domenica 26 aprile 2015

Ricetta siciliana: le sfince palermitane di San Giuseppe

Aprite gli occhi e guardate cosa vi ho portato oggi: la sfincia di San Giuseppe, uno dei dolci che, insieme ai cannoli, la cassata e la iris fritta fanno la storia dei dolci palermitani. Che dire ancora: penso che si è capito bene che a Palermo piacciono tanto i dolci soprattutto se vengono fuori da un padellone pieno d'olio per friggere( su 4 dolci che ho nominato, 3 sono fritti: la buccia del cannolo, la iris e la sfincia) e spesso non è olio ma bensì strutto ed è proprio questo il sapore dei dolci palermitani, tutti e 4 sposati con la crema di ricotta di pecora freschissima, il cioccolato, la scorza d'arancia e i canditi.
Per 12 sfince:
La sfincia di San Giuseppe
  • gr: 250 farina 00, 
  • gr: 250 acqua, 
  • 5 uova, 
  • gr: 50 strutto, 
  • gr: 5 di sale, 
  • 1 pizzico di bicarbonato. 
  • gr: 600 strutto per friggere oppure olio di arachide.
per la crema di ricotta:
  • gr: 500 di ricotta di pecora freschissima,
  • gr: 150 di zucchero a velo,
  • mezza fialetta aroma vaniglia,
  • scorze di arancia candita,
  • gr: 70 di cioccolato fondente a goccine,
  • 6 ciliegine rosse candite,
  • 2 cucchiai di pistacchi tritati o spezzettati,
Mettere l’acqua in un tegame e portare a bollore, aggiungere lo strutto e il sale e sciogliere bene, quindi versare la farina tutta in una volta e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno fino a che il composto si amalgama in una palla staccandosi dal fondo. Togliere dal fuoco e allargarla sempre nel tegame, per fare intiepidire quindi appena tiepida aggiungere 1 uovo e mescolare energicamente, sempre con il cucchiaio di legno per favorire l’assorbimento, quindi appena si è incorporato aggiungere il secondo uovo e mescolare fino a completo assorbimento. Continuare così con il resto delle uova sempre ad uno ad uno ma adesso potete usare una frusta per favorire l’operazione. Dopo l’ultimo uovo aggiungere pure il bicarbonato: il composto deve essere cremoso ma non troppo liquido,
Prelevare una dose con un cucchiaio e friggere nello strutto dapprima a 160°/ 180° gradi e poi a 190/200 verso la fine per fare colorire le sfince. Ricordate di abbassare nuovamente il fuoco per ricominciare  la frittura delle successive. N.B. usare un tegamino per friggere perché le sfince devono nuotare per gonfiare bene. Dato che triplicano il volume iniziale fatene 3 per volta, tenendole abbassate con la paletta forata, facendole ballare e dando dei piccoli colpetti per favorire il gonfiaggio delle stesse. Sistemare su carta assorbente e fare raffreddare. Preparare la crema passando la ricotta attraverso un setaccio, condire con lo zucchero, la vaniglia e le goccine di cioccolato e mettere la crema dentro una sac a poche e una bocchetta media, lasciandone 3 cucchiai per la decorazione esterna. Con la bocchetta stessa bucare la sfincia e versare un poco di crema all'interno( attenzione a non appesantirle troppo, basta farne penetrare un cucchiaio) e sistemarle in un vassoio e poi decorare pure la superficie con uno strato sottile di ricotta, aggiungere mezza ciliegina, una striscia di scorza di arancia candita e i pistacchi tritati o spezzettati.

Il mio tiramisù alle fragole con uova pastorizzate

Con l'inizio della frutta di stagione, nella mia cucina fervono i preparativi per conservarne al meglio il gusto con confetture, marmellate, cotognate, succhi... ma mi piace usare la frutta anche per la rivisitazione di ricette classiche come il tiramisù alle fragole (bocca mia fatti capanna, diceva sempre la nonna): e fatemelo dire è veramente ottimo! Provatelo, ora che le fragole sono in piena stagione preparandolo in coppette individuali  (tirate fuori il famoso servizio di macedonia, mi ringrazierete per il consiglio) e non dimenticate di preparare il bis per i più golosi. Per il colore definitivo del dolce (rosso come la passione che ci avete messo per prepararlo) si presta bene per concludere la vostra cena intima di San Valentino. Per 6 persone.

Il mio tiramisù alle fragole
  • 500 gr di fragole mature,
  • 200 gr di biscotti savoiardi,
  • 250 gr di mascarpone,
  • 1 uovo grande bio,
  • 120 gr di zucchero più 4 cucchiai per la salsa di fragole,
  • il succo di 1 arancia e 1/2 limone,
  • 1/2  bicchierino di cointreau o altro liquore all'arancia,
  • 1 kiwi per decorare(a piacere)
Tagliare a dadini le fragole già pulite e sistemare in una scodella con il succo dell'arancia, del mezzo limone e 4 cucchiai di zucchero e lasciare a macerare per almeno 2 ore per permettere la fuoriuscita del liquido. Scolare le fragole e usare il sughetto per bagnare i biscotti, mettere le fragole in un tegamino e cuocere a calore moderato per 5 minuti con 3 cucchiai del loro sughetto, spegnere e fare raffreddare a tegame scoperto.
Preparare la crema al mascarpone: con 70 gr di zucchero e 120 ml di acqua preparare uno sciroppo che porteremo alla temperatura di 121°, in una ciotola montare l'albume con un pizzico di sale e la metà dello sciroppo bollente aggiungendolo a filo, in un'altra ciotola montare il tuorlo con i 50 gr di zucchero rimanente e l'altra metà dello sciroppo bollente sempre aggiungendolo a filo( N.B. sia il tuorlo che l'albume vanno montati a velocità massima). Con la spatola morbida, ammorbidire il mascarpone con il liquore e mescolare insieme al tuorlo montato e per ultimo aggiungere l'albume montato a neve mescolando piano dal basso verso l'alto per non smontarlo. E adesso possiamo assemblare il dolce: spezzare i savoiardi e ricoprire il fondo delle ciotoline (quasi 2 biscotti a porzione), quindi con un cucchiaio versare sui biscotti il sughetto estratto prima dalle fragole e inzupparli bene, poi versare uno strato di crema e per ultimo uno strato di fragole già fredde con un po' del loro sughetto ristretto. Decorare con mezza fettina di kiwi per una nota di colore.

lunedì 20 aprile 2015

Ricetta siciliana: spiedini di bocconcini di tacchino e verdure

Preparatene sempre in buona quantità per la vostra scampagnata perché andranno a ruba. Calcolate 2 stecchi a persona ma preparate pure il bis.


  • 1 peperone rosso e 1 giallo,
  • 1 grossa cipolla rosa,
  • 2 pomodori da insalata
  • 2 zucchinette e 1 melanzana nera,
  • funghetti a piacere,
  •  gr: 300 di arrosto di tacchino a bocconcini,
  • 2 nodi di salsiccia ai semi di finocchio,
  • 1 cimetta di rosmarino e 1 di timo fresco,
  • 1/2 bicchiere di vino bianco,
  • stecchi di bambù per spiedini,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • olio d'oliva, sale, pepe, origano e 2 limoni.
Mettere il vino in un piatto largo e mettere a bagno gli stecchi che poi utilizzeremo per gli ingredienti.
Spremere 1 limone in una ciotolina, aggiungere 4 cucchiai d'olio, 1 pizzico di sale e 1 spicchi d'aglio spremuto allo spremiaglio: sarà il condimento degli spiedini caldi appena ritirati dalla griglia.
Sistemare i bocconcini di tacchino in un piatto e condire con
un pizzico di pepe, una spolverata di origano, un filo d'olio e 
il succo di 1 limone, coprire e fare riposare in frigo una 
mezz'ora e intanto preparare le verdure.Tagliare le zucchinette 
a fette di cm: 1, la melanzana prima in 4 parti e poi a tocchetti
 di cm: 1, la cipolla, i pomodori e i peperoni a pezzi di cm: 2,5 per lato, 
ridurre i nodi di salsiccia in pezzi di cm: 2,5, quindi cominciare ad assemblare gli spiedini che, inumiditi con il vino, daranno un tocco di sapore particolare, intervallare le verdure, la salsiccia e i bocconcini di tacchino già aromatizzati, quindi arrostire su una griglia ben calda o, se potete sulla carbonella e fare colorire bene da ambo i lati. Togliere dalla griglia, sistemare su un piatto da portata e condire con la salsina preparata usando la cimetta di rosmarino per spargere bene il condimento.

domenica 19 aprile 2015

Ricetta siciliana: patate a sfincione

Se hai mangiato lo sfincione palermitano hai già capito il valore di questa ricetta( se non hai mai mangiato lo sfincione , hai una grossa lacuna! Corri a colmarla seguendo la mia ricetta postata precedentemente). Il bello è che, con gli ingredienti del condimento dello sfincione, da noi si condiscono tanti altri piatti, tutti uno più saporito dell'altro: i carciofi, i cardi, il baccalà, le patate... Cominciate provando le patate: vi stupirete della bontà del piatto.
Dosi per una teglia da cm: 22 di diametro:
Patate a sfincione

  • kg: 1,2 di patate,
  • 1 grossa cipolla rosa,
  • gr: 500 di pomodoro fresco già pelato e a pezzi,
  • 4 acciughe salate,
  • gr: 100 di caciocavallo semistagionato,
  • 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato,
  • gr: 80 di pangrattato,
  • olio d'oliva evo, sale, pepe e origano.
Lavare e sbucciare le patate, affettare a fette di cm: 0,5 e lasciare a bagno in acqua fredda per 10 minuti.
Affettare la cipolla con la mandolina, spruzzare con un pizzico di sale e spremere leggermente per ammorbidirle e fare riposare. Tagliare il formaggio a fette spesse cm: 0,5 e poi a quadratini di cm: 2.
Ungere con olio la teglia e cospargere di pangrattato, sistemare le fette di patate già scolate formando uno strato, condire con un pizzico di sale, uno di pepe, qualche cucchiaio di pomodoro pelato, qualche quadratino di caciocavallo, qualche pezzettino di acciuga salata e una spolverata di origano. Ripetere di nuovo formando altri 2 strati, cospargere sull'ultimo strato, dopo tutti gli altri ingredienti già elencati, il formaggio grattugiato, 1 cucchiaio di pan grattato e un'abbondante filo d'olio d'oliva. Aggiungere pure 2 o 3 cucchiai di acqua  in un lato della teglia e infornare in forno caldo a 180° per 45 minuti e comunque fino a che le patate sono diventate morbide. Servire freddo o appena tiepido.

Pane dal mondo fatto in casa

In questo post voglio parlare di tutti quei pani internazionali che spesso incontriamo quando ci avventuriamo nel mondo delle cucine mondiali. Parleremo delle famosissime tortillas che tanto ci hanno accompagnato alla scoperta della cucina messicana, ma anche delle focaccine orientali cucinate a vapore, i poppadoms indiani a basa di farina di ceci e tanti altri ancora. Divertitevi a provarle tutte per la gioia del vostro palato e dei vostri cari.



PANE AL POMODORO SECCO SOTTOLIO
Gustosissimo pane da fare in padella oppure sul testo dal caratteristico sapore di pomodoro sottolio. Ricetta velocissima da preparare con un risultato ottimo.

  • gr: 200 di farina autolievitante,
  • gr: 100 di pomodori secchi sottolio,
  • 5 foglie di basilico,
  • ml: 150 di acqua e 1 cucchiaino di sale,

Mettere nel robot con la lama per tritare: la farina, i pomodori sottolio e le foglie di basilico e avviare fino a che la farina diventa rosata e i pomodori non si vedono più, quindi aggiungere il sale e l'acqua e fermare la macchina appena si forma la massa che va prelevata e terminare l'impasto con e mani per 2 minuti sul piano da lavoro, quindi fare una palla, spianare con un mattarello e mettere in padella calda fino a che cuoce da entrambi i lati, circa 3 minuti per parte.




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PANA INDIANO PARATHA
Tipo di pane senza lievito che frutta il sistema della sfoglia per ottenere un risultato simile: il pane si sfoglia in sottili strati croccanti.
Pane paratha
  • gr: 300 di farina 00 e gr: 300 di farina integrale,
  • ml: 400 di latte e gr: 50 di burro o olio di cocco,
 Mescolare le due farine con un cucchiaino di sale e 2 di olio d'oliva, aggiungere il latte, formare un impasto omogeneo e fare riposare mezz'ora circa Spianare l'impasto del pane Con un mattarello fino ad uno spessore di cm: 0,5 e stendere il burro fuso sulla superficie e arrotolare fino ad ottenere un
filone che andrà suddiviso in 6 parti. girare ogni pezzo di filone schiacciare con le mani dalla parte tagliata ed otterrete una specie di piadina che andrà sistemata sulla brace fino a che si formano le bolle e si colora.


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PANE CIABATTA

Classico tipo di pane italiano molto adatto alla lavorazione casalinga anche per coloro che si cimentano per la prima volta. Seguendo queste poche e semplici operazioni si riesce con successo ad ottenere un ottimo pane con il forno di casa.
Pane ciabatta

  • gr: 250 farina 00,
  • gr: 250 farina manitoba o W350-380
  • ml: 375 di acqua,
  • gr: 15 lievito di birra fresco o gr: 5 di lievito secco,
  • gr: 6 di zucchero,
  • gr: 12 di sale.
Sciogliere il lievito nell'acqua e versarla nella ciotola del robot,
aggiungere metà della farina e mescolare. dopo qualche minuto aggiungere lo zucchero e metà della farina restane e continuare a mescolare, aggiungere il sale e a poco a poco unire tutto il resto della farina mescolando per 15-20 minuti. Oliare una ciotola capiente e sistemarvi l'impasto all'interno, coprire con un coperchio o una pellicole e fare lievitare da 2 a 3 ore dipende dalla temperatura esterna. Mettere la ciotola in un angolo riparato della cucina e ben caldo oppure dentro il forno spento ma con la lucina accesa. 
Stendere 2 fogli di pellicola trasparente ( vicini se si vuole fare una grossa ciabatta o separati se si vogliono fare 2 ciabatte più piccole) sul tavolo umido così aderirà al tavolo, infarinare abbondantemente e poi versare con molta delicatezza il contenuto della ciotola, che ormai avrà raddoppiato il suo volume, cercando di non fare piegare la pasta su se stessa. Accendere il forno a 220°/ 240°Se avete deciso di fare 2 ciabatte piccole, tenete pronta una spatola di metallo per tagliare la pasta mentre la versate, rallentando un po' il movimento della caduta. Adesso con le mani unte di olio sistemate un po' i contorni del pane per dare la forma tipica della ciabatta e sistemarle nella teglia del forno in questo modo: posizionate la teglia vicino il pane e aiutandovi con la pellicola girate in modo che la forma si ribalti sottosopra dentro la teglia, questo passaggio è importante per lasciare le tipiche striature sulla superficie del pane. 
N.B. dare una spolverata di farina sulla teglia prima di sistemarvi il pane, meglio se farina di mais. Spruzzare bene il forno con uno spruzzino pieno di acqua, prima di infornare la teglia con il pane  insieme ad una ciotolina con un po' d'acqua. Dopo 10 minuti abbassare a 200°, togliere la ciotolina con l'acqua e continuare la cottura per altri 20/30 minuti o fino alla cottura preferita.
Un consiglio: aumentando di 3 grammi la quantità del lievito e impastando a mano anche in modo grossolano, si possono dimezzare i tempi di lievitazione e ottenere un prodotto altrettanto soddisfacente

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TORTILLAS:
Tortillas
focaccia sottile, senza lievito, fatta di farina di grano o mais, tipica dei paesi dell'America centrale.
Dosi per 6 tortillas:
gr: 250 farina 00 ( si può sostituire una parte con farina integrale), ml: 130 di acqua, 1 pizzico di sale e 1 cucchiaino d'olio.
Versare la farina, l'acqua ,il sale e l'olio nel robot e avviare per pochi minuti fino a che l' impasto è diventato una palla, quindi togliere dal robot e posare su un piano infarinato, lavorare leggermente e fare un filone che va tagliato prima a metà e poi in 3 pezzi ciascuno, così da ottenere 6 pezzi.

Fare a palline e sistemare in un lato della cucina coperte con uno strofinaccio pulito e lasciare riposare 20 minuti. Spianare con il mattarello le palline fino ad uno spessore di pochi millimetri e passarle nella padella ben calda fino a coloratura , girare e fare cuocere anche il secondo lato.
Servire i tacos ancora caldi con salse e verdure già preparate.

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POPPADOM:
focaccia croccante tipo cialda usata come snack o contorno nella cucina indiana.
Dosi per circa 12 cialdine:
gr: 260 di farina di ceci, ml: 60 di acqua, un pizzico di sale,1 spicchio d'aglio piccolo, 1 cucchiaino di cumino in polvere, 1 cucchiaino di pepe.
Poppadoms
miscelare bene in una ciotola gli ingredienti asciutti e l'aglio spremuto allo spremiaglio, quindi aggiungere l'acqua e miscelare bene con una forchetta fino a che il composto si è raccolto in una palla. Usare le mani per compattare bene e dividere l'impasto a palline grandi quanto una noci, spianare con il mattarello in modo sottilissimo e sistemare in una teglia su carta forno. Passare in forno a 150° per 15 minuti o fino a che si asciugano. Una volta asciutti si possono cospargere di pepe di cajenna( a piacere) e friggere in olio caldo fino a doratura.

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FOCACCINE A VAPORE:

panini tipici della cucina orientale cotti a vapore nei pirottini di carta da muffins e poi nei cestelli di bambù per la cottura a vapore.
Focaccine a vapore
Dosi per 16 panini:
1 lattina di latte di cocco, 2 misure della lattina vuota del cocco di farina autolievitante, 1 cucchiaino di sale,
1 cucchiaino di semi di sesamo tostati,16 pirottini di carta da usare a due per ogni panino,
Impastare nel robot  il latte di cocco il sale e la farina autolievitante, appena il robot trasforma il contenuto in una palla fermare e mettere la palla sulla spianatoia leggermente infarinata. Impastare un po' con le mani per uniformare il tutto e dividere prima in 2 parti, poi di nuovo in due e infine ogni pezzo di nuovo in due,fino a ottenere 8 palline che posizionerete dentro i pirottini di carta a 2 per ogni panino. Sistemare i panini nel cestello della cottura a vapore e coprendo avviare la cottura per 12/ 15 minuti. Appena scoperchiate spargere sui panini il sesamo tostato che si attaccherà sui panini umidi.


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giovedì 16 aprile 2015

Ricetta siciliana: involtini di melanzane

Anche questo piatto si fregia del titolo di ricetta siciliana perché gli involtini, in Sicilia, sono un'istituzione: si fanno sempre per le festività o in caso di scampagnate, per la Pasquetta, per la festa della Liberazione, per il Festino a Palermo... Facili da dividere, non bastano mai e il giorno dopo, son ancora più buone.
Fatene sempre una buona quantità perché sono veramente buone anche se non propriamente ligth. Dalle mie parti si usa la varietà detta "nostrale" che va da luglio fino ad ottobre per la sua grande resistenza alla frittura, ma vanno bene anche le altre varietà, specialmente se volete farle arrostite anziché fritte per rendere il piatto un po' più leggero( ma un po' meno siciliano).

  • 4 belle melanzane nostrali,
  • 2 belle cipolle,
  • gr: 150 di pangrattato,
  • gr: 100 di caciocavallo fresco,
  • gr: 100 di caciocavallo grattugiato,
  • gr: 50 di passolina e pinoli,
  • 3 filetti di acciughe sottolio,
  • ml: 500 di passata di pomodoro granulosa fatta in casa( oppure 1 conf. di pomodoro pelato, frullato poco con il frullatore ad immersione ),
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • una ventina di foglie di alloro,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe.
  • olio di semi di girasole per friggere le melanzane,
Cominceremo affettando le melanzane a fette di cm: 0,5, sistemarle in un colapasta, spargere un pizzico di sale sulle fette per farle spurgare del liquido di vegetazione e lasciare a scolare per 30 minuti, e intanto prepareremo il ripieno: pulire 1 cipolla e affettare finemente, versare in una padella calda con 3 cucchiai di olio d'oliva e rosolare a fuoco
moderato, quando è morbida e un po' bionda aggiungere le acciughe con un po' del loro olio e sciogliere con il cucchiaio rosolando ancora, quindi l'uvetta passolina e i pinoli, e per ultimo il pangrattato e rosolare il tutto. Salare moderatamente, pepare e, appena tiepido aggiungere il formaggio grattugiato: il composto deve essere morbido e un poco oleoso. Affettare il caciocavallo fresco a bastoncini piccoli per inserirli all'interno degli involtini.
Affettare finemente l'altra cipolla e rosolare in una padella calda con 2 cucchiai d'olio, quindi aggiungere la passata e portare a bollore, salare e pepare e dopo 5 minuti aggiungere l'aceto balsamico e lo zucchero, coprire e spegnere il fuoco.
Asciugare su carta assorbente le fette di melanzana e friggere dorato in olio di girasole ben caldo e mettere su carta assorbente per togliere l'unto in eccesso, quindi prelevare un po' di ripieno , fare una pallina stringendola nella mano e sistemarla su una fetta di melanzana, avvolgere la fetta a involtino e sistemare gli involtini in una teglia rettangolare di circa cm: 20 x 30, intervallando le foglie di alloro tra gli involtini( dividete in 2 parti per il lungo le foglie, se sono larghe). Versare la salsa in agrodolce sugli involtini coprendo il tutto e infornare a 180° per 15 minuti. Servire freddo.

Ricetta siciliana: l'insalata di arance e finocchio

Sono sicura che la conoscete tutti, è già stata proposta in tutti i siti di cucina, ma voglio postarla lo stesso perché ogni paese della Sicilia ha la sua ricetta e così, se volete, adesso proverete la mia. L'insalata invernale per eccellenza: in passato, in mancanza di verdure di stagione si provvedeva a condire qualche frutto e qualche ortaggio, si aggiungeva ciò che si trovava in dispensa e il gioco era fatto, un'insalata che già da sola fungeva da primo piatto soprattutto se accompagnata da una grossa pagnotta paesana appena sfornata...

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  • 2 grosse arance brasiliane o tarocco,
  • 1 cipolla rosa o rossa dolce( volendo potete usare 4 cipollotti),
  • gr: 100 di olive nere,
  • 3 sarde salate già pulite e diliscate,
  • il cuore di 1 finocchio da insalata,
  • aceto di vino bianco,
  • olio d'oliva evo, sale, pepe e origano,
In una piatto grande da portata affettare con la mandolina il finocchio e formare il fondo base per l'insalata, in una ciotola affettare con la mandolina la cipolla, salare e spremere leggermente per ammorbidirla, aggiungere le arance pelate a vivo e tagliate a tocchetti, le olive, 4 cucchiai d'olio, 1 cucchiaio di aceto, il sale e pepe e mescolare bene per assemblare i sapori, quindi distribuire sul letto di finocchio e decorare con le sarde salate intere oppure a pezzi e le barbe verdi del finocchio o cimette di origano fresco.
Consiglio: provate ad aggiungere una rapa rossa affettata per un piatto veramente salutare e senza le acciughe per un piatto vegano

martedì 14 aprile 2015

Involtini di melanzane vegane

Anche oggi vi posto un'altra ricetta vegetariana: gli involtini di melanzana che per il loro gusto irresistibile li preparerete spesso, pure per il giorno dopo( che manco a dirlo, sono pure più buone). Per 4/6 persone.

  • 2 melanzane tunisine,
  • 100 gr di granulare di soia(peso prodotto asciutto),
  • 100 gr di pangrattato,
  • 50 gr di passolina e pinoli,
  • 2 belle cipolle,
  • 1 cucchiaino semi di cumino macinati,
  • 1 limone bio,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
  • 1 cucchiaio di lievito alimentare(in sost. del formaggio),
  • un dozzina di foglie di alloro.
Tagliare le melanzane già pulite, in 2 parti, affettare a fette
di 0,5 cm e arrostire sulla griglia calda. 
In un tegame mettere a bollire litri 1,5 di acqua leggermente salata, aggiungere il granulare di soia e riportare a bollore per qualche minuto, spegnere il fuoco, quindi coprire e lasciare riposare per 20 minuti, scolare in un telo e spremere bene per fare uscire tutta l'acqua.
Affettare con la mandolina le cipolle, spezzettare poi con il coltello e rosolare in una padella calda con 3 cucchiai d'olio d'oliva, aggiungere il granulare di soia già ammollato e spremuto bene e rosolare come se fosse tritato di carne, aggiungere la passolina e i pinoli, condire con sale, pepe e il cumino e dopo 5 minuti togliere dal fuoco e aggiungere il pangrattato e il lievito alimentare, mescolare bene e assaggiare prima di regolare di sale. Con la mano formare una piccola pallina con il composto e fare gli involtini con le fettine grigliate, sistemare gli involtini in una teglia unta di olio, sistemare intorno le foglie di alloro e intervallarne qualcuna spezzettata tra le file di involtini, intervallare pure alcune fettine di limone tagliate sottili e divise a metà. spargere un filo d'olio sulla superficie e infornare a 180° per 15 minuti. Servire gli involtini freddi o appena tiepidi.

Insalata di belga, ravanelli e avocado

Freschissima questa insalata estiva e dal gusto importante data la presenza dell'avocado. Frutto ricco di sali minerali, magnesio e potassio, contiene una elevata quantità di acido folico ma soprattutto altamente proteico e ricco di grassi monoinsaturi, consigliato in caso gravidanze, carenze proteiche nelle alimentazioni vegane e vegetariane e inoltre possiede tante altre virtù in grado di contrastare trigliceridi, colesterolo e pressione
arteriosa alti.  Che dire di più su questo frutto? Una nota sola: da mangiare sempre con moderazione integrandolo sempre ad una dieta idonea al nostro stile di vita. Per 2 persone.

  • 2 cespi di insalata belga,
  • 6 ravanelli freschissimi,
  • 1 avocado maturo,
  • 1 cimetta di menta,
  • 1 pomodoro maturo,
  • 1 cipollotto fresco,
  • 1 limone bio,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
Lavare e affettare le 2 belga a 1 cm, affettare con la mandolina i ravanelli e tagliare a pezzi il cipollotto e il pomodoro. Pulire l'avocado, tagliare a metà per il lungo, togliere il seme centrale con l'aiuto di un coltello e tirare la pelle esterna che si toglie subito, tagliare a pezzi la polpa e tuffare i pezzi in una ciotola con un po' d'acqua e il succo di mezzo limone per non fare annerire la polpa. dopo pochi minuti scolare l'acqua e limone e aggiungere i pezzi di avocado al resto dell'insalata. Condire con una vinaigrette composta da un pizzico di sale, pepe a piacere, 3 cucchiai di olio, il succo di mezzo limone e mescolare bene. Decorare il piatto con foglie di menta.


domenica 12 aprile 2015

Gateau vegetariano in padella

Speciale variante del gateau, ma tutta vegetariana, e devo confessarvi che in fatto di ricette vegetariane ero piuttosto scettica per non dire contraria ma mi sono dovuta ricredere: se sai come adoperare gli ingredienti che madre natura ti offre è fatta. Ho provato, ho inventato, ho assaggiato... e abbiamo divorato, perché credetemi il gateau è stato apprezzato a pieni voti.
  • gr: 500 di patate bollite il giorno prima senza sale,
  • 1 uovo bio,
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio,
  • 1 cucchiaino di lievito alimentare( in sost. del formaggio),
  • gr: 100 di pangrattato,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe,
e per il ripieno:
  • gr: 25 di soia granulare,
  • gr: 80 di pisellini surgelati,
  • gr: 100 di battuto di sedano,carota e cipolla,
  • 1 cimetta di rosmarino,
  • gr: 40 di tofu e 2 cucchiaini di formaggio di soia spalmabile,
  • 1 pizzico di semi di anice e 1 di cumino macinati,
  • 1 cucchiaino di paprika dolce e 1/2 di curcuma,
Mettere il granulare di soia in un tegame con almeno ml: 500 di acqua bollente, fare sobbollire qualche minuto, quindi spegnere e lasciare coperto per 20 minuti. Scolare attraverso un telo da cucina e spremere bene per fare perdere più acqua possibile.
In una padella calda rosolare il battuto con 2 cucchiai d'olio e il rosmarino tritato, aggiungere la soia ben strizzata e sbriciolata e rosolare insieme al battuto come se fosse tritato di carne, unire pure i pisellini, condire con la curcuma, la paprica il cumino e i semi di anice e rosolare ancora qualche minuto, assaggiare prima di aggiustare di sale e pepe e questo è il ripieno del gateau: un ottimo ragù bianco nel quale sbriciolare pure il tofu e mescolare il tutto insieme al formaggio spalmabile.
Spellare le patate e passare allo schiaccia patate o al passaverdure con i buchi grossi, sistemarle in una ciotola capiente e condire con l'uovo, i semi di finocchio, un pizzico di sale, il pepe e il lievito alimentare, dividere l'impasto in 2 parti dei quali una un po' più abbondante dell'altra e con le mani unte di olio
 foderare una padella del diametro di cm: 20, di ottima qualità precedentemente unta di olio e ricoperta di abbondante pangrattato, foderando anche i lati e sistemare il ragù e livellando bene. Ungere nuovamente le mani con l'olio e sistemare il resto dell'impasto e coprire bene il tutto, ungere di olio abbondante la superficie e spargere una mano di pangrattato. Avviare la cottura sul fornello a fuoco moderato usando uno spartifiamma per una diffusione del calore in modo uniforme. Dopo circa 20 minuti o appena si sente un buon odore di pane abbrustolito, con una paletta date una sbirciatina sotto e se ha già un bel colore dorato girare il gateau come una frittata aiutandovi con un coperchio liscio e oliato bene, lasciatela scivolare lentamente dentro la padella e continuate la cottura del secondo lato per altri 15/ 20 minuti. Va servita fredda o appena tiepida.

sabato 11 aprile 2015

Ricetta siciliana: gattò (gateau) di patate in padella

Altra ricetta tipica siciliana dal sapore unico: il gattò di patate. Piatto unico per eccellenza, il gattò occupa il posto d'onore tra le pietanze da picnic, per la ricorrenza dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia alla quale i siciliani dedicano un giorno privo di farinacei, per la vigilia delle festività natalizie...e comunque quando va di farlo perché è veramente buono. Varia il ripieno all'interno che va dal prosciutto e formaggio al ragù con i pisellini passando anche per le melanzane fritte, tutte versioni una più buona dell'altra. Oggi vi posterò la versione con mortadella e formaggio fresco o sottilette. Provatela. Per 6 persone.

  • kg: 1,2 di patate bollite il giorno prima senza sale,
  • gr: 150 di mortadella affettata della migliore qualità,
  • gr: 150 di primosale o fontina o groviera o 6 sottilette,
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato,
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio in polvere,
  • 2 uova medie,
  • gr: 100 di pangrattato,
  • olio d'oliva, sale e pepe q.b.
Spellare le patate e passare allo schiaccia patate o al passaverdure con i buchi grossi, sistemarle in una ciotola capiente e condire con le uova sbattute, i semi di finocchio, 1 cucchiaino di sale, il pepe e il formaggio, dividere l'impasto in 2 parti dei quali una un po' più abbondante dell'altra e con le mani unte di olio, foderare una padella del diametro di cm: 24, di ottima qualità precedentemente unta di olio e ricoperta di abbondante pangrattato, foderando anche i lati e sistemare 3 sottilette spezzettate, poi la mortadella e poi altre tre sottilette o il formaggio scelto affettato finemente. Ungere nuovamente le mani con l'olio e sistemare il resto
dell'impasto e coprire bene il tutto, ungere di olio abbondante la superficie e spargere una mano di pangrattato. Avviare la cottura sul fornello a fuoco moderato usando uno spartifiamma per una diffusione del calore in modo uniforme. Dopo circa 20 minuti o appena si sente un buon odore di pane abbrustolito, con una paletta date una sbirciatina sotto e se ha già un bel colore dorato girare il gattò come una frittata aiutandovi con un coperchio liscio e oliato bene, lasciatela scivolare lentamente dentro la padella e continuate la cottura del secondo lato per altri 15/ 20 minuti, oppure infornare a 180° per circa 40/45 minuti. Va servito fredda o appena tiepido.

Ricetta siciliana: il bianco mangiare

Forse è veramente tra i dolci più antichi che si riscontra nella ricerche storiche di cucina siciliana.Probabilmente di origine araba, data la sua semplicità di ingredienti e preparazione il dolce trova la sua collocazione oltre che in Sicilia , anche in Sardegna e in Valle d'Aosta. Svariate versioni si rincorrono un po' ovunque in tutta la zona mediterranea e arabo-turca. Io vi presenterò la mia versione, leggermente aggiornata data l'aggiunta di frollini all'interno, ma soprattutto accattivante perché ricoperto da abbondante cioccolato fondente a scaglie e cannella in polvere su tutta la superficie. Le dosi bastano per 8 /10 persone.

Bianco mangiare a modo mio
  • 1 litro di latte intero( meglio se latte fresco),
  • gr: 200 di zucchero semolato,
  • gr: 100 di amido di mais, o di grano, oppure maizena,
  • gr: 200 di biscotti frollini al cioccolato di ottima qualità,
  • gr: 150 cioccolato fondente minimo 50%,
  • cannella in polvere.
Per prima cosa preparare un piatto da portata grande, bagnare con acqua l'interno e tenere pronto per il dolce e sistemare accanto i biscotti già preparati per non perdere tempo dopo. Mettere la metà del latte in una ciotola e aiutandovi con una frusta versare l'amido girando il composto per sciogliere bene, quindi versare in un tegame dal fondo spesso attraverso un colino per essere certi che non sono rimasti grumi, aggiungere il resto del latte attraverso il colino e avviare la cottura del dolce a fuoco moderato. Usare un cucchiaio di legno a paletta e mescolare in modo dolce e continuo senza mai fermarsi fino a che prende il bollore: cioè fino a che si formeranno delle bolle per fare uscire l'aria dal fondo e il latte sarà come una crema densa. A questo spegnere il fuoco e versare circa la metà della crema sul fondo del piatto da portata, livellando, velocemente sistemare i frollini uno accanto all'altro fino a fare uno strato e versare subito il resto della crema livellando nuovamente.
 N.B. Queste 2 operazione vanno fatte velocemente perché la crema tende a solidificare in fretta.
Spargere sulla superficie tutto il cioccolato ridotto a pezzetti e profumare con una spolverata di cannella. fare raffreddare bene e servire freddo di frigorifero

giovedì 9 aprile 2015

Ricetta siciliana: pollo alla paesana con patate e olive

Ottimo e gustoso il pollo con patate e olive, vecchia ricetta paesana ma di fattura squisita. Non dimenticate di comprare una forma grande di pane casereccio e, credetemi vi leccherete le dita.

Pollo alla paesana con patate e olive
  • 1 pollo intero porzionato a pezzi lasciando un poco di pelle su qualche pezzo,
  • 4 belle patate e 1 pizzico di origano,
  • 1 cipolla e 1 spicchio d'aglio,
  • 1 gambo di sedano e 1 carota,
  • gr: 150 di olive verdi già dissalate,
  • 2 o 3 foglie di salvia e 1 rametto di rosmarino,
  • 1 bicchiere di vino bianco,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
Mettere a rosolare i pezzi di pollo in una padella  dalla parte della pelle e conditi con sale, pepe, olio e 1 spicchio d'aglio schiacciato e strofinato sui pezzi, girando quando è ben colorito e rosolare anche i lati, quindi togliere i pezzi di pollo e versare nella padella calda tutte le verdure tritate, il rosmarino e la salvia, sistemare i pezzi di pollo sulle verdure, bagnare con il vino e mezzo bicchiere d'acqua, salare poco e pepare, coprire con un foglio di carta forno bagnata e strizzata e posarla sul pollo, quindi coprire pure la padella con un coperchio e cuocere a fuoco moderato per 30 minuti. Aprire e aggiungere le olive denocciolate, assaggiare di sale, spargere un pizzico di origano e coprire nuovamente continuando la cottura per altri 15 minuti.
Intanto pelare le patate e tagliare a spicchi, friggere in abbondante olio di girasole e condire con un pizzico di sale e aggiungere al pollo lasciando insaporire coperto per pochi minuti. Lasciare intiepidire coperto e servire con fette di pane casereccio (cotto a legna se lo trovate).

Le confetture di stagione

Sarà che mi piace coccolarmi, sarà che ho un po' di tempo a disposizione ma la frutta di stagione per me è una grossa tentazione: devo fare la confettura per le mie crostate e le colazioni. Credetemi, dopo che hai mangiato la tua confettura fatta in casa non riuscirai più a mangiare il prodotto della catena industriale perché la differenza sta proprio lì: quella marmellata l'hai fatta con le tue mani ed ha proprio il gusto che volevi.
Si possono usare tutti i tipi di frutta di stagione e usare praticamente un solo metodo che va bene per tutti i frutti, l'unica differenza sta nella quantità di zucchero da aggiungere alla frutta, che può variare da 500 gr a 1 kg di zucchero per ogni chilo di frutta pulita, in base all'acidità della frutta stessa. Qui di seguito vi darò qualche indicazione per le quantità di zucchero da usare per le diverse varietà di frutta e poi vi spiegherò il metodo.
Le regole da seguire sono uguali per tutti i tipi di confetture, primo fra tutte le norme igieniche: i barattoli di vetro dovranno essere puliti e sterilizzati e poi usare sempre i coperchi nuovi( costano poco davvero rispetto al lavoro che andrebbe perso in caso di alterazione) e per ultimo, e non meno importante: NON ABBIATE FRETTA e date tempo al tempo e ciò vuol dire che una ricetta che nasce con dei ritmi per ottenere certi risultati non può essere stravolta soprattutto nei tempi e poi dare gli stessi risultati! Provate e vi ricrederete.

Per la frutta molto acida:
Le mie confetture di vari frutti
  • fragole, lamponi, more, ciliege, amarene 1 kg di zucchero per chilo di frutta,

Per frutta medio dolce e poco matura:
  • pesche, albicocche, mele, pere, cotogne, susine, 600/ 700 gr di zucchero per chilo di frutta,

Per frutta dolce o molto matura:
  • fichi, fico d'india, susine: 500 gr di zucchero per chilo di frutta.
La frutta deve essere sempre pulita e sbucciata in caso di mele, fichi d'india, pesche, tagliata a pezzi e posta in un tegame di acciaio dal fondo spesso, usare un cucchiaio di legno a paletta( che poi conserverete per fare solo le marmellate). Dunque una volta stabilito il tipo di frutta da usare e la relativa quantità di zucchero, procedere sempre in questo modo: la sera prima mettere la frutta pulita e spezzettata nel tegame, aggiungere la scorza di 1 limone bio( a piacere potete steccare la scorza con qualche chiodo di garofano)che poi toglieremo e il suo succo(n.b. per tutta la frutta acida usare solo la scorza del limone ma non il succo) e cuocere per 15 minuti dopo il punto di bollitura, schiumando, quindi mescolare diverse volte dopo avere spento il fuoco e lasciare raffreddare per tutta la notte coprendo il tegame con uno strofinaccio pulito (non usare il coperchio). L'indomani mescolare il composto, togliere la scorza del limone e passare la frutta al passaverdure con i buchi grossi, quindi rimettere nel tegame e avviare la cottura a fuoco moderato, aggiungendo lo zucchero previsto a poco a poco facendo sciogliere bene prima di aggiungerne altro. Quando lo zucchero è tutto incorporato e comincia a sobbollire continuare la cottura a fuoco moderato mescolando sempre lentamente per non fare schizzi bollenti, per 30/ 40 minuti al massimo se il composto era ancora molto liquido( ricordate che il riposo notturno ha già favorito una parziale dispersione di liquidi attraverso l'evaporazione). Abbassare il fuoco al minimo possibile e con un mestolo pulito e asciutto riempire 1 barattolo e chiuderlo subito e proseguire così con il resto dei barattoli mescolando sempre la marmellata tra un barattolo e l'altro. Sistemare i barattoli sottosopra per favorire l'autosterilizzazione, in una scatola di cartone e lasciare coperto con una copertina per 48 ore. Conservare in dispensa al buio.
Attenzione! Leggere attentamente le raccomandazioni indicate di seguito.
Si raccomanda di sterilizzare sempre gli attrezzi che vengono adoperati per fare le conserve e i barattoli che si utilizzano per la conservazione delle preparazioni casalinghe, per evitare gravi conseguenze alla salute.
I procedimenti illustrati sono validi, sicuri e sperimentati personalmente ai fini del consumo personale, a condizione che siano scrupolosamente rispettate tutte le norme igienico-sanitarie, assolutamente necessarie nelle preparazioni casalinghe per la conservazione dei prodotti alimentari.
Dopo la sterilizzazione controllate che nei barattoli si sia formato il sottovuoto: se il coperchio si muove sotto la pressione del dito al centro del tappo, sterilizzate di nuovo o consumate nell'arco di una settimana tenendo il barattolo in frigo.

mercoledì 8 aprile 2015

Ricetta siciliana: la frittella

Con la primavera arrivano sulle nostre tavole le primizie e allora che dire di fave, piselli e carciofi? A Palermo, questi 3 ingredienti fanno un'unica pietanza: la frittella. Spesso considerato il piatto unico serale trova posto anche tra i contorni o l'antipasto, si può servire sia caldo che freddo ma soprattutto può condire pure un buon piatto di pasta e, se aggiungete qualche cucchiaio di ricotta freschissima, avete preparato una opera d'arte a tavola.
La frittella

  • kg: 1 di fave fresche, piccole e tenere,
  • kg: 1 di pisellini freschi,
  • 4 carciofi tenerissimi,
  • 2 cipollotti bianchi novelli,
  • 1 limone bio e prezzemolo,
  • olio d'oliva evo, sale e pepe q.b.
Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne e le spine e tuffare in acqua e il succo del limone dopo averli affettati a cm: 1, pulire pure le fave e i piselli. Tritare i cipollotti novelli e mettere in un tegame di acciaio a rosolare con 4 cucchiai di olio d'oliva, quindi aggiungere le fave, i piselli e i carciofi sgrondati non eccessivamente dell'acqua acidulata insieme a 1 bicchiere di acqua, coprire e avviare la cottura a fuoco moderato, a metà cottura aggiungere 1 cucchiaino di sale e un pizzico di pepe nero e mescolare saltando gli ingredienti, coprire nuovamente e terminare la cottura.
Per un buon piatto di pasta per 4 persone optare per la pasta corta tipo penne o caserecce gr: 320, scolare la pasta al dente e versare in una padella con 4 cucchiai abbondanti di frittella già calda , gr: 100 di ricotta fresca sbriciolata con una forchetta e un po' d'acqua di cottura della pasta, maneggiare bene e impiattare decorando con prezzemolo tritato.

martedì 7 aprile 2015

Ricetta siciliana: iris fritta

L'iris è una ciambella ripiena di ricotta e cioccolato, fritta oppure al forno che, per il palermitano doc, è la colazione per eccellenza. Ma la sua bontà fa si che ogni ora del giorno è buona per gustarla l'importante che sia ben calda.
Noi possiamo prepararla in casa usando dei panini dolci al latte già pronti che vanno scavati all'interno, riempiti di ricotta condita e, previa panatura, fritte in abbondante olio di girasole. Ma se volete fare tutto il lavoro completo vi passo le dosi per fare pure i panini.
Dosi per 12 iris:
  • gr: 500 di farina manitoba,
  • ml: 300 di latte,
  • gr: 50 di strutto,
  • gr: 50 di zucchero,
  • gr: 25 di lievito di birra,
  • Un pizzico di sale,
Per il ripieno:
  • gr: 400 di ricotta di pecora,
  • gr: 200 di zucchero semolato,
  • gr: 150 di cioccolato fondente,
Per la panatura e la frittura:

  • 2 uova
  • Pangrattato q.b.
  • Olio di semi di girasole.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido.mescolare la farina in una bacinella con lo zucchero, aggiungere il latte tiepido e lo strutto e impastare un po', quindi aggiungere il sale continuando ad amalgamare. Una volta ottenuto un composto morbido e omogeneo formare una palla, coprire nella bacinella e lasciare lievitare per 1 ora. Trascorso questo tempo reimpastare un po' l'impasto e formare 12 palline che sistemeremo nella teglia foderata con la carta forno e metteremo a lievitare di nuovo dentro il forno spento e con la lucina accesa per 1 ora. Quindi tirare fuori la teglia dal forno e mettere in un angolo riparato mentre portiamo il forno a 200°, infornare i panini per 15/ 20 minuti circa, mettendo nel forno un piccolo tegamino con un po' d'acqua per favorire la necessaria umidità ai panini.
Passare la ricotta al setaccio e condire con lo zucchero
Una volta sfornati fare raffreddare, quindi con un coltellino aprire il fondo di ogni panino facendo un buco rotondo senza danneggiare la parte esterna che useremo per tappo, scavare con il dito un po' di mollica, quindi mettere nell'incavo preparato dei pezzi ci cioccolato fondente e riempire con la ricotta condita. Chiudere con il suo tappo, passare i panini nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, quindi friggere in olio caldo finché non saranno dorati e mettere su carta assorbente.

Tiramisù ricco all'amaretto con uova pastorizzate

Oggi vi propongo la mia specialità: il tiramisù ricco al gusto di amaretti. Il dolce, se decorato in modo elegante regge bene il peso di "dolce di gran classe" da presentare anche in occasioni particolarmente importanti, ma cosa più importante il dolce contiene poche uova e se volete, potete pastorizzarle per una vostra maggiore sicurezza alimentare.
Tiramisù ricco all'amaretto

  • gr: 300 di mascarpone freschissimo,
  • gr: 300 di savoiardi,
  • gr: 80 di biscotti amaretti sbriciolati,
  • gr: 200 di zucchero,
  • 2 uova grandi freschissime,
  • ml: 150 di caffè ristretto,
  • poche gocce di aroma vaniglia,
  • 1 bicchierino di cognac,
  • panna fresca montata e chicchi di caffè per decorare.
Preparare la bagna per i biscotti con ml: 250 di acqua calda e gr: 80 di zucchero e sciogliere bene, quindi aggiungere ml: 100 di caffè e la vaniglia e fare raffreddare. Montare in una ciotola i tuorli con il resto dello zucchero con le fruste elettriche o il robot fino a che diventano spumose e unire, aiutandovi con una spatola, il mascarpone mescolando delicatamente, il bicchierino di cognac e per ultimo gli albumi montati anch'essi a neve fermissima con un pizzico di sale. Adesso dividere la crema in 3 parti e ad una parte di esse unire gli amaretti sbriciolati e ml: 50 di caffè ristretto. foderare uno stampo rettangolare che possa contenere 10/ 12 biscotti allineati, con la carta forno e cominciare l'assemblaggio del dolce: fare il primo strato sul fondo del contenitore con una parte di crema chiara, quella senza i biscotti sbriciolati, inzuppare leggermente i biscotti nella bagna e ricoprire la crema posandoli leggermente senza affondarli, quindi fare il secondo strato di crema usando quella scura al caffè e ricoprire con un secondo strato di biscotti inzuppati leggermente e posati piano senza affondarli, quindi ricoprire con l'ultima parte di crema chiara e ricoprire nuovamente con l'ultimo strato di biscotti inzuppati. Pareggiare bene la superficie, coprire con un foglio di carta forno e mettere in frigo almeno 3 ore prima di decorare, oppure 20 minuti in freezer e poi passare alla decorazione.
Togliere la carta forno e capovolgere il dolce su un vassoio rettangolare da portata o di cartone fondo torta, togliere delicatamente la carta tutta intorno e decorare il dolce con la panna montata e i chicchi di caffè come foto oppure lasciate decidere alla vostra fantasia.
N.B. Per pastorizzare le uova puoi usare la metà dello zucchero per montare i tuorli e usare l'altra metà per la pastorizzazione seguendo il procedimento che ho già spiegato nella ricetta del " parfait di mandorle" o nel " il mio tiramisù alle fragole". Vedi post

Ricetta siciliana: brocculu affucatu

Come abbiamo già avuto modo di commentare l'argomento broccoli, in Sicilia, quando si parla di "broccoli" si parla del cavolfiore: mentre quello che in tutto il resto del mondo si chiama broccolo da noi si chiama " sparacelli"( e il perché non ci è dato sapere). Dunque oggi vi porto quest'altra ricetta tipica del palermitano che è il brocculu affucatu( letteralmente broccolo affogato), ottimo contorno sia tiepido che freddo, con l'aggiunta o meno di formaggio caciocavallo a pezzettini a seconda della situazione finanziaria del momento.
Brocculu affucatu

  • 1 broccolo di circa gr: 800,
  • 3 o 4 spicchi d'aglio,
  • gr: 50 di vino bianco,
  • olio d'oliva, sale e pepe nero,
  • gr: 100 di caciocavallo semistagionato.
Piatto semplice nella preparazione: staccare tutte le cimette e tagliare a pezzetti il torsolo tenero, quindi sistemare in un tegame di acciaio, aggiungere 1 bicchiere scarso di acqua, sale, gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati in 2 parti( togliere il germoglio interno) e 2 cucchiai di olio. avviare la cottura a fuoco moderato per 10 minuti. Ametà cottura aprire, aggiungere il vino e mescolare facendo saltare gli ingredienti nel tegame per non spezzettare le cimette, assaggiare e aggiungere il pepe nero macinato al momento e il cacio a pezzetti, coprire e lasciare ancora qualche minuto per insaporire. Spegnere e lasciare coperto per 5 minuti. Per la ricetta vegana omettere il formaggio.

lunedì 6 aprile 2015

Ricetta siciliana: uova con piselli a forno

Ricetta classica ma rivisitata e con una nuova veste per una bella presentazione del piatto ed un gusto rinnovato.

  • gr: 400 di pisellini surgelati,
  • 4 uova grandi bio,
  • 1 conf. di pomodoro pelato,
  • 1 grossa cipolla bianca,
  • 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato,
  • olio d'oliva, prezzemolo, sale e pepe q.b.
Tritare finemente la cipolla e rosolare in una padella con 3 cucchiai d'olio, quindi appena è bella morbida aggiungere i pisellini surgelati e rosolare insieme alla cipolla per 5 minuti, quindi versare i pomodori pelati già spezzettati con una forchetta e con tutto il liquido, salare e pepare e coprire lasciando avviare la cottura per 5 minuti. Versare il tutto in una pirofila da forno già calda ( ma si può lasciate il tutto anche nella padella se può andare direttamente in forno), con un cucchiaio formare il posto dove rompere dentro le uova, salare e pepare solo le uova, spargere sulla superficie il caciocavallo grattugiato e infornare a 180° per 20 minuti, sformare e distribuire il prezzemolo tritato finemente. Servire sia caldo che tiepido con fette di pane casereccio.

Ricetta siciliana: zuppa di tonno e fagioli

Un secondo saporito e di facile preparazione? Questa ricetta vi stupirà sia nel tempo che nel gusto. Per tutti gli amanti della zuppa ecco quella di tonno e fagioli.

  • gr: 300 di fagioli cannellini lessati,
  • gr: 160 di tonno sottolio,
  • 1 cipolla bianca e 1 foglia di alloro,
  • 1 passata di pomodoro,
  • olio d'oliva, origano, sale e pepe,
  • crostini all'aglio,
Affettare sottilmente la cipolla e rosolare in un tegame caldo con 2 cucchiai d'olio e appena è colorita aggiungere la passata, la foglia di alloro e diluire leggermente, salare e pepare e fare sobbollire 10 minuti circa, quindi aggiungere i fagioli scolati, un pizzico di origano e lasciare insaporire altri 5 minuti. Per ultimo aggiungere il tonno sottolio scolato dell'olio in eccesso e spezzettato, mescolare bene e assaggiare prima di aggiustare di sale e pepe. Servire accompagnando con dei crostini all'aglio che prepareremo facendo tostare delle fette di pane avanzato ieri e strofinando con uno spicchio d'aglio tagliato a metà, sulle fette ancora calde.

Ricetta siciliana: pizza veloce in padella

Volete mangiare un'ottima pizza TUTTE LE VOLTE che volete? Ma soprattutto genuina e con i migliori ingredienti che trovate in giro? Preparatevi l'occorrente e fate questa ricetta appena siete a casa e vi sentite annoiate: cambierete la vostra idea di pizza fatta in casa ma soprattutto sazierete la vostra voglia di pizza. Infatti potete congelare le vostre basi pronte e utilizzarle solo quando ne avete voglia.
Dosi per 7 pizze.

  • gr: 500 di farina di semola,
  • gr: 500 di farina 00,
  • gr: 50 di lievito di birra,
  • gr: 650 di acqua,
  • 1 cucchiaio di sale e 2 di zucchero,
  • 2 cucchiai di olio d'oliva,
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e versare nella farina già miscelata e disposta a fontana in una bacinella, mescolare bene e aggiungere l'olio e il sale a metà lavorazione. impastare bene e lasciare l'impasto a palla nella bacinella coperta con uno strofinaccio per 30 minuti. quindi uscire l'impasto dalla bacinella e dopo un breve reimpasto formare 7 palline di circa gr: 200 e disporre su un piano infarinato ben distanziate, coprire con un telo leggero e un foglio nylon e fare lievitare 1 ora circa: dovranno raddoppiare di volume, quindi scaldare una padella dal fondo spesso, abbastanza grande e con il coperchio, quindi prelevare un panetto, sistemare sul piano infarinato e spianare con le mani  per allargare la pizza fino alla misura della padella (n.b. battere il panetto con le mani prima di allargare e poi spianare con il mattarello se non si ha la manualità per spianarlo a mano), quindi mettere nella padella caldissima e coprire per 2 minuti, togliere il coperchio e girare la pizza aiutandovi con una paletta e coprire di nuovo per altri 2 minuti. Tra una girata e l'altra, spianate la pizza successiva. La pizza dovrà avere la cottura del primo lato più accentuata di quella del secondo lato che sarà anche il lato da condire.
Preparare tutti gli ingredienti per condire la pizza come più vi piace e distribuitelo sul lato che avete cotto appena e poi infornare in forno caldo a 180° con il grill acceso e attendere solamente la cottura degli ingredienti.
Conservare le pizze rimanenti in una busta da frigo e congelare: per soddisfare la vostra voglia di pizza basterà prelevare dal freezer una base già fatta 30 minuti prima di cucinare, quindi condire e infornare come sopra.
N.B. con questo impasto potete divertirvi a fare le pizzette per un festicciola o un picnic: basterà sistemare le pizzette in una teglia oliata e condirle, senza fare la precottura, e poi infornare.



Ricetta siciliana: lo sfincione

Il piatto unico per eccellenza durante tutte le feste siciliane, siano esse estive oppure invernali: lo si prepara per la festa del Santo Patrono, per la vigilia di Natale, per il compleanno, per ferragosto...e ogni occasione è buona per rimpizzarsi. Lo si può preferire a pasta più sottile oppure più spesso, con il pomodoro oppure bianco ma sempre caldissimo e soprattutto gustoso! Un consiglio: freddo e tagliato a cubetti può essere servito come ottimo antipasto.
Dosi per 1 teglia di cm. 30 per 40:
Sfincione

350 gr di farina di semola rimacinata,
• 150 gr di farina 00,
20 gr di lievito di birra,
350 gr di acqua tiepida,
1 grossa cipolla dolce,
50  gr di sarde salate,
600 gr di pomodoro pelato,
1 cucchiaino colmo di sale, 1 di zucchero, olio d’oliva, origano,
200 gr di caciocavallo semistagionato,
3 cucchiai di pangrattato,

Sciogliere il lievito e lo zucchero in acqua tiepida e versare nella farina disposta a fontana in una bacinella e impastare aggiungendo il sale a metà lavorazione fino a ottenere un composto molto morbido. Lavorare la pasta e lasciare a lievitare nelle bacinella, coperta con uno strofinaccio per 40 minuti.
Oliare la teglia e stendervi la pasta: si dovrebbe ottenere uno strato di pasta di circa cm: 1 e condire con il formaggio a pezzetti non troppo piccoli e le sarde salate a pezzettini: nota bene che i pezzettini vanno poggiati e non infilati nella pasta per non creare buchi. Coprire e lasciare lievitare nuovamente per circa 1 ora. Prima di infornare condire con il sugo che avremo preparato precedentemente in questo modo:
affettare la cipolla sottile, salare e spremere facendo riposare 10 minuti, quindi scolare il liquido e rosolare brevemente in 4 cucchiai di olio d’oliva, aggiungere il pelato a pezzi e preparare un sugo un po’ dolce aggiungendo lo zucchero. Fare una cottura leggera a tegame scoperto per 5 minuti
Accendere il forno a 220° , distribuire il sugo già freddo sulla pasta lievitata e abbondante origano e per ultimo distribuire il pangrattato e un filo d’olio. Infornare nella zona centrale del forno per 25 minuti. circa . Sfornare e dare di nuovo un filo d’olio d'oliva.

domenica 5 aprile 2015

Ricetta siciliana: marmellata di fichi e mela

Da provare assolutamente questa marmellata spalmata su una fetta di pane o una fetta biscottata per la colazione mattutina: semplicemente unica, un sapore antico per una colazione nuova all'insegna della genuinità.
Le dosi suggerite bastano per 5 o 6 vasetti di vetro di circa gr: 400, nuovi e di qualità, adatti alle conserve.

  • 1,2 kg di fichi freschi e non troppo maturi,
  • 2 mele imperatore e un limone bio,
  • gr: 700 di zucchero di canna,
Pulire i fichi togliendo la buccia solo dalla parte iniziale del frutto lato picciolo e lasciando la parte restante finale più sottile e fare a pezzi in un grande tegame in acciaio. Aggiungere le 2 mele sbucciate e affettate, il succo e la buccia intera del limone e fare cuocere per 15 minuti dopo il bollore a fuoco medio. spegnere e fare raffreddare mescolando ogni tanto quindi passare al passaverdure con i buchi grossi, rimettere nello stesso tegame e coprire con uno strofinaccio per tutta la notte. L'indomani rimettere la marmellata sul fuoco aggiungendo lo zucchero a poco a poco solo dopo che è scaldata e, mescolando sempre con un cucchiaio di legno piatto fare restringere a fuoco basso, girando lentamente per non fare alzare gli schizzi caldi. Questa parte è la più importante per ottenere una marmellata di qualità: bastano questi pochi accorgimenti per ottenere senza nessun trucco un prodotto di altissima qualità. Ovviamente i barattoli dovranno essere previamente puliti, sterilizzati e scaldati in forno oppure tenere vicino il tegame con la marmellata in cottura.

Cuocere la marmellata per 30/35 minuti e invasare bollente tenendo il fuoco bassissimo e mescolando ancora tra un barattolo e un'altro. Chiudere ogni barattolo appena riempito per evitare il raffreddamento della marmellata appena invasata e appena sono tutti chiusi sistemare in una scatola di cartone foderata con una copertina di lana, avvolgendo bene i barattoli e lasciare raffreddare così per almeno 2 giorni quindi mettere un adesivo con la dicitura e la data e conservare al buio.

Attenzione! Leggere attentamente le raccomandazioni di seguito indicate.
Si raccomanda di sterilizzare sempre gli attrezzi che vengono adoperati per fare le conserve e i barattoli che si utilizzano per la conservazione delle preparazioni casalinghe, per evitare gravi conseguenze alla salute.
I procedimenti illustrati sono validi, sicuri e sperimentati personalmente ai fini del consumo personale, a condizione che siano scrupolosamente rispettate tutte le norme igienico-sanitarie, assolutamente necessarie nelle preparazioni casalinghe per la conservazione dei prodotti alimentari. Dopo la sterilizzazione controllate che nei barattoli si sia formato il sottovuoto: se il coperchio si muove al centro del tappo sotto la pressione del dito, sterilizzate di nuovo o consumare nell'arco di una settimana tenendo il barattolo in frigo.