mercoledì 30 settembre 2015

Ricetta siciliana: anelletti a forno

La pasta a forno per antonomasia, a Palermo sono gli anelletti con il ragù di tritato e pisellini. Si preparano sia in estate per una scampagnata o per andare sulla spiaggia di Mondello, sia in inverno per le tantissime feste natalizie tutte all'insegna di una teglia di anelletti a forno e credetemi non ce n'è mai abbastanza perchè non ne avanza mai, finisce sempre tutta e, se caso mai avanzasse qualche porzione, il giorno dopo (o durante la notte stessa) finisce direttamente a rosolare in una padella con 1 cucchiaio di olio d'oliva e una spolverata di sale fino a renderla croccante e profumata (la pasta fritta assume un profumo eccezionale). Spero di aver reso almeno l'idea delle potenzialità di un piatto di "pasta avanzato ieri", non buttatelo mai!
Dosi per una teglia di circa 25 x 30.



  • 500 gr di pasta tipo anelletti;
  • gr: 300 di carne trita di manzo,
  • gr: 150 di carne trita di maiale( oppure salsiccia privata del budello),
  • 1 bella cipolla rosa, 1 carota e 2 gambi di sedano complete di foglie,
  • una spruzzata di vino rosso;
  • 2 cimette di basilico:
  • 1 passata e mezza di pomodoro da 700 ml;
  • 250 gr di pisellini surgelati;
  • 200 ml di besciamella;
  • 100 gr di pecorino grattugiato( o parmigiano);
  • 100 gr di prosciutto cotto di qualità;
  • 100 gr di pangrattato;
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
Cominciare preparando il ragù: mettere i 2 tipi di tritato in una padella ben calda con 2 cucchiai di olio
fare rosolare e intanto tritare le cipolle,le carote, il sedano e aggiungere, insieme ai pisellini, alla carne solo quando questa è ben rosolata, i grani della carne devono essere tutti ben sciolti e continuare a rosolare pure le verdure per 10 minuti aggiungendo solo un pizzico di sale e pepe. Quando tutto è asciugato al limite del bruciacchiato versare il vino rosso e fare evaporare: il vino deglasserà il fondo dove è tutto il sapore del nostro ragù e per ultimo aggiungere la passata, diluire con 2 bicchieri
colmi d'acqua o brodo se ne avete a disposizione, il basilico e fare cuocere a fuoco moderato per mezz'ora circa. Rispettare con calma questi passaggi vuol dire dare il tempo al cibo di maturare bene i sapori a tutto vantaggio del nostro piatto.
Cuocere la pasta al dente, scolare e versare in una ciotola, aggiungere la besciamella, un cucchiaio di formaggio grattugiato e 2 mestoli di ragù e mescolare bene, versare la metà della pasta nella teglia dove abbiamo già distribuito 1 mestolo di ragù sul fondo, sistemare la pasta con un cucchiaio e condire con la metà del prosciutto, una spolverata di formaggio e ricoprire il tutto con del ragù. Versare il resto della pasta e condire nuovamente con il resto del prosciutto, il formaggio e tutto il ragù restante fino ad affogare tutta la pasta, ricoprire con una spolverata di pangrattato e formaggio grattugiato mescolati insieme. Infornare a 200° per 35/40 minuti fino a che si forma una crosticina sulla superficie. Fare passare almeno 20 minuti fuori dal forno prima di impiattare per fare asciugare e raffreddare un po', la pasta va servita a temperatura idonea per il palato.

L'impasto della pizza fatta in casa

Credetemi: bastano poche e semplici mosse per fare a casa una pizza buonissima. Con gli ingredienti più buoni che riuscite a trovare farete felici i vostri bambini e voi la preparerete tutte le volte che ne avete voglia.
Inoltre vi rimando al post della pizza veloce in padella per tutte quelle volte che la pizza la volete subito.
Vi rimando anche al post dello sfincione, che in fatto di prodotto da forno condito non si può chiedere di meglio. Provatelo per pura curiosità e lo mangerete per pura golosità!

  • 500 gr di farina di semola;
  • 500 gr di farina 00;
  • 35 gr di lievito di birra;
  • 650 ml di acqua;
  • 1 cucchiaio di sale;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • 2 cucchiai colmi di olio d'oliva;

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e versare nella farina già miscelata e disposta a fontana in una bacinella, aggiungere l'olio e mescolare bene quindi il sale a metà lavorazione.
Impastare bene per 8/10 minuti circa e lasciare l'impasto a palla nella bacinella, coperta con uno strofinaccio per 40 minuti. Togliere l'impasto dalla bacinella e dopo un breve reimpasto formare 7 palline di circa gr: 220 e disporre su un piano infarinato ben distanziate, coprire con un telo leggero e un foglio nylon e fare lievitare 1 ora circa: dovranno raddoppiare di volume. Adesso basterà spianare le palline di pasta lievitate, condire a piacere e infornare a 200° fino a cottura desiderata.
Volendo potete fare l'impasto la sera prima e dopo aver formato le palline sistematele in una bacinella rettangolare ben infarinata, coprire bene e riporre in frigo. L'indomani togliere le palline dal frigo almeno un'ora prima della preparazione e posizionarle in luogo riparato per fare lievitare secondo le indicazioni date prima.
Con questo impasto si possono fare schiacciate da condire con olio e origano e focacce aromatizzate a piacere tra olive nere, pomodori secchi, acciughe e quant'altro.

martedì 29 settembre 2015

Ricetta siciliana: calzone a forno

Buonissima specialità siciliana tipica del palermitano dove la si consuma soprattutto a colazione. L'impasto solitamente utilizza la base della pizza ma i condimenti vengono chiusi dentro come ripieno.


  • 1 kg: di farina “00”;
  • 120 gr: di zucchero;
  • 100 gr: di strutto;
  • 550 gr: di acqua tiepida;
  • 50 gr: di lievito (2 cubetti),
  • 30 gr: di sale.
Occorrente per il ripieno:
  • 500 gr: di prosciutto tagliato non troppo sottile,
  • 600 gr: di treccione di mozzarella ben asciutto,
  • 1 conf. di pelato a pezzettini già condito con olio, sale e origano
  • Olio d’oliva, origano, sale e pepe,
  • 1 tuorlo d’uovo per lucidare,
  • Semi di sesamo.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e versare nella ciotola della planetaria con il gancio impastatore, avviare la macchina e versare la metà della farina, lo strutto morbido e il sale. Fare lavorare per 5 minuti quindi aggiungere a poco a poco il resto della farina e lavorare altri 10 minuti. Togliere l’impasto dalla ciotola e ripassarlo sulla spianatoia infarinata per qualche minuto ancora: l’impasto deve essere liscio e ben omogeneo, dividere in pezzi da gr: 100 e formare delle piccole palline che sistemeremo su un piano infarinato, coprire con una tovaglia leggera e fare lievitare un’oretta in ambiente caldo( per intenderci: con la finestra chiusa e niente spifferi) quindi spianare la pasta con il mattarello e fare dei dischi di circa 13/15 centimetri di diametro che condiremo a piacere: prosciutto e mozzarella, wurstel pomodoro e funghi, o quello che volete, poi richiudere a mezzaluna bagnando un po' i bordi con acqua, spennellare la superficie con il rosso dell'uovo sbattuto e cospargere con i semi di sesamo. Sistemarli nella teglia lasciando un po' di spazio tra di loro e fare lievitare altri 30 minuti prima di infornare a 200° per 15 minuti. La superficie deve risultare lucida e ben dorata. Servire ben caldi.
N.B. con lo stesso impasto si possono fare pizzette, rollò con wurstel e focaccine condite con sale, olio, origano e rosmarino.

lunedì 28 settembre 2015

Le cozze alla marocchina di Jamie

Lo so, vi siete già spaventate pensando chissà a quale tipo di aroma strano bisogna comprare o se il vostro gusto lo apprezzerà. Innanzitutto mi sono riproposta non solo di farvi provare (e spero anche apprezzare) un po' di cucina internazionale, ma anche di farvi conoscere tutti quei sapori dati dalle spezie che, vi garantisco entreranno a far parte della vostra cucina e non ne farete più a meno. A tal proposito dedicherò una parte speciale alle varie salse, paste aromatiche e spezie lontane in modo da diradare un po' tutta quella nebbia che avvolge questo strano angolo della cucina
Nel mio blog " la cucina tradotta di Jamie " ho già pubblicato la ricetta, ma nel mio intimo avevo deciso di provala. Grazie a Jamie ho conosciuto i profumi di un mondo lontano ma così vicino da gustarne addirittura il sapore. L'ho osservato in TV su "la effe" canale 50, mentre preparava questa ricetta con un'ardore e un'enfasi da lasciarmi completamente appesa alle sue parole, con un'acquolina in bocca tale da sentire il sapore della ricetta. E' stato solo questione di ore perchè il giorno successivo le cozze inondavano di aromi e profumi la mia cucina...ed è stata un successo. L'indomani le vicine cercavano la cuoca che aveva profumato così l'ora di cena, il mio caro non credeva che ero proprio io la cuoca di quella cena buonissima e per me...beh, sono proprio contenta di aver conosciuto Jamie Oliver.
Nella preparazione ho dovuto sostituire il limone in salamoia con uno fresco e le foglie di coriandolo con il prezzemolo. Poi c'è l'harissa: è una pasta rossa a base di peperoncini tipica della cucina marocchina e tunisina. Se non volete comprarla, provate a farla il giorno prima con la ricetta che vi ho postato, ne sarete soddisfatte perchè conoscerete un'ottima pasta cremosa e gustosa, da usare a vostro piacimento per condire bruschette, spaghetti, un uovo al tegamino...Le dosi che vi consiglio bastano per una cena per 4 persone e per accompagnare ho preparato una bella insalata e delle bruschette al pomodoro e basilico.
  • 2,5 kg di cozze già pulite e scolate;
  • 800 gr di pomodoro pelato;
  • 2 spicchi d'aglio;
  • 1 cucchiaino di paprika dolce;
  • 1 bustina di zafferano in stimmi;
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco;
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere;
  • 1 cucchiaio di harissa fatta in casa;
  • 1 limone bio;
  • olio d'oliva evo,sale e pepe;
  • 1 pane ciabatta avanzato ieri;

Versare nel robot il pomodoro pelato, l' harissa, 1 spicchio d'aglio spremuto allo spremiaglio e una spolverata di paprika dolce, sale, pepe, i gambi del prezzemolo, il succo e la scorza grattugiata di mezzo limone e frullare il tutto fino ad ottenere una salsa fine. Intanto in una teglia grande, versare 4 cucchiai d'olio,
gli spicchi d'aglio spremuti e rosolare appena quindi aggiungere il contenuto del robot e portare a bollore. Aggiungere le cozze e il mezzo limone non spremuto, coprire bene con 2 fogli di carta stagnola e cuocere a fuoco alto per 5 minuti. Aprire la stagnola solo un attimo prima di portare in tavola e spargere le foglie
del prezzemolo. 
Tostare il pane avanzato ieri sia baghette o pane ciabatta e condire i crostini ancora caldi con uno spicchio d'aglio tagliato a metà e un filo d'olio e poi spalmati con la mia bruschetta di pomodoro alla siciliana.
Preparare un insalatina con romana, rucola, pomodorini e mais e condire con una salsina fatta con 1 cucchiaio di aceto, il succo di mezzo limone, 1 cucchiaino di senape e 3 cucchiai di olio d'oliva, salare e mescolare bene, quindi versare sull'insalata.



La bruschetta di pomodoro alla siciliana

La ricetta di oggi è la mia bruschetta di pomodoro, seguitela e arricchirete di gusto la vostra solita ricetta.


  • 3 pomodori non troppo maturi,
  • 1 cipolla rosa piccola,
  • 2 spicchi d'aglio, 
  • 2 cimette di basilico fresco,
  • una bella spolverata di origano,
  • mezzo limone,
  • olio d'oliva evo, 
  • sale marino e pepe nero macinato fresco,
Preparare la ricetta almeno un'ora prima del suo utilizzo per dare modo al condimento di insaporire bene. Tagliare i pomodori lavati prima a fette e poi a cubetti di 1 cm circa e versare in una ciotola, aggiungere 1 spicchio d'aglio spremuto allo spremiaglio e la cipolla tagliata prima a fette e poi a cubetti di 0,5 cm, il basilico tritato e l'origano, il succo di mezzo limone, sale marino e una spolverata di pepe nero macinato al momento. Mescolare e fare riposare. Intanto tagliare il pane a fette e passare sulla piastra calda fino a rendere croccante, strofinare su ogni fetta 1 spicchio d'aglio tagliato a metà e un filo d'olio e portare in tavola insieme al pomodoro già preparato.

domenica 27 settembre 2015

Tartufini al cioccolato fondente e rum

Piccoli bocconcini di gusto assoluto...preparatevi all'assaggio, ma soprattutto all'attacco del vassoio da parte dei vostri commensali! Per 25 tartufini.
  • 300 gr di biscotti frollini secchi,
  • 150 gr di cioccolato fondente min. 70%,
  • 20 gr di burro,
  • 100 ml: di panna liquida,
  • 80 gr di cacao amaro,
  • 80 gr: di zucchero semolato,
  • 2 cucchiai di caffè ristretto,
  • 50 ml di rum Bacardi,
  • granella al cacao, di nocciole, di pistacchio, di cocco e zuccherini colorati per decorare.
Tritare nel robot i biscotti e versare in una ciotola, aggiungere lo zucchero semolato e 30 gr di cacao amaro e mescolare. Sciogliere il cioccolato già spezzettato in un tegame posto a bagno maria insieme al burro, mescolare con una spatola fino a completo scioglimento, quindi aggiungere il caffè, il rum e la panna e sempre mescolando versare il tutto nella ciotola con i biscotti tritati e mescolare bene: si formerà un composto umido e leggermente compatto. Inumidire le mani in acqua e formare delle palline grosse come una noce sistemandoli in un vassoio. Decorare a piacere passando i tartufini ancora umidi nel cacao amaro in polvere rimanente oppure a vostro piacere tra tutti gli ingredienti indicati. Togliere dal frigo 10 minuti prima di servire.

sabato 26 settembre 2015

Fettuccine piccanti alla vodka e salmone

Per questo piatto, classico dei menù festivi natalizi, oggi adopereremo la pasta all'uovo fresca fatta in casa, ma se non avete il tempo per prepararla usate le fettuccine di semola di grano duro della distribuzione, quelle arrotolate a nidi andranno benissimo. Per 4 persone.


  • 400 gr di fettuccine di pasta fresca,
  • 80 gr di burro,
  • 150 gr di salmone affumicato,
  • 200 ml di panna da cucina,
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio in polvere,
  • tabasco e Vodka q.b.
  • pepe nero macinato al momento.
Se fate da voi la pasta fresca sicuramente avete già il vostro metodo per
la lavorazione della stessa e quindi non mi dilungo oltre. Con 300 gr di farina e 3 uova e preparare l'impasto per le fettuccine facendo riposare l'impasto una mezz'oretta prima di tagliarlo nella misura che vi piace.
Far insaporire il burro con i semi di finocchio e rosolarvi brevemente il salmone precedentemente sminuzzato; a questo punto fiammeggiare con uno spruzzo di vodka. Se avete paura di questa operazione fatela evaporare a fuoco vivace, quindi aggiungere la panna e poche gocce di tabasco. Cuocere la pasta in acqua bollente salata e appena pronte scolare e passare le fettuccine in padella rimestando affinché possa insaporirsi per bene. Riporle nei piatti già caldi, spargere poco pepe nero sulla superficie e servirle decorando a piacere (vedi foto).

Plumcake allo yogurt

Tipico della colazione inglese il plumcake, per la sua morbidezza, è ideale se inzuppato nel latte. La ricetta è semplice e basta poco impegno per dare ai vostri cari un prodotto assolutamente genuino e fresco (ma soprattutto senza conservanti). Per la vostra gioia vi do' le dosi a "vasetto di yogurt" così eviterete di pesare gli ingredienti, facilitandovi le operazioni. Vi rimando al post "toast dolci al sorbetto" dove troverete un buon consiglio per un dessert a base di plumcake.
  • 3 uova bio a temperatura ambiente,
  • 1 vasetto di yogurt magro bianco da 125 gr,
  • 2 vasetti di zucchero semolato,
  • 2 vasetti di farina 00,
  • 1 vasetto di frumina o maizena o fecola di patate,
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci (16 gr),
  • 1 vasetto di olio di semi di girasole,
  • la scorza di 1 limone bio o una bustina di vanillina,
  • zucchero a velo per decorare,

Separare i tuorli dagli albumi e montarli in una terrina con lo zucchero e aggiungere lo yogurt. In un altro recipiente setacciate la farina, la frumina e la bustina di lievito quindi, mescolando e poco alla volta, unire alla montata di uova e yogurt. Aggiungere a filo l’olio di semi e la scorza del limone grattugiata o la vanillina, continuando a mescolare con le fruste.
Montare a neve gli albumi e aggiungerli all'impasto. Lavorare il tutto dal basso verso l’alto per incorporare più aria possibile. Versare nello stampo di 14 x 25 cm circa, foderato con della carta forno e riempirlo per non più di 3/4 della sua capacità. Tenere pronti dei pirottini da muffins per l'eventuale eccedenza.
Infornare in forno statico già caldo a 160° per 45/50 minuti.
Prima di estrarre il plumcake allo yogurt dal forno inserire in profondità uno stecchino per spiedini. Se estraendolo rimarrà asciutto, il plumcake sarà cotto. Fare intiepidire, quindi sformare e servire spolverando con zucchero a velo.

venerdì 25 settembre 2015

I tartufi vegani al cioccolato di Jamie oliver

Amiche mie, ho provato la ricetta dei tartufi al cioccolato vegani di Jamie e ho deciso di postarvi la ricetta perchè sono una vera specialità. Questa ricetta è priva di proteine di origine animale quali latte, uova e burro perciò vi suggerisco di prepararne in quantità perchè, vi assicuro, spariranno subito dal vassoio. Fatevi aiutare dai vostri bambini e vi divertirete tanto.

 vai al sito
  • 300 gr di cioccolato fondente di qualità,
  • 240 gr di latte di cocco,
  • 3 cucchiai di olio di cocco,
  • 1 cucchiaino di pasta di vaniglia,
  • 2 cucchiai di cocco disidratato in polvere,
  • 2 cucchiai di cacao in polvere,
  • 100 gr di frutta secca( noci pecan, nocciole...),

Sistemare il cioccolato tritato in una ciotola, aggiungere l'olio
di cocco e il latte di cocco già caldo e mescolare delicatamente
( è importante non mescolare troppo in fretta) per sciogliere il
cioccolato quindi coprire la ciotola con una pellicola e riporre
in frigo per almeno 4 ore. Sistemare il cacao in polvere in un piatto, tostare leggermente la polvere di cocco in un padellino e sistemarla in un piatto e per ultimo tostare pure la frutta secca, pestarla nel mortaio appena è tiepida e versarla in un altro piatto. Togliere il cioccolato dal frigo il cioccolato già denso e, aiutandovi
con un cucchiaino prelevare piccole dosi di composto e rotolarle in uno dei piatti preparati formando delle palline. Tenere in frigo fino al momento di servire.

mercoledì 23 settembre 2015

Ricetta siciliana: le arancinette o supplì

Sicuramente più semplici da fare rispetto all'arancina ripiena, anche l'arancinetta, come ogni buon piatto di strada che si rispetti a Palermo, trova la propria dimora in un grande padellone con olio bollente dove si friggono pure le panelle, le crocchè e le classiche melanzane a quaglia e, nonostante ciò, non ce ne voglia il fegato, si genera un gusto e un profumo irresistibile e una doratura che non ha eguali.
Per questa ricetta leggete il post "l'arancina di riso", che va seguita in ogni punto fino alla preparazione dell'arancina .



A questo punto si unisce il ragù al riso già tiepido, si impasta bene con le mani e si fa raffreddare. Fare le palline come si fanno le polpette: prima alla buona e poi ripassate con le mani umide, infine fare la lega e passarle poi nella mollica sistemando bene le palline con le mani. Friggere in abbondante olio caldo.
Consiglio: come per le arancine grandi, anche queste piccole si possono variare nel ripieno non usando il ragù e preparando dei dadini di
mozzarella da sistemare all'interno e proseguire come da ricetta.

Ricetta siciliana: l'arancina di riso

Gli arancini o arancine di riso spesso rappresentano il primo incontro gastronomico con la cucina siciliana, dove il cibo di strada viene offerto a tutte le ore da friggitorie, forni e bancarelle.
Ispirati agli agrumi nell'aspetto e nel nome, sono una felicissima sintesi delle varie influenze storiche: quella araba per il riso e lo zafferano, quella francese per il ragù, quella spagnola per il pomodoro e quella greca per il formaggio. Questo cibo sarebbe nato secondo alcuni nei conventi, per altri all'interno delle case baronali, mentre c’è chi li farebbe derivare dalla tradizione della cucina popolare, dove gli avanzi di un pranzo venivano riciclati in modo fantasioso e gustoso.
Io personalmente adoro fare il mio pranzo con almeno 2 arancine e visto che le preparo da me non esito a mangiarne ancora una...dovete assolutamente provarla per capirne la bontà!
Con le dosi indicate si ottengono circa 25 arancine (assolutamente al femminile dato che abito a Palermo).

  • 1 kg di riso Originario,
  • 3 litri di acqua,
  • 100 gr. di burro,
  • 2 dadi vegetali,
  • 2 bustine di zafferano in stimmi,
  • farina di semola di grano duro 100 gr,
  • mollica di pane grattugiata 400 g,
  • 1 uovo,
  • olio d’oliva,sale e pepe q.b.
  • Olio di semi di girasole 1 litro,
Per il ragù:
  • 400 gr: di tritato di manzo e 150 di maiale,
  • 300 gr di preparato per il soffritto: 1 cipolla, sedano e carota tritati)
  • 250 gr: di concentrato di pomodoro o 1 passata,
  • una spruzzata di vino rosso o bianco,
  • semi di finocchio macinati e noce moscata.
  • Olio d’oliva per il soffritto circa 100 ml,
Preparare il ragù rosolando il preparato per soffritto nell'olio quindi aggiungere il tritato e i pisellini, il finocchio in polvere e la noce moscata e continuare a rosolare bene il tutto, sfumare con il vino e versare la passata o il concentrato diluito con 250 ml di acqua. Continuare la cottura per 30 minuti circa a fuoco moderato, mescolando spesso: il sugo si deve restringere bene. Meglio sarebbe preparare il ragù il giorno prima e lasciarlo il frigo tutta la notte.
Cuocere il riso nell'acqua bollente nella quale scioglieremo lo zafferano e i dadi, quindi aggiustare di sale e lasciare cuocere fino a completo assorbimento dell’acqua di cottura. Aggiungere il burro tagliato a pezzi e mescolare bene. Lasciare raffreddare. Fare le forme delle arancine con le mani preparando una palla con il riso, nella quale ricavare un incavo centrale dove potere alloggiare una cucchiaiata di ragù freddo di frigo e richiudere con dell’altro riso.
Ad allestimento ultimato delle forme, passarle in una pastella molto liquida di 1 uovo, ml: 200 di acqua, la farina e sale, quindi passare nella mollica e pressare bene con le mani arrotondando la forma. Mettere le arancine pronte in frigo almeno un'ora prima di friggere in abbondante olio di semi di girasole ben caldo.
Suggerimento: a piacere si può cambiare il ripieno a proprio gusto: prosciutto e mozzarella in salsa besciamella, salsiccia e funghi in ragù bianco...fate voi l'arancina con il vostro ingrediente preferito.

martedì 22 settembre 2015

Torta di zucca al cioccolato e glassa all'arancia

Con l'autunno arrivano le bontà! Lo diceva sempre la nonna quando cominciavano a maturare i frutti invernali ( i cachi, il melograno, le castagne...)ma soprattutto pensava alle zucche rosse che coltivava il nonno, ne portava a casa tante e tutte belle grosse e la nonna era contenta. Questa ricetta non è della nonna ma mi aveva incuriosita nella descrizione degli ingredienti e così, l'anno scorso, ho preparato la torta. E' stata un successo anche per il fatto che nessuno riusciva a credere che dietro tanta bontà c'era della umile zucca rossa. Adesso aspetto con impazienza anch'io l'autunno e sapete perchè.

  • 130 gr di farina 00,
  • 50 gr di amido di mais,
  • 125 gr di burro morbido,
  • 100 gr di zucchero di canna,
  • 1 cucchiaio di melassa o miele,
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere,
  • 300 gr di polpa di zucca già cotta,
  • 1 uovo bio,
  • 1 bustina di lievito per dolci,
  • 60 ml di succo di arancia fresca,
  • 1 cucchiaino di bicarbonato,
per la glassa:
  • 240 gr di zucchero a velo,
  • 1 arancia e 50 gr di burro,
  • qualche goccia di pasta di vaniglia,
Imburrare uno stampo rettangolare per dolci di 14 x 21 cm e foderarlo con la carta forno.
Mescolare tutti gli ingredienti in polvere in una ciotola e setacciare il lievito, mettere nella planetaria o nel robot da cucina con l'attrezzo impastatore tutti gli ingredienti liquidi, il burro a pezzetti e fare girare a velocità media, aggiungere la zucca cotta a vapore il giorno prima e passata al passaverdure, spremere bene nel colino e lasciarla ad asciugare tutta la notte. Continuare aggiungendo tutta la farina miscelata e continuare a sbattere aumentando la velocità fino a quindi il composto avrà un aspetto vellutato e cremoso, quindi versare nello stampo livellando bene e infornare a 160° per 55 minuti. Sfornare e fare intiepidire prima di capovolgere sulla gratella e intanto preparare la glassa. Mettere in una ciotola il burro morbido, aggiungere la scorza grattugiata di mezza arancia (preparatevi la scorza grattugiata e quella a fili per la decorazione prima di spremerne il succo), e qualche cucchiaio di succo di arancio tiepido e lavorare con la spatola quindi aggiungere lo zucchero a cucchiaiate lavorando il tempo sufficiente ad ottenere una crema vellutata spalmabile sulla torta. Spalmare sulla torta fredda e decorare con i fili di scorza d'arancia lavati in acqua fredda e passati 3 minuti in padella con un cucchiaino di zucchero di canna e 2 cucchiai di acqua.

lunedì 21 settembre 2015

Antipasto di gamberetti in salsa cocktail

Una ricetta sempre attuale e sempre buonissima: l'antipasto di gamberetti in salsa cocktail. Non sbaglierete mai presentando questo antipasto perchè ogni volta è una scoperta di sapori. Cominciate a prendere appunti per il vostro menù di Natale e così avete tempo di provare le ricette! Per 4 persone.

  • 300 gr di gamberetti scottati a vapore e sgusciati,
  • 300 gr di maionese veloce,
  • 2 cucchiai di salsa ketchup,
  • 2 cucchiaio di brandy, 
  • 1 lattuga romana e 1 radicchio,
  • mezzo finocchio da insalata
  • mezzo mazzetto di prezzemolo,
  • 100 gr di mais lesso,
  • 1 vasetto di uova di lompo rosse,
  • olio d'oliva evo, sale marino e pepe q.b.
Tenere da parte le foglie esterne del radicchio e usare il cuore per l'insalata che andrà affettate sottilmente insieme alla lattuga, al finocchio e al prezzemolo e condire con un filo di olio d'oliva mescolando bene. Preparare la salsa cocktail mescolando la ketchup e il brandy con la maionese, aggiungere un pizzico di sale e pepe e mescolare.
Poco prima di servire aggiungere il mais all'insalata e condire con sale e pepe, quindi assemblare il piatto nelle ciotoline individuali con un foglia di radicchio, una presa di insalata e un cucchiaio di gamberetti, coprire il tutto con la salsa cocktail e decorare con le uova di lompo rosse e foglie di prezzemolo.


domenica 20 settembre 2015

Busiate al pesto di melanzane

Le busiate sono una pasta fresca tipica del Sud Italia e si preparava per il pranzo della domenica. Lo gnocchetto di pasta veniva arrotolato intorno alla "busa" data da un tipo di filo d'erba sottile e resistente(ne conservo gelosamente un mazzetto che ha raccolto personalmente mio padre nell'unico posto che conosceva dove crescesse questa erba e vi mostro la foto) oppure da un ferro da calza molto sottile. Oggi vi propongo la ricetta del pesto di melanzana, saporito, fresco e molto estivo. Se non avete il tempo di fare la pasta fresca potete usare una pasta secca all'uovo tipo i garganelli, le caserecce oppure pasta bucata lunga. Per 4 persone:

  • 500 gr di busiate fresche,
  • 2 melanzane,
  • 3 spicchi di aglio schiacciati,
  • 100 gr di ricotta salata,
  • qualche pomodorino,
  • basilico fresco abbondante,
  • olio d'oliva extravergine,sale e pepe q.b. 


Schiacciate l'aglio e ponetelo a macerare in 100 ml di olio per 10 la sera prima. Nettate e tagliate a cubetti le melanzane senza privarle della buccia. Spargere un pizzico di sale e lasciate scolare per circa un'ora per eliminare il liquido amaro. Risciacquatele abbondantemente, asciugatele e friggetele in olio bollente ben dorate. Pestate il basilico abbondante con un pizzico di sale marino e una spolverata di pepe, aggiungendo al pesto, poco a poco e rimescolando continuamente, l'olio profumato all'aglio, eliminando gli spicchi e per ultimo la melanzana fritta lasciandone un po' per la decorazione del piatto. Lessate le busiate, scolate e fatele saltare in una padella con il pomodorino tagliuzzato, 2 cucchiai di ricotta salata grattugiata e il pesto aggiungendo se necessario un mestolo di acqua di cottura. Servire in un piatto di portata grande con una spolverata di ricotta
e le melanzane fritte tenute da parte.

sabato 19 settembre 2015

Salsa bruna o fondo bruno

Preparate questa salsa quando avete tempo e vi farà risparmiare un sacco di tempo quando ne avrete poco!
Sembra uno scioglilingua ma vi assicuro che non ne farete più a meno. Quando cucinate vi sarà di grande aiuto proprio come fate adesso con il dado, solo che questo lo avete fatto voi e sapete ESATTAMENTE cosa c'è dentro. A buon intenditor poche parole( disse il saggio!).



  • 750 ml: di brodo di carne di un bollito precedente,
  • battuto di carota, cipolla e 5 steli di prezzemolo con le foglie,( circa 200 gr: in tutto),
  • 1 pezzettino di lardo di maiale(gr: 50),
  • gr: 30 di burro,
  • gr: 50 farina 00,
  • 2 foglie d'alloro,
  • 2 cimette di timo fresco o in polvere,
  • 4 fettine di funghi secchi ammollati in acqua tiepida,
  • ml: 75 di vino bianco,
  • 1 cucchiaio di marsala fine,
  • olio d'oliva evo, sale (pochissimo)e pepe q.b.


Usare un buon tegamino con un ottimo fondo perché la cottura richiederà un po' di tempo se vogliamo un buon risultato.Fare rosolare bene il battuto in olio e burro, aggiungere 30 gr di farina e fare rosolare insieme al battuto fino a farlo brunire leggermente, aggiungere l'alloro, il timo, il lardo tagliato in 4 pezzi e i funghi,e poi abbassare il fuoco al minimo per permettere agli aromi di liberarsi completamente.Bagnare con il vino, lasciare evaporare e poi allungare con il brodo caldo. Abbassare la fiamma e cuocere coperto per 40 minuti, girando, lasciando ridurre il brodo ed eventualmente schiumando
. Togliere l'alloro e i  4 pezzetti di lardo e frullare con il frullatore ad immersione gli ultimi residui solidi ancora presenti nel brodo, quindi setacciare attraverso un colino. Rimettere nel tegamino e se è ancora troppo liquido fare restringere per altri 10 minuti. Mettere il marsala e il resto della farina setacciata a poco a poco mescolando bene ed eventualmente addensare un poco. Assaggiate bene perché è proprio in questo momento che deciderete che gusto dare ai vostri futuri piatti. Cercate di non esagerare con il sale perchè potrebbe non favorire il congelamento. Adesso decidete se mettere in frigo e consumare entro 15/20 giorni o congelare nel contenitore dei cubetti per il ghiaccio, togliendoli quando saranno induriti e sistemandoli in una busta.

Ricetta veloce: torta di savoiardi alla frutta

Una torta alla frutta veloce? Usiamo i savoiardi e il risultato finale sarà più che ottimo. Stessa presentazione e un gusto buonissimo.
  • 200 gr circa di savoiardi,
  • 400 gr di crema pasticcera,
  • 2 pesche noci sode, 
  • 1 kiwi,
  • 1 banana non troppo matura e fredda di frigo,
  • 1 limone,
  • fragole o ciliegie candite,
  • 1 busta di gelatina in polvere per dolci,
  • 300 ml di sciroppo per la bagna,
  • 1 cucchiaio di liquore a piacere,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna,
Sbucciare le pesche noci e tagliare a fettine. In una padella
versare 3 cucchiai di acqua e lo zucchero di canna e fare
sciogliere a calore moderato, quindi adagiare le pesche affettate
e fare cuocere a calore moderato 2 minuti, girare le fettine e 
spegnere il fuoco dopo 2 minuti lasciandole freddare.
Sbucciare la banana e affettare a fettine sottili, bagnare con il 
succo di mezzo limone e 3 cucchiai di acqua fredda e tenere 
da parte. Sbucciare anche il kiwi e affettare.
Sistemare i savoiardi leggermente inzuppati nello sciroppo, già 
aromatizzato con il liquore, nel piatto da portata per la torta, quindi ricoprire con la crema pasticcera e sistemare la frutta nel modo che più vi piace, quindi preparare la gelatina seguendo le indicazioni sulla confezione e ricoprire tutta la torta. Riporre in frigo e servire ben fredda.
P.S. se volete rendere la ricetta vegana sostituire la crema pasticcera classica con una senza latte e uova.



Biscotti di mandorla senza latte e senza uova

Buonissimi e morbidissimi questi biscottini alle mandorle con tutto il profumo dell'arancia. Ingredienti bastano per una trentina di biscotti circa


  • 180 g di farina di mandorle di ottima qualità,
  • 60 g di maizena,
  • 100 g di zucchero di canna macinato fine,
  • 1 arancia bio,
  • 1 tazzina di latte di mandorle,
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci,
  • 1 bacca di vaniglia (i semini interni),
  • 2 cucchiai di olio di girasole,
  • zucchero semolato e a velo q.b.

Mescolare prima tutti gli ingredienti in polvere, quindi aggiungere il succo e la scorza grattugiata dell'arancia, l'olio e il latte di mandorla.
Impastare fino ad ottenere un composto compatto, quindi formare le palline con le mani. Dovranno essere grandi come noci. Passate ogni pallina prima nello zucchero semolato, poi in quello a velo, quindi posizionatele sulla teglia forno coperta di carta forno e appiattitele leggermente.
Cuocete in forno preriscaldato per 12 minuti a 180°. Lasciate raffreddare su una griglia e teneteli d'occhio perchè spariranno subito.

La mia torta profiteroles e ciliegine

Seguite le istruzioni e otterrete un dolce speciale: la mia torta profiteroles ha conquisto tutti.


Per la pasta per i bignè:

  • 100 gr di farina,
  • 110 gr di burro,
  • 3 uova,
  • 20 ml scarso di latte,
  • 150 ml acqua,
per la copertura:
  • 100 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 30 gr di burro
  • 50 gr di zucchero
per il ripieno dei bignè : 400 ml  di panna montata
Versate in una piccola casseruola l’acqua e il burro ammorbidito, ponete sul fuoco e portate lentamente a bollore. Ritirate, incorporatevi tutta la farina setacciata mescolando velocemente in modo che non si formino grumi. Unite il latte e rimettete di nuovo il recipiente sul fuoco e tenetevelo, sempre mescolando, fino a quando la pasta si stacca dal fondo e dalle pareti. Ritiratela e mettetela nella planetaria e fatela lavorare un po' per intiepidire quindi incorporatevi un uovo alla volta, non aggiungete il secondo se il primo non è stato assorbito. Mettete il composto in una tasca di tela da pasticciere e formate i mucchietti sulla placca leggermente imburrata e infarinata. Ponete in forno caldo a 220° e cuocete per 15/18 minuti o fino a quando i bignè sono gonfi e dorati. Ritirate e fate raffreddare su una gratella. Preparate la copertura: in un tegamino fate sciogliere il cioccolato spezzettato e poca acqua a fuoco dolce, mescolate, unite il burro e lo zucchero. Dovete ottenere una crema piuttosto densa. Ritiratela e lasciatela raffreddare. Farcite i bignè con la panna sistemata nella sac a poche, disponeteli a piramide sul piatto da portata e, sopra, partendo dall'alto, irregolarmente versatevi a filo la salsa di cioccolata. Servite decorando con ciuffetti di panna sormontati da 1 ciliegina.

Torta al cioccolato alla francese

Buonissima torta al cioccolato che ho mangiato a casa di alcuni amici al ritorno di un loro viaggio a Parigi, e la cosa che mi ha colpito è stato l'insieme dei gusti uniti nel servire la torta perciò vi passo il post con la ricetta e i consigli per la presentazione.

  • 200 gr di cioccolato fondente,
  • 30 gr cacao amaro,
  • 150 gr di zucchero,
  • 150 gr di burro,
  • 3 uova,
  • 100 gr di farina di mandorle,
  • 50 gr di maizena o frumina,
  • 1 bustina di lievito per dolci

Utilizzare il burro e le uova a temperatura ambiente. Spezzettare il cioccolato fondente a scaglie e metterlo in un pentolino insieme a una noce di burro e fare sciogliere dolcemente a bagnomaria.
Quando il cioccolato si sarà completamente fuso toglietelo dal fuoco e aggiungetevi il restante burro a temperatura ambiente e incorporare al cioccolato mescolando delicatamente.
Rompere le uova separando i tuorli dal bianco, aggiungere un pizzico di sale ai tuorli e montateli a neve fermissima. Aggiungere lo zucchero ai tuorli e montare fino ad ottenere una crema spumosa quasi bianca.
Unire il cioccolato fuso con il burro ai tuorli e mescolare delicatamente. A parte mescolare la farina di mandorle, il cacao e il lievito in polvere e poi unitelo al composto della torta al cioccolato.
A questo punto incorporare gli albumi montati: mescolare dal basso verso l’alto con molta delicatezza. I questo modo le chiare non si smonteranno e otterrete una torta morbidissima.
Imburrare una teglia e versare il composto, mettete in forno a 180° per circa 40 minuti senza mai aprire il forno.Sfornate la torta e spolveratela
di zucchero a velo o cacao amaro se vi piace
Servite alla parigina, con gelato alla pesca e uno spruzzo di sciroppo di amarene, magari quello che abbiamo fatto questa estate con le amarene della zia.

venerdì 18 settembre 2015

Ricetta vegana: tofu saltato con verdure

Tutta dedicata ai vegani la ricetta del tofu arrostito che, vi assicuro, acquista un nuovo sapore grazie alla salsa di soia. Il tofu così preparato si presta bene ad arricchire insalate fresche miste insieme a frutta secca tostata calda oltre alle verdure scottate e germogli di soia in puro stile thai.

Ingredienti per 4 persone.
  • 350 gr di tofu fresco,
  • 2 cucchiai di salsa di soia,
  • 1 rametto di rosmarino fresco,
  • 1 limone bio,
  • olio di semi di arachide,
  • verdure e ortaggi vari( peperone rosso, fagiolini, carote, zucchine verdi) in proporzioni variabili,
  • 100 gr di spinacino verde,
  • frutta secca( nocciole, anacardi...)e semi di sesamo, di girasole e di zucca a piacere,

Tagliare il tofu a fette spesse 1,5 cm e poi a dadini e lasciare a macerare con la salsa di soia e le foglie di rosmarino tritate per almeno 15 minuti. Dopo aver fatto scaldare bene il wok fate cuocere il tofu asciugato su carta assorbente per circa 4/5 minuti con 2 cucchiai di olio di arachide e a fuoco vivace, quindi togliere dal fuoco e condire con la marinata. Sistemare i cubetti su un insalatina verde di spinacino già condita con olio e limone, oppure sulle verdure scottate e spargere frutta secca tostata brevemente.

Ricetta pugliese: zuppa di cozze alla tarantina

Ed eccoci ad un'altra ricetta su come preparare le cozze. Ricetta importante dal punto di vista culinario e non deve mancare assolutamente nel nostro bagaglio di ricette. All'opera per questo ottimo piatto di cozze!
Per 4 persone:

  • 1 kg di cozze fresche,
  • 300 gr di pomodori maturi 
  • mezzo mazzetto di prezzemolo, 
  • 2 spicchi d'aglio,
  • 1 peperoncino fresco o secco,
  • 200 ml di vino bianco,
  • olio d'oliva, sale marino e pepe nero q.b.
Sistemare le cozze ben pulite, raschiate, spurgate e scolate in un tegame capiente, coprire con il coperchio e fare aprire a fuoco vivace. Intanto in una padella già calda versare 2 cucchiai di olio d'oliva, l'aglio schiacciato e i pomodori spellati, privati dei semi e tagliati a dadini, il peperoncino spezzato spezzettato e una presa di sale. Lasciare insaporire per 5 minuti quindi aggiungere le cozze aperte e il liquido emesso già filtrato. Versare il vino e fare sfumare, coprire per altri 2 minuti lasciando a fuoco vivace. Impiattare in un piatto grande da portata e spolverare con pepe nero e prezzemolo tritato. Vanno mangiate caldissime servite nelle ciotoline da zuppa individuali accompagnando con crostini di pane casereccio.
N.B. scartare tutte quelle che non si sono aperte.

giovedì 17 settembre 2015

Ricetta siciliana: cozze impepate alla messinese

Anche a Messina adorano le cozze ma da quelle parti amano aggiungere i pomodorini, i quali conferiscono un sapore speciale alle cozze. Provatele anche con i pomodorini! Sempre per 2 persone.
  • 1 kg di cozze fresche,
  • 200 gr di pomodorini ciliegia,
  • mezzo mazzetto di prezzemolo, 
  • 2 spicchi d'aglio,
  • mezzo bicchiere di vino bianco.
  • olio d'oliva, sale marino e pepe nero q.b.

Sistemare le cozze ben pulite, raschiate, spurgate e scolate in un tegame capiente, coprire con il coperchio e fare aprire a fuoco vivace. Intanto in una padella già calda versare 2 cucchiai di olio d'oliva, l'aglio schiacciato e i pomodorini tagliati in 4 parti e una presa di sale. Lasciare insaporire per qualche minuto quindi aggiungere le cozze aperte e il liquido emesso già filtrato. Versare il vino e fare sfumare, coprire per altri 2 minuti lasciando a fuoco vivace. Impiattare in un piatto grande da portata e spolverare con pepe nero e prezzemolo tritato. Vanno mangiate caldissime sia come antipasto che come contorno.
N.B. scartare tutte quelle che non si sono aperte.




Ricetta vegana: l'insalata di riso

Al ritorno da una gita con i compagni e colazione al sacco, mio figlio mi domanda stupito: " Mamma, come mai i miei compagni hanno divorato tutta la mia insalata di riso ed io non sono riuscito a mangiare quella loro?
Forse le loro mamme non la sanno cucinare bene come la tua?" All'epoca aveva solo 8 anni e dei gusti spiccatamente ben definiti. Oggi vi propongo la mia ricetta in versione assolutamente vegana, ma nulla vi impedisce di integrarne il contenuto con dadini di ottimo prosciutto cotto, oppure del tonno in conserva oppure degli ottimi wurstel magari in salamoia.  Per 4 persone.

  • 250 di riso per insalate,
  • 100 gr di pisellini surgelati,
  • 100 gr di insalatina sottaceto,
  • 2 gambi di sedano e una giovane foglia del cuore,
  • 100 gr di carciofini sottolio,
  • mais dolce e olive nere a piacere,
  • 1 limone bio,
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco,
  • olio di semi di arachide o mais,
  • sale marino e pepe bianco q.b.

Cuocere il riso in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione, quindi scolare e passare sotto l'acqua fredda per fermare la cottura e intanto prepariamo gli ingredienti necessari: in un piccolo tegame sbianchire i pisellini surgelati per 3 minuti, quindi scolare e passare anch'essi sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Tagliare a dadini i due gambi di sedano e sbollentare per 5 minuti in acqua leggermente salata dove aggiungeremo l'aceto e un pizzico di zucchero di canna, quindi scolare e raffreddare sotto l'acqua corrente. Per assemblare il piatto basterà unire le verdure preparate al riso già freddo, aggiungere i carciofini spezzettati, le olive nere snocciolate e tagliate a rondelle o spicchietti,
il mais a piacere e la giovane foglia di sedano tritata finemente. Condire con un pizzico di sale, una spolverata di pepe bianco, il succo di mezzo limone e 2 cucchiai di olio di arachide o mais mescolando bene. Fare insaporire in frigo per un paio d'ore prima di servire. Se amate accompagnare l'insalata di riso con la maionese potete scegliere la finta maionese per una versione più ligth.

Ricetta siciliana: cozze impepate alla palermitana

Le cozze, una volta considerate un piatto povero, restano sempre tra i crostacei più usati in cucina insieme alle vongole. Nella cucina italiana occupano un posto di tutto rispetto e soprattutto nella cucina isolana.
La mia ricetta di oggi è tra le più semplici in assoluto e, nel contempo la più preparata. Per 2 persone.
  • kg: 1 di cozze fresche,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • olio d'oliva, sale marino e pepe nero q.b.
Sistemare le cozze ben pulite, raschiate, spurgate e scolate in un tegame capiente, aggiungere lo spicchio d'aglio schiacciato, una presa di sale, abbondante pepe nero e un filo d'olio. Coprire con il coperchio e cuocere a fuoco vivace fino a che le valve dei crostacei saranno tutte aperte. Mangiare caldissime accompagnando con spruzzi di limone.
N.B. scartare tutte quelle che non si sono aperte.





Risotto alla piemontese

Semplicissimo il risotto alla piemontese ha una caratteristica predominante: deve avere il colore rosso del vino e del pomodoro i quali conferiscono un sapore particolare al piatto. Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di riso Superfino o Carnaroli,
    Risotto alla piemontese
  • 2 cipolle piccole,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 2 pomodori maturi,
  • 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
  • gr 40 di midollo di vitello
  • gr 50 di burro,
  • 1 bicchiere rosso,
  • Brodo vegetale,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.

Sciogliere in una casseruola il midollo in poco brodo, tritare finemente cipolle e rosmarino e fare rosolare il tutto con burro a fuoco lieve.
Aggiungervi i pomodori spellati, privati dei semi e tritati finemente, la salsa di pomodoro ed infine il riso alzando lievemente il fuoco per fare assorbire il sugo.
Bagnare il tutto con un bicchiere di vino Dolcetto. Aumentare il fuoco e fare sfumare quindi aggiungere il brodo bollente rimestando di tanto in tanto sino a cottura ultimata.
Togliere dal fuoco, aggiungere una noce di burro e il parmigiano, mescolare bene e fare mantecare 2 minuti, poi rimestare bene e servire.
Quando’è stagione, servire il riso cosparso di lamelle di tartufo bianco d’Alba.




Ricetta vegana: riso al limone con funghi e carciofi

Uno splendido piatto di riso con verdure tutto all'italiana per un pranzetto profumato e gustoso. Per 4 persone.

  • 200 gr di funghi champignon,
  • 6 cuori di carciofo,
  • 1 limone bio,
  • 2 carotine novelle fresche,
  • 2 pomodori maturi,
  • una spolverata di origano,
  • 200 gr di riso basmati,
  • 1 mazzetto di rucola,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.
  • sale rosso delle Hawai,
Cuocere il riso per 10 minuti coperto e a fuoco medio in 450 ml di acqua bollente salata con l'aggiunta dei mezzo limone che andrà tolto a fine cottura e un filo d'olio.
Cuocere per 5 minuti i cuori di carciofo tagliati a spicchi acqua salata e una spruzzata di limone, quindi condire con olio sale e origano.
Saltare i funghi tagliati a fettine in poco olio, una spolverata di sale e a cottura ultimata bagnare con una spruzzata di limone.
Mescolare i carciofi e i funghi al pomodoro già spellato, privato dei semi e tagliato a filettini e condire con sale, pepe, origano e un filo di olio d'oliva.
Tagliare le carote a julienne e condire con 2 cucchiai di olio battuti insieme al succo di mezzo limone, sale e pepe.
Sistemare il riso in un angolo del piatto (oppure usare il coppapasta) e sistemare accanto le verdure preparate: le carote tagliate julienne mescolate con la rucola, i carciofi e i funghi con il pomodoro spargendo un filo d'olio su tutto e uno spruzzo di limone.
Decorare con una spolverata di sale rosso delle Hawai oppure a piacere con peperoncino in polvere o paprika dolce.

mercoledì 16 settembre 2015

Ricetta vegana: taglitelle al pesto di basilico alla palermitana

Il profumo dell'estate tornerà sulla vostra tavola quando preparerete questo piatto e, se seguite il mio consiglio, sentirete lo stesso profumo tutte le volte che volete anche d'inverno...infatti basterà congelare nelle formine per il ghiaccio e potrete trovarlo fresco come in estate.


  • 150 gr di foglie di basilico fresco( io ho usato quello che coltivo io),
  • 200 ml di olio d'oliva freddo di frigo,
  • 1/2 cucchiaino di sale,
  • 1 cucchiaino scarso di pepe nero,
  • 4 spicchi d'aglio rosso,
  • 400 gr di tagliatelle di semola di grano duro,
  • caciocavallo grattugiato a piacere,
Mettere nel robot gli spicchi di aglio spremuti allo spremiaglio, aggiungere le foglie di basilico, il pepe e il sale e frullare aggiungendo l'olio. Appena raggiunta la cremosità voluta fermare il robot evitando di frullare troppo per mantenere il colore piuttosto vivo. Assaggiare e, se pensate di usarlo tutto, regolate di sale, invece se prevedete di congelarne una parte non salate più perchè il sale funge da antigelo.
Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, quindi scolare e versare in una padella calda con un mestolo di acqua di cottura della pasta, condire usando un cucchiaio di pesto a persona o secondo i vostri gusti, aggiungere un pizzico di sale, un filo di olio e una spolverata di pepe mescolando velocemente per insaporire, aggiungere un cucchiaio di caciocavallo grattugiato e mescolare fino a completo assorbimento aggiungendo altra acqua di cottura se necessario.ricordando che la pasta va servita morbida e non appiccicosa. Decorare con foglie di basilico e servire con formaggio a parte.

martedì 15 settembre 2015

Ricetta siciliana: cotoletta di sgombro

Oggi prepareremo una cotoletta di sgombro veramente speciale: il pesce azzurro freschissimo dei nostri mari unito ai sapori unici della nostra cucina danno per risultato un piatto ottimo sia dal punto di vista nutrizionale che da quello dato dal gusto.

  • 4 sgombri freschissimi, già puliti e sfilettati,
  • 1 uovo bio grande,
  • gr: 150 di pangrattato,
  • gr: 150 di farina di semola di grano duro,
  • 1 cucchiaio di caciocavallo grattugiato,
  • 2 spicchi d'aglio,
  • 1 pizzico di origano,
  • 1 limone,
  • olio d'oliva evo, sale marino e pepe nero q.b.
Con una forchetta sbattere l'uovo in una ciotola con un pizzico di sale. Mescolare il formaggio grattugiato con il pangrattato quindi passare i filetti di pesce prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato condito. Friggere i filetti di pesce in olio d'oliva a fuoco moderato aggiungendo nell'olio uno spicchio d'aglio schiacciato e in camicia. Tamponare i filetti su un foglio di carta assorbente e condire con una salsina fatta con il succo di 1 limone, 3 cucchiai di olio d'oliva, 1 spicchio d'aglio spremuto allo spremiaglio, origano sale e pepe e servire con fettine sottili di limone e insalatina verde.

Ricetta siciliana: alici marinate al limone

Le alici: piccoli pesciolini con dentro una bomba di gusto specie se marinate al limone come vi suggerisco in questa ricetta.

  • gr: 500 di alici freschissime,
  • ml: 50 di aceto di vino bianco
  • 2 limoni bio ben succosi,
  • olio d'oliva evo, sale marino e pepe bianco q.b.
  • 1 spicchio di aglio, peperoncino  e prezzemolo per condire.
Meglio sarebbe chiedere al pescivendolo se le alici sono già state congelate a bordo, ma nel dubbio appena a casa congelatele per almeno 24 ore prima di prepararle. Quindi scongelatele in frigo la sera precedente la lavorazione.
Pulire le alici, togliendo la testa, le interiora e le lische sciacquandole bene in acqua corrente fredda, quindi lasciarle a riposare un'oretta in frigo in una ciotola contenente 1 litro d'acqua e l'aceto, poi preparare in una ciotolina  un miscuglio con il succo dei limoni,1 cucchiaio di aceto, 1 cucchiaio colmo di sale marino e 1 spolverata di pepe bianco mescolando bene per sciogliere il sale
. In un recipiente di vetro o porcellana fare uno strato di alici, coprire con un cucchiaio del miscuglio e ripetere l'operazione. Usare tutto il miscuglio ottenuto e, se bisogna, aggiungere dell'altro limone fino a coprire. Fare macerare in frigo per 48 ore e poi toglierle dal contenitore e farle scolare in uno scolapasta. Tamponare con carta assorbente, sistemare i filetti in una ciotola e condire con olio d'oliva e prezzemolo. Aggiungere a piacere del peperoncino secco in polvere oppure fresco affettato. Sono subito pronte da mangiare. Si consiglia di consumare entro pochi giorni.

lunedì 14 settembre 2015

Frittata con asparagi

Più semplici sono gli ingredienti e più il piatto sarà gradito. Parola di Katrina. Per 4 persone.
  • 1 mazzetto di asparagi freschissimi,
  • 6 uova bio,
  • 1 noce di burro,
  • 3 cucchiai di latte,
  • 1 cucchiaio di formaggio grattugiato,
  • 1 cucchiaio di pan grattato,
  • sale marino e pepe nero q.b,

Pulite e spuntare gli asparagi che andranno sbollentati per 4 minuti in abbondante acqua bollente. A parte sbattere le uova con una frusta, quindi aggiungere il latte, il formaggio, il sale e il pepe. Sciogliere la noce di burro in una casseruola antiaderente, passarvi per qualche minuto gli asparagi tagliati grossolanamente. Buttarvi dentro le uova sbattute, coprire e cuocere a fuoco medio per 5 minuti scuotndo il tegame di tanto in tanto. Con l'aiuto di un coperchio piatto girare la frittata e terminare la cottura per altri 5 minuti.  Tagliare a pezzi e servire sia calda che fredda.

Insalata di patate con aringhe sottaceto.

Le aringhe sono dei pesci simili agli sgombri e da noi al Sud non arrivano mai come pesce fresco, ma come pesce conservato: sottaceto, oppure affumicato o dorato, oppure semplicemente secco o argentato.
Ho mangiato questa insalata di patate ed aringhe sottaceto e l'ho trovata veramente gustosa. Provatela
Per 4 persone:

  • 4 filetti di aringhe sottaceto,
  • 4 patate medie, lesse e sbucciate,
  • 4 cucchiai di salsa maionese,
  • 1 cucchiaio di cipolla  tritata finemente, 
  • 1 spicchio d'aglio piccolo spremuto allo spremiaglio,
Sistemare in una ciotola i filetti di pesce sgocciolati e tagliati a pezzetti. Aggiungere le patate tagliate a dadini,.
e condire con la salsa maionese e il trito di cipolla e aglio. Decorare il piatto con anelli di cipolla e fili di erba cipollina.

Ricetta vegana: tortino di verdure a sfincione

Ricetta facilissima, profumata e molto gustosa data la somiglianza con il famoso sfincione palermitano.
  • 1 melanzana piccola,
  • 1 zucchinetta media,
  • 2  grosse patate lesse,
  • 1 falda di peperone rosso,
  • 2 pomodori,
  • 1 cipolla rosa,
  • gr: 100 formaggio caciocavallo grattugiato,
  • gr: 60 di pangrattato,
  • origano, olio d'oliva, sale e pepe,
Affettare con la mandolina tutte le verdure, la cipolla e i pomodori e assemblare in una teglia già unta di olio tutti gli ingredienti in quest'ordine: fare uno strato sottile con il pangrattato, poi uno di cipolla, 1 patata,
poco peperone, metà melanzana, pomodoro, cipolla, sale, pepe e un filo d'oli, origano,1 cucchiaio di caciocavallo e per ultimo metà zucchina. Ripetere tutti gli strati partendo dalla cipolla, poi la patata e così via fino a terminare di nuovo con la zucchina, fare un ultimo strato di cipolla, pomodoro caciocavallo, pangrattato, origano, sale, pepe e un abbondante filo di olio d'oliva su tutta la superficie. Infornare in forno caldo a 200° per 30 minuti ed eventualmente grigliare sotto il grill tutta la superficie. Servire sia tiepido che freddo.

domenica 13 settembre 2015

Dolce di pesche e panna

Ricettina superveloce per un dolce buonissimo e di stagione. Useremo le pesche noci mature e con l'aiuto di qualche cucchiaio di crema pasticcera e di panna montata serviremo un dolce supergoloso!
Per 6 persone.


  • 400 gr di pesche noci mature,
  • 500 gr di crema pasticcera,
  • 200 gr di panna fresca montata,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna,
  • 1 cucchiaio di liquore all'arancia,
  • poche gocce di aroma vaniglia,
  • zucchero a velo per decorare.
Mettere in una padella antiaderente già calda lo zucchero di canna e 1 cucchiaio di acqua e fare sciogliere, lasciare sobbollire 2 minuti fino a quando l'acqua
comincia a ridursi quindi versare le pesche già
lavate e tagliate a pezzi, aggiungere il liquore e la vaniglia e cuocere
per 3 minuti. Suddividere la frutta così preparata nelle ciotoline da macedonia oppure dei bicchieri neutri bassi e larghi detti tumbler
che ben si adattano a questo dolce e fare raffreddare quindi ricoprire la frutta con la crema pasticcera e per ultimo coprire con la panna montata.
Al momento di servire spolverare con lo zucchero a velo e decorare a piacere con granella di pistacchio.








sabato 12 settembre 2015

Torta di crepes al cioccolato e banana

Volevo proporvi questa meravigliosa torta di crepes al cioccolato e banana seguita in Tv direttamente dalle mani creative di Luca Montersino. Io l'ho rifatta e posso garantirvi che è di una bontà strepitosa. A parte l'idea rivoluzionaria delle crepes dolci per assemblare la torta, il connubio di banana e mousse al cioccolato,
il gusto di fondo all'amaretto.., posso aggiungere solamente che il Montersino è una forza in fatto di dolci.
Un grazie per la ricetta che ci ha regalato e un BRAVO di cuore da tutti noi.
 vai al sito
per le crepes dolci:

  • 3 uova grandi,
  • gr: 180 di farina 00,
  • 1 bacca di vaniglia,
  • scorza di arancia grattugiata
  • gr: 20 di zucchero,
  • 1 pizzico di lievito per dolci,
  • ml: 400 di latte intero,
  • ml: 50 di liquore all'arancia,
 vai al sitoper la mousse veloce:
  • gr: 400 di cioccolato fondente,
  • gr: 500 di panna montata,
  • gr: 300 di panna liquida,
per il ripieno e la decorazione:

     vai al sito
  •  3 banane mature più una per la decorazione,
  • gr: 50 di zucchero semolato,
  • gr: 40 di burro,
  • ml: 50 di rhum,
  • ml: 120 di bagna all'amaretto,
  • gr: 200 di pan di spagna a fette per il fondo,
  • gr: 200 di gelatina neutra per dolci,
  • zucchero grezzo di canna q.b.
Per prima cosa preparare la base per le crepes versando in una capace caraffa le uova intere, i semini di mezza bacca di vaniglia, la scorza grattugiata di mezza arancia e il liquore e frullare con il minipimer, quindi aggiungere la metà della farina già miscelata con il lievito e lo zucchero e
 vai al sitola metà del latte e frullare nuovamente quindi versare tutto il resto della
farina e del latte e frullare il tutto. Fare riposare in frigo per qualche ora
prima di fare le crepes che dovranno avere la misura della teglia oppure andranno rifilate(N.B. si possono preparare qualche giorno prima e, chiuse in un foglio di carta forno umido e poi una pellicola, si manterranno ben morbide).
Per la mousse veloce scaldare bene la panna liquida nel microonde e versarvi dentro il cioccolato già spezzettato e mescolare per sciogliere, quindi fare intiepidire prima di unire panna montata mescolando dal basso verso l'alto per non farla smontare. Per caramellare le banane già pulite e affettate mettere lo zucchero in una padella e fare sciogliere insieme a 2 cucchiai di acqua, portare a bollore per un paio di minuti quindi mettere il burro e le fettine di banana e saltare il tutto per fare caramellare in modo uniforme, togliere la padella dal fuoco e versare piano il rhum, rimettere sul fuoco e fare insaporire ancora qualche minuto.
Dividere le banane su due crepes sistemandole e schiacciandole bene e coprire con altre 2 crepes.
Foderare il fondo e il bordo della teglia con della carta forno sagomata( un disco per il fondo e una striscia rettangolare per i bordi e sistemare 3 crepes coprendo il fondo e intorno, coppare il fondo per ottenere un buco dal quale , girando poi la torta, si vedrà il ripieno al cioccolato e versare un primo strato di mousse, poi inserire sopra la mousse le crepes già preparate con il ripieno di banane, un'altro strato di mousse e l'altra crepes ripiena, ancora mousse e per ultimo le fettine di pan di spagna. Bagnare con la bagna all'amaretto e coprire bene il fondo con i risvolti delle crepes. Congelare bene prima di sformare il dolce.
Capovolgere e lucidare con la gelatina, quindi decorare con fettine di banana che andremo a spolverare di zucchero grezzo e caramellare con il cannello da pasticceri. Lo chef l'ha decorata usando una banana divisa in 2 parti per il lungo.
E' bene scongelare la torta almeno 2 ore prima di servire, in frigo, per essere certi che sia ben scongelata anche all'interno.