martedì 15 dicembre 2015

Biscotti allo zenzero

Quando sforno questi biscottini, si spande nell'aria un profumo di festa che non immaginate. L'aria si riempie di questo profumo e la mente spazia tra ricordi e desideri... Provate a farli insieme ai vostri bambini, coinvolgendoli seriamente e sarà un'esperienza unica, tutta da provare!

  • 300 gr di farina 00;
  • 150 gr di zucchero di canna;
  • 150 gr di burro a pomata a temperatura ambiente;
  • 1 uovo e 1 tuorlo;
  • 1 cucchiaio di miele;
  • 1 cucchiaio di zenzero in polvere;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci;
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere;
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere;
  • 1 cucchiaino di noce moscata in polvere;
  • 1 pizzico di sale; 

Mescolare bene il burro con lo zucchero, quindi unire i tuorli e per ultimo l'albume e tutte le polveri mescolate e setacciate insieme fino ad ottenere un impasto asciutto e sodo. Fare riposare l'impasto per 1 ora in frigo, poi spianare con il mattarello fino a mezzo centimetro di spessore e formare dei biscottini tagliando delle strisce e poi formare delle losanghe oppure con delle formine a piacere o ritagliando dei pupazzetti con un coltellino e sistemare in una pirofila foderata con carta forno. Infornare a 190° per 12/15 minuti circa o fino a quando saranno dorati quindi sfornare e fare raffreddare.

A piacere potete decorare i biscotti con la ghiaccia ottenuta con 1 albume montato a neve e 150 gr di zucchero a velo e con l'aiuto di una sac a poche formare dei piccoli decori sui biscotti.


domenica 13 dicembre 2015

La cuccìa al cioccolato

Ed ecco la ricetta della cuccìa al cioccolato senza latte per tutti gli intolleranti. Le dosi indicate bastano per 2 persone ma voi regolatevi a piacere secondo i vostri desideri. Per la ricetta del grano cotto ho già postato la ricetta.

  • 100 gr circa di grano cotto,
  • 100 gr di cioccolato fondente senza latte;
  • 50 ml di panna vegetale;
  • scorza d'arancia candita, a dadini;
  • 1 arancia fresca;
  • un pizzico di cannella in polvere.
Preparare la crema sciogliendo il cioccolato fondente spezzettato a bagno maria, quindi fare intiepidire aggiungendo la panna vegetale e mescolando bene. Aggiungere il grano cotto, la scorza d'arancia candita e una grattugiata di scorza fresca, profumare con della cannella e servire decorando a piacere con scorza d'arancia.

sabato 12 dicembre 2015

Una piccola bomba di gusto: l'arancina siciliana

Diceva sempre la nonna "cu bella voli pariri, tanti peni deve patiri" e cioè "chi bella vuole apparire tante pene deve patire" e Dio solo sa quanta sapienza (e ragione) c'è in questo detto e questo lo dico perchè sto lavorando tanto in cucina per questa ricetta, certa che il risultato finale è più che una portata, vi posso garantire che è un premio per chi lo mangia ma soprattutto per chi lo prepara. Ho cominciato ieri sera cuocendo il riso per fare le arancine per onorare domani in piena regola la festa di Santa Lucia e cioè alla palermitana con la cuccìa, le panelle e le arancine.
Le arancine o arancini di riso spesso rappresentano il primo incontro gastronomico con la cucina siciliana, dove il cibo di strada viene offerto a tutte le ore da friggitorie, forni e bancarelle.
Ispirati agli agrumi nell'aspetto e nel nome, sono una felicissima sintesi delle varie influenze storiche: quella araba per il riso e lo zafferano, quella francese per il ragù, quella spagnola per il pomodoro e quella greca per il formaggio. Questo cibo sarebbe nato secondo alcuni nei conventi, per altri all'interno delle case baronali, mentre c’è chi li farebbe derivare dalla tradizione della cucina popolare, dove gli avanzi di un pranzo venivano riciclati in modo fantasioso e gustoso.
Io personalmente adoro fare il mio pranzo con almeno 2 arancine e visto che le preparo da me non esito a mangiarne ancora una...dovete assolutamente provarla per capirne la bontà!
Con le dosi indicate si ottengono circa 25 arancine (assolutamente al femminile dato che abito a Palermo).
Qui troverete la ricetta completa e vi auguro buon lavoro.

giovedì 10 dicembre 2015

Per Santa Lucia si mangia la "cuccìa"

La cuccìa è un dolce tipico della tradizione siciliana a base di grano bollito e ricotta di pecora. Alcune versioni vengono preparate anche con crema di latte bianca o al cioccolato. Viene arricchito con zuccata, o canditi, pezzetti di cioccolata e cannella.
E' un dolce che viene  preparato in occasione della festa di Santa Lucia, il 13 dicembre, ed è abitudine prepararlo anche per regalarlo ad amici e familiari.
La tradizione riporta la nascita di questo dolce ad una leggenda che racconta di un episodio avvenuto durante la dominazione spagnola in Sicilia. Secondo la tradizione, infatti nel 1646  approdò nel porto di Siracusa una nave carica di grano, che pose fine ad una grave carestia. Per poterlo consumare immediatamente il grano non venne macinato, ma bollito e mangiato. Per ricordare quel giorno, i siciliani tradizionalmente non consumano cibo a base di farina, ma cuccìa ed arancine (a base di riso).
E' un dolce facile da realizzare, ma richiede un’accortezza: Quella di mettere il grano a bagno un paio di giorni prima della cottura, cambiando l’acqua ogni giorno.

  • 500 gr di ricotta di pecora freschissima;
  • 200 gr di frumento;
  • 150 gr di zucchero semolato;
  • 100 gr frutta candita e scorzette d'arancia;
  • 100 gr cioccolato fondente o goccine;
  • cannella in polvere q.b.
  • i semini di mezzo baccello di vaniglia;
  • 1 pizzico sale;

Innanzitutto pulire il grano per eliminare possibili impurità, quindi tenere a bagno per 2-3 giorni, in modo che i chicchi si ammorbidiscano cambiando l’acqua almeno una volta al giorno.
Il grano va quindi sciacquato ripetutamente e versato in una pentola. Coprirlo d’acqua e salarlo con un pizzico di sale. Portare poi l’acqua a bollore e lasciare sobbollire a fuoco basso e a tegame coperto (meglio usare la pentola a pressione). Quando il grano sarà diventato morbido (dopo circa 35/40 minuti), spegnere il fuoco e coprire la pentola prima con un giornale e poi con un panno di lana, in modo da lasciarlo raffreddare lentamente per una intera nottata.
Il mattino seguente, scolare il grano e versarlo in una ciotola e, nel frattempo, preparare la crema di ricotta.
Passare a setaccio la ricotta e lavorarla accuratamente con lo zucchero e la vaniglia.
Aggiungere un po’ di latte se l’impasto dovesse risultare eccessivamente duro.
Una volta mescolati bene gli ingredienti unire al resto del composto le gocce di cioccolato, la frutta candita e le scorzette a dadini mescolando bene quindi unire alla crema di ricotta il grano lesso e versare il composto su un piatto da portata e riporre in frigorifero fino al momento di servire.
Prima di servire spolverare la cuccìa con la cannella in polvere e decorare con goccine e scorzette candite.

Semifreddo alla ricotta

C'è tanto sapore di Sicilia in questo semifreddo alla ricotta, profumato all'arancia... Da provare subito! 
Per 6/8 persone.
  • 1 pan di Spagna rettangolare già pronto;
  • 300 gr di ricotta fresca;
  • 150 ml di panna montata;
  • 80 gr di zucchero;
  • 50 gr di canditi misti a dadini;
  • 30 gr di pistacchi tritati;
  • 50 gr di cioccolato fondente;
  • 2 arance;
  • 60 ml di liquore all'arancia;
  • 1 cucchiaino raso di amido di mais;
Spremere le arance e filtrare il succo ottenuto. Versarlo in una piccola casseruola, unire la metà del liquore, 1 cucchiaio di zucchero, l'amido già sciolto in 2 cucchiai di acqua e cuocere a fiamma bassa, mescolando, fino a quando si sarà addensato quindi togliere dal fuoco e, mescolando ogni tanto, lasciare raffreddare e tenere da parte.
Lavorare la ricotta a crema con una frusta quindi unire il resto del liquore, dello zucchero, i pistacchi e i canditi, il cioccolato tritato grossolanamente e per ultimo la panna montata. foderare uno stampo da plumcake con della pellicola, quindi fare uno strato con una fetta di pan di Spagna di circa 1 cm di spessore e ricoprire con la metà della ricotta condita. Sistemare un altro strato di pan di Spagna e ricoprire con il resto della ricotta quindi coprire di nuovo con uno strato di pan di Spagna. Chiudere bene il dolce con la pellicola e riporre in frigo per almeno 4 ore, meglio se per tutta la notte. 
Prima di servire sformare il dolce su un piatto da portata, togliendo la pellicola e spolverare con zucchero a velo la superficie. Accompagnare con la salsa all'arancia eventualmente scaldata a piacere.


martedì 8 dicembre 2015

Fettuccine al salmone

Classica ricetta per le festa natalizie ma assolutamente deliziosa e sfiziosa se utilizziamo la pasta fresca.
Per 4 persone:

400 gr di fettuccine casarecce all'uovo;
60 gr di burro;
150 gr di salmone affumicato di ottima qualità;
200 ml di panna da cucina;
tabasco q.b.
semi di finocchio in polvere un pizzico
vodka q.b.
olio d'oliva evo;
sale marino e pepe bianco appena macinato;
prezzemolo fresco a piacere, tritato finemente;



Portare l'acqua per la pasta già salata, a bollore e preparare il condimento: in una capace padella scaldare il burro e 2 cucchiai di olio, aggiungere i semi di finocchio e il salmone precedentemente sminuzzato, facendo rosolare qualche attimo, quindi fiammeggiare con la vodka. Aggiungere la panna, il tabasco, regolare di sale e pepe. Cuocere le fettuccine scolandole al dente e versare nella padella affinché possano insaporirsi per bene aggiungendo qualche mestolo di acqua di cottura. Impiattare in piatti già caldi, cospargere con il prezzemolo e servire subito.

sabato 5 dicembre 2015

Il buccellato di Monreale o "cucciddhatu"

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"U cucciddhatu" di Monreale
Oggi vi posto la foto dei dolci che ho appena finito di preparare e sono i buccellati. Ho cominciato già l'estate scorsa quando, con tanta passione e dedizione ho seccato al sole di agosto i fichi del mio giardino.
Dolce amatissimo da noi siciliani, altro non è che un dolcetto ripieno di fichi e frutta secca. Ogni città siciliana ha la sua ricetta tipica e la forma rappresentativa propria, ma gli ingredienti restano sempre quelli: una dolce pasta frolla ripiena di un dolcissimo impasto di fichi secchi, uvetta, mandorle o noci( o insieme), zuccata, cioccolato e tanto altro ancora ma tutto rigorosamente dolcissimo. Fortuna vuole che il dolce si piazza in un periodo specifico dell'anno e cioè a Natale e proprio per non buona pace del nostro fegato e del nostro tempo, perché la preparazione ne richiede un po', in cambio del meraviglioso risultato finale.
Avevo già postato la ricetta lo scorso Natale, alla quale vi rimando, con l'augurio che vi porgo per un buon lavoro e un ottimo risultato finale.
Con le dosi indicate si ottengono circa kg: 3 di buccellati o " cucciddhatu " così da poter disporre di un quantitativo sufficiente per fare assaggiare il dolce preparando, con dei piccoli vassoi, i regali di Natale fatti con le vostre mani.

Per la pasta frolla:
kg: 1 farina 00, gr: 300 zucchero, gr: 200 di strutto, ml: 250 latte, 1 uovo e 1 tuorlo,1 bustina di lievito, 1 bustina di vaniglia, gr: 10 di ammoniaca per dolci.

Per il ripieno (da preparare qualche giorno prima per fare assemblare i sapori):
gr: 500 di fichi secchi, gr: 400 di marmellata di fichi (possibilmente fatta in casa), gr: 150 di zucchero gr: 150 di zuccata,   gr: 200 di cioccolato fondente, gr: 300 di mandorle sgusciate non pelate oppure noci sgusciate, bucce di 4 arance e 4 mandarini bio, 1 cucchiaino di cannella e 1 di chiodi di garofano in polvere, 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere.

Per la decorazione:
1 albume, gr: 150 di zucchero a velo, 1 cucchiaino di succo di limone, zuccherini colorati tipo codetta o diavolini, cannella in polvere.

Si comincia mettendo i fichi secchi in acqua bollente per 5 minuti quindi fare scolare in un colapasta e mentre sono ancora tiepidi tritate con il robot con l'utensile tritacarne e passare insieme ai fichi pure le bucce di arance e mandarini già lavate. Sistemare il trito in una scodella grande dove aggiungeremo gli altri ingredienti: lo zucchero, l'uvetta ammollata e scolata, il cioccolato ridotto a pezzetti, il vasetto di marmellata, la zuccata tagliata a dadini piccoli, la frutta secca tritata nel robot ma non troppo finemente: deve restare a scaglie, e gli
aromi in polvere, mescolare bene e coprire con uno strofinaccio. Tornare a mescolare un paio di volte per dare modo a tutti gli ingredienti di assemblare bene tra di loro, il composto non deve essere asciutto ma piuttosto morbido.
Il giorno dopo fare la pasta frolla come d'abitudine: miscelare alla farina tutti gli ingredienti in polvere, fare un buco al centro della miscela e mettere l'uovo e il tuorlo, lo strutto morbido e aggiungendo il latte a poco a poco impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo che farete riposare mezz'ora. Se avete la planetaria versate prima il latte, le uova e lo strutto sciolto ma tiepido e poi la farina a pioggia fino a che la incorporate tutta, non lavorare troppo l'impasto. togliere dalla ciotola e maneggiare a mano prima di mettere a riposare.
Con l'aiuto del mattarello spianare la pasta in strisce larghe circa 8/9 cm: e lunga circa 30 cm:, mettere un po' di ripieno in una sac a poche usa e getta, va bene senza bocchetta, basta tagliare 2 cm dalla punta in modo da ottenere un'apertura comoda per l'impasto che va steso al centro della striscia già stesa, richiudere in modo da ottenere una specie di grosso salsicciotto e lasciando la chiusura della pasta sotto, tagliare  a pezzi di circa 5/6 cm. Con un coltellino incidere i bordi lateralmente per decoro del dolce stesso. I dolci vanno infornati a 180° per 15/20 minuti e una volta freddi vanno ricoperti (con l'aiuto di un pennello) con una glassa fatta con l'albume montato a neve fermissima, gr: 150 di zucchero a velo e il succo di limone, spennellare i dolci poco per volta e decorare subito con gli zuccherini perché la glassa asciuga in fretta. Per ultimo spolverare con un soffio di cannella in polvere. Se correttamente conservati in biscottiere di latta, si mantengono oltre 1 mese.

venerdì 4 dicembre 2015

Frittata vegan senza uova e formaggio

Una buonissima frittata assolutamente priva di ingredienti di origine animale ma deliziosa, proteica e priva di colesterolo. Per 4 persone.
  • 250 gr di farina di ceci;
  • 2 zucchine genovesi;
  • 1 cipolla bianca;
  • 4 o 5 pomodorini;
  • 1 pizzico di noce moscata;
  • 1 pizzico di curcuma;
  • 1 pizzico di bicarbonato;
  • 350 ml di acqua ghiacciata;
  • sale marino e pepe nero;
  • olio extravergine d'oliva;
Affettare finemente la cipolla, le zucchine e i pomodorini, versare in una padella con 2 cucchiai di olio d'oliva e fare stufare a fuoco medio per 8/10 minuti circa. Intanto versare la metà dell'acqua ghiacciata in una ciotola e versare la farina di ceci mescolando accuratamente con una frusta fino a che è tutta ben sciolta e senza grumi
quindi unire la noce moscata, la curcuma, il bicarbonato e il resto dell'acqua fino ad ottenere una pastella semi densa. Versare nella padella con le verdure distribuendo bene il composto, quindi coprire e fare cuocere la frittata per 5 o 6  minuti e poi, aiutandovi con il coperchio, girare la frittata e cuocere per altri 5 minuti. Ottima se accompagnata da un cruditè di verdure di stagione e un pinzimonio di olio d'oliva e limone.



domenica 29 novembre 2015

Caserecce alla crema di noci

Pochi ingredienti semplici e genuini per un piatto di sicuro successo. Infatti eliminando la panna si esalta il sapore della frutta secca, mentre gli oli contenuti nelle noci conferiscono la giusta untuosità alla salsa e l’aggiunta del parmigiano contribuisce a bilanciare i sapori. Per 4 persone.
  • 300 gr di caserecce;
  • 100 gr di gherigli di noci;
  • 50 gr di parmigiano grattugiato;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
  • prezzemolo fresco;
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e intanto preparare la salsa. Frullare le noci nel mixer, tenendo da parte alcune per la decorazione del piatto, unendo 3 cucchiai di olio, il parmigiano e qualche cucchiaio d’acqua di cottura, quanta ne occorre per ottenere un composto fluido. Aggiungere un pizzico di sale (lo si può anche del tutto omettere, data la sapidità del parmigiano) e il pepe macinato. Scolare la pasta (tenendo da parte qualche altro mestolo di acqua di cottura per regolare eventualmente la densità della crema) e condire con la salsa alle noci e mescolare bene lasciando la pasta morbida. Impiattare e servire decorando con i gherigli di noci e del prezzemolo tritato a piacere.

sabato 28 novembre 2015

Busiate al sugo di cipolla

Un sugo dolcissimo e particolare per le nostre busiate fresche. Provatelo, lo troverete davvero interessante
soprattutto con la pasta fatta in casa tipo trofie, busiate, ferricelli... e quant'altro sapete fare.

  • 450 gr di pasta fresca tipo busiate;
  • 1 grossa cipolla dolce del tipo rosata;
  • 4 pomodori secchi tritati finemente;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo tritato;
  • 100 gr di ricotta salata dura da grattugiare;
  • olio d'olive extravergine;
  • sale marino e pepe nero;
Affettare finemente la cipolla e versare in una padella con 4 cucchiai di olio d'oliva e rosolando brevemente, quindi bagnare con il vino e aggiungere i pomodori secchi, il concentrato e 1 bicchiere di brodo bollente e cuocere per 25/30 minuti fino a che la cipolla si è disfatta, quindi assaggiare e regolare di sale e pepe. Cuocere la pasta al dente, scolare e versare nella padella con il sugo di cipolla, unire il prezzemolo tritato e mescolare aggiungendo dell'acqua di cottura se necessario. Servire caldissimo con prezzemolo tritato e una spolverata di ricotta salata grattugiata sopra.

giovedì 26 novembre 2015

Pennette veg in crema di noci e tofu

Una salsa gustosa, semplice quanto sana: ecco la crema di noci e tofu per condire le nostre pennette, da dividere con i nostri cari per un primo piatto salutare e ricco di gusto. Per 4 persone.
  • 320 gr di pennette rigate;
  • 150 gr di tofu;
  • 150 gr di noci sgusciate e tritate;
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco;
  • olio d'olia extravergine;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e intanto preparare la salsa: schiacciare con una forchetta il tofu dopo averlo immerso per pochi minuti in un mestolo di acqua della cottura della pasta e versare in una padella calda con 3 cucchiai di olio, aggiungere le noci tritate e una spolverata di sale e pepe e mescolare velocemente fino ad ottenere una crema morbida. Scolare la pasta al dente e versare nella padella con un po' della sua acqua, aggiungere una spolverata di prezzemolo tritato finemente e mescolare. Servire decorando con del prezzemolo e trito di noci.

Spaghetti all'orientale con gamberi e pistacchi

Una cenetta all'orientale per una serata speciale. Un piatto dal sapore unico e intenso, tipico della cucina orientale, reso ancora più ricco con l'aggiunta del nostro pesto di pistacchio: una bontà da provare. A piacere potete sostituire gli spaghetti con dei noodles di riso. Per 4 persone.
  • 400 gr di spaghetti;
  • 500 gr di gamberi;
  • 4 cucchiai di pesto di pistacchio;
  • 1 manciata di pistacchi;
  • 2 cucchiai di salsa di soia;
  • 1 limone bio;
  • 1 cucchiaino di fecola di patate;
  • olio d'oliva evo;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
Tostare i pistacchi in un padellino per pochi minuti, quindi togliere dal fuoco e frantumarli con un pestello.
Sgusciare i gamberi e tenere le teste da parte che utilizzeremo per la salsa per condire gli spaghetti. Rosolare brevemente le teste in una padella con 2 cucchiai di olio quindi aggiungere un pizzico di sale e 3 bicchieri di acqua. Portare a bollore e fare ridurre della metà, quindi filtrare e rimettere sul fuoco e prima che arriva a bollore aggiungere la fecola e sciogliere aiutandovi con una frusta fino ad ottenere una salsa liscia e vellutata. Condire con un cucchiaio di salsa di soia e una spolverata di pepe nero e tenere in caldo. Cuocere gli spaghetti al dente e nel frattempo versare i gamberi in una padella già calda con 2 cucchiai di olio. Fare saltare pochi minuti e condire con il succo del limone e 1 cucchiaio di salsa di soia. Scolare la pasta e condire con il pesto di pistacchi e i gamberi, tenendone da parte alcuni per la decorazione del piatto e mescolare bene aggiungendo dell'acqua di cottura se necessario. Adagiare sul fondo dei piatti caldi la salsa preparata precedentemente, poi una porzione di spaghetti già arrotolati con il forchettone decorando con qualche gambero e del pistacchio frantumato. Servire caldissimo accompagnando con una coloratissima insalata affettata finemente condita con una vinaigrette di limone, olio, sale, pepe e 1 cucchiaio di senape.

martedì 24 novembre 2015

Il tofu

Il tofu è uno dei tanti alimenti che si possono ottenere a partire dalla soia, un vegetale completo, ricco di sostanze nutritive e altamente nutriente. Alimento estremamente diffuso in Asia, le origini sono cinesi, sebbene sia più diffuso nella cucina giapponese e coreana. La consistenza ricorda vagamente i classici formaggi morbidi, con note degli stracchini di montagna, e il sapore è solitamente molto delicato, così come qualsiasi altro derivato della soia. Questo formaggio ottenuto dalla soia è un portentoso elisir di lunga vita: ripulisce il sangue, aiuta a digerire 
e tiene lontano il cancro
Da un punto di vista alimentare, il tofu ha diverse proprietà e benefici: si può considerare correttamente un cibo vegano, sostituto della carne, perché, a differenza dei formaggi tradizionali, non contiene lattosio, ma proteine vegetali e non animali. Dalla forma tipica di un formaggio o di un panetto, negli ultimi anni è stato sdoganato anche nella cucina onnivora, per arricchire i più svariati piatti.
Le caratteristiche nutrizionali sono davvero interessanti poiché, garantendo un’esperienza al palato simile ai prodotti caseari, è del tutto privo di colesterolo. Dal basso contenuto calorico, contiene diverse proteine vegetali e amminoacidi essenziali come lisina e cistina, ma anche una buona dose di lecitina, utile per combattere proprio il colesterolo cattivo e poi sali minerali come potassio, ferro e fosforo, nonché medie quantità di calcio a seconda del caglio utilizzato. A differenza del formaggio classico, il tofu non presenta le vitamine D e B12 ma è una fonte normalmente ricca di isoflavonoidi, utili soprattutto per controllare, tra l'altro, anche i disturbi del ciclo femminile.
Inoltre, è salutare, perché ha un elevato contenuto di grassi polinsaturi : gli Omega 3 e 6, gli stessi presenti anche nel pesce e nella frutta secca. Grassi che sono da preferire rispetto a quelli saturi presenti nei cibi di origine animale. I grassi polinsaturi, inoltre, contribuiscono a ridurre il colesterolo “cattivo” e ad aumentare quello “buono”. Inoltre, contiene poco sale.
Infine è conosciuto anche come un elisir di giovinezza, perché contiene delle specifiche sostanze, i flavonoidi, in grado di proteggere il cuore e di combattere l’azione dei radicali liberi, rallentando quindi il processo d’invecchiamento.
Le modalità di utilizzo del tofu sono le più svariate e, molto spesso, combaciano con quelle dei formaggi tradizionali. Ecco alcune nozioni di utilizzo:
Crudo:
può essere abbinato a insalate fresche, pane, prodotti da forno come snack e grissini e molto altro ancora. È sempre consigliabile, però, una breve bollitura anche di un solo minuto: senza altri trattamenti, infatti, potrebbe presentare un retrogusto amaro;
Rosolato:
molto spesso il tofu viene semplicemente fatto rosolare in padella o sulla griglia, con un filo d’olio o salse, finché la superficie non assume una colorazione lievemente bruna. Questa operazione è solitamente la prescelta per abbinarlo alle verdure, sia crude che bollite o al vapore;
Fritto:
è forse la modalità di cottura più diffusa, almeno nella tradizione delle cucine asiatiche, anche se servirà apprendere tutte le tecniche per evitare di cuocere troppo cubetti e panetti. Può essere abbinato anche a impanature o pastelle delicate;
Al forno:
tagliato in fette abbastanza spesse, può essere anche cotto al forno, spesso impanato o comunque prima rosolato in padella. Dopo questo tipo di cottura tende ad assumere una consistenza più elastica, ma non si scioglierà come i normali formaggi. Se è questo l’obiettivo che ci si è prefissati, si ricorra alla mozzarella vegan;
Zuppe:
tagliato a dadi oppure a strisce sottili, può rendere zuppe e passati di verdure più consistenti, donando corposità è ovviamente gusto;
Snack:
infine, il tofu è spesso utilizzato per snack veloci oppure per spuntini improvvisati. Può essere facilmente abbinato a olio e pane, per realizzare delle bruschette vegane, ma anche sostituire la classica sottiletta nei toast e negli hamburger, dove però mantiene la sua consistenza.

lunedì 23 novembre 2015

Penne integrali con sugo alle polpettine e carciofi

Facciamo un pieno di fibre usando la pasta integrale e con i carciofi surgelati e le polpettine ci doniamo un pieno di gusto tutte le volte che vogliamo. Un primo piatto veramente sfizioso quanto salutare.

  • 320 gr di penne integrali;
  • 400 gr di cuori di carciofi surgelati;
  • 500 gr di pomodoro pelato;
  • 1 cipolla dolce;
  • 300 gr di carne trita;
  • 100 gr di pangrattato;
  • 1 uovo bio;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo tritato;
  • olio d'oliva evo;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Cominciare preparando le polpettine mescolando la carne trita in una ciotola con il pangrattato, prezzemolo, sale, pepe e l'uovo, formando delle polpettine piccole come una noce.
Fare rinvenire i cuori di carciofi in abbondante acqua salata e scolare appena riprendono il bollore. Rosolare la cipolla per 3 minuti in una padella già calda, con 4 cucchiai di olio quindi aggiungere i carciofi affettati e continuare a rosolare per altri 5 minuti. Unire poi le polpettine e cuocere a fuoco moderato per alcuni minuti, unire il pomodoro pelato già schiacciato con una forchetta, salare e pepare e continuare la cottura per 15 minuti sempre a fuoco moderato, mescolando ogni tanto. Cuocere intanto la pasta scolandola al dente, quindi versare nella padella con il sugo e lasciare insaporire bene quindi servire caldo con del prezzemolo tritato

domenica 22 novembre 2015

Spaghetti allo scoglio al cartoccio

Un classico della cucina italiana in una nuova veste: gli spaghetti allo scoglio ma serviti caldissimi in un ricchissimo cartoccio, dove aromi, profumi e sapori si incontrano sapientemente. Per 4 persone.

  • 400 gr di spaghetti grossi;
  • 400 gr di vongole veraci già spurgate e sciacquate;
  • 500 gr di cozze pulite e raschiate;
  • 250 gr di moscardini già puliti;
  • 200 gr di gamberi sgusciati;
  • 3 spicchi d'aglio;
  • 1 peperoncino rosso fresco (facoltativo);
  • 500 gr di pomodori perini maturi;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato;
  • olio d'oliva evo;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

Sistemare le cozze e le vongole in una capace padella, coprire e fare aprire a fuoco vivace quindi estrarre i molluschi dai gusci (tenendone alcuni per la decorazione) e filtrare il liquido. Rosolare 2 spicchi d'aglio in un tegame con 2 cucchiai di olio d'oliva quindi aggiungere i pomodori spellati e privati dei semi, il peperoncino intero (che poi toglieremo), sale e pepe e fare cuocere per una decina di minuti. Frullare il tutto con il frullatore ad immersione.
Rosolare i moscardini tagliati a striscioline sottili e i gamberi in una padella con 3 cucchiai di olio e 1 spicchio d'aglio schiacciato, unire le cozze e le vongole preparate prima, sfumare con il vino e fare insaporire per 5 minuti a fuoco moderato, quindi unire il sugo di pomodoro già frullato e il prezzemolo tritato e intanto cuocere gli spaghetti al dente. Scolare e condire subito con un filo d'olio d'oliva e la metà del sugo pronto, mescolare bene e versare in una teglia foderata con un foglio di alluminio unto d'olio, condire con il resto del sugo, le cozze e le vongole che avevate tenuto da parte. Chiudere il cartoccio e infornare in forno caldo a 200° per 10 minuti. Servire il cartoccio caldissimo sistemato in un piatto grande da portata a centro del tavolo, cospargere con prezzemolo tritato e lasciando liberi i commensali di servirsi da soli.

sabato 21 novembre 2015

Risotto alla crema di scampi

Davvero gustoso questo risotto alla crema di scampi. L'aggiunta di qualche cucchiaio di panna dona una dolcezza e una cremosità unica al risotto.
  • 320 gr di riso carnaroli;
  • 700 ml circa di brodo vegetale;
  • 400 gr di scampi già sgusciati;
  • 4 cucchiai di panna da cucina;
  • 1 cipolla dolce finemente tritata;
  • 1 bicchiere di vino bianco secco;
  • mezzo mazzetto di prezzemolo tritato finemente;
  • 60 gr di burro;
  • olio d'oliva evo;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;

In una casseruola fare appassire mezza cipolla con una noce di burro e 2 cucchiai di olio d'oliva, quindi unire gli scampi e fare insaporire un minuto a fuoco vivace, versare mezzo bicchiere di vino, salare e pepare e lasciare cuocere per 3 o 4 minuti. Frullare gli scampi (tenendone da parte alcuni per la decorazione) con il loro fondo di cottura quindi unire la panna e ilo prezzemolo tritato alla purea e lasciare insaporire. Rosolare il resto della cipolla con il burro rimasto, quindi aggiungere il riso e fare tostare per 1 minuto, versare il vino rimasto e fare sfumare quindi versare 1 mestolo di brodo caldo e proseguire aggiungendone dell'altro quando il riso lo ha assorbito tutto fino a cottura. Pochi minuti prima della fine della cottura del riso aggiungere la crema di scampi già preparata, mescolare bene e regolare di sale e pepe. Togliere dal fuoco e lasciare a mantecare il riso lasciando coperto per 1 minuto, quindi servire leggermente morbido e ben caldo, decorando con qualche scampo e delle foglie di prezzemolo.


venerdì 13 novembre 2015

Cotoletta vegetariana

Fette sottili di polenta di ceci con doppia panatura aromatica e il gioco è fatto. Piacerà a tutti e non perchè sembra una cotoletta di carne, ma perchè è una bontà veramente. Servitela con fresche insalatine e succo di limone. Dosi per 4 persone.

  • 250 gr di farina di ceci;
  • 900 ml di acqua;
  • mezzo cucchiaino di semi di finocchio in polvere,
  • olio di oliva leggero o delicato;
  • 1 contenitore di vetro rettangolare bagnato;
  • 2 uova bio grandi;
  • 250 gr di pangrattato;
  • 150 di farina 00;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • prezzemolo tritato finemente;
  • 1 cucchiaio di caciocavallo grattugiato;
  • 1 limone bio;
  • sale marino e pepe nero q.b.

Preparare 1 contenitore di vetro rettangolare bagnato.
Sciogliere la farina di ceci con la frusta in 500 ml di acqua e 1 cucchiaino colmo di sale, quando è ben sciolta e non ci sono più grumi aggiungere il prezzemolo o il finocchio e lentamente il resto dell'acqua girando sempre con la frusta, mettere sul fuoco e avviare la cottura usando adesso un cucchiaio di legno a paletta per mescolare( non usare più la frusta altrimenti ci vorrà più tempo per rapprendersi) e, mescolando in modo non troppo velocemente, aspettare che prenda il bollore: dal fondo del tegame dovranno salire degli sbuffi simili a piccoli vulcani. Adesso il contenuto del tegame somiglia ad una polenta. Passare bene il cucchiaio sul fondo per evitare che si attacchi e cuocere ancora per 5 minuti. Usare un po' di forza per questa operazione, la polenta si asciugherà un poco: infatti dovrà essere densa prima di versarla nel contenitore preparato. Pareggiare molto velocemente la superficie e coprire con uno strofinaccio di cotone. Fare raffreddare completamente prima di svuotare il contenitore girandolo sottosopra.  Condire il pangrattato con il formaggio, l'aglio spremuto allo spremiaglio, il prezzemolo, sale e pepe. Sbattere molto bene le uova con 60 ml di acqua fredda e un pizzico di sale. Affettare a fettine di 1 cm scarso la polenta fredda, quindi passarle prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e per ultimo nel pangrattato già condito. Friggere in olio d'oliva caldo a fuoco moderato, asciugare su carta assorbente e servire caldo con spicchi di limone e insalatine novelle.

giovedì 12 novembre 2015

Polpette di patate e baccalà

Ottimo sistema per far gradire il pesce (e che pesce!) ai vostri bambini. I baccalà infatti è ricco di omega 3 la cui importanza è ormai ben nota in tutto il mondo, il loro principio permette di regolare i vari livelli di colesterolo presenti nel sangue favorendo il colesterolo “buono” a discapito di quello “cattivo”. Offre inoltre protezione contro malattie cardiovascolari, riduce i rischi di malattie degenerative, cardiache e di altre patologie più gravi come l’ictus, l’Alzheimer, il cancro e molte altre. Queste sono solo alcune delle proprietà degli omega 3, basta sapere che sono degli importanti aiuti per mantenere sano il nostro corpo. Contiene inoltre una sostanza chiamata Lisina. Per chi non la conoscesse, la Lisina è un amminoacido che serve al nostro corpo principalmente per la realizzazione di nuovi tessuti dopo aver subito traumi quali lesioni, abrasioni e/o interventi; dà un apporto nella creazione di ormoni (tra qui l’insulina) e aiuta nella crescita muscolare. Perciò imparate a preparare il baccalà più spesso e il vostro corpo vi ringrazierà.

  • 300 gr. patate lesse la sera precedente;
  • 300 gr. baccalà dissalato;
  • 1 uovo bio;
  • prezzemolo tritato finemente;
  • mezzo spicchio di aglio grattugiato;
  • sale marino e pepe nero q.b.
  • olio di oliva leggero o delicato;
  • 200 gr di pan grattato;


Lessare il baccalà in acqua non salata per 3 o 4 minuti, scolare bene, spellare e schiacciare con la forchetta.
riducendolo in poltiglia, quindi mescolare con le patate lesse passate allo schiaccia patate. Unire l’uovo intero, il sale, il prezzemolo e l’aglio e mescolare bene ( unire 1 cucchiaio di farina se risulta troppo morbido).
Formare delle crocchette che andranno passate nel pan grattato e friggere in olio caldo a fuoco moderato.
Se desiderate una croccantezza maggiore ripassatele in un altro uovo sbattuto e nuovamente nel pane grattugiato.

mercoledì 11 novembre 2015

Torta di sfoglia al limone

Semplicemente buona la torta di sfoglia con la crema al limone. Servitela per un dopo pasto oppure per accompagnare una buona tazza di tè.
  • 1 conf. di pasta sfoglia;
  • 300 ml di latte intero;
  • 3 tuorli;
  • 30 gr di farina;
  • 60 gr di zucchero;
  • 100 ml di panna da montare;
  • 1 limone bio;

Preriscaldare il forno a 200°. Sistemare la pasta sfoglia nella tortiera da 24 cm già foderata con carta forno, ritagliando l'eccedenza e bucherellando il fondo con una forchetta quindi coprire con altra carta forno e distribuire dei fagioli sulla superficie per evitare che si gonfi eccessivamente durante la cottura e infornare per per 20 minuti circa. Sfornare e fare raffreddare a temperatura ambiente. Con l'apposito attrezzo togliere la scorza del limone a striscioline sottili e tenere da parte e poi spremere il succo. Preparare la crema al limone stemperando a freddo la farina con i tuorli e lo zucchero usando la frusta quindi aggiungere il latte poco per volta e cuocere fino a che si addensa. Togliere dal fuoco e fare raffreddare mescolando spesso per evitare la formazione della pellicola superficiale. Quando la crema è fredda aggiungere il succo filtrato del limone mescolando sempre con la frusta. Versare la crema al limone nel fondo della torta, livellando bene con una spatola e cospargere con le zeste del limone. Mettere la torta in frigo almeno per 1 ora. Prima di servire decorare con la panna montata formando ciuffetti tutto intorno la torta.

martedì 10 novembre 2015

Filetto di maiale all'aceto balsamico e polenta arrostita

 Questo filetto al balsamico e verdure al pomodoro è una bontà, ottimo per una cenetta autunnale se accompagnata con fettine di polenta arrostita. Le dosi indicate bastano per 4 persone.
  • 700 gr di filetto di maiale tagliato a fette di circa 2 cm;
  • 2 cipolle di media grandezza;
  • 300 gr di pomodori maturi;
  • 1 tazza di brodo vegetale;
  • 2 cipolle di media grandezza;
  • una manciata di olive verdi denocciolate;
  • una manciata di fagiolini lessi;
  • un cucchiaio di capperi sotto sale;
  • 2 cucchiai di aceto balsamico; 
  • 1 cucchiaino di zucchero;
  • 4 cucchiai di olio d'oliva;
  • 100 gr di farina 00;
  • una noce di burro;
  • sale e pepe q.b.
  • foglie di basilico;
Affettare finemente le cipolle e fare rosolare a fuoco moderato con 3 cucchiai di olio quindi aggiungere i pomodori spellati, privati dei semi e tagliati a filetti, il brodo, sale e pepe e cuocere per 15 minuti circa.
Con il frullatore ad immersione frullare leggermente parte del sugo di pomodoro quindi condire con l'aceto balsamico e lo zucchero, versare nel sugo le olive. i capperi e i fagiolini e lasciare insaporire per altri 5 minuti, assaggiando per regolare di sale e pepe.
Infarinare i medaglioni di maiale e fare rosolare in una padella calda con il burro e 1 cucchiaio di olio d'oliva dorando da entrambi i lati per 5 o 6 minuti circa avendo cura di lasciarle morbida all'interno e spolverare con sale e pepe. Distribuire sui medaglioni la salsa alle verdure già pronta e, se occorre, un'altro poco di brodo lasciando insaporire qualche minuto. Servire ben caldo accompagnando con fettine di polenta abbrustolita, funghi o altre verdure di stagione. Decorare con le foglie di basilico fresco.




domenica 8 novembre 2015

Tronco al cioccolato

Poco lavoro per questo tronchetto di sicuro effetto sia per la forma che per il gusto. Preparate il ciocco di legno per le feste natalizie e, decorato a dovere, sarà un regalo gradito.

  • 4 uova bio;
  • 4 cucchiai di acqua bollente;
  • 125 gr di zucchero
  • 75 gr di farina 00;
  • 50 gr di maizena;
  • 1 bustina di vaniglia o zucchero vanigliato;
  • 1 pizzico di lievito per dolci in polvere;
  • 1 busta pronta di miscela per budino al cioccolato;
  • 500 ml di latte;
  • 100 gr di zucchero;
  • 200 gr di burro morbido;
Battere le uova e l'acqua bollente con un frullino elettrico alla massima velocità per 1 minuto circa quindi aggiungere poco per volta lo zucchero e la vaniglia e frullare per 2 minuti. Aggiungere la metà della farina già miscelata con la maizena e frullare con la velocità al minino e continuare aggiungendo la restante a poco a poco. Versare l'impasto così ottenuto nella placca del forno (30 x 40 circa) foderata con carta forno, lisciando bene con la spatola e infornare a 180° per 10/15 minuti circa. Sfornare e rovesciare su un foglio di carta forno ricoperto di zucchero. Con uno spruzzino inumidire le carta della cottura che adesso si trova sopra e staccare piano piano per evitare di rompere il pan di spagna, quindi arrotolare con cura aiutandovi con la carta forno nuova e fare raffreddare. Preparare il budino al cioccolato con il latte e lo zucchero secondo le indicazioni della busta, quindi appena è pronto versare in una ciotola mescolando per fare raffreddare. Quando è abbastanza tiepido aggiungere il burro morbido e e mescolare per incorporare.
Srotolare il rotolo, spalmare i 2/3 della crema al burro e cioccolato e arrotolare nuovamente. Decorare la superficie spalmando il resto della crema e usare una forchetta per solcare la superficie come nella foto.

sabato 7 novembre 2015

Tartufi gelati al whisky

Non sono i soliti tartufi al cioccolato e già il titolo parla chiaro: è un dessert assolutamente delizioso e sfizioso e consiglio vivamente di provarli perchè sono una vera finezza. Preparateli per il vostro amato e gustateli insieme dopo la cenetta di San Valentino. Potete prepararli qualche giorno prima e tenerli in freezer, ma evitate di spargere la voce: potrebbe capitare di non trovarne più...


  • 300 gr di cioccolato fondente amaro;
  • 100 gr di cioccolato al latte;
  • 75 ml di panna da montare;
  • 50 ml di whisky;
  • 40 gr di sciroppo di glucosio;
  • 500 gr di gelato alla vaniglia;
  • 120 gr di cacao amaro in polvere;

Tritare i 2 tipi di cioccolato e fare sciogliere insieme a bagno maria a fuoco moderato. Intanto versare la panna in un'altro tegamino, aggiungere lo sciroppo di glucosio e portare a ebollizione quindi versare il tutto nel tegame con il cioccolato fuso fuori dal fuoco, unire il whisky e mescolare con la frusta ogni tanto fino a che si raffredda. Mettere la crema al cioccolato in una sac a poche e fare dei piccoli mucchietti su un foglio di carta forno già sistemata in un vassoio e riporre in congelatore per 1 ora per fare indurire un poco i mucchietti i quali andranno modellati con le mani appena li tirate fuori dal frigo per dare una forma a pallina più precisa. Prelevare una pallina di gelato con l'apposito attrezzo per fare le palline, spingere all'interno una pallina di cioccolato, ricoprendo bene e fare cadere la pallina di gelato in una teglia dove abbiamo sparso il cacao in polvere e fare roteare per ricoprire interamente la superficie. Tenere i tartufi così preparati in freezer fino al momento di servire.

venerdì 6 novembre 2015

Sgombro fresco sottolio

Pieno dei cosiddetti omega 3, il pesce azzurro è fonte incredibile di salute in quanto questi grassi acidi hanno grandi poteri antiossidanti quando entrano nel nostro organismo aiutando le nostre difese naturali da ciò che può essere ossidativo o pericoloso per le nostre cellule. La ricetta di oggi ci consiglia come fare una scorta di questi ottimi pesci ed averne a disposizione tutte le volte che vogliamo, perciò lo faremo sottolio. Lo so, la parte più faticosa sarà quella dedicata alla pulitura del pesce(...), ma se organizzate questa operazione quando i bambini sono a scuola oppure in palestra, il marito è al lavoro e magari decidete di condividere l'idea di preparare un'ottima pietanza insieme a vostra sorella, il gioco è fatto. Avete così rinsaldato i legami familiari (volete mettere il fatto di stare con vostra sorella un paio d'ore senza bambini e mariti tra i piedi?) e preparato un piatto sano per le famiglie di entrambi.
Sgombro sottolio
Ingredienti (per una ciotola grande)
  • 3 kg di sgombri freschissimi;
  • olio extravergine d’oliva leggero o delicato;
  • origano;
  • peperoncino in polvere (facoltativo);
  • 1 limone;
  • qualche foglia di alloro;
  • pepe nero in grani;
  • 4 spicchi d’aglio interi;
  • prezzemolo fresco;
 Pulire il pesce togliendo la testa e le interiora ma se volete potete chiedere al vostro pescivendolo di fiducia di farlo per voi, quindi lavarlo sotto il rubinetto, salarlo e metterlo in un colapasta con sotto una ciotola e conservarlo in frigorifero per un paio d’ore.
Mettere un tegame capiente sul fuoco con abbondante acqua, aggiungere 60 gr di sale per ogni litro di acqua messa nella pentola, qualche foglia d’alloro, del prezzemolo fresco intero e un cucchiaino di grani di pepe. Quando l'acqua bolle adagiare i pesci e fare cuocere 40/50 minuti circa a fuoco basso, dal momento che riprende il bollore, tutto dipende dalla grossezza dei pesci. Togliere il pesce dal tegame con una schiumarola e fare raffreddare su un piatto, quindi togliere la lisca, tutta la pelle e tutte le spine (...) ricavando dei bei filetti sistemandoli dentro una ciotola. Preparare il condimento in una ciotola mettendo l'aglio schiacciato, 1 foglia d'alloro spezzettata, un pizzico di peperoncino se lo state utilizzando, una spolverata di origano, mezzo cucchiaino di pepe in grani, 150 ml di olio delicato, mescolare bene e versare nella ciotola con il pesce decorando con fettine di limone tagliate sottili e con tutta la scorza.
Mettere in frigorifero e consumare spezzettato nelle insalate, o per fare carbonare di pasta , ricordando che si mantiene bene per 3-4 giorni.

P.S. il pesce cucinato in questo modo si può conservare in barattoli ben riempiti di olio d'oliva delicato fino a coprire e poi sterilizzati a bagnomaria per 30 minuti per barattoli di circa 500 gr e aumentate i tempi per barattoli più grandi.
E’ un ottimo modo per avere lo sgombro sottolio sempre in casa, da servire come antipasto oppure come secondo per una cena in  famiglia. Se si sceglie di conservare lo sgombro in barattolo per poi sterilizzarlo, le fette di limone non vanno aggiunte nel vasetto.
Attenzione!
Si raccomanda di sterilizzare sempre gli attrezzi che vengono adoperati per fare le conserve e i barattoli che si utilizzano per la conservazione delle preparazioni casalinghe, per evitare gravi conseguenze alla salute.
I procedimenti illustrati sono validi, sicuri e sperimentati personalmente ai fini del consumo, a condizione che siano scrupolosamente rispettate le norme igienico-sanitarie, assolutamente necessarie nelle preparazioni casalinghe per la conservazione dei prodotti alimentari.
Dopo la sterilizzazione controllate che i barattoli siano sottovuoto: se il coperchio al centro si muove sotto la pressione del dito, sterilizzate di nuovo o consumate subito.

martedì 3 novembre 2015

Kebab di pollo e crema vellutata di zucca

E continuiamo a cucinare la zucca in ogni modo e maniera, presentandola vellutata insieme ad un golosissimo e aromatico kebab di pollo. Le dosi suggerite bastano per 4 persone.

  • 300 gr di petto di pollo affettato;
  • 400 gr di polpa di zucca rossa;
  • 400 gr di patate già sbucciate;
  • mezzo litro di brodo vegetale o di pollo;
  • 1 cucchiaio di salsa Worcestershire;
  • 1 cucchiaino di paprica dolce o piccante a vostro piacere;
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • 2 cimette di rosmarino fresco;
  • olio extravergine d'oliva;
  • sale marino e pepe nero appena macinato;
Tagliare a piccoli bocconcini i filetti di pollo, sistemarli in una ciotola e condire con la salsa Worcestershire, l'aglio spremuto allo spremiaglio, il coriandolo e la paprika, sale pepe e un filo d'olio e fare marinare in frigo per una mezz'oretta.

Mettere gli spiedini di legno in acqua per una decina di minuti per evitare che in cottura possano bruciare e intanto tagliare la zucca e le patate a dadini e versare in un tegame, aggiungere la cipolla tritata e coprire con il brodo bollente, quindi portare a cottura a fuoco medio e coperto per circa 30/35 minuti, regolando di sale a metà cottura.
Sgocciolare il pollo della marinata e suddividere sui 4 stecchi umidi evitando di stringere troppo i pezzi tra di loro per una cottura più uniforme. Sistemare i kebab così preparati sulla griglia ben calda per circa 10 minuti girandoli spesso aggiungendo del rosmarino tritato finemente in cottura.
Frullare con il frullatore ad immersione la zucca e dividere nelle ciotoline monoporzione, cospargere con sale, pepe nero e rosmarino tritato finemente e servire con i kebab caldissimi e delle focaccine o tortillas calde.

lunedì 2 novembre 2015

Hamburger di riso al pomodoro

Appena imparerete a fare questi hamburger, la vostra cucina sarà la più ricercata cucina dei dintorni perchè attraverso i vostri bambini tutti sapranno che sapete cucinare delle specialità uniche.
Le dosi indicate bastano per 8/10 hamburger circa.

Hamburger di riso al pomodoro
  • 500 gr di risotto al pomodoro;
  • 150 gr di formaggio filante tipo mozzarella, scamorza, fontina...
  • 1 uovo bio;
  • 2 cucchiai di latte
  • 100 gr farina;
  • 150 gr di pangrattato;
  • olio di semi per friggere;
  • sale marino e pepe nero q.b.

Cominciare preparando un buon risotto al pomodoro seguendo la ricetta, potete preparane in più per il pranzo di oggi e poi metterne in frigo una parte per gli hamburger domani oppure cuocerlo appositamente. Versare la farina in un piatto ed il pangrattato in un altro, in una ciotola sbattete l’uovo con il latte e un bel pizzico di sale e pepe. Tagliare il formaggio a fettine di mezzo cm si spessore e poi tagliare ancora a quadretti per farne dei pezzi di un paio di cm di lato.
Rivestire la teglia del forno con carta forno e spennellare con olio, quindi accendere il forno a 200°.
Ungere leggermente le mani con olio, prendere una manciata di risotto al pomodoro, che freddo è ben compatto, formare una cavità al centro, inserire un quadrettino di formaggio e coprire con altro riso, schiacciando e dando una forma tonda e piatta, proprio come un hamburger e formare tutti gli altri.
Passate gli hamburger di riso così preparati prima nella farina, poi nell'uovo e per ultimo nel pangrattato, facendo attenzione a rivestire anche i lati e pressando bene, adagiandoli sulla carta forno unta, quindi ungere la parte superiore degli hamburger con olio ed infornare per 20 minuti circa o fino a quando saranno ben dorati, tirateli fuori dal forno e serviteli con una buona bruschetta alla siciliana o con una bella insalata colorata arcobaleno, per un secondo gustoso, nutriente e leggero.

domenica 1 novembre 2015

Focaccine veloci ai semi di sesamo

Veramente sfiziose e saporite queste focaccine, soprattutto veloci nella preparazione. Preparateli per una merenda o un picnic

  • 250 gr di farina 00 più quella per lo spolvero;
  • 3 cipollotti;
  • 3 cucchiai di semi di sesamo;
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale marino e pepe nero;
  • olio di semi di girasole per friggere;
Versare la farina in una ciotola e aggiungere 140 ml di acqua tiepida e un pizzico di sale e mescolare prima con una frusta e poi con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgere l'impasto in una pellicola e fare riposare in frigo 30 minuti. Pulire intanto i cipollotti e affettare finemente quindi rosolare brevemente in una padella calda con 2 cucchiai di olio d'oliva e poi suddividere il composto nella padella stessa in 4 parti.
Dividere anche l'impasto in 4 parti uguali e spianare i pezzi in forma rettangolare dello spessore di 1 cm scarso, quindi cospargere con la cipolla rosolata e una spolverata di semi di sesamo, arrotolare in modo che si formi un salsicciotto ben stretto, evitando di lasciare aria all'interno e poi arrotolare il salsicciotto su se stesso a spirale, quindi spianare con il mattarello fino ad assottigliare a meno di mezzo cm. Ripetere l'operazione con gli altri 3 pezzi di impasto. A fine preparazione friggere in abbondante olio caldo fino a che la superficie è ben dorata.
Posare su carta assorbente e poi servire ben caldi. Se li preparate per il picnic, potete poi sistemarli vicino il barbecue e servirli insieme alle vostre pietanze arrostite.

sabato 31 ottobre 2015

Halloween: un menù tutto vegano

Certamente la presentazione è quantomeno raccapricciante, perchè visto così sembra proprio il cervello di uno zombi servito su un piatto di melma...Le ricette di Jamie Oliver sono sempre perle di gusto uniche.
Questo arrosto per voi sarà una grande scoperta: un gusto e uno spessore che non avreste mai immaginato. Fautori della dieta vegana, questo arrosto è tutto per voi, godetevelo...ma prima lo dobbiamo preparare perciò al lavoro. Per 4 persone.

 vai al sito
  • 1 sedano rapa di circa gr: 750,
  • 1 cucchiaino di olio al tartufo,
  • gr: 500 di funghi misti o champignons,
  • 1 cipolla,
  • 1 cucchiaio di salsa senape,
  • gr: 200 di orzo perlato,
  • ml: 200 di panna  vegetale;
  • 2 foglie d'alloro, 2 cimette di timo e rosmarino fresco,
  • olio d'oliva,
  • 4 spicchi d'aglio interi,
  • verdure bollite calde a vostro piacere(cavoli, biete, cime di rapa...),
  • sale marino e pepe nero;
Cuoceremo il sedano rapa in forno come se fosse un pollo, quindi dopo averlo pulito delle radici e parti fibrose, sistemarlo su 2 fogli di carta d'alluminio e condire con 1 cucchiaio d'olio, sale, pepe, il timo, le foglie d'alloro strapazzate e  l'olio al tartufo e massaggiare bene per fare assorbire l'olio aromatizzato. Mettere intorno i 4 spicchi d'aglio schiacciati con le mani, un filo d'olio e chiudere la rapa con la stagnola raccolta sopra per non perdere i succhi, sistemare in una teglia piccola e infornare a 180° per 2 ore ( meglio sarebbe usare il forno insieme ad un'altra cottura dato che il sedano rapa occupa poco spazio).
 vai al sitoPer la salsa ai funghi: rosolare a fuoco vivace la cipolla e i funghi affettati con 2 cucchiai d'olio, sale e pepe e lasciare asciugare l'acqua che dopo 5 minuti comparirà nella padella mescolando sempre e lasciando caramellare il fondo. Dopo 20 minuti aggiungere 1 cucchiaio di senape e la panna vegetale, assaggiare e regolare di sale.
Intanto a parte cuocere l'orzo perlato in un buon brodo per 40 minuti e servire asciutto con fette di sedano rapa arrosto e verdure varie bollite e ben calde.

venerdì 30 ottobre 2015

Funghi arrostiti all'aglio, basilico e pomodoro secco

Arriva l'autunno e la natura ci offre tanti prodotti pieni di sapore, colore e gusto: le zucche, i melograni, le castagne ma soprattutto i funghi, belli gustosi e versatili. Oggi ve li propongo grigliati interi e conditi con una salsina particolarmente gustosa. Provatela.


  • 500 gr di funghi prataioli o champignon o porcini o altri a vostro piacere di medie dimensioni;
  • 1 mazzetto di basilico fresco;
  • 50 gr di pomodoro secco sottolio;
  • 1 spicchio d'aglio;
  • sale marino e pepe nero;
  • Olio extravergine d'oliva;

Mettere la griglia a scaldare e intanto pulire i funghi con uno strofinaccio umido, togliendo i gambi (adoperateli domani per un buon brodo insieme ad altre verdure) quindi ungere d'olio con un pennello le cappelle e sistemarle così preparate sulla griglia ben calda e cuocerle 3 o 4 minuti per lato ricordando che non devono essere completamente cotti ma perfettamente grigliati.
Disporre i funghi in un piatto da portata a raffreddare e intanto passare alla preparazione del condimento.
Tritare finemente l’aglio, il basilico ed i pomodori secchi, aggiungere 3 cucchiai di olio, mescolare e condire con un pizzico di sale e pepe.
Distribuire sui funghi e fare insaporire 10 minuti prima di servire.

giovedì 29 ottobre 2015

La frutta di Martorana siciliana

Come ogni anno, siamo qui a celebrare la festa nel ricordo dei defunti e quale modo migliore se non quello di preparare dei deliziosi dolci? Nella storia travolgente della mia bella Sicilia, oltre a parlare di popoli invasori e sudditi sottomessi per fortuna si parla anche di buon cibo, tanto buon cibo: dalla carne dei nostri allevamenti ai pesci dei nostri mari, dai frutti della nostra terra alle numerosissime ricette di dolci... Si! parliamo proprio di dolci perchè la Sicilia vanta una varietà di dolci, a dir poco infinita, e il cielo sa quanto sono buoni, conosciuti e apprezzati. Ogni città della Sicilia vanta un manicaretto o piatto particolare che, già nel settecento, ogni monastero produceva quasi fosse un segno distintivo.
Frutta di pasta reale o Martorana
I dolci palermitani hanno un privilegio, quello di essere nati dalle mani premurose e laboriose delle monache di clausura e preparati nei monasteri
Gli ingredienti, tutti genuini, utilizzati come farina, zucchero, uova, ricotta, mandorle, miele, pistacchio, nocciole, frutta secca sono tutti prodotti in profusione nell'isola, quindi le preparazioni erano preferite da tutti i ceti palermitani, che approfittavano di una festa in famiglia o festività comandate, perché davano garanzia di genuinità ed erano più a buon mercato.
Quasi tutti i monasteri avevano la loro specialità che con il tempo si è tramandata dalle operose mani delle monache a quelle di alcune persone che ne hanno fatto un mestiere: i pasticcieri. Continuando così la loro opera, essi sono diventati i fautori dei classici dolci palermitani famosi per la grande varietà.
E non esiste festa religiosa o ricorrenza familiare che non sia celebrata con un dolce o una pietanza tradizionale
A Palermo si annoverano le feddi del Cancelliere, le minni di vergine del Noviziato, le ravazzate con la ricotta di Sant'Elisabetta, il pan di Spagna della Pietà,
il bianco mangiare di Santa Caterina, i famosi strunziddi di l'Ancili dei Sett'Angeli (odierni biscotti Regina), e tanti altri ancora... Ad Agrigento rimane famoso quel cuscus dolce color verde Islam delle monachelle del monastero di Santo Spirito e poi i delicati passavulanti di Vicari, ecc.
Insomma, possiamo dire che non ci fu ordine monacale di ogni angolo di Sicilia non ebbe il suo dolce.
A Palermo il più rinomato rimane ancora oggi la frutta Martorana delle nobili Signore dell’Ordine di San Benedetto di Palermo. Si erano stabilite nello splendido edificio voluto, attorno al 1140, da Giorgio Antiocheno, Grande Ammiraglio di re Ruggero, affidato al clero greco nel 1221. Nel 1435 fu ceduto da re Alfonso d’Aragona alle monache benedettine del vicino convento fondato nel 1194 da Eloisa Martorana. Fu più noto a tutti i siciliani per i dolci di pasta di mandorla, retaggio di antichi pasticcieri saraceni. Di certo sappiamo, però, che quelle suorine andavano molto fiere del loro giardino “ricco di ogni sorta di verzure e alberi di ogni frutto”.
Pare abbiano ricevuto, ma senza precisazione alcuna circa l’anno né altri elementi che ne possano fare identificare il periodo, la visita di un cardinale curioso di vedere quelle delizie botaniche.
In ogni caso l’eminentissimo scelse per la sua visita, malignamente forse, il periodo invernale. Le monachelle non si persero d’animo e attaccarono ai rami spogli dei loro alberi ogni sorta di frutta realizzata con pasta di mandorle e dipinta con i colori vivissimi della maturazione. Burlarono così il cardinale, ma pure il buon Dio che aveva deciso, a suo tempo, che la frutta fosse legata al ritmo delle stagioni. Dopo il 1886, con la soppressione degli Ordini voluta dal nuovo regno sabaudo, le nobili signore cessarono la loro dolce attività che divenne patrimonio dei pasticcieri palermitani. E non solo.
Frutta Martorana
  • gr: 500 di farina di mandorle,
  • gr: 500 di zucchero al velo,
  • 1 fialetta aroma mandorla,
  • 1 bustina di vaniglia, 
  • ml: 100 di acqua,
  • 1 cucchiaio scarso di glucosio o miele
  • amido di mais per spolverare la forma,
  • formine di frutta varia in gesso o silicone,
  • colori alimentari, gambi e foglie artificiali per decorare,
  • lucidante per dolci,
In una ciotola capiente miscelare bene la farina di mandorle, lo zucchero e la vaniglia, quindi aggiungere l'aroma mandorla, il glucosio e l'acqua e impastare premendo bene gli ingredienti e poi fare riposare l'impasto per una mezz'ora. Usare l'amido per infarinare la formina e sistemare un poco di impasto già sagomato un po' con le mani, premere bene e poi uscire delicatamente la forma ottenuta sistemando in un vassoio coperto con carta forno. Se possedete un'ottima manualità divertitevi a fare la frutta senza formine, il divertimento è assicurato. Fare asciugare la frutta per 24 ore, quindi dipingere con pochissimo colore sciolto con acqua e fare asciugare di nuovo. Per ultimo passare il lucido per un effetto reale della frutta. Per le castagne arrostite invece del lucido spolverare con un po' di amido di mais. Decorare con gambi e foglie.

Filetto di salmone al sale, ricetta veloce


La ricetta del pesce al sale è uno dei metodi di cottura più antichi che si conoscano e che segue lo stesso principio delle cotture sotto la cenere, sotto la terra, sotto la sabbia e, più recentemente, anche sotto vuoto.
Cucinando un cibo sotto sale, pesce, carne o verdure che siano, equivale a cuocere l'ingrediente racchiuso in una membrana protettiva di modo che tutti gli aromi non possano evaporare durante la cottura, ne essere alterati da altri sapori come l'olio della frittura o l'acqua della bollitura. Meglio sarebbe usare sempre del sale marino grosso perchè è più resistente all'umidità e non si scioglie in cottura specie se cuciniamo del filetto di manzo, e lasciare sempre la pelle e le squame se cuciniamo del pesce.


  • 800 gr di filetto di salmone diviso in 4 pezzi;
  • 1 kg di sale grosso da cucina;
  • 1 cimetta di rosmarino fresco;
  • 1 arancia o 1 limone bio;

Preparare una padella pesante, antiaderente e con il coperchio, mescolare del sale grosso da cucina a della buccia d’arancia o limone e foderare il fondo della padella fino a formare almeno 1 centimetro di spessore. Accendere il fuoco e lasciare che il sale si riscaldi bene. Quando è caldo adagiare il filetto dalla parte della pelle, distribuire sul pesce il rosmarino tritato finemente, abbassare il fuoco al minimo, coprire la padella con il coperchio e dopo appena cinque minuti avrete il filetto cotto senza grassi aggiunti e profumato agli agrumi. A piacere potete passare il filetto sotto il grill già caldo per una piacevole colorazione superficiale.
Accompagnare con un purè di patate e piselli o una insalata colorata di ortaggi misti, mais e pomodorini.
P.S. potete fare allo stesso modo filetti di altri pesci come trota salmonata, merluzzo, branzino...

mercoledì 28 ottobre 2015

Polpettine al cumino e limone

Buonissime queste polpettine profumate al cumino e limone, un piatto buonissimo e semplice da realizzare unisce il gusto della carne in bianco con quello delle spezie, una combinazione davvero gustosa! Da provare subito.


  • 400 gr di carne tritata;
  • 2 salsicce di maiale di ottima qualità;
  • 1 uovo bio;
  • 50 gr di pane avanzato ieri;
  • 2 cucchiai di farina 00;
  • 1 limone bio;
  • 1 cucchiaino di cumino in povere;
  • 1 piccola cipolla;
  • 2 cucchiai di latte;
  • sale marino e pepe nero;
  • olio extravergine d'oliva;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;

Sistemare la carne macinata e le salsicce private del budello in una ciotola e amalgamare insieme, quindi incorporare l’uovo, il pane ammorbidito prima con il latte e ridotto in pezzi, aggiungere pure la farina, la scorza grattugiata del limone, il cumino e un pizzico di sale.
All'interno di una padella antiaderente versate un filo di olio di oliva e la cipolla tritata, lasciate rosolare e non appena sarà imbiondita aggiungetela al composto di carne creato prima. Con le mani mescolate il tutto energicamente e successivamente realizzate le polpettine!
Versare un filo d’olio d'oliva nella padella e rosolare le polpette da entrambi i lati e non appena sono colorite sfumarle con il vino. Lasciare evaporare il tutto e abbassate il fuoco, lasciando cuocere ancora per qualche minuto.
Terminata la cottura servirle insieme al loro sughetto. Sono ottime se conservate per il giorno successivo magari per un pranzo veloce fuori casa. Buonissime se abbinate a delle zucchine tagliate a dadini e cotte in padella con l’aggiunta di un po’ di olio, ma comunque abbinate pure il vostro contorno preferito.

martedì 27 ottobre 2015

I crackers fatti in casa

Per uno stuzzichino salutare ecco dei crackers integrali senza sale al rosmarino e semi di sesamo. La ricetta veramente sfiziosa l'ho vista sul sito di Nicoletta Carbone e non ho resistito alla voglia di rifarla e, credetemi sono veramente ottimi.
Suggerimento per la festa di Halloween: se volete divertirvi lavorate delle forme tipo ossa di morto e distribuiteli insieme agli altri dolcetti ai vostri amici per la festa.


  • 250 g di farina 100% integrale di grano tenero;
  • 80 ml di acqua;
  • 30 g di olio extra vergine di oliva;
  • 2 cucchiai di semi di sesamo tostati;
  • 2 cucchiai di rosmarino secco tritato;
  • 1 cucchiaino di paprica (secondo i gusti dolce o piccante);

Mescolare la farina con i semi tostati, il rosmarino e la paprica (tenete da parte un po' di semi e rosmarino per decorare la superficie), aggiungere l’acqua e l’olio e impastare bene. Lasciate riposare l’impasto coperto con un telo per 20 minuti a temperatura ambiente, quindi stendere con il mattarello fino a raggiungere pochi (4/5) millimetri di spessore. Cospargere la superficie con altro rosmarino tritato e semi di sesamo e ripassare con il mattarello per farli aderire bene. Spennellare con olio extravergine di oliva. Con un coltello fate dei rettangoli, in modo da ricavare la forma dei classici crackers, fate poi dei buchi con uno stecco sulla superficie e infornare 10/12 minuti a 200°.
Potete sostituire le spezie e le erbe come più vi piace. Usate gli ingredienti e i sapori che preferite ( formaggio grattugiato, olive, pomodoro secco tritato... ma sempre senza sale!

domenica 25 ottobre 2015

Il gelato allo yogurt di Jamie senza gelatiera

Stavate cercando la ricetta per un gelato buono, semplice, genuino, sempre facile da fare, con ingredienti che abbiamo sempre in casa, ma soprattutto senza gelatiera? Eccola, fermatevi perchè l'avete trovata ed è proprio Jamie che l'ha studiata appositamente per noi e i nostri bimbi, utilizzando tutta la frutta che volete (ma soprattutto recuperando quella avanzata e sempre troppo matura) e un buon barattolo di yogurt naturale. Al lavoro e sbizzarritevi con i gusti che più vi piacciono
 vai al sito
  • 1 banana matura;
  • 400 g di frutta di stagione matura, come il mango, prugne, pere, mirtilli, pesche, gelsi, fragole...
  • 3 cucchiai di miele biologico;
  • 500 g di yogurt naturale;
  • 150 g di lamponi;
  • cialde per gelato;
Su un tagliere pulito sbucciare e affettare la banana in fette di 2 cm, pulire e tagliate tutta la frutta a pezzetti (non tagliare i lamponi), sistemarla tutta su un vassoio, distanziando in modo che nessuna delle parti si toccano l'un l'altro e posizionare il vassoio in freezer per circa 2 ore, o fino a quando è tutta congelata. Mettere pure 6 piccoli bicchieri in freezer a raffreddare. Nel frattempo, mettete il miele e lo yogurt in un robot da cucina e frullare per mescolare bene. Prelevare i bicchieri freddi dal congelatore e dividere i lamponi tra di loro. Lavorando in fretta aggiungere la frutta congelata al robot da cucina e frullare insieme allo yogurt. Aggiungere 1 cucchiaio di yogurt congelato alla frutta nei bicchieri sopra i lamponi e servire subito oppure riporre in un contenitore ermetico e congelare per un altro giorno.
Potete anche utilizzare gli appositi coni di cialda per i bambini.
Il trucco di Jamie: Ogni volta che avete un eccesso di frutta troppo matura, pulire, spezzettare e congelare come già spiegato e, una volta congelata sistemare nei sacchetti sigillabili così da averla già pronta per un gelato rapido un altro giorno.