al setaccio e impastare fino a ottenere un impasto morbido e non troppo appiccicoso, aggiungendo un poco di farina, se necessario. Fare riposare l'impasto una mezz'ora, coperto. Poi dividere l'impasto a pezzi e formare dei piccolI cordoni che taglierete a piccoli pezzi che farete rotolare in abbondante farina. Fare rotolare delicatamente i pezzettini appena infarinati sul lato posteriore della grattugia, aiutandovi per questa operazione con il pollice, strisciando delicatamente sul bocconcino di pasta per appiattirlo sulla grattugia, la quale lascerà il segno su tutta la superficie. Sistemare gli gnocchi così ottenuti su una tovaglia pulita, distanziandoli tra di loro. Come tutti gli gnocchi, cuocere in abbondante acqua salata e scolare appena salgono a galla, versare nella padella con il ragù e mescolare delicatamente con una bella grattugiata di caciocavallo semistagionato, lasciando mantecare qualche minuto. Servire subito.

lunedì 7 marzo 2016

Risotto alle vongole e salsa al limone

Per la cena della festa della donna vi propongo un risotto alle vongole dal gusto particolare, come particolare ne è la presentazione. Seguite i consigli per la preparazione per 2 persone.
  • 200 gr di riso Carnaroli;
  • 400 gr di vongole freschissime, pulite;
  • 1 litro di fumetto di pesce;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • 1 scalogno, tritato;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • il succo di un grosso limone bio o 2 piccoli;
  • 1 cucchiaino di malto di riso (o mezzo, di zucchero di canna);
  • timo fresco;
  • 1 noce di burro;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero;

Scaldare 2 cucchiai di olio in una padella saltapasta, aggiungere l'aglio schiacciato e lasciare rosolare qualche minuto quindi togliere l'aglio e  versare le vongole, alzando la fiamma, bagnare con la metà del vino e coprire con il coperchio, lasciando cuocere fino a che sono tutte aperte. Scolare le vongole, tenendole da parte e filtrare il liquido. Mettere lo scalogno tritato nella padella a rosolare dolcemente con 2 cucciai di olio, quindi aggiungere il riso e lasciare tostare per 2 minuti, sfumare con il vino rimanente e poi continuare la cottura bagnando con il fumetto caldo fino a cottura del riso. Intanto versare il succo filtrato del limone in un padellino, aggiungere il malto e lasciare a ridurre sul fuoco a fiamma media, quindi togliere dal fuoco e aggiungere 2 cucchiai di olio d'oliva a filo emulsionando con una piccola frusta fino ad ottenere una crema morbida.  Appena il riso è pronto aggiungere le vongole sgusciate, lasciandone qualcuna per la decorazione e le foglie di timo, togliere dal fuoco e aggiungere il burro, mescolando bene e fare mantecare fino a che raggiunge una consistenza cremosa. Servire nei piatti già caldi accompagnando con la salsina al limone e decorando con foglioline di timo e qualche vongola aperta.