venerdì 27 febbraio 2015

Ricetta siciliana: liquore alla crema di limone

Il liquore alla crema di limone o mandarini è una specialità delle mie parti, in estate servito freddo è un ottimo dopo pasto e buon digestivo. Vi consiglio di provare subito la ricetta e fra meno di un mese , quando lo assaggerete ne preparerete una scorta per la prossima estate.

Liquore alla crema di limone

250 gr: di alcol,
Le bucce tagliate sottili di 4 limoni o di 6 mandarini bio,
l/2 litro di latte scremato,
500 gr: di zucchero,
Qualche goccia di aroma vaniglia.

Mettere le bucce ben lavate e asciugate a bagno nell’alcol per una decina di giorni dentro una bottiglia chiusa,con l’apertura larga tipo quella della passata, quindi, trascorso questo periodo di
macerazione filtrare con un telo in una capace caraffa.
Liquore alla crema di mandarini
Intanto prima di filtrare le bucce in macerazione mettere il latte a bollire per 5 minuti badando di girare spesso e sciogliervi lo zucchero. Lasciare raffreddare BENE, filtrare e unire insieme all’alcol in un bottiglione di l: 1,5 oppure in una pentola capente.Imbottigliare, tappare, fare riposare 3 giorni e filtrare nuovamente, quindi lasciare riposare al buio almeno 2 settimane prima di assaggiare. Agitare un po’ prima di servire.












giovedì 26 febbraio 2015

Pan di spagna

Lo so' che avete sempre poco tempo, ma se volete fare il pan di spagna dovete avere un po' di pazienza e del tempo(necessario!) per ottenere un buon risultato. Inoltre vi darò qualche suggerimento per avere sempre una torta della misura giusta.

  • gr: 120 di farina 00,
  • gr: 60 di amido di mais,
  • gr: 180 di zucchero,
  • 6 uova medie a temperatura ambiente,
  • 1 pizzico di sale, 
  • 1 bustina di vaniglia.
Separare i tuorli dagli albumi e sbattere con la frusta elettrica( meglio se avete la planetaria) quasi alla massima velocità insieme allo zucchero fino che il composto diventa spumoso e chiaro, a questo punto aggiungere poco per volta le farine setacciate insieme e la vaniglia e continuare a sbattere in tutto per una decina di minuti: il composto deve essere visibilmente gonfio. A parte montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale per 15 minuti( è importante rispettare i tempi). Imburrare e infarinare leggermente una teglia da cm: 20 di diametro per ottenere una torta alta cm: 7, se usate una teglia più grande risulterà più bassa. Se invece volete che venga più alta ricordate che la proporzione per aumentare le dosi è sempre la stessa: per ogni uovo che si aggiunge si uniscono pure gr: 30 sia di zucchero che di farina.
Per la teglia da cm: 24 basta aggiungere 1 uovo e relativi gr: 30 di zucchero e farina per ottenere la torta alta cm: 7. Infornare la torta in forno statico a 180° per 40 minuti: NON APRIRE il forno assolutamente prima che siano trascorsi almeno 35/38 minuti perché potrebbe afflosciare e comunque anche questa condizione del dolce è legata pure allo stato di cottura effettivo del forno: se pensate di non avere un forno sufficientemente idoneo per questo lavoro sarebbe bene rinunciare per evitare brutte sorprese
Sfonare il dolce e appena intiepidisce togliere dalla teglia e fare raffreddare su una gratella..

Torta delle rose

Questa meravigliosa torta vi farà fare un figurone se preparata per il vostro compleanno o per la festa della mamma, anche se ogni occasione è buona per gustarla. La torta è farcita con una crema ganache al cioccolato per la gioia di tutti gli estimatori.
Torta delle rose

  • 1 pan di spagna al cioccolato del diametro di cm: 24, tagliato in 3 strati,
  • ml: 150 di bagna all'arancia,
  • pasta di zucchero bianca e rossa,
  • 8 rose e 15 foglie in pasta di zucchero,
per la ganache:
  • gr: 250 di cioccolato fondente al 70%,
  • gr: 250 di panna da montare zuccherata,
  • 1 cucchiaio di glucosio liquido o miele,
  • 1 noce di burro,
per la crema di burro:
  • gr: 250 di zucchero a velo,
  • gr: 125 di burro a temperatura ambiente,
  • 1/2 fialetta aroma vaniglia.
Se avete deciso di fare questa torta sicuramente vi siete già cimentate con paste di zucchero e coperture varie perciò non staremo troppo a discutere di questi metodi e passeremo subito all'assemblaggio.
Useremo lo strato centrale per la tortina piccola e i 2 strati esterni per la torta più grande. Procuratevi una ciotolina del diametro di cm: 12 per ricavare 2 cerchi dallo strato intermedio della torta, posizionare la ciotola sul pandispagna lateralmente in modo da ottenere 2 dischi e ritagliate tutto intorno con un coltellino affilato. Non preoccupatevi di qualche piccola imperfezione perché sotto la copertura non si vedrà.
Preparare la ganache: tritare con un coltello il cioccolato, mettere a scaldare la panna e quando sta per bollire abbassare la fiamma e versare il glucosio o il miele e il burro e sciogliere bene, quindi versare pure tutto il cioccolato, spegnere il fuoco e con la frusta mescolare fino a completo scioglimento del cioccolato. Mettere il tegame dentro una scodella contenente acqua fredda e fare raffreddare il composto mescolando ti tanto in tanto.
Adesso preparare la crema al burro: servirà da fondo dato che usiamo la pasta di zucchero bianca e per fare aderire la stessa alla torta. Montare con le fruste elettriche il burro morbido fino a che diventa bianco e spumoso e aggiungere gradatamente lo zucchero setacciato e montare fino ad ottenere una crema morbida, perfetta da spalmare sulla torta.
Preparare la bagna facendo bollire ml: 150 di acqua e gr: 70 di zucchero per 10 minuti( a piacere aggiungere una scorzetta di arancia) e lasciare raffreddare quindi aromatizzare con 1 cucchiaio di liquore all'arancia o alchermes a vostro piacere. Possiamo assemblare la torta: posare lo strato inferiore del pan di spagna nel vassoio e, con il pennello imbevuto nella bagna umidificare in modo leggero, con una spatola sistemare la crema al cioccolato e coprire con il secondo strato di torta che bagneremo anche questo in modo leggero. Passare un sottile strato di crema al burro e sistemare sopra la pasta di zucchero bianca già stesa con il mattarello, togliere l'eccesso con un coltellino e rifare di nuovo tutta l'operazione con la torta piccola da posizionare sopra quella grande, che nel caso della foto, la torta piccola è posizionata lateralmente. Ricordarsi di bagnare poco il pan di spagna per non appesantirla troppo.Dopo aver coperto anche la torta piccola creare i decori come da foto oppure a proprio gusto.

Cheesecake mimosa

Se vi piace la cheesecake non potrete non amare questa torta: una bontà superlativa, da leccarsi le dita.
Cheesecake mimosa

Per il fondo della torta:
  • gr: 300 di frollini alla panna tritati finemente,
  • gr: 150 di burro liquefatto,
e per la crema:
  • gr: 350 di yogurt all'ananas con pezzi di frutta,
  • ml: 200 di panna montata già zuccherata,
  • ml: 100 di latte tiepido,
  • gr: 50 di zucchero a velo,
  • gr: 12 di gelatina in fogli,
  • gr: 300 di pan di spagna preparato precedentemente,
  • gr: 200 di crema pasticcera già pronta.
In una ciotola mescolare il burro con i biscotti tritati e sistemare il composto sul fondo di una tortiera apribile e, prima di mettere in frigo a rassodare foderare il bordo della tortiera con una striscia di carta forno della stessa misura del bordo con del burro per fare attaccare la carta: questa operazione faciliterà l'apertura del cerchio apribile senza rovinare la torta.
Ammollare per 5 minuti la gelatina in acqua fredda, strizzare bene e scioglierla completamente nel latte tiepido e unire allo yogurt, aggiungere lo zucchero a velo e per ultimo la panna montata delicatamente.
Versare nella tortiera con il fondo di biscotti che avevamo messo in frigo e, con la spatola sistemare raccogliendo il più possibile verso il centro come fare una cupola e mettere nuovamente in frigo. Meglio sarebbe fare la sera precedente in modo che il dolce si rassodi tutta la notte.
Tagliare il pan di spagna privato delle croste dorate in piccoli dadini, distribuire un velo di crema pasticcera u tutta la superficie cercando di arrotondare il più possibile la forma e attaccare con una leggera pressione tutti i dadini di pan di spagna.  Decorare a piacere con qualche fiocco di panna e fragoline oppure un rametto di mimosa fresco o una rosellina rossa...

mercoledì 25 febbraio 2015

Ricetta siciliana: spaghetti alla carrettiera

Spaghetti alla carrettiera : piccola variante alla più classica spaghettata aglio ,olio e peperoncino, ma qui useremo il cipollotto per una dolcezza indescrivibile. Provatela. Le dosi per 4 persone.


Spaghetti alla carrettiera

  • 320 gr di spaghetti,
  • 4 cucchiai d'olio d'oliva,
  • 2 cipollotti,
  • gr 100 di pangrattato,
  • 1 peperoncino fresco,
  • mezzo mazzetto di prezzemolo fresco,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • olio d'olive, sale e pepe.


In una padella soffriggere lo scalogno tagliato sottile nell'olio d'oliva quindi aggiungere il peperoncino tagliato a rondelle e il prezzemolo tritato lasciando ancora qualche minuto. A parte in un padellino rosolare il pangrattato con 1 cucchiaio d’olio e l’aglio spremuto allo spremiaglio e condire con sale e pepe.
Scolare la pasta al dente lasciando da parte un po’ d’acqua della cottura, condire con l’olio aromatizzato e saltare bene in padella aggiungendo un po' d'acqua di cottura. Impiattare e spargere sopra il pangrattato. Servire subito.

Ricetta siciliana: pasta con i broccoli

Comunemente detta " cu' vruoccolo arriminato" è il secondo piatto della cucina tipica palermitana dopo la pasta con le sarde. Cominciamo col dire che, in Sicilia, quando si parla di "broccoli" si parla del cavolfiore, mentre quello che in tutto il resto del mondo si chiama broccolo da noi si chiama " sparacelli"( e il perché non ci è dato sapere). Quindi la pasta con i broccoli altro non è che un a pasta rigorosamente lunga tipo maccheroncini o bucati, mescolata( arriminata) bene con una salsa a base di cavolfiore( vruoccolo) e altri ingredienti assolutamente indispensabili per la buona riuscita del piatto. Le dosi per 4 persone.

Pasta cu' vruoccolo arriminato
  • 1 cavolfiore di circa 1 kg:
  • gr: 320 di pasta lunga: bucati o maccheroncini,
  • 1 cipolla bianca,
  • 1 bustina di zafferano,
  • 2 sarde salate o 4 filetti di acciuga sottolio,
  • gr: 30 di passolina e pinoli.
  • gr: 100 di pangrattato,
  • 1 spicchio d'aglio tritato finemente.
Preparare il cavolfiore staccando le cimette dal torsolo già privato della parte finale più legnosa e tagliato a pezzi. Cuocere in una pentola con acqua bollente per 10 minuti quindi aggiungere pure le cimette e cuocere altri 5 minuti. Tirare fuori il tutto con una schiumarola e tenere da parte l'acqua di cottura per la pasta.
In una padella con 4 cucchiai d'olio mettere la cipolla tritata e rosolare bene quindi aggiungere la passolina e i pinoli e i filetti delle sarde salate pulite, sciogliere nell'olio caldo aiutandovi con un cucchiaio di legno quindi versare il torsolo tagliato a pezzettini e le cimette del broccolo, assaggiare prima di regolare di sale e pepe, coprire e cuocere a fuoco moderato per 10 minuti. Intanto cuocere la pasta e mentre è in pentola mettere in un padellino 1 cucchiaio d'olio, il pangrattato e l'aglio tritato e rosolare fino a doratura. Scolare la pasta al dente e versare nella padella con la salsa di broccolo, mescolare e aggiungere qualche mestolo di acqua di cottura: la pasta deve avere un aspetto cremoso e non appiccicoso. Impiattare, spargere sopra il pangrattato all'aglio e servire caldissima( ma è buona pure fredda).

Ricetta siciliana: le crocchè

Le crocchè, a Palermo dette anche "cazzilli", sono crocchette di patate modellate con una tipica forma ovale alla quale devono il nome. Rappresentano una delle pietanze di strada più tipiche del palermitano e deriva dalla combinazione di pochi e poveri ingredienti, capaci tuttavia di deliziare, come più non si potrebbe, ogni palato. Come ogni buon piatto di strada che si rispetti a Palermo, il tutto trova la propria dimora in un grande padellone con olio bollente dove si friggono pure le panelle e le rascature ( altra golosità palermitana della quale è impossibile dare la ricetta perché, come dice il nome, si ricava dai residui raschiati dalla pentola di cottura delle panelle e dai residui delle crocchè)e nonostante ciò, non ce ne voglia il fegato, si genera un gusto e un profumo irresistibile e una doratura che non ha eguali.
Pane, panelle e crocchè



  • kg: 1 di patate vecchie,
  • 1/2 mazzetto di prezzemolo e 1 cucchiaino di semi di finocchio in polvere,
  • sale e pepe nero;
  • 1 cucchiaio di farina di semola;
  • olio di arachide o girasole per la frittura.


Le patate vanno cucinate il giorno prima in acqua fredda e senza sale e lasciate a freddare. Il giorno dopo passatele al passaverdura (meglio) o nello schiacciapatate, raccogliete la crema ottenuta in una ciotola e condire con il sale, il pepe 1 cucchiaino di semi di finocchio in polvere e il prezzemolo tritato molto finemente e la farina di semola: la ricetta originale non lo prevede ma le friggitorie palermitane usano una varietà di patate molto farinose e dato che per noi è impossibile trovare le stesse patate è opportuno ovviare la mancanza con questo trucchetto. Formare le crocchè dando la classica forma di polpetta allungata della misura di un dito e una volta pronte ripassatele con le mani umide: le crocchè devono avere la superficie perfettamente liscia . Sistemarle in un vassoio, meglio se di bambù o rattan e rimettere in frigo per almeno 3 ore: ciò servirà a stabilizzare l'impasto. Friggere in abbondante olio caldo a 180° e poche per volta per non fare abbassare la temperatura dell'olio. Queste crocchè non hanno alcun legante all'interno tipo l'uovo e perciò è necessario attenersi a tutti i passaggi per essere sicuri di ottenere un buon risultato. A Palermo si usa accompagnare le crocchè alle panelle per un sapore più completo e appetitoso.

martedì 24 febbraio 2015

Ricetta siciliana: bavarese al pistacchio

Che dire di questa bavarese al pistacchio? L'immagine parla da sola e sembra di sentire parlare anche le papille gustative. Ho usato un vasetto di crema di pistacchio di Bronte e, non sono di parte, ma vi posso garantire che è una prelibatezza.

Dosi per una tortiera apribile di cm. 24:
Bavarese al pistacchio
per la base:
  • 250 gr: di biscotti frollini macinati,
  • 50 gr: di biscotti amaretti,
  • 120 gr: di burro sciolto,
.Per la crema:
  • 200 gr: di crema di pistacchio di Bronte,
  • 250 gr: di mascarpone,
  • 160 gr: di formaggio spalmabile o ricotta,
  • 200 ml: di panna semimontata zuccherata,
  • 12 gr: di colla di pesce,
  • 70 gr: di zucchero a velo.
Per la decorazione:
Pistacchio in polvere 1 cucchiaio,
Qualche fiocco di panna montata

Tritare i frollini e mescolare con il burro fuso e l'aroma e sistemare il composto nella tortiera sul fondo, compattare e livellare il composto e, prima di mettere la teglia in frigo a rassodare, foderate il bordo della teglia con una striscia di carta forno della stessa misura del bordo: ungere il bordo con del burro per fare attaccare la carta: questa operazione faciliterà l'operazione di apertura del cerchio apribile senza rovinare la torta . In una ciotola mescolare bene il formaggio, lo zucchero, il mascarpone, la crema di pistacchio e la panna, unire la colla di pesce ammollata 5 minuti in acqua fredda, strizzata bene e sciolta in 50 ml: di latte tiepido. Mescolare alla crema e versare nella teglia con il fondo di biscotti che avevamo messo in frigo a rassodare, livellare bene con una spatola e fare rassodare per almeno 3 ore, meglio se per tutta la notte.
Decorare a piacere con polvere di pistacchio e fiocchi di panna montata.

Bavarese al triplo cioccolato e glassa a specchio

Un dolce di una eleganza eccezionale ma sopratutto un gusto unico per tutti i patiti del cioccolato

Dosi per una tortiera apribile di cm. 24:
Bavarese al triplo cioccolato
per la base:
  • 250 gr: di biscotti frollini macinati,
  • 100 gr: di burro sciolto, 
  • 1/2 fiala      di aroma  rum,

per la crema:
  •  250 gr: panna liquida,
  • 750 gr: di mascarpone,
  • 100 gr: di cioccolato fondente al 70%,
  • 100 gr: di cioccolato al latte,
  • 100 gr: di cioccolato bianco,
  • 12 gr: di di colla di pesce
per la glassa a specchio:

  • ml: 70 di latte o panna liquida,
  • ml: 70 di acqua
  • gr: 35 di cacao amaro,
  • gr: 80 di zucchero semolato,
  • gr: 4 di colla di pesce.
per la decorazione:
  • confetti colorati,
  • roselline di ostia
Tritare i frollini e mescolare con il burro fuso e l'aroma e sistemare il composto nella tortiera sul fondo, compattare e livellare il composto e, prima di mettere la teglia in frigo a rassodare, foderate il bordo della teglia con una striscia di carta forno della stessa misura del bordo: ungere il bordo con del burro per fare attaccare la carta: questa operazione faciliterà l'operazione di apertura del cerchio apribile senza rovinare la torta. Adesso prima di preparare la crema, tritare i 3 cioccolati in tre ciotole adatte al microonde per scioglierli ad uno per volta( se non volete usare il microonde oppure non lo avete sistemate le ciotole di vetro o ceramica in una  padella contenente acqua calda e mescolare per sciogliere bene), cominciando dal cioccolato fondente. Ammollare la colla di pesce in una ciotola con acqua fredda per 5 minuti e poi spremere l'acqua in eccesso e metterla in un tegamino con 100 gr: di panna già tiepida e mescolare fino a completo scioglimento della gelatina. E ora prepariamo la crema: in un ciotola grande versare il mascarpone e 150 gr di panna liquida e mescolare bene fino ad ammorbidire il mascarpone quindi aggiungere la panna tiepida dove abbiamo già sciolto la colla di pesce e miscelare bene, quindi dividere in tre parti e unire il fondente già sciolto ad un parte di queste, versare la crema così ottenuta nella teglia del frigo e livellare sbattendola sul piano e mettere in freezer. Intanto sciogliere il cioccolato al latte e unire ad un' altra parte di crema( che ogni tanto abbiamo mescolato per non fare solidificare) e versare nella tortiera che intanto avrà il primo strato un po' solidificato: n.b. la crema non deve congelare ma solo solidificarsi, e rimettere di nuovo in freezer. E adesso fare sciogliere il cioccolato bianco , versare nell'ultima parte di crema e sopra la crema al latte, livellare facendo battere un po' la teglia sul piano e rimettere in freezer per 20 minuti. quindi togliere dal freezer e metterla in frigo fino al momento della glassa a specchio. Fare tutto ciò il giorno prima dell'utilizzo della torta. L'indomani fare solo la glassa sulla torta e fare rassodare per 2/3 ore prima di sformare.
Per la glassa:
nel latte bollente sciogliere lo zucchero, il cacao e la panna e fare intiepidire, quindi aggiungere la colla di pesce già ammollata in acqua fredda e ben strizzata e mescolare fino a sciogliere bene la colla, fare intiepidire ancora un poco ( 35°/ 40° più o meno), tirare la teglia fuori dal frigo e versare la glassa nel centro della torta lasciando che si distribuisca da sola dappertutto, non usare palette o altro ma livellare solo battendo la teglia leggermente sul pian, la glassa non va assolutamente toccata. Rimettere di nuovo in frigo. E' consigliabile sformare la torta aprendo il cerchio e togliendo molto delicatamente la striscia di carta che c'è intorno e sistemare la torta su un vassoio.
Decorare poco prima di servire: si può decorare con scaglie dei 3 cioccolati, unendo il massimo dell'eleganza di questa torta con il massimo della semplicità del decoro.
I confettini colorati la rendono di sicuro effetto ma si sciolgono facilmente sulla glassa rovinando presto la decorazione quindi se li volete usare metteteli proprio all'ultimo momento prima di tagliare la torta. I fiorellini di ostia e la scorza d'arancia candita a striscioline tengono bene sulla torta.
Detto questo lascio alla vostra fantasia e buon gusto.

lunedì 23 febbraio 2015

Torta di noci


Torta alle noci
2 bicchieri di farina,
1 bicchiere di zucchero,
100 ml: di latte,
100 gr: di burro morbido,
75 gr: di uvetta ammollata e aromatizzata con rum,
1 bustina di lievito per dolci,
1 bustina di vaniglia,
3 uova medie,
2 mele tagliate a dadini e spruzzate di limone,
1 bicchiere di noci leggermente tostate,
1 pizzico di sale e 1 di cannella,
zucchero a velo.

Tritare finemente le noci lasciandone un po’ da parte per decorare. Preparare l’impasto miscelando prima tutti gli ingredienti in polvere e poi quelli liquidi. Unire all’ impasto la buccia grattugiata del limone, le mele, le noci tritate e l’uvetta, quindi versarlo in una tortiera da 26 cm. di diametro foderata  con carta forno. Decorare la superficie con le noci messe da parte, ma senza affondarle, e infornare in forno caldo a 180° per 40 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire quindi toglierla dalla tortiera e continuare il raffreddamento su una gratella. Prima di servire spolverare con lo zucchero al velo.

Tramezzini al tonno

Tramezzini al tonno
Tramezzini al tonno e carciofini sottolio
8 fette di pancarré,
8 fette di sottilette,
1 scatola di tonno da 160 gr:,
Carciofini sottolio,
Alcuni pomodorini per decorare,
Olive farcite,
Foglie di insalata e prezzemolo

Stendere una sottiletta su ogni fetta di pancarré, tagliare le fette a metà per la diagonale e passare per qualche minuto in forno caldo. Intanto sgocciolare il tonno e i carciofini, sminuzzare il tutto e distribuire su 8 dei 16 triangoli ottenuti. Richiudere i tramezzini e schiacciarli leggermente.
Decorare con i pomodorini e le olive e servire su un letto di foglie di lattuga.

domenica 22 febbraio 2015

Ricetta siciliana: pennette rigate alla crema di carciofi

A Palermo il carciofo di Cerda occupa il posto d'onore sulla lista dei piatti più amati dai palermitani e così lo troviamo in tantissime ricette siano esse primi o secondi. Cominciate provando questa.

Per 4 persone:
Pennette rigate alla crema di carciofi


  • 400 gr di pasta tipo penne rigate,
  • 3 cuori di carciofi già bolliti,
  • 2 cipollotti,
  • 1 conf. di panna da cucina,
  • 1 spruzzata di vino bianco,
  • passolina e pinoli e 1/2 mazzetto di prezzemolo,
  • Olio d’oliva, noce moscata, sale e pepe q.b
  • 2 o 3 noci (o alcuni pistacchi) per decorare il piatto


Frullare i carciofi sbollentati e ridotti in pezzi con il frullatore ad immersione aggiungendo un po’ di liquido di cottura. Rosolare brevemente lo scalogno finemente tritato in olio d’oliva, aggiungere la passolina e pinoli, e i carciofi frullati.Fare insaporire qualche minuto quindi spruzzare un cucchiaio di vino bianco. Salare, pepare e condire con la noce moscata. Infine versare la panna e fare insaporire.
Scolare la pasta al dente e mescolare con la crema di carciofi, e il prezzemolo tritato finemente. Servire con formaggio grana e noci (o pistacchi tritati) a piacere.

sabato 21 febbraio 2015

Grissini ripieni

Grissini ripieni

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare,
3 fette di salame tipo Napoli tritato,
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato,
1 cucchiaio emmenthal grattugiato,
1 uovo.

Distribuire il condimento su metà sfoglia dopo aver spennellato con l’uovo sbattuto. Chiudere a portafoglio con la metà non condita e rotearvi sopra il mattarello. Tagliare a strisce (con la rotella taglia pizza) di cm: 1,5 attorcigliare le strisce e sistemarle in una teglia foderata con carta forno.  Infornare a 180° per 10 minuti.
N.B. per il ripieno si possono usare altri ingredienti: rosmarino, cipolla, mortadella, origano e parmigiano, pomodoro secco, pesto salmone affumicato... ecc.




Fusilli con panna e funghi

Fusilli con panna e funghi

Fusilli 

400 gr: di pasta tipo fusilli,
300 gr: di funghi
champignon,
200 ml: di panna da cucina,
1 bicchierino di cognac o brandy,
50 gr: di burro,
Formaggio parmigiano grattugiato,
1 spicchio d’aglio,
50 gr: d’olio d’oliva.




Soffriggere l’aglio spremuto allo spremi aglio insieme ai funghi puliti e tagliati a fettine. Far rosolare 6 o 7 minuti e poi bagnare con il cognac. Lasciare evaporare e continuare la cottura per altri 10 minuti. Cuocere i fusilli al dente, scolare e rimettere la pasta nel tegame. Condire con la panna, i funghi, il parmigiano e il burro a pezzetti, mantecare e se necessario aggiungere un po’ dell’acqua di cottura della pasta. Mescolare bene e servire subito.
Per il tocco vegano della ricetta basterà omettere il formaggio e sostituire la panna con quella di origine vegetale.

Barchette di uova primavera

Barchette di uova primavera
Barchette di uova

6 uova,
180 gr: di formaggio cremoso,
100 gr: di prosciutto cotto,
2 cucchiai di salsa chekup,
3 o 4 pomodori uguali,
Sale, pepe e prezzemolo.

Fare rassodare le uova per 10 minuti dal momento del bollore, quindi raffreddarle bene in abbondante acqua fredda. Sgusciarle, aprirle a metà per la lunghezza ed estrarre i tuorli che andranno spappolati con una forchetta. Quindi aggiungervi il formaggio, il prosciutto tritato finemente,il sale e la salsa. Amalgamare bene gli ingredienti e riempire nuovamente le mezze uova con il composto inserito in una sac a poche con bocchetta a stella. Tagliare a fettine i pomodori e adagiarne 12 fettine su un piatto da portata, sistemarvi le vaschette di uova e guarnirle con altre fettine di pomodoro a mò di vela. Decorare con foglioline di prezzemolo, foglie di lattuga, capperi tritati, semi di papavero...

venerdì 20 febbraio 2015

Ricetta siciliana: toast dolci al sorbetto

Toast dolce al sorbetto
Toast dolci al sorbetto di limone
La ricetta prevede la tostatura di fette di plumcake fatto in casa ma va bene anche un buon prodotto commerciale, sulle quali andrà sistemato del morbido sorbetto di limone o altra frutta a piacere oppure gusti misti ,dando la classica forma a pallina oppure a chenelle, il tutto presentato al centro di un piatto bianco e ricoperto con striature di cioccolato fuso e piccole foglioline di menta fresca.

Ricetta siciliana: cotognata a quadretti

Credo che la cotognata fatta in casa sia una tra le migliori conserve di frutta che le nostre nonne abbiano potuto creare e lasciarci per la nostra gioia e questa versione della conserva ridotta in comodi cubetti o fatta nelle apposite formine ne fa un prodotto finale di assoluto pregio e comodità.

Cotognata a quadretti
Dosi per 1 kg: di mele cotogne:
800 gr: di zucchero semolato,
1  limone,
1 bustina di vaniglia,

Spazzolare bene le mele cotogne, tuffare in acqua fredda e cuocere per 40 minuti. Quindi scolare quasi tutta l’acqua (lasciare almeno 1 bicchiere d’acqua sul fondo della pentola) e lasciare a raffreddare nella pentola, coperta, per tutta la notte. L’indomani pulire le cotogne della buccia e del torsolo e tagliare a pezzi. Passare al passaverdura con i fori piccoli, pesare e rimettere nel tegame (di ottimo acciaio), aggiungere la buccia di mezzo limone,50 gr: dell’acqua di cottura delle mele, la vaniglia e lo zucchero poco per volta fino a completo assorbimento. Spremere il succo di mezzo limone e dopo il bollore far cuocere per 45 minuti a fuoco basso e rimestando continuamente. Sistemare la marmellata in una teglia bassa e leggermente unta con olio di girasole, pareggiare bene la superficie e fare raffreddare per almeno 24 ore prima di sformarla. Lasciare asciugare nuovamente almeno 24 ore quindi tagliare a quadretti e conservare i quadretti avvolti nella carta forno ad uno ad uno come caramelle e si conservano anche un anno, meglio in frigo.

giovedì 19 febbraio 2015

Ricetta siciliana: sorbetto al limone fatto in casa

Dosi:
200 ml. di succo di limoni freschi,
250 gr. di zucchero semolato,
500 ml. d’acqua,
La buccia grattugiata di un limone ben lavato.
1 albume,
1 pizzico di sale.

Fare bollire l’acqua e sciogliervi bene lo zucchero facendolo sobbollire per 5 minuti, quindi aggiungere la buccia grattugiata, spegnere e lasciare raffreddare bene in frigo. Riporre in frigo, la sera prima,il contenitore d’acciaio dove poi congeleremo il sorbetto e i limoni interi. Il giorno seguente spremere i limoni,unire allo sciroppo ben freddo e filtrato e versare nel tegamino ben ghiacciato. Mettere nel congelatore e con le fruste interrompere il processo di cristallizzazione ogni ½ ora in modo che congeli in modo uniforme. Dopo 3 o 4 ore aggiungervi l’albume montato a neve fermissima con il pizzico di sale, prima che il sorbetto geli completamente e maneggiare bene per rendere omogeneo il sorbetto. Volendo, prima di servire, si può lasciare ammorbidire leggermente tagliare a pezzi e frullare nel mixer o nel frullatore. Decorare con scorzetta di limone a striscioline e foglioline di menta.
p. s. a piacere, nel sorbetto, si può lasciare la buccia grattugiata.

Ricetta siciliana: crostata di mele

Crostata di mele: un dolce profumato, dolce, amabile, sa' tanto di famiglia, di nonna in campagna, di dolce della domenica...tutti insieme a tavola a mangiare la crostata. E se volete che sia più vostro, quando è stagione di frutta, provate a fare pure la marmellata che servirà per il ripieno della crostata.


Crostata di mele e marmellata di fichi



  • 300 gr. di farina 00
  • 150 gr: di burro morbido,
  • 100 gr. di zucchero,
  • 1 uovo.
  • 1 pizzico di sale,
  • 1 fialetta di aroma limone,
  • ½ bustina di lievito vanigliato,
  • 2 grosse mele renette e 1 limone bio,
  • 200 gr. di marmellata di fichi o di albicocche,
  • 50 gr. di uvetta,
  • 3 biscotti frollini e 5 amaretti macinati


Mescolare la farina con lo zucchero, il sale, l’uovo, l’aroma, il burro ammorbidito e a pezzettini e il lievito. Impastare rapidamente il tutto, formare una palla, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per ½ ora. Sbucciare intanto le mele, tagliare a fettine e spruzzare con il succo del limone e la scorza grattugiata.
Ammollare l’uvetta in acqua calda aromatizzata con un cucchiaio di liquore tipo rum.
Stendere la pasta con il mattarello, e con la sfoglia ottenuta ricoprire il fondo e i bordi di una tortiera di cm: 26 di diametro imburrata e infarinata, stendere uno strato di marmellata, poi spargere i biscotti macinati, poi l’uvetta ben sgocciolata e le fettine di mela. Con il resto della pasta formare delle striscioline che andranno sistemate a gratella sulla torta. Infornare a 170° per 50 minuti nella parte centrale del forno.

martedì 17 febbraio 2015

Ricetta siciliana: rosolio di limone

Con il nome di rosolio, le nostre nonne indicavano tutta una serie di liquori fatti in casa non eccessivamente alcolici e dal gusto dolce. Su una base di acqua, zucchero e alcool in dosi proporzionate si aggiungevano scorze o frutta che la stagione permetteva e dopo un periodo di macerazione e riposo si poteva assaporare questa prelibatezza.
Il  limone verdello di Sicilia rende questo liquore fatto in casa unico nel colore e nel sapore. Con le
Rosolio di limone
dosi consigliate si ottiene 1,5 litro di rosolio.

400 gr. di zucchero
500 gr. di alcool
600 gr. di acqua
Le bucce di 4 limoni bio,
3 foglioline tenere di limone


Mettere le bucce dei limoni lavati e tagliate con il pelapatate e mettere a bagno nell’alcol per 10 giorni e farle macerare girando almeno una volta al giorno.Dopo questo periodo fare bollire l’acqua per 5 minuti e girando spesso sciogliervi lo zucchero . Lasciare raffreddare bene ( meglio fare questa operazione la sera prima) miscelare insieme all’alcool quindi filtrare e conservare al buio e ben tappato per almeno un mese prima di assaggiare.
Servire ben ghiacciato. Ottimo digestivo e dopo pasto e speciale per insaporire dolci e gelati
























Ricetta siciliana: pane e panelle

Questa ricetta merita una presentazione: so che tanti di voi non sanno cosa sono le panelle , ma so anche che tantissimi le hanno già mangiate a Palermo e vorrebbero, ancora mangiarne senza per questo arrivare di nuovo a Palermo. Questo piatto si inserisce nella lunga lista cosiddetta " street food" o cibo da strada e non si conosce a memoria d'uomo le origini specifiche del piatto, ma conoscendo abbastanza bene la lunghissima storia di invasioni e assoggettamenti vari della Sicilia a popoli provenienti dalle parti più disparate del mondo, è facile comprendere come anche la cucina sia il frutto di secoli e secoli di storia condivisa con mille culture.
Ma passiamo alla ricetta che possiamo preparare per 6 persone:
Pane e panelle

  • gr: 500 di farina di ceci,
  • 1,8 di litro di acqua,
  • 1 cucchiaio di sale,
  • prezzemolo tritato finemente o semi di finocchi in polvere,
  • olio di semi di girasole 1 litro.
  • 1 o 2 contenitori di vetro rettangolari bagnati,
Sciogliere la farina di ceci con la frusta in 1 litro di acqua e salare, quando è ben sciolta e non ci sono più grumi aggiungere il prezzemolo o il finocchio e lentamente il resto dell'acqua girando sempre con la frusta, mettere sul fuoco e avviare la cottura usando adesso un cucchiaio di legno a paletta per mescolare( non usare più la frusta altrimenti ci vorrà più tempo per rapprendersi) e, mescolando in modo non troppo velocemente, aspettare che prenda il bollore: dal fondo del tegame dovranno salire degli sbuffi simili a piccoli vulcani. Adesso il contenuto del tegame somiglia ad una polenta. Passare bene il cucchiaio sul fondo per evitare che si attacchi e cuocere ancora per 5 minuti. Usare un po' di forza per questa operazione, la polenta si asciugherà un poco: infatti dovrà essere densa prima di versarla nel contenitore preparato. Pareggiare molto velocemente la superficie e coprire con uno strofinaccio di cotone. Fare raffreddare completamente prima di svuotare i contenitori girandoli sottosopra. (Se il contenitore è largo, tagliare in 2 parti per il lungo prima di affettare) Affettare sottilmente il panetto di polenta fredda e friggere in olio caldissimo fino a doratura. Condire i panini tagliati a metà con 4 o 5 panelle, sale, e a piacere, limone.



lunedì 16 febbraio 2015

Ricetta siciliana: carciofi sottolio

Conservate questi ortaggi quando è stagione e la bontà del loro sapore vi ripagherà pienamente del lavoro.

Carciofi sottolio
  • 20 carciofi freschi;
  • 1,5  di  litro di aceto bianco; 
  •  ml 500 di vino bianco;
  • 1 cipolla bianca;
  • 1 cucchiaino di pepe in grani;
  • 1,5 di litro di acqua;
  • gr 40 di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di zucchero;
  • il succo di 2 limoni, foglie di alloro e piccoli peperoncini,
  • olio di semi di girasole: 2 litri
  • 1 mazzetto di odori( alloro 2 foglie, rosmarino 1 cimetta, salvia una cimetta, prezzemolo 4 o 5 rametti),
  • 5 o 6 barattoli per conserve già puliti e sterilizzati;

Pulire accuratamente i carciofi al solito vostro togliendo le foglie esterne e tutte le punte tagliandole a centro e tuffarle in acqua acidulata con il succo dei limoni. Tagliarle prima a metà e poi in quartini eliminando la barba interna se è presente. Intanto portare a bollore 1,5 di litro di acqua in una pentola grande e lasciare bollire almeno 10 minuti quindi aggiungere un sacchettino di stoffa o di tulle contenente tutti gli odori, il pepe in grani e la cipolla in quarti e continuare a bollire altri 5 minuti. Ora aggiungere tutto l'aceto e il vino e portare di nuovo a bollore per altri 5 minuti, a questo punto si possono aggiungere i carciofi che dovranno cuocere 5 minuti dal momento che cominciano a bollire. Scolare in un colapasta i carciofi e sistemarli in un vassoio o due sopra uno strofinaccio e ben distanziati per fare raffreddare e asciugare bene: dovranno passare almeno 3 ore prima di sistemarli nei barattoli. Con le pinze da cucina aiutarvi a sistemare i carciofi nei barattoli senza ammassare e senza riempire troppo, aggiungere 1 foglia di alloro lateralmente e, a piacere qualche piccolo peperoncino intero e pepe in grani. Riempire i barattoli con l'olio di girasole coprendo bene il tutto, chiudere bene con i coperchi e poi mettere i barattoli in dispensa in luogo buio e asciutto. Consumare dopo almeno 1 mese di riposo dei barattoli e non conservare oltre i 6/8 mesi.

Fettuccine all'astice

C' è dentro tutto il sapore del mare in un piatto così bello: per i colori e per i sapori
Ingredienti per quattro persone.

Fettuccine all'astice

  • 360 gr di pasta tipo fettuccine,
  • 2 astice di media grandezza,
  • 4 aragostelle,
  • 1 cipolla media grandezza,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • sedano e 1 carota per il brodo,
  • brodo di pesce: 2 mestoli o mezzo dado vegetale,
  • panna da cucina 100 ml:
  • pomodorini una decina,
  • brandy 1 bicchierino,
  • mezzo mazzetto di prezzemolo,
  • olio d’oliva, sale e pepe.

In un largo tegame adagiarvi le astice, coprire con poca acqua fredda aggiungendo mezzo cubetto di dado vegetale oppure il brodo, sedano e carote tagliati a pezzi non molto grandi, insaporire di sale e pepe e portare a bollore. Aggiungere le aragostelle appena il brodo bolle e continuare la cottura fino a quando le astice cambiano colore. Uscire le astice e le aragostelle, scolare il brodo e mettere da parte.
Nello stesso tegame mettiamo 2 cucchiai di olio, l’aglio schiacciato che poi toglieremo, la cipolla tritata, i pomodorini a spicchi, le astici e le aragostelle per una breve rosolatura. Togliere i due spicchi d’aglio già rosolati e sfumare con del brandy. Aggiungere qualche mestolo di brodo e fare insaporire qualche minuto. Togliere le astice e le aragostelle e dividerle in due parti tagliandole per tutta la lunghezza; metterle in un piatto, pepare e tenerle in caldo. Intanto nel condimento rimasto a rosolare aggiungere la panna, la metà del prezzemolo tritato e aggiustare di sale e pepe. Lasciare insaporire.
Intanto cuocere le fettuccine al dente, amalgamarvi la salsa e impiattare decorando con mezzo astice e un’aragostella  in ciascuno piatto, spolverare con il resto del prezzemolo.

Ricetta siciliana: cassata a forno

Dovete assolutamente provare la bontà della cassata siciliana al forno: il dolce palermitano che piace per la sua semplicità con la quale nascondere un cuore di cassata ...
Cassata al forno

  • 200 gr di burro a temperatura ambiente,
  • 450 gr di farina 00
  • 200 gr di zucchero,
  • 2 uova intere,
  • mezza bustina di lievito vanigliato
  • 1 cucchiaino di ammoniaca,
  • 1 arancia,
  • qualche cucchiaio di latte.

Occorrente per il ripieno

  • 700 gr di ricotta fresca,
  • 200 gr di zucchero a velo,
  • poche gocce di aroma fiori d’arancio,
  • 1 bustina di vanillina
  • scorza d’arancio candita,
  • 50 gr di goccette di cioccolato.


Preparare la pasta frolla miscelando prima tutti gli ingredienti asciutti e poi le uova, il burro e un po’ di latte. Impastare bene fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo e fare riposare in frigorifero per mezz’ora circa.

Intanto preparare la crema setacciando la ricotta, che deve essere abbastanza asciutta, attraverso un setaccio oppure frullare con il frullatore ad immersione per pochi istanti. Quindi zuccherare, aromatizzare con gli aromi e condire con le goccette e la scorza d’arancio a pezzettini.
Stendere la pasta frolla con il matterello in uno strato sottile 2 o 3  millimetri su un foglio di carta forno preparato a forma di disco per foderare una teglia del diametro di cm. 26. Sistemare bene la pasta intorno alle pareti della teglia, quindi versarvi dentro tutta la ricotta condita. Con il resto della pasta formare un altro disco e con questo coprire la ricotta sigillando bene i bordi.
Infornare a 170° per 45 minuti. Sfornare capovolgendo su un vassoio e fare raffreddare. Spolverare con lo zucchero impalpabile e, volendo, si può decorare con il cacao in polvere e apposite mascherine. 

domenica 15 febbraio 2015

Ricetta siciliana: parfait di mandorle con uova pastorizzate

Dolce tipico siciliano, pare che nasce proprio nel palermitano creato dai maestri Cascino e subito amato da tutti. La versione più classica prevede la colata finale con il cioccolato caldo e questo lo rende il dolce perfetto per tutte le stagioni. Oggi vi posto la mia versione non eccessivamente elaborata ma di sicuro successo. Le dosi bastano per 12 persone:
Parfait di mandorla
  • 6 uova,
  • 300 gr di zucchero,
  • 500 ml di panna montata già zuccherata,
  • 200 gr di mandorle tostate.
  • 1 fialetta di aroma mandorla.
  • Sale 1 pizzico.

Preparare il croccante facendo sciogliere in un padella gr: 100  di zucchero con 1 cucchiaio d’acqua senza mescolare, e quando è tutto sciolto unire le mandorle tostate e fare caramellare girando sempre con un cucchiaio di legno. Quando lo zucchero avrà assunto un bel colore ambrato e un certa consistenza, sempre mescolando versare su un piano di marmo leggermente oliato (usare olio di semi di girasole) oppure dentro una teglia con carta forno. Lasciare raffreddare bene e poi frantumare il tutto. Con gr: 200 di zucchero e ml: 100 di acqua preparare uno sciroppo che porteremo alla temperatura di 121°.
Separare i tuorli dagli albumi: in una ciotola capiente battere a crema i tuorli con 100 g: di zucchero e l’aroma aggiungendo a filo continuo la metà dello sciroppo preparato, in un’altra ciotola battere a neve ben ferma gli albumi con il sale e l’altra metà dello sciroppo bollente sempre a filo continuo, quindi unire la panna già montata alla crema di tuorli e mescolare, per ultimo aggiungere gli albumi mescolando con la spatola dal basso verso l’alto per evitare che smontino. Aggiungere qualche cucchiaio di croccante frantumato nell'ultima mescolata;
Versare il tutto in un contenitore foderato con la pellicola e congelare. Prima di servire uscire il contenitore qualche mezz'ora prima, mettere nel piatto da portata e decorare con il resto del croccante messo da parte, riccioli di panna e top al cioccolato a piacere vostro.

Ricetta siciliana: bomba di riso al prosciutto

La bomba di riso al prosciutto o al ragù di carne con pisellini e formaggio, è veramente una bomba di sapore.
Tutto il sapore di un gustoso ripieno, chiuso dentro un guscio di risotto altrettanto gustoso. Amo preparare questo piatto la vigilia di Natale perchè è veramente buono, perchè piace veramente a tutti, perchè fa parte della mia tradizione.


500 gr: di riso tipo Roma,
300 gr: di pisellini,
150 gr: di prosciutto cotto affumicato,
Bomba di riso al prosciutto
200 ml: di besciamella,
200 gr: di scamorza affumicata a dadini,
6 cucchiai di parmigiano grattugiato,
1 cipolla,
3 uova,
1,5 l: di brodo di pollo o vegetale,
Burro e pangrattato.

Bomba di riso al ragù di carne
Preparare il risotto al solito con il burro, la cipolla tritata e il brodo aggiunto a poco a poco. Appena pronto togliere dal fuoco e aggiungere il prosciutto tagliato a dadini piccolini e lasciare intiepidire, quindi condire con 4 cucchiai di formaggio e 2 uova sbattuti insieme. Imburrare una teglia a cupola del diametro di cm: 22 e con i bordi alti e cospargere di pangrattato quindi versarvi una parte del risotto distribuendolo bene anche ai lati. Versare al centro i pisellini precedentemente cotti e conditi con la besciamella, 1 uovo e il resto del formaggio. Coprire il tutto con il restante risotto, cospargere di mollica abbondantemente e fiocchi di burro. Infornare a 180° per 20 minuti circa.
Volendo si può sostituire il ripieno di pisellini con un ragù di carne molto ristretto e arricchito a piacere con pisellini, funghi, formaggio filante...

Ricetta sisiliana: involtini di pescespada

La delicatezza del pesce spada unita ad ingredienti semplici e gustosi fanno di questo piatto un pieno di gusto assolutamente unico. 


  • 16 fettine per involtini di pesce spada,
  • 8 fette di pancarré grattugiato,
  • 8 filetti di acciughe sottolio,
  • 50 gr di passolina e pinoli,
  • 1 cipolla rossa di media grandezza,
  • 100 gr di caciocavallo grattugiato,
  • vino bianco per sfumare,
  • foglie d’alloro, 1 arancia e 1 limone,
  • prezzemolo fresco,
  • olio d’oliva, sale e pepe q.b.


Mettere in una padella acciughe, passolina e pinoli a rosolare leggermente in olio d’oliva quindi sfumare con il vino bianco  e aggiungere la cipolla tritata finemente e già miscelata con il pancarré grattugiato e il formaggio. Salare, pepare e rosolare leggermente., aggiungere il succo di mezzo limone, condire con il prezzemolo tritato e fare raffreddare prima di formare gli involtini
quindi panare e sistemare in una teglia oliata e cosparsa di pangrattato, intervallandoli con foglie d’alloro e sottili fettine di limone e arancia. A piacere si possono steccare sugli spiedini. Infornare a 180° per 20 minuti circa.