giovedì 30 luglio 2015

Ricetta vegana: gnocchi di riso o gnocchi cinesi


Gli gnocchi di riso sono lamelle di pasta piuttosto sottile, presentano una forma ellittica ed allungata, con le estremità smussate. Piccoli ma furbi, gli gnocchi cinesi sono di facilissima preparazione e il risultato è davvero ottimo, si prestano bene per una cucina veloce e si adattano ad ogni tipo di salsa a vostro piacere. Le dosi suggerite bastano per 2 persone.
  • gr: 120 di farina di riso,
  • gr: 70 di farina bianca di tipo 00,
  • ml: 120 circa di acqua tiepida, 
In una ciotola setacciare la farina di riso e la farina bianca. Unire a filo e poco per volta, l’acqua tiepida e impastare a lungo, fino al completo assorbimento dell’acqua. Se la pasta si appiccica alle mani, aggiungere ancora un po’ di farina di riso: l’impasto deve risultare vellutato e morbido. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare mezz’ora. Riprendere l’impasto e formare un salsicciotto lungo 25-30 cm. Schiacciare delicatamente appiattendo così la superficie in modo da ottenere un salsicciotto schiacciato. Tagliare il salsicciotto di pasta in tante fettine, spesse pochi millimetri, quindi eseguire una leggera pressione con il coltello sulla superficie di ogni  fettina per ottenere gli
gnocchi ben sottili, avendo cura di mantenere la forma ellittica, con le
estremità smussate.
Cuocere in abbondante acqua salata per circa 12 minuti e
saltare nel condimento preparato solo per pochi minuti per
evitare di romperli.
Tipico il condimento di verdure e salsa di soia, ma sono ottimi
se interpretati con le salse all'italiana( pesto, crema di funghi o di carciofi...)

Crostoni al tonno e bottarga

Ho mangiato questi profumatissimi crostoni in un ristorante e la prima cosa che salta subito al palato sono i meravigliosi sapori della nostra terra e i sapori del nostro mare Mediterraneo, che sanno darci dei emozioni uniche e inimitabili. Sempre per 4 persone.

  • gr: 200 di ottimo tonno sott'olio, meglio se in vetro,
  • 1 mazzetto di asparagi freschi,
  • gr: 100 di bottarga,
  • 1 cipolla rossa,
  • 1 pizzico di origano,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 8 belle fette di pane casereccio,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
Mettere le fette di pane a tostare su una griglia ben calda e intanto affettare finemente la cipolla e versare in una padella già calda con 2 cucchiai di olio d'oliva, aggiungere gli asparagi già spuntati e tagliati a cm: 1 e rosolare insieme per qualche minuto, quindi aggiungere il tonno spezzettato con un po' del suo olio, sale, pepe e origano e togliere dal fuoco. Strofinare le fette di pane calde tostate con lo spicchio d'aglio tagliato a metà quindi distribuire il condimento a base di tonno sulle fette di pane e per ultimo una grattugiata di bottarga su tutto.

Ricetta siciliana: pomodoro secco all'aceto balsamico


Questi pomodori secchi, con tutto il sapore del sole dentro, diventano una bomba di gusto se aromatizzati con erbe aromatiche, aceto balsamico e coperti di buon olio d'oliva extravergine. Serviteli come antipasto o aggiunti nelle insalate o nelle salse.
  • 300 gr di pomodoro secco rotondo,
  • 80 ml di aceto balsamico,
  • 80 ml di vino rosso,
  • 2 spicchi di aglio,
  • origano secco in foglie o fresco;
  • 1 cimetta di menta fresca,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
In un tegame versare ml: 300 di acqua bollente, aggiungere l'aceto e il vino, un pizzico di origano e 1 spicchio d'aglio schiacciato,1 pizzico di pepe e fare sobbollire per 5 minuti, quindi scolare i pomodori e fare raffreddare su una gratella. Sistemarli in un contenitore di vetro tipo "frigoverre" spolverando con origano e filetti di aglio, quindi coprire il tutto con ottimo olio d'oliva. Conservare al fresco ma non in frigo e consumare nell'arco di 2 o 3 settimane.
Ottimi come antipasto, contorno, spezzettati nelle insalate o condimenti per pasta.





mercoledì 29 luglio 2015

La salsa harissa fatta in casa a modo mio

Se siete degli amanti del peperoncino sicuramente vi piacerà tantissimo questa ricetta. Dato che mi piace assaggiare sempre nuove proposte di gusto, dopo l'amatissima salsa al peperoncino calabrese non ho indugiato ad assaggiare l'harissa, salsa piccante tipica tunisina e il suo gusto particolare mi ha conquistata...
Ma torniamo a noi: ho deciso che questo tipo di salsa da oggi in poi me la preparo da me dato che sono anni che coltivo chili di peperoncini nel mio orto solo per decorazione, da adesso in poi finiranno tutti in salsa dentro i barattolini di vetro per le mie bruschette, per aromatizzare l'uovo al tegamino oppure nei miei condimenti. Provatela perchè è una bontà.

  • 15 gr di peperoncini secchi o 50 gr freschi,
  • 200 gr di pomodori secchi,
  • 2 peperoni rossi arrostiti e spellati,
  • 1 pizzico di coriandolo in polvere,
  • 1 bustina di zafferano in polvere,
  • 1 cucchiaio di sale,
  • 2 cucchiai di zucchero grezzo,
  • 2 cucchiaio di aceto di vino rosso,
  • 1 cucchiaino di paprika dolce,
  • il succo di mezzo limone,
  • 2 spicchi di aglio,
  • 250 ml circa di olio d'oliva evo,
I miei peperoncini campanella
Se i peperoncini che usate sono abbastanza grandi vanno tagliati a pezzi e per questa operazione vi consiglio di usare i guanti, per quanto riguarda la tipologia potete sbizzarrirvi nella scelta, nella provenienza, nel grado di piccantezza, io uso quelli a campanella che sono di media piccantezza e aggiungo qualche peperoncino cornetto se voglio un gusto più intenso. In una pentola versare ml: 500 di acqua bollente, i peperoncini freschi o secchi a pezzi e privati dei semi e il pomodoro secco e fare sobbollire a fuoco moderato per circa 15 minuti lasciando scoperto, quindi togliere dal fuoco e versare il tutto nel frullatore togliendo la metà del liquido presente nel tegame, aggiungere l'aglio spremuto allo spremiaglio, i peperoni, lo zafferano e il coriandolo, il succo del limone e l'aceto, il sale e lo zucchero e l'olio d'oliva quindi frullare il tutto mentre è ancora caldo. Il risultato dovrà essere una salsa un po' densa. Assaggiare ed eventualmente correggere il gusto a proprio piacimento con l'aggiunta di un po' di sale o zucchero o correggendo l'acidità dell'aceto o del limone. Rimettere sul fuoco per 5 minuti e nel caso risultasse troppo liquida, lasciate rapprendere un po' sul fuoco, quindi sistemare la salsa nei vasetti di vetro già sterilizzati coprendo il tutto con un filo d'olio e tappando ancora bollenti. Conservare i vasetti in frigo o comunque in luogo fresco e consumare entro 3 mesi.

lunedì 27 luglio 2015

I biscotti della mia mamma

I biscotti che ha sempre fatto la mia mamma hanno avuto un fascino particolare su noi, che da bambini, non abbiamo visto tantissime golosità, giusto i dolci delle feste( i buccellati a Natale, la pecorella di marzapane a Pasqua e la frutta di pasta reale per la ricorrenza del 2 Novembre) e poi le uniche dolcezze, a parte le coccole di nonna, erano i fichi secchi e questi biscotti. La festa cominciava già quando la mamma preparava una grande ciotola di smalto bianca dentro la quale sistemava tutti gli ingredienti appena comprati per fare i biscotti uno dei giorni seguenti e la nostra unica domanda: "cos'altro manca?" ma era chiaro che volevamo dire: " quando li facciamo?" e la mamma rispondeva sempre che dovevamo avere pazienza perchè le cose fatte con la premura non vengono mai bene e, se volevamo mangiare dei buoni biscotti, dovevamo avere un po' di pazienza. Adesso li faccio ai miei figli e vi posso assicurare che è sempre un giorno di festa anche per loro.
  • kg: 1 farina 00,
  • gr: 50 di amido di grano o frumina, 
  • gr: 350 zucchero, 
  • gr: 200 di strutto di ottima qualità,
  • ml: 250 latte intero,
  • 2 uova piccole,
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci
  • gr: 10 di ammoniaca per dolci.
  • un pizzico di cannella in polvere;
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere
Miscelare alla farina tutti gli ingredienti in polvere, fare un buco al centro della miscela e mettere le uova, lo strutto morbido e aggiungendo il latte a poco a poco impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo che farete riposare mezz'ora. Se avete la planetaria versate prima il latte, le uova e lo strutto sciolto ma tiepido e poi la farina, già miscelata con tutti gli ingredienti in polvere, a pioggia fino a che la incorporate tutta, non lavorare troppo l'impasto.  Togliere dalla ciotola e maneggiare a mano pochi minuti prima di mettere a riposare.
Con le mani fare di salsicciotti e tagliare a tronchetti di circa cm: 1,5 e poi arrotolare con il palmo della mano sul tavolo ogni tronchetto dando la forma di un piccolo sigaro che poi schiacceremo con i rebbi di una forchetta. Sistemare i biscotti distanziandoli un po' nella teglia unta d'olio con un tovagliolo e infornare a 180° per 12/ 15 minuti fino ad ottenere la colorazione preferita.
P.S. se avete il forno a legna vi garantisco che il profumo dei biscotti sarà unico.

Ricetta siciliana: pennette al ragù di pesce spada e melanzane fritte

Oggi prepareremo un piatto tipico della cucina siciliana: la pasta al ragù di pesce spada e melanzane fritte, una vera specialità. Il piatto è veloce da preparare e porta in tavola tutto il sapore del mare e dell'estate siciliana. Gli ingredienti bastano per 4 persone:

  • gr: 320 di pennette rigate,
  • 1 spicchio d’aglio)
  • pesce spada: 1 fetta spessa (gr: 200 circa),
  • 1 melanzana tunisina (o viola),
  • 1/2 bicchiere di vino bianco,
  • gr: 250 di pomodorini,
  • 1 limone bio e 2 cimette di menta fresca,
  • sale e pepe nero, 
  • olio d’oliva evo q.b.

Spuntare la melanzana, lavare e tagliare a tocchetti, sistemarle in un colapasta, salare e fare riposare per un’ora circa, quindi riempire un tegame con l’olio di oliva oppure di arachidi e quando sarà ben caldo friggere le melanzane. Portare a bollore l'acqua per la pasta e avviare la cottura.
Per il sugo versare 2 cucchiai di olio d’oliva e uno spicchio d’aglio spremuto allo spremiaglio in una padella quindi aggiungere il pesce spada tagliato a tocchetti e lasciare rosolare, poi sfumate con il vino bianco.
Non appena il vino sarà evaporato, aggiungere i pomodorini tagliati a metà e fare saltare il tutto a fuoco vivace per pochi minuti e poi aggiungere le melanzane fritte, il trito di menta fresca, un mestolino dell'acqua di cottura della pasta, mescolate e togliere dal fuoco.
Scolare la pasta al dente e versare nella padella con il condimento. Ultimare la cottura mantecando ed aggiungendo acqua di cottura all'occorrenza.
Quando la pasta sarà cotta, togliete dal fuoco ed aggiungete ancora del trito di menta, una macinata di pepe nero e la scorza grattugiata di un limone. Mescolare e servire la pasta decorando con foglioline di menta e aggiungendo un filo d’olio d’oliva nel piatto.

giovedì 23 luglio 2015

Ricetta siciliana: tagliatelle di pasta fresca con sugo alla Norma e ricotta salata

E che dire ancora di questo piatto stupendo, fatto e rifatto in tutti i modi e da tutti gli chef, tradizionale e rivisitato, assemblato oppure scomposto ma sempre appetitoso, ghiotto e gustoso... Bando alle ciance, mettetevi al lavoro e scoprirete una fonte di gusto inesauribile dentro un piatto di pasta. Le dosi possono bastare per 4 persone( ai miei 3 lupi famelici bastano come antipasto).

  • gr: 500 di farina di semola di grano duro più gr: 200 per lo spolvero,
  • 3 uova freschissime,
  • 2 belle melanzane nere,
  • kg: 1 di pomodoro fresco da sugo,
  • 4 cimette di basilico,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • circa 8 spicchi di aglio rosso,
  • gr: 150 di ricotta salata al forno,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
Tagliare le melanzane già pulite a fette di circa cm: 1
cospargere con un pizzico di sale e lasciarle in un colapasta a spurgare l'acqua di vegetazione e friggendole dopo circa 1 ora in olio d'oliva.
Fare la pasta fresca utilizzando la farina , 3 uova e ml: 140 di acqua, impastando bene il tutto per circa 15 minuti, quindi coprire l'impasto e fare riposare 30 minuti prima di tirare la sfoglia per le tagliatelle ( se possedete la macchinetta per la pasta avete il lavoro facilitato), e intanto passiamo alla preparazione del sugo: spezzettare i pomodori da sugo gia lavati in un tegame e fare bollire per 10 minuti con un pizzico di sale, quindi passare il tutto al passaverdure per ottenere la passata fresca. Schiacciare con un cucchiaio di legno gli spicchi di aglio, sbucciarli e versarli in un tegame con 3 cucchiai di olio d'oliva facendoli rosolare ma senza farli bruciare, quindi versare la passata fresca e cuocere per circa 10 minuti lasciandola addensare un po'. Prima di spegnere assaggiare di sale, aggiungere lo zucchero e 3 cimette di basilico intere per insaporire la salsa e lasciandone 1 per decorare i piatti. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente e condire con la salsa al basilico, impiattare, grattugiare una mano abbondante di ricotta salata su tutto il piatto, versare ancora qualche cucchiaio di salsa, distribuire a piacere le melanzane fritte e le foglie di basilico intere o spezzettate.

Le pere estive bollite

Sicuramente penserete:" le pere cotteee?"... Ma io vi dico " le perine bollite: che bontà!" Io vi invito a provare la ricetta con quelle perine che magari vi ha mandato la zia che abita in campagna oppure che ha portato il vostro fruttivendolo di fiducia, che sono freschissime e appena raccolte, ma ancora un po' acerbe e troppo turgide al tatto, quelle perine che non si vedono più sul banco della frutta ma che continuano a girare grazie all'amore di alcune persone che non riescono a staccare le radici dalla loro terra e dai suoi sapori. Quindi se ricevete in regalo un cestino di perine piccoline, verdi e un po' bruttine non fatele perdere in un cantuccio della cucina ma bensì bollitele pochi minuti, fatele raffreddare e mettetele in frigo: mangiatele ben fredde a merenda oppure appena alzate dal letto la mattina successiva, noterete che si sono trasformate in una bontà più che genuina e semplice.

  • perine estive varietà medio piccole,
  • un cucchiaino raso di sale,
Mettere la frutta già lavata in una pentola con acqua fredda e cuocere la frutta per circa 10/ 12 minuti dal momento che bolle, (la durata di cottura dipende dalla grossezza della frutta che si può controllare infilzando con uno stecchino un frutto e non
deve incontrare eccessiva resistenza, evitando di cuocerle troppo), a metà cottura aggiungere un cucchiaino di sale, quindi a fine
cottura spegnere il fuoco e lasciare raffreddare con il tegame coperto.
Una volta che si sarà raffreddato il tutto togliere le perine
delicatamente dall'acqua di cottura e sistemarle in una ciotola
che andrà coperta e messa in frigo.

martedì 21 luglio 2015

Ricetta siciliana: la mia ricotta salata al forno

Grandissima consumatrice di ricotta in tutte le sue forme (e nella mia amata Sicilia le forme sono tante!) ho provato anch'io a fare da me la ricotta salata al forno e guardate la foto: viene l'acquolina al solo vederla e vi posso assicurare che è una bontà. L'idea nasce quando mi sono ritrovata in frigo 3 "fuscelle" di ricotta freschissima, omaggio di un'amica carissima e così ho optato per la conservazione del prodotto e dopo 8 giorni ecco a voi il risultato e sono veramente contenta perchè è la prima volta che la faccio.

  • kg: 1 di ricotta di pecora fresca,
  • gr: 30 di sale marino da cucina,
Innanzitutto evitare di toccare la ricotta con
le mani per tutto il tempo della lavorazione. Usare
una gratella di plastica o metallo posta sopra un piatto e sistemarvi 2 foglia di carta paglia assorbente
piegati e rovesciarvi sopra, delicatamente, la ricotta
già lasciata a scolare qualche giorno in frigo, coprire con altri 2 fogli di carta paglia facendola aderire alla ricotta stessa e rimettere in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo sostituire la carta bagnata con della carta asciutta e rimettere nuovamente in frigo ad asciugare. Ripetere l'operazione per 3 giorni ancora fino a che la ricotta si presenta ben asciutta quindi distribuire
la metà del sale previsto su tutta la superficie , sia sopra che sotto,
aiutandovi con una saliera a spruzzo, quindi coprire con un foglio di carta e rimettere in frigo. Dopo 24 ore ripetere l'operazione cambiando la carta sotto e tenendo la ricotta con un foglio di carta, salare, poggiare sulla carta pulita e spargere tutto il resto del sale, stavolta lasciandola tutta le notte fuori dal frigo, vicino ad una finestra aperta per permettere la ventilazione, per tutta la notte e per il giorno successivo, girandola un paio di volte. Adesso controllare il grado di asciugatura stringendola con il pollice e l'indice al centro della stessa: dovrà essere ben soda e turgida e non morbida altrimenti fare asciugare qualche altro giorno quindi infornare a 200° gradi per 10/15 minuti controllando visivamente il grado di colorazione che si vuole ottenere. Sfornare, fare raffreddare e tenere ad asciugare vicino la finestra ancora qualche giorno, quindi dividere in quarti e conservare avvolgendo i quarti nella carta forno. Il prodotto si conserva non più di 1 mese in frigo e se pensate di non consumarla tutta in questo periodo potete sempre decidere di congelare i pezzi passandoli dal congelatore al frigo qualche giorno prima del loro utilizzo. A proposito preparate un bel piatto di pasta fresca fatta in casa alla norma con ricotta e melanzane fritte e scommetta che la ricotta non basterà per soddisfare i vostri famelici commensali. Più avanti vi posto la ricetta delle tagliatelle alla norma e buon lavoro.

Polpette di pane e fiori di zucca in salsa di pomodoro

Oggi ci dedichiamo al recupero del pane avanzato ieri, può sembrare superfluo recuperarlo perchè potrebbe rubare un po' del nostro prezioso tempo per asciugarlo e poi grattugiarlo, ma credetemi il recupero degli avanzi, e non parlo solo del pane, non solo potrebbe trasformarsi in tempo ritrovato me soprattutto in sicurezza ( la nostra!) di ciò che mangiamo. Il nostro pane avanzato oggi lo trasformeremo in gustosissime polpette di stagione con l'aggiunta dei fiori di zucca. Per 4 persone.

  • gr: 300 di pane avanzato ieri,
  • ml: 200 di latte,
  • gr: 200 di caciocavallo grattugiato,
  • 1 cipollotto, 
  • 12 fiori di zucca freschissimi,
  • mezzo mazzetto di prezzemolo,
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere,
  • gr: 150 di farina di semola di grano duro,
  • 1 cipolla media, 1 carota, 1/2 peperone rosso
  • 2 cimette di timo fresco o basilico a piacere,
  • ml: 500 di passata possibilmente fatta in casa,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
Sistemare il pane a pezzi in una ciotola capiente,
bagnare con il latte e fare riposare fino a che il pane
è ben zuppo, strizzare e fare l'impasto aggiungendo
le uova, il caciocavallo, il prezzemolo e il cipollotto tritati
finemente, i fiori di zucca puliti e affettati a cm: 1, il coriandolo,sale e
pepe. Fare riposare l'impasto 1 ora in frigo quindi con le mani umide
formare delle palline, schiacciandole leggermente e poi andranno infarinate e fritte il 4 cucchiaio di olio d'oliva già caldo.
Preparare il sugo tritando la cipolla e il peperone, affettare finemente la carota e fare un soffritto in un tegame caldo con 2 cucchiai di olio e il timo, facendo rosolare bene fino a caramellare il tutto quindi aggiungere la passata, diluire con ml: 150 di acqua e lasciare a sobbollire per 5 minuti a fuoco medio, assaggiare di sale e regolare di pepe quindi versare dentro il sugo le polpette fritte e fare insaporire qualche minuto. Spegnere il fuoco e coprire il tegame: in questo modo le polpette assorbiranno la salsa di pomodoro e diventeranno morbide e saporite. Servire sia calde che fredde.
P.S. per un gusto più accattivante basterà aggiungere all'impasto gr: 100 di prosciutto cotto tritato finemente.


domenica 19 luglio 2015

Il tortino di patate e fiori di zucca

Il gusto di questo tortino vi conquisterà sicuramente: dolce e aromatico allo stesso tempo sarà per voi una vera specialità. Le dosi bastano per 4 persone accompagnando il piatto con una vivace insalatina fresca oppure con ottime verdure bollite e condite con olio e limone.
  • 6 uova fresche,
  • 1 cipolla rosa dolce,
  • 100 gr di fiori di zucca,
  • 500 gr di patate, 
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio in polvere, 
  • 4 cucchiai di pangrattato, 
  • 1 spicchio di aglio piccolo,
  •  mezzo mazzetto di prezzemolo, 
  • 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.
Lavare e sbucciare le patate e passare nel robot con il disco per grattugiare a fori grandi, raccogliere la julienne
così ottenuta in una ciotola capiente, coprire il tutto con acqua fredda
e lasciare in ammollo 10 minuti per togliere l'amido in eccesso
dalle patate quindi scolare e fare asciugare 15 minuti su carta assorbente.
Intanto pulire la cipolla e affettare finemente( se volete sbrigarvi usate il robot senza bisogno di sciacquare con la lama per affettare) e versate in una padella calda del diametro di cm: 24 con 2 cucchiai di olio e rosolare.Quando la cipolla avrà assunto un colore dorato aggiungere i fiori di zucca puliti e privati dei sepali esterni e del pistillo centrale e affettati a cm: 1, togliere dal fuoco e condire con il prezzemolo tritato e fare intiepidire. Intanto in una capace padella ben calda versare 2 cucchiai di olio, scaldare bene e aggiungere le patate asciugate e condite con una spruzzata di sale, pepe e i semi di finocchio in polvere, che farete rosolare saltandole continuamente e dopo circa 7/8 minuti togliere dal fuoco e unire alla cipolla rosolata mescolando bene il tutto. Rompere le uova in una ciotola, aggiungere l'aglio spremuto allo spremiaglio, il mix di patate e cipolla, il pangrattato e il formaggio grattugiato, mescolare e versare di nuovo nella padella della cipolla e rimettere sul fuoco a calore moderato con il coperchio per circa 8 minuti, quindi sollevare leggermente per controllare il grado di cottura tenendo presente che il contenuto della padella deve essere già rappreso quasi del tutto e aiutandovi con un coperchio ben piatto e unto di olio, girare il tortino e proseguire la cottura anche da questo lato. Volendo potete usare una teglia e cuocere il tortino in forno caldo a 200° per circa 20 minuti.

venerdì 17 luglio 2015

Ricetta siciliana: la melanzana fritta alla palermitana "a quaglia"


Torno a ripeterlo: se vuoi mangiare un'ottimo pasto devi cucinarlo sicuramente in un mare di olio...E sono sicuramente di questo avviso anche gli estimatori della cucina di strada e non solo quella della mia amata Palermo ma di tutte le cucine di strada del mondo. Ma torniamo alle nostre melanzane fritte, sicuramente una bontà, ma se le provate con il taglio cosiddetto "a quaglia"  tutti i vostri sensi saranno appagati perchè in esse troviamo la dolcezza, la morbidezza e la croccantezza che solo una buona frittura associata a questo ortaggio, rigorosamente fresco e di stagione, può darvi.
N.B. va usata la melanzana varietà durona quella lunga e nera.
  • 2 melanzane a persona formato medio,
  • olio d'oliva evo,
  • sale,
  • panini semprefreschi tipici del palermitano,
Pulire le melanzane togliendo il gambo e tagliare a fette di cm: 1 di spessore senza staccarle completamente dalla base, quindi affettarle nuovamente nell'altro senso fino ad ottenere tutta una serie di bastoncini ma tenuti insieme alla base quindi friggerle in abbondante olio utilizzando la padella adatta con il cestello: la melanzana deve galleggiare e ruotare liberamente nell'olio per cuocere in modo uniforme. Quando tutti i bastoncini avranno assunto una colorazione
dorata, togliere con una schiumarola e poggiare su carta assorbente
Condire i panini( da noi si usano i cosiddetti "semprefreschi" con o senza semi di sesamo, caldi e croccanti, buoni per condire con ogni sorta di bontà) con le melanzane caldissime spruzzando un pizzico di sale all'ultimo momento.









martedì 14 luglio 2015

Riso al limone con tofu e funghi al curry

Per gli amanti dei sapori orientali, oggi vi propongo questo piatto favoloso: il gusto particolare dato dal riso basmati accompagnato dai freschi funghi champignons e dal tofu, aromatizzati con quelle spezie che tanto ci fanno amare la cucina orientale e indiana in particolare: il curry, lo zenzero e il coriandolo Per 4 persone.


  • 300 gr di funghi freschi champignons,
  • 150 gr di tofu,
  • 1 cipolla dolce e 1 spicchio d'aglio,
  • 1 cucchiaino di curry in polvere,
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere,
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere,
  • riso basmati: 1 tazza tipo quelle da colazione,
  • 1 limone confit oppure fresco bio,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.

Versare il riso in un tegame già caldo e aggiungere 2 tazze colme di acqua bollente, aggiungere il limone confit
o se non lo trovate usate 1 limone fresco tagliato a metà
per aromatizzare il riso in cottura, salare e coprire lasciando 
cuocere a fuoco medio basso per 10 minuti.
Tritare la cipolla e versare in una padella calda con 2 cucchiai 
di olio lasciando rosolare qualche minuto, quindi aggiungere i 
funghi puliti e affettati e lo spicchio d'aglio spremuto allo spremiaglio, 
sale, pepe e rosolare il tutto a fuoco vivace per circa 10 minuti: i funghi dovranno avere un aspetto croccante e colorito e l'acqua che intanto avranno buttato sarà tutta asciugata. Versare le spezie in polvere in una padella calda e fare tostare qualche minuto le spezie lasciando liberare i loro aromi quindi versare sulle polveri 2 cucchiai di olio d'oliva e il tofu ridotto a dadini lasciandolo soffriggere per 5 minuti fino a che acquista colore e croccantezza, aggiungere i funghi e regolare di sale e pepe. Togliere il limone dal riso schiacciandolo leggermente, unire un filo d'olio e mescolare, quindi impiattare accompagnandolo con i funghi e il tofu al curry. A piacere potete servire il riso coppandolo al centro del piatto con il coppapasta e disponendo i funghi tutto intorno.

sabato 11 luglio 2015

Peperoni in contorno per piatti freddi o caldi

Ottima ricetta per la preparazione di un contorno gustoso. La ricetta si presta bene per accompagnare un piatto di riso basmati al limone, una pizza vegetariana e tutte le vostre portate preferite. Per 4 persone.


  • 2 peperoni rossi e 2 gialli,
  • 1 grossa cipolla dolce,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 1 cucchiaino di semi di coriandolo in polvere,
  • 1 cucchiaio di salsa di soia,
  • 1/2 cucchiaino di zucchero di canna,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.
Tritare la cipolla e rosolare brevemente in una padella calda con 3 cucchiai di olio d'oliva quindi
aggiungere i peperoni tagliati a listarelle sottili, il coriandolo e lo spicchio d'aglio spremuto allo spremiaglio, salare, pepare e portare a cottura facendo saltare bene il tutto per circa 10 minuti. Quindi condire
con la salsa di soia( ma va bene l'aceto di mele o l'aceto balsamico)
e lo zucchero di canna lasciando insaporire il tutto ancora qualche
minuto. Servire sia caldo per accompagnare un buon riso sia freddo
per contorni di carne, pollo o pesce.

Fiori di zucca ripieni

Oggi prepareremo il fiore commestibile più famoso in assoluto: i fiori di zucca. La mia ricetta così com'è è vegetariana, ma può essere arricchita a vostro piacere anche con pezzetti di formaggio caciocavallo fresco oppure dadini di mozzarella e filetti di acciuga per un ripieno più ricco e goloso. Gli ingredienti bastano per circa 20 fiori.

  • 20 fiori freschissimi,
  • 1 cipolla dolce,
  • 250 gr di pangrattato,
  • 50 gr di passolina e pinoli,
  • 2 uova bio,
  • gr: 100 di farina di mais,
  • 2 pomodori maturi,
  • 1 mazzetto di prezzemolo,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.
Tritare la cipolla e fare rosolare in una padella calda con 3 cucchiai di olio d'oliva e appena si ammorbidisce e prende colore aggiungere la passolina e i pinoli lasciando rosolare ancora qualche minuto, togliere
dal fuoco, quindi aggiungere la metà del pangrattato, il prezzemolo tritato finemente, i pomodori privati dei semi e ridotti a dadini, sale, pepe e i tuorli delle uova mescolando bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un'impasto morbido con il quale farcire i fiori già puliti, privati dei sepali esterni verdi e del peduncolo( e qui potete aggiungere gli altri condimenti a piacere vostro) e facendo attenzione a non farli rompere, quindi richiudere i petali sul condimento come in foto e sistemare i fiori in un vassoio, meglio se possono riposare qualche ora in frigo. A questo
punto sistemare la farina di mais in un vassoio, con le mani bagnate inumidire leggermente i fiori sistemati sul vassoio e così inumiditi passarli
tutti nella farina di mais, poi ad uno ad uno prima nell'albume con una mano e passarlo nel pangrattato con l'altra mano fino a completamento.
Friggere i fiori in olio di semi di girasole o di arachide e spolverare con un pizzico di sale prima di servire. Ottimi come antipasto o contorno.