domenica 17 maggio 2015

Il polpettone al sugo della domenica

Tutte le volte che faccio il polpettone a casa mia è giorno di festa, e non perchè lo faccio sempre di domenica, ma perchè è una festa per gli occhi e per il palato: il suo sapore è unico e porta tutti in visibilio.
Dovete assolutamente provarlo, affettato su un generoso piatto di spaghetti o linguine e una bella mano di parmigiano.
Come sempre vi indico le dosi sufficienti per un pranzo per 4 persone.
Polpettone al sugo della domenica

  • gr: 400 di spaghetti o linguine,
  • gr: 300 tritato di manzo,
  • gr: 200 tritato di maiale o 2 salsicce sbriciolate,
  • 2 uova bio,
  • gr: 100 di formaggio feta o ricotta salata,
  • gr: 80 di pangrattato,
  • 1 cucchiaino di origano secco,
  • 3 carote e 2 cimette di timo fresco(o 1 cucchiaino se secco),
  • gr: 30 di formaggi semistagionati a vostro piacere,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
e per il sugo al pomodoro:
  • 2 cipolle tritate e 1 spicchio d'aglio,
  • 1 peperoncino  privati dei semi interni,
  • 1 passata di pomodoro da ml: 700,
  • 1 pizzico di origano.
Affettare le 3 carote, sistemarle in una teglia non molto grande, condire con il timo,sale pepe o un filo d'olio e infornare a 180 ° per 15 minuti e passiamo alla carne che andrà condita con sale, pepe, origano, pangrattato, le 2 uova e e la feta o la ricotta sbriciolata. Impastare bene e formare il polpettone che andrà sistemato nella teglia delle carote già in cottura nel forno, dopo aver tolto le carote e messe da parte Proseguire la cottura per altri 25 minuti fino a che il polpettone è cotto.
Intanto prepariamo il sugo mettendo in una padella ben calda, con 4 cucchiai d'olio d'oliva il peperoncino già tagliato a metà e soffriggere un po', togliere dal tegame: servirà per la decorazione del piatto e versare nell'olio caldo la cipolla, l'aglio tritato e l'origano. Rosolare bene fino a che la cipolla assuma un bel colore ambrato e versare la passata, diluire leggermente con un po' d'acqua e coprire lasciando cuocere il sugo per 10 minuti. Togliere il polpettone dal forno e sistemare nella padella con il sugo in cottura dove vi affonderà per metà, sistemare pure le carote, grattugiarvi sopra i  30 gr: di formaggi semistagionati che vi trovate in frigo ( tipo: primosale al pepe nero o peperoncino, emmental, fontina, provola... o 2 di questi tipi insieme, a vostro gusto), il peperoncino fritto che avete messo da parte e infornare nuovamente fino allo scioglimento dei formaggi che coleranno lungo il polpettone.
Cuocere gli spaghetti al dente, condire con il sugo e accompagnare il piatto con il polpettone affettato e sistemato pure sulla pasta. Decorare con timo fresco o rosmarino.

venerdì 15 maggio 2015

Linguine in crema di asparagi e piselli

Il piatto di oggi tutto all'insegna dei prodotti di stagione, perchè mai come in primavera gli ortaggi si fregiano del loro gusto unico e irripetibile. Facciamo un giro al mercato e regaliamoci il tempo di scegliere le verdure e gli ortaggi migliori con un occhio alla sostenibilità della nostra terra e dei suoi prodotti unici. Per 4 persone.

  • 400 gr pasta tipo linguine,
  • 1 mazzetto di asparagi freschi,
  • 300 gr di piselli freschi appena sgranati,
  • 2 cimette di basilico (o menta a piacere),
  • 3 cipollotti,
  • 1 cucchiaio di farina 00,
  • 350 ml di latte parzialmente scremato,
  • 1 limone e gr: 50 di parmigiano grattugiato,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.
Affettare i cipollotti e rosolare brevemente in una padella calda con 3 cucchiai di olio d'oliva, quindi versare gli asparagi puliti e affettati a cm: 1, i piselli sgranati e il basilico (o la menta) tritato e fare rosolare per 4 o 5 minuti, aggiungere la farina e fare tostare e poi diluire con il latte, salare e pepare e fare sobbollire per 5 minuti a fuoco moderato, quindi con il frullatore ad immersione frullare fino ad ottenere una crema dalla consistenza desiderata lasciandola più o meno granulosa. Cuocere le linguine al dente, scolare e versare nella padella con la crema, aggiungere un po' dall'acqua di cottura della pasta, una spolverata di pepe, il succo di mezzo limone e il parmigiano grattugiato, fare mantecare qualche minuto e servire caldissima.

mercoledì 13 maggio 2015

Polpette di funghi e fagiolini al limone

Ottime e assolutamente di gusto, queste polpette nulla invidiano alle classiche polpette di manzo, uniche per una dieta sana e povera di proteine animali. Da provare subito! Le dosi indicate bastano per circa 25 polpette.

  • gr: 250 di patate lesse la sera prima,
  • gr: 350 di funghi prataioli,
  • mezzo mazzetto di prezzemolo,
  • 2 spicchi d'aglio,
  • 1 uovo bio,
  • gr: 75 di pangrattato,
  • gr: 150 di farina 00,
  • 1 limone, 
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
  • gr: 500 di fagiolini freschi,
Mettere i funghi puliti in un cestello per la cottura a vapore e fare cuocere per 5 o 6 minuti, quindi adagiare su  carta da cucina per far uscire l'acqua in eccesso e cambiare la carta dopo 10 minuti.
quando sono tiepidi tagliare a pezzi e mettere nel robot da
cucina, aggiungere le patate lesse, 1 spicchio d'aglio spremuto
allo spremiaglio,il prezzemolo tritato, un cucchiaino di sale, un pizzico di pepe e l'uovo e tritare il tutto, quindi aggiungere il pangrattato e dopo
aver mescolato nuovamente versare il composto in una ciotola e con le mani umide formare le polpette. Se il composto dovesse essere ancora troppo morbido aggiungere un cucchiaio di pangrattato. Infarinare e
friggere le polpette in una padella calda con 2 cucchiai di olio d'oliva.
Servire con fagiolini novelli scottati 5 minuti in acqua bollente e conditi con 1 spicchio spremuto allo spremiaglio, sale, pepe, olio d'oliva e il succo di 1 limone.

lunedì 11 maggio 2015

Ricetta siciliana: spaghetti vongole e pomodorini

Sarà pure un classico ma è sicuramente uno dei modi migliori per condire un pugno di spaghetti. Preparate la mia ricetta per la vostra cenetta e non vi pentirete di essere rimasti a casa a cucinare per la vostra metà.

Spaghetti vongole e pomodorini
  • gr: 400 di spaghetti (oppure vermicelli o linguine),
  • gr: 250 di pomodoro ciliegino di Pachino,
  • kg: 1 di vongole freschissime veraci,
  • ml: 50 di vino bianco secco,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • olio d’oliva evo, sale e pepe nero q.b.
  • 1 mazzetto di prezzemolo e 1 peperoncino,

    Sciacquare le vongole dopo averle tenute almeno 2 ore in una ciotola con acqua e 1 cucchiaio di sale marino a spurgare, quindi metterle in un tegame che metteremo su fuoco vivace con il coperchio fin quando saranno tutte aperte. A questo punto eliminare il guscio di una parte di vongole, lasciandone una dozzina con il guscio per guarnire. Filtrare il liquido di cottura per eliminare qualche residuo di sabbia e tenere da parte quindi asciugare la padella con la carta da cucina e versarvi 3 cucchiai d'olio d'oliva, l'aglio e il peperoncino privato dei semi tritati insieme, fare SCALDARE bene ( attenzione a non fare bruciare)e versare i pomodorini tagliati in 4 e fare rosolare a fuoco vivace, aggiungere le vongole già preparate, il vino e fare evaporare e per ultimo il liquido filtrato delle vongole Assaggiare prima di aggiustare di sale ed aggiungere una spolverata di pepe nero macinato al momento. Lessare la pasta  al dente in acqua salata. Appena pronta aggiungerla alle vongole ed amalgamarla, a fuoco vivace, per qualche minuto avendo cura di aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta, spargere il prezzemolo tritato, irrorare con un filo d’olio e servire.

    sabato 9 maggio 2015

    Ricetta siciliana: insalata estiva di pomodori, patate e fagiolini

    A casa mia è diventata un'istituzione, si consuma a tonnellate(e con essa pure tonnellate di pane casereccio, rigorosamente cotto a legna), il suo gusto unico e irripetibile lo ritroviamo appena arriva la primavera, perchè a casa mia seguiamo ancora il ritmo delle stagioni per avere sempre il meglio del gusto dai prodotti della natura. E così aspettiamo con ansia l'arrivo al mercato dei fagiolini della nostra regione e, insieme ai primi pomodori veramente profumati della stagione, avviamo la preparazione quasi a giorni alterni dell'insalata estiva.

    • gr: 300 di fagiolini novelli,
    • 3 patate bollite la sera prima,
    • 4 pomodori maturi e sodi,
    • una manciata di olive nere calabresi,
    • un cucchiaio di capperi salati di Pantelleria,
    • 1 cipolla rosa o rossa da insalata,
    • 1 limone maturo,
    • una spolverata di origano,
    • basilico fresco e 1 spicchio d'aglio,
    • olio d'oliva, aceto di vino rosso, sale e pepe,
    Spuntare i fagiolini e cuocere in acqua bollente salata per 7/8 minuti, quindi scolare e versare i fagiolini in una ciotola con acqua fredda, lasciare che si freddino e poi scolare. Intanto affettare la cipolla finemente con la mandolina direttamente nell'insalatiera, aggiungere il limone tagliato a pezzetti e una spolverata di sale, quindi con le mani spremere bene il tutto per ammorbidire il gusto di entrambi, infatti, dopo pochi minuti di riposo la cipolla avrà una dolcezza e una consistenza unica e il limone farà da sottofondo al gusto. A questo punto aggiungere i pomodori tagliati a pezzi, i fagiolini, l'aglio tritato finemente, le patate a tocchetti, l'origano, il basilico tritato, i capperi e le olive, aggiungere un cucchiaio di aceto di vino rosso e 3 di olio d'oliva, un pizzico di sale( non esagerate perchè la cipolla era già stata condita) e pepe a piacere, mescolare bene e fare riposare 5 minuti prima di servire.

    Polpette di soia e insalata allegra

    Le polpette sono il vostro piatto preferito? Siete stufi di mangiare la solita polpetta? Preparatevi ad assaggiare le polpette di soia accompagnate da un'insalata che solo a guardarla mette allegria : non crederete alle vostre papille gustative! Tutto all'insegna della genuinità in un mondo fatto solo di cibo sofisticato...
    Per 4 persone:

    • gr: 100 di granulare di soia (peso secco),
    • 1 cucchiaino di dado granulare secco fatto in casa( vedi post),
    • 1 cucchiaio di passolina e pinoli,
    • gr: 150 di pangrattato,
    • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato oppure 1 cucchiaino di lievito granulare secco,
    • gr: 40 di formaggio tofu sbriciolato finemente,
    • 2 uova bio piccole,
    • 1/2 mazzetto di prezzemolo,
    e per l'insalata:
    • gr: 500 di pomodori misti: perini, ciliegini, verdi, gialli...
    • 1 mazzetto di basilico fresco o foglie di menta,
    • 1 cucchiaio di capperi in salamoia,
    • 1 spicchio d'aglio e 1 limone bio,
    • 2 cucchiai di aceto rosso,
    • olio d'oliva, sale, pepe e origano secco q.b.
    In un tegame con almeno 1 litro di acqua bollente aggiungere 1 cucchiaino di dado granulare secco e il granulare di soia, lasciare che la soia sia ben gonfia, togliere dal fuoco, coprire e lasciare riposare per 30 minuti, quindi scolare in un telo pulito e appena tiepido, avvolgere spremendo per fare uscire tutta l'acqua ripetendo l'operazione dopo qualche minuto. Togliere dal telo e sgranare la soia in una scodella: da questo momento in poi trattatela come se fosse tritato di carne. Aggiungere le uova, la passolina e i pinoli, 2 cucchiai colmi di pangrattato, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, il tofu, un cucchiaino di sale, un pizzico di pepe e il prezzemolo tritato finemente e impastare bene per assemblare gli ingredienti e formare le polpette che metteremo 10 minuti in freezer per favorire la panatura. Panare le polpette e friggere in una padella calda con 2 cucchiai d'olio d'oliva, girando le polpette solo quando hanno preso una bella doratura. Intanto tagliare a spicchi e a fette i vari pomodori, aggiungere il basilico e l'aglio tritati e condire con una salsina preparata in una ciotolina con un cucchiaio di aceto rosso, 3 cucchiai di olio d'oliva, il succo di mezzo limone, sale, pepe e origano e mescolare bene con una forchetta. Un consiglio: a piacere potete aggiungere all'insalata mezza cipolla rossa affettata sottile e una manciata di olive nere.

    Passolina e pino
    Insalata allegra









    venerdì 8 maggio 2015

    Dado vegetale granulare secco fatto in casa

    Cooosa? mi sono chiesta quando ho letto il post suggerito da una cara amica, molto attenta all'ambiente e a quello che diamo da mangiare ai nostri cari e così mi sono data alla lettura e alla sperimentazione fino a che ho ottenuto esattamente quello che cercavo: un insaporitore fatto in casa, GENUINO, PULITO, FRESCO, che nulla invidia a quelli della grande distribuzione (neanche vi invito ad informarvi circa il procedimento per la ricerca del materiale e la preparazione dei dadi in commercio). Concedetevi il tempo di assimilare bene l'idea di fare il dado in casa in pochissimo tempo, senza lunghe cotture e mescolamenti, leggete attentamente la ricetta e poi pensateci bene e, se ci riuscite, trovate un solo motivo per non farlo.
    Un suggerimento: usate il forno per asciugare le verdure, subito dopo aver cucinato un'altra pietanza, lasciandole dentro il forno spento, per tutta la notte.
    Con le dosi suggerite ho ottenuto una quantità di granulare in polvere tale da riempire il vasetto delle conserve quello piccolo (quello della Bormioli per intenderci).
    Dado granulare secco fatto in casa
    • 2 carote e 1 cipolla,
    • 2 gambi di sedano tenero con tutte le foglie, 
    • 2 funghi freschi prataioli di media grandezza,
    • mezzo spicchio d'aglio,
    • mezzo mazzetto di prezzemolo,
    • 1 cucchiaio di sale marino,
    Affettare tutto nel robot con la lama affettatrice, versare il contenuto in un colapasta e spargere il sale, lasciando per una notte a perdere i liquidi in eccesso. La mattina seguente versare il tutto su 2 o 3 fogli di carta assorbente per un paio d'ore e fare asciugare tutto il giorno, quindi infornare a 180 gradi per 15 minuti insieme ad un'altra pietanza possibilmente (non devono cuocere ma solo asciugare), quindi togliere dal forno e fare intiepidire, per poi  continuare con il forno al minimo per almeno 2 ore e poi lasciarle dentro il forno spento per tutta la notte oppure, se si è in piena estate e in campagna, si possono fare asciugare al sole tenendole coperte con un velo per evitare la polvere e gli insetti, ci vorranno 2 o 3 giorni di pieno sole ritirandole la sera all'interno.
    Una volta che si sono asciugate del tutto, le verdure si possono passare nel tritatutto con la lama per le spezie fino ad ottenere una polvere abbastanza grezza (vedi foto), che andrà conservata in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.
    N.B. è meglio usare più barattoli piccoli per conservare il prodotto, onde evitare contaminazioni con il vapore della cucina prelevando le porzioni che servono, perchè  la polvere potrebbe inumidirsi e compromettere il gusto. Detto ciò raccomando di usare sempre un cucchiaino asciutto e pulito.

    Biscotti di farina di Kamut al cacao

    Diciamoci la verità: oltre che interessante prendersi cura di noi stessi io credo che sia più necessità che piacere, sapere di essere capaci di mangiare dei prodotti di qualità e soprattutto sani.
    Questi biscotti fatti in casa sicuramente uniscono l'utile e il dilettevole e mi spiego: utilizziamo una farina di prima qualità ( e speriamo ancora non geneticamente modificata), nessun grasso di origine animale ma solo olio di semi spremuto a freddo ( se ve lo potete permettere,ma sono dell'idea che meglio poche cose, ma buone)e senza utilizzo di solventi chimici, lo trovate nei negozi bio e costa un po' di più ma ne va della salute, uovo, latte vegetale di soia o riso e, infine, zucchero grezzo (alla faccia delle operazioni di sbiancatura). Nient'altro, non troverete la parola emulsionanti(?), correttore di acidità(?), grassi idrogenati(???), ma soprattutto la voce: può contenere(??????), in questi biscotti non c'è nient'altro, dateli con gioia ai vostri bambini ma soprattutto non stancatevi di sfornarli. Le dosi bastano per una ventina di biscotti circa.
    Biscotti di farina di Kamut al cacao

    • gr: 250 di farina integrale di Kamut,
    • gr: 50 di fecola o maizena,
    • gr: 20 di cacao amaro,
    • gr: 100 di zucchero di canna grezzo,
    • 1 uovo bio,
    • ml: 80 di olio di semi di girasole,
    • ml: 50 di latte di soia o riso,
    • 1 limone bio,
    • 1 cucchiaino di lievito per dolci o bicarbonato o succo di limone,
    • poco zucchero a velo per decorare ( a piacere).
    Mescolare bene gli ingredienti in polvere in una ciotola e fare un buco nel mezzo della farina quindi aggiungere la scorza grattugiata di mezzo limone o arancia, l'uovo e, mescolando con una forchetta, unire l'olio e il latte. Appena è tutto unificato continuare l'impasto a mano su un piano da lavoro infarinato( siate parsimoniosi con l'infarinatura del piano e imparate a razionare i beni a disposizione) fino a che l'impasto è omogeneo, coprire e fare riposare al fresco per 30 minuti.Trascorso il tempo di riposo spianare l'impasto con il mattarello fino ad uno spessore di cm: 0.5 e coppare i biscotti con la formina che più vi piace e sistemare i biscotti direttamente nella teglia unta con olio ( per i biscotti si può evitare di usare la carta forno tanto non attaccano se è stata unta con pochissimo olio passato con un tovagliolo di carta), lasciando cm: 1 di spazio tra di loro e infornare in forno già caldo a 180° per 10/12 minuti. Sfornare e fare raffreddare bene prima di spolverare con lo zucchero a velo( ne basta pochissimo). Riporre in scatole di latta ben chiusi.

    venerdì 1 maggio 2015

    Ricetta siciliana: la caponata

    Piatto tipico siciliano per eccellenza che, come per tante altre ricette popolari, subisce le personali interpretazioni date dalle varie zone di preparazione del piatto. Fermo restando che l'ingrediente principale è la melanzana nostrale fritta, la caponata si può trovare preparata con l'aggiunta di altri ingredienti tipo carote, sedano da costa o peperoni. La ricetta che vi posto oggi è quella che mio padre in persona( ancora oggi che ha 83 anni è lui che assaggia e regola di gusto) supervisionava in cucina quando, in piena estate, lui stesso portava le melanzane appena raccolte, il sedano da taglio( più piccolo e più aromatico di quello da coste) e le cipolle rosa tipiche del mio paese: grandi e dolcissime. La caponata continua ad avere, a casa nostra, lo stesso sapore che aveva quella che faceva la nonna( sua madre) e piace a tutti.Un'ultima nota: nel mese di luglio prima andava a raccogliere i capperi spontanei sui muri vecchi in campagna e solo dopo che erano pronti sotto sale si poteva fare la caponata, non prima.

    • 4 belle melanzane nostrali( varietà durona),
    • 2 cipolle rosa,
    • gr: 700 di pomodoro fresco da pelato,
    • gr: 200 di olive verdi in salamoia,
    • gr: 50 di capperi sotto sale,
    • gr: 100 di sedano da taglio( più piccolo e più aromatico del sedano da coste),
    • aceto di vino bianco e 1 cucchiaio di zucchero,
    • olio di semi di girasole per friggere,
    • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
    Tagliate le melanzane già pulite a fetta di cm: 2 circa e poi a dadini, sistemare in un colapasta e salare, lasciare qualche ora a perdere un po' del loro liquido
     in eccesso: ciò servirà a non fare assorbire troppo olio durante la frittura
    che risulterà più leggera. Friggere in abbondante olio di semi di girasole e lasciare su carta da cucina a perdere l'unto.Snocciolare le olive, sciacquare il sale dai capperi e lavare e tagliare a pezzi di cm: 1,5 le foglie del sedano, che andranno sbollentate pochi minuti in acqua bollente insieme alle olive verdi per dissalare, scolare e passare sotto un getto di acqua fredda. Mettere il pomodoro in una pentola con acqua bollente per pochi minuti, quindi spellare e privare dei semi che raccoglieremo in un colino per raccogliere il liquido e tagliare il pomodoro a dadini. Tritare la cipolla e rosolare in un tegame con 3 cucchiai d'olio d'oliva e quando diventa lucida e morbida aggiungere la polpa del pomodoro con il liquido recuperato dai suoi semi e cuocere per 10 minuti, quindi aggiungere il sedano con le olive e i capperi dissalati e cuocere per altri 10 minuti, quindi aggiungere l'aceto, lo zucchero e 1 cucchiaino di sale, un pizzico di pepe e assaggiare per regolare l'agrodolce a proprio gusto, e per ultimo aggiungere le melanzane fritte lasciando insaporire 4 o 5 minuti, quindi togliere dal fuoco e fare raffreddare bene prima di servire

    Pasta al ragù vegetariano

    Trovo tutto il sapore del ragù fatto dalla nonna, tutte le volte che lo preparo. La casa è praticamente inondata dal suo profumo e mi sembra di tornare bambina quando la nonna lo preparava e le dicevo sempre:" questo sugo è più buono di quello con la carne..." e la nonna mi metteva in braccio e mi baciava. L'unico trucco che c'è è la passata di pomodoro fatta in casa nel mese di agosto, operazione a cui non intendo rinunciare finché avrò le forze per farlo. Se non avete la passata fatta in casa usate pure una passata di qualità e tanta passione e ugualmente otterrete un ottimo risultato. Per 6 persone.

    • gr: 500 di pasta corta a piacere: occhi di lupo, lumache, pipe, mezze penne...
    • 1 passata di pomodoro da 700 ml:
    • 2 carote, 2 gambi di sedano e 1 cipolla bianca,
    • 2 cimette di basilico fresco,
    • gr: 150 di caciocavallo grattugiato,
    • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
    Tritare nel robot il sedano, la carota e la cipolla e versare il trito in un tegame caldo con 3 cucchiai di olio e rosolare per 5 minuti, quindi aggiungere i pisellini e lasciare insaporire nel trito per altri 3 minuti, quindi aggiungere la passata diluire leggermente con un po' d'acqua, salare, pepare, aromatizzare con foglie di basilico e avviare la cottura a fuoco moderato per 20/25 minuti mescolando spesso e tenendo coperto. Pochi minuti prima di spegnere mettere le foglie di basilico. Cuocere la pasta al dente, scolare e rimettere nel tegame, aggiungere 2 mestoli di ragù e 2 cucchiai di formaggio e mescolare bene. Impiattare aggiungendo un 'altro poco di formaggio e qualche cucchiaio di ragù. Decorare con foglie di basilico. Per una ricetta vegana basterà omettere il formaggio, magari sostituendolo con del lievito secco.